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Parliamone

Sono stati giorni difficili. Ho passato ore a discutere con le persone per strada, fuori dal parlamento. Con quelli che volevano capire e con quelli che mi insultavano. Ho ricevuto centinaia di messaggi e mail. Ho provato a rispondere uno per uno, ma è impossibile. Quindi scrivo questo post cercando di condividere con voi quello che penso su quanto è accaduto.

Intanto una premessa: molti mi chiedono perché sono stato così tanto in tv in questi giorni. La risposta è semplice, non ci voleva andare quasi nessuno. Non era una situazione semplice, e a metterci la faccia non si diventava certo popolari. Ma nascondermi non mi pareva giusto. Io credo che il ruolo di un dirigente sia quello di difendere ciò in cui crede, anche se impopolare. Dovrebbe essere ovvio, ma non lo è. In queste ore molti hanno deciso cosa sostenere guardando a dove tirava il vento. Capisco il ragionamento, ma secondo me è un errore. Il dovere di un dirigente non è quello di fare ciò che in quel momento è popolare tra i suoi elettori, ma ciò che ritiene giusto. E’ il principio della democrazia rappresentativa. Se a fine mandato, e il mio mandato è finito dato che come tutta la segreteria del Pd mi sono dimesso, gli elettori del Pd non mi rinnoveranno la fiducia, non sarò più un dirigente del Pd. Ma tra una elezione e l’altra ciò che deve guidare l’azione di ognuno di noi non sono i commenti su facebook o i sondaggi, ma le proprie convinzioni e la loro corrispondenza a un progetto deciso insieme.  Naturalmente questo non significa sottrarsi al confronto, e credo di non averlo mai fatto.

Prima di venire al merito, un’altra premessa: c’è molta rabbia nei commenti. La capisco. Certo non condivido quelli che mi augurano di morire, o quelli che hanno provato ad aggredirci fisicamente all’uscita del Parlamento perché in dissenso con le nostre idee. Le due cose sono legate, purtroppo. Quando si alzano così i toni poi si rischia di perdere la bussola e non capire che tutte le opinioni vanno comunque rispettate. Ma comprendo la rabbia, perché sono arrabbiato anche io. Chi mi conosce meglio tra voi sa come sono fatto. Al Pd ci tengo davvero, alle cose che dico ci credo e anzi molto spesso ricevo critiche perché le dico troppo direttamente. E allora facciamo così, facciamoci una bella litigata, così almeno discutiamo seriamente di questa vicenda. Che poi è quello che si fa in democrazia. Vi chiedo solo, se possibile, di evitare nei commenti gli insulti gratuiti. Criticate anche duramente, ma con argomenti. Almeno possiamo provare a fare un passo avanti. Altrimenti è inutile.

Mi pare che la domanda di fondo a cui occorra rispondere è “perché non avete votato Rodotà”.

Su una cosa voglio dare ragione a chi la pone: non lo abbiamo spiegato a sufficienza. Io ho provato a farlo in ogni occasione, ma evidentemente non è bastato e quindi la scelta è apparsa incomprensibile. Vediamo di recuperare almeno a questo errore.

Partiamo dalla fine. Dopo la figura indecente su Prodi alcuni di noi hanno passato la notte a verificare laicamente tutte le possibilità. Anche quella di votare Rodotà. E non c’erano i voti. Se si fosse andati alla conta Cancellieri contro Rodotà il Pd si sarebbe diviso a metà e il risultato sarebbe stata l’elezione della Cancellieri, su cui convergevano Pdl, Lega e Monti. Voi obietterete “è un disastro che il Pd si divida su queste cose”. Sì, lo è. Ma che la situazione fosse difficile lo si era capito dal voto su Prodi e che, con un segretario dimissionario, non ci fosse tenuta nel nostro gruppo era evidente a tutti. Quindi la prima ragione, la meno politica, è che non c’erano i voti.

La seconda motivazione però è per me quella più seria. Il Presidente della Repubblica è il custode e garante della Costituzione. Non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco, deve saper garantire a tutti amore e rispetto per quella Costituzione nata dalla Resistenza e dall’antifascismo.

Grillo -e spesso anche i suoi parlamentari- in questi giorni e in questi mesi ha ripetutamente contestato, aggredito, offeso quella Costituzione. Lo fa quando auspica la scomparsa dei partiti (art.49), quando rifiuta il confronto, insulta e allontana i giornalisti (art.21), quando contesta il principio della democrazia rappresentativa e su mille altre questioni.

Ecco, quello che mi ha colpito è che un giurista raffinato come Stefano Rodotà non abbia mai, e sottolineo mai, trovato modo in questi giorni di prendere le distanze dai toni e dagli argomenti di Grillo. Perfino ieri, quando il leader dei cinque stelle ha detto che a Roma era in corso un colpo di stato, non c’è stata nessuna presa di distanze finché non siamo andati io e Letta in tv a chiederla a brutto muso. Ha scritto bene oggi Eugenio Scalfari “Rodotà si è pubblicamente rammaricato perché il Partito democratico e i vecchi amici non l’hanno contattato. Essendo tra questi ultimi debbo dire che neanche lui ha contattato me. Che cosa avrei potuto dirgli? Gli avrei detto che non capisco perché una persona delle sue idee e della sua formazione politica, giuridica e culturale, potesse diventare candidato grillino per la massima autorità della Repubblica. Il Movimento 5 Stelle, come è noto, vuole abbattere l’intera architettura costituzionale esistente, considera l’Europa una parola vuota e pericolosa, ritiene che i partiti e tutti quelli che vi aderiscono siano ladri da mandare in galera o a casa “a calci nel culo”. Come puoi, caro Stefano, esser diventato il simbolo d’un movimento che impedisce ai suoi parlamentari di parlare con i giornalisti e rispondere alle domande? Anzi: che considera tutti i giornalisti come servi di loschi padroni? In politica, come in tutte le cose della vita, ci vuole il cuore, la fantasia, il coraggio, ma anche il cervello e la ragione”.

Ecco, questa è la ragione. Se vuoi fare il Presidente della Repubblica, massimo garante della costituzione, non puoi rimanere silenzioso di fronte a chi dichiara di volerla demolire solo perché quel qualcuno è il tuo principale sponsor politico.

Ho ragione? Ho torto? Parliamone, ma stando al merito e non tirando in ballo cose che non c’entrano nulla. Come il governassimo. Io ho votato un presidente della Repubblica. E quel voto non impegna né me né il Pd al sostegno di un governo col Pdl. Questo lo abbiamo chiarito prima del voto e lo ripeto ora. Al governo con Berlusconi ero e resto contrario. 

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532 thoughts on “Parliamone

  1. Leggendo la tua lettera mi scuso per quanto scritto nel mio twitter. Pero penso che la battaglia che dovrai affrontare dentro il PD e ardua, troppi personaggi della vecchia politica che non vogliono abbandonare la poltrona. Ciao e Buona Fortuna

  2. Matteo mio, sono con te! Sono da sempre con VOI, ma ora TU devi farti coraggio! Lo devi per te e per noi! Rimiaviamo a mano le macerie! Io ho deciso, e tu non mi puoi lasciare solo! BARCA,VENDOLA, e NOI! Dimmi SI e si riparte! Con te mi sento tranquillo!

    Inviato da iPhone

  3. Caro matteo ci siamo conosciuti al pd lanciani dove sn iscritta. Stimo te e stimo stefano econo.ista come me. Malgrado tutto nn ho capito.sabato mattina davanti al circolo la gente era incredula. Come si è potuto sgretolare tutto così. Eppure ci abbiamo creduto. Ki ha tradito e xke’ a me prodi nn piaceva ma i 100 dissensi al buoi sn stati da vili traditori. Ora ripartiamo da fabrizio bello bravo e capace che è stato mio proff…a presto

  4. chiaro: si Rodotà la penso come te e Scalfaro., ma 1) chi sono i traditori di Prodi e di bersani? 2) non ci si doveva arrivare. condivido le analisi sul Partito e sulle lotte intestine, ma a p0steriori è tardi! Dovremo lavorare molto per recuperare la sfiducia, la delusione, la rabbia.

  5. Semplicemente Rodotà non era “il candidato di Grillo” più di quanto non avrebbepotuto essere quello del PD. Non è più il tempo (ed a mio avviso non lo è mai stato) di “accaparrarsi” cose. Rodotà è un ottimo uomo, e sarebbe stato, credo e spero, un ottimo presidente. Non puoi giudicare una persona dal suo fan club.
    (Mi pare che Rodotà abbia preso le distanze a più riprese dagli atteggiamenti di Grillo. Ma quest’ultimo – con maggiore senso della realtà di voi – non lo ha scaricato per questo).

    P.S. Dico “voi” che io sono un elettore ed ex militante di SeL.

  6. apprezzo il coraggio e sono molto d’accordo sulle motivazioni su Rodotà, volevo dirle che non sono stato molto d’accordo sulle primarie e sulle posizioni che Lei, Fassina e altri sostenevate, in modo vigoroso. personalmente non vedo le primarie come un utile strumento per la selezione di una classe dirigente, lascia solo attriti, rancori che rimangono a differenza delle primarie ….da quello che leggo oggi sui quotidiani su una possibile ” rifondazione democratica” , sono contento, mi sembra un buon percorso per poter creare un partito che l’obiettivo sia anche quello di vincere le elezioni….in bocca al lupo

  7. Caro Orfini, sono un tuo elettore del circolo Pd di piazza Bologna e ho apprezzato molto i tuoi interventi e la tua notevole pazienza. Probabilmente bisognerebbe ripartire da questi tuoi comportamenti per rifondare il Pd, se possibile. D’accordo in pieno con le considerazioni su Rodotà e aggiungerei che il “logo” “perchè non Rodotà” è stato costruito ad arte ed utilizzato in una campagna populista del movimento 5 stelle consapeviolmente strumentale, nella quale la “rete” diventava il fantasma di una inverificabile e surrettizia maggioranza degli italiani, con la convergenza di frange evidentemente di destra. La subalternità di Rodotà a Grillo, sia pure temporanea, non mi stupisce, perchè a mio avviso (posso sbagliare, naturalmente) è già emersa in certe sue posizioni radicali sul versante dei movimenti che non mi paiono troppo meditate. Capisco che non è facile, ma certe cose il Pd dovrebbe cominciare a dirle senza aver paura di appiattirsi sul centrismo di Renzi. Che ne pensi?

  8. Non è vero Rodotà è sempre stato ineccepibile e poi non era un candidato di Grillo, sono mesi che circola il suo nome anche con raccolte di firme. Poteva essere il nostro candidato. Ma il problema, visto il trattamento a Prodi, è nella vecchia classe dirigente che , da anni,non ha nulla a che vedere con la parola sinistra. Voglio vedere voi, magari discutere su posizioni non proprio unanimi, ma non più loro. Al Congresso deve nascere il nuovo Pd (perchè nenche il nome è il loro) !!!

  9. Dici che il PD si sarebbe spaccato sul voto a Rodotà. Evidentemente anime e senbilità del PD hanno manifestato il loro non appoggio a Rodotà. A parte Fioroni, che senza argomentare, ha negato un possibile appoggio, chi sono i gruppi o i singoli parlamentari che hanno manifestato l’intenzione di non votare Rodotà e come la hanno argomentata? Non credi che sarebbe giusto che fosse reso pubblico per dare la libertà a noi elettori di decidere consapevolmente se quei parlamentari possano o meno rappresentarci in futuro?

  10. Nonostante l’immaturità del M5S ritengo che il PD abbia sbagliato a non accettare la candidatura Rodotà. Questa personalità della sinistra migliore aveva a suo tempo criticato, per quella che è la sua competenza giuridica, i rischi del populismo di Grillo. Sarebbe stato quindi un ottimo Presidente della Repubblica. Capace di dialogare con questa parte politica che è sicuramente popolare. Ma che per inesperienza (e questo è il fattore meno grave) e soprattutto per fumisticherie ideologiche, rischia di produrre esiti impopolari. Come infatti è stato.
    D’accordo quindi sulle responsabilità del M5S. Ma non trinceratevi dietro il fatto che Rodotà è stato equivoco. Si vada a vedere le interviste che Rodotà ha rilasciato (“nessuno del PD mi ha chiamato”, “hanno provato a contattare mia figlia”, etc).
    La verità è che non avete voluto andare alla conta tra chi è di sinistra e chi nel PD odia-la-sinistra (per dirla con un altro commento della Repubblica di oggi, visto che lei cita ampiamente Scalfari). Sarebbe stato peggio un voto Cancellieri-Rodotà? No sarebbe stato finalmente un momento di chiarezza che dovevate al paese. Il tempo delle ipocrisie è finito. Bisogna sapere quando si vota per chi si vota. E’ per questo che milioni di italiani (me compreso, ho votato SEL) non ha votato PD. Adesso gli elettori PD scoprono che hanno contributo a votare ben 101, uno su quattro, traditori. Vi sembra difendibile un partito così?
    Una spaccatura alla luce del sole vi avrebbe fatto onore. La politica dovrebbe essere anche coraggio. O no?

  11. Innanzitutto grazie per l’opportunità di confronto. Premessa: ho votato per la coalizione di Centro – sinistra (SEL, per la precisione) perchè credevo nelle opportunità della stessa, anche se ero già consapevole di quello di cui, tra gli altri, Serra sembra essersi accorto solo oggi (se ha letto Scalfari, avrà letto anche l’amaca odierna). già durante la campagna elettorale era chiaro che avremmo faticato molto a vincere (si parla tanto dei voti che il PD avrebbe perso perchè non ha vinto renzi, e mai dei tanti (ne conosco diversi personalmente) che, avendo votato Bersani perchè speravano in un PD socialdemocratico, hanno votato M5S perchè sconfortati e arrabbiati per la posizione nettamente (e sottolineo nettamente) subalterna a Monti, anche durante la campagna elettorale. E’ chiaro che un parlamento diviso in tre non può trovare una candidatura che vada bene a tutto l’arco parlamentare. Si trattava di scegliere, e non può essere casuale che la prima scelta sia stata di eleggere un presidente con Berlusconi (le riconosco una posizione diversa, ma ad es il suo collega Fassina si affrettava a spiegarci che bisognava pacificarsi con Berlusconi, come se il problema fosse di ordine affettivo e non politico). Il M5S ha proposto una candidatura ottima, della nostra storia, e l’atteggiamento del PD si è diviso tra chi lo ha riconosciuto (Emiliano, Puppato, Civati, Mineo tra gli altri), chi non l’ha mai neanche presa in considerazione, a priori (“renziani” ma anche Finocchiaro e ex PPI) chi ha provato ad addurre motivazioni a mio parere risibili perchè deboli, che raggruppo in due: quelli che “non va bene perchè non l’abbiamo proposto noi” e quelli che “ma il M5S è antidemocratico ed ha pulsioni autoritarie. Tralascio il primo punto, perchè è un argomento da asilo Mariuccia (senza offese), sul secondo dico solo che non regge, perchè se mi mettessi ad elencare in questi 20 anni tutte le uscite autoritariem denigratorie, le leggi incostituzionali, le storture antidemocratiche prodotte da Berlusconi, ci vorrebbe del tempo e non dubito che lei le conosca anche meglio di me. Quindi il punto è politico, e torno all’editoriale di Serra: cos’è (o meglio cos’era) il PD? Rodotà avrebbe forse spaccato il partito, ma non è detto che avrebbe vinto la Cancellieri. Si è preferito evitare la conta in aula consegnadosi (e l’uso del verbo non è casuale) a Napolitano, che ha di fatto condizionato la sua accettazione alla ricandidatura alla composizione di un governo di larghe intese. Non parlo della posizione di SEl, perchè forse ho già detto molto.

  12. Non mi interessa perché non ha votato Rodotà, visto che nessuno organo statutario ha deciso di votarlo.
    Voglio sapere perché avete dato mandato a Bersani di concordare un nome con il cdx e quando Bersani è tornato con Marini, Lei, che è membro della segreteria, alza il ditino per dire non è d’accordo, aprendo la legittimazione allo smottamento .Chi ha dato a Bersani il mandato? Chi lo ha sconfessato capiva cosa stava facendo? Chi ha consentito alla Santanche la figura della statista dandole la possibilità di chiedere ad alta voce “ ma chi cazzo comanda nel PD?”
    Quello è successo dopo è la logica conseguenza di un comportamento da ragazzini che si cagano sotto per 4 twit.
    Ps Avete dato ascolto alla piazza su Marini , per poi avere il coraggio di sfidare la piazza su Napolitano. Il vostro comportamento non regge.
    Rips. Non mi frega nulla se per disciplina ha votato Marini, quel ditino alzato è cmq colpevole ed ha consentito alla portavoce del segretario di votare contro il segretario. Cose da pazzi.

  13. Caro Matteo, hai torto. provo a spiegarti perché, nel massimo rispetto. Ho votato PD nelle ultime occasioni pensando che, si, c’è Renzi, ma ci sono anche i “giovani turchi”, quindi posso votarlo. Sono quindi molto preoccupato per essere del tutto in disaccordo prorpio con te.
    1) Se i grillini sono ciò che dici (ed in buona parte concordo) perché andavano bene per fare un governo e non per proporre un nome, peraltro non loro, per il presidente della repubblica? Ti rendi conto che dicendo così diamo ragione a loro quando dicono che era una presa in giro l’apertura che gli abbiamo fatto?
    2) Forse siete stati troppo chiusi nel parlamento a scannarvi o sui social network per avere tempo di ascoltare e conoscere Rodotà. Le distanze da Grillo le ha prese eccome, quando ne ha avuto l’occasione, mi pare avesse numerosi impegni in questi giorni…non ho capito: volevate che facesse una conferenza stampa apposita?? Poi se tu mi descrivi così bene cosa deve essere un presidente della repubblica e pensi che Rodotà non risponda a queste caratteristiche, ALLORA O IO O TE ABBIAMO SBAGLIATO PARTITO. Un partito in cui le idee di Rodotà non trovino posto non può, in alcun modo, essere il mio partito. Che poi lo abbia proposto Grillo, vista l’assurdità del metodo adottato era un semplice colpo di fortuna per noi. Se avesse proposto Prodi avremmo risposto allo stesso modo??? In base alla tua analisi si. Non dici nulla di Rodotà, ma solo di chi lo ha proposto e questo mi rende chiaro il senso del post di Civati di oggi su Prodi.
    Scusa se te lo dico, ma l’azione dei “giovani turchi” in questa occasione mi ha molto ricordato l’azione di Pierferdinando Casini con Forlani nel 1992. Non è stato un bello spettacolo. Eravate schiacciati sulla dirigenza del PD indipendentemente da tutto e da tutti. Molto deludente, molto.
    Continuerò a votare PD solo se Barca vincerà il congresso e voi NON lo appoggerete o se cambierete posizione radicalmente, chiedendo scusa per l’errore compiuto.

  14. Matteo, i problemi sono tantissimi e diversi, non è solo la questione Rodotà, purtroppo; giustamente dici che il Presidente della Repubblica deve essere il Presidente di tutti e non un “nostro” e non qualcuno scelto con accordi sottobanco: una delle mie domande è “perchè vi siete accordati con il PDL per la candidatura di Marini? è una cosa che non ho approvato sia per la natura dell’accordo che per la persona candidata ma questa non è neanche la cosa più grave: la cosa più grave è che, dopo aver detto di voler candidare qualcuno che fosse il più largamente condiviso, AVETE CANDIDATO PRODI…sapendo che era completamente inaccettabile per il PDL. Il punto è: DELLE DUE,UNA! Cioè: o candidate qualcuno largamente condiviso oppure candidate un “nostro”…voi avete fatto UNA COSA E IL SUO CONTRARIO nel giro di 24 ore! In più, cosa gravissima, non avete mantenuto la parola data! Io non avrei mai fatto un accordo con Berlusconi, MAI, ma una volta che l’accordo è stato fatto, voi che fate? Non lo rispettate! invece di candidare, come avevate promesso, qualcuno di largamente condiviso, SIETE ANDATE A CANDIDARE QUALCUNO CHE PER IL PDL ERA INVOTABILE! Altra cosa gravissima: chiedete a SEL di rinunciare a votare Rodotà per sostenere il vostro candidato e SEL accetta e voi che fate? impallinate il candidato che avevate presentato voi??????……guarda io ho perso davvero ogni fiducia nel partito….ho difeso e supportato il PD in questi mesi con tutte le mie forze…litigando e discutendo animatamente PERCHè IO CI CREDEVO, IO AVEVO RIPOSTO SPERANZA E PROGETTI IN QUSTO GRUPPO DI PERSONE MA, sono sincera, ho perso la bussola….ho sempre pensato che la differenza tra la fazione politica per la quale votavo e gli altri fosse proprio la SERIETà, LA COERENZA E LA FORZA DI PORTARE AVANTI LE POPRIE IDEE…invece ho visto dei pagliacci…mi sono vergognata, tanto. Niente di personale con te, ovviamente, a differenza di altri comprendo la tua difficoltà e, probabilmente, il tuo disagio e so che le tue intenzioni non andavano in quella direzione ma il PD ha perso un’elettrice che si chiama Elisabetta Randazzo.
    un bacio a te,
    Betti.

  15. Ti posto il messaggio e riflessione che ho postato un ora a Emanuele Fiano

    In sto delirio anche ms5 ha le sue colpe gravi, dopo lo streaming Bersani era morto, da lì sono rientrati i falchi i vecchi soliti e le Puppato i Civati sono stati mandati nella camera dei ragazzi, con un computer e twitter li sono riusciti nell’ultimo sforzo facendo saltare Marini sembrava fatta, invece li i Vecchi sinistri e destri del pd hanno chiuso la porta ed hanno fatto saltare il gioco. Non è un paese per giovani bellezza…

    Però ti dico una cosa, forse è vero che è demagogico populista, Grillo, ma almeno è una cosa nuova e pur nella demagogia (forse) propone cose giuste, mentre dall’altra parte propongono il peggio che uno possa immaginare, e che conosciamo benissimo, in ogni caso anche facendosi sputare in faccia bisognava fare un accordo con Grillo, oggi sappiamo che Civati la Puppato l’accordo l’avevano, Grillo pubblicamente aveva aperto, oggi scopriamo che Forse Grillo avrebbe rinunciato a Rodotà per Prodi, leggi i commenti sul blog di Civati, e lo stridere rumoroso dei commenti della Bindi, oggi è stato ucciso un bimbo in fasce e i D’Alema la sua corrente e i vecchi democristiani hanno ripreso per il collo Bersani, che timidamente con poca convinzione aveva voluto irrorare di forze nuove il parlamento per poi dentro inebetirli e usarli come soldati come fa il generale di Orizzonti di Gloria . In realtà Bersani non poteva dare niente a Grillo ora lo so per certo, e la sua umiliazione in diretta era l’ultimo gioco per dimostrare a voi per primi e poi per tutti noi fuori che non si poteva fare niente. questa è una guerra di generazioni (non parlo solo di età anagrafica) fra i vecchi che credono che non si possa cambiare niente che tutto deve rimanere uguale e chi crede che ora bisogna cambiare tutto anche in modo spastico sgraziato, siamo il paese degli avvocati, dei notai che difendono le loro posizioni, dei giornalisti che anche loro scrivono il nuovo reality ogni giorno sempre più spesso però poi tornano a casa dalle loro belle mogli e progettano le vacanze alle Maldive o chiudono i loro talk show a maggio, giugno. Questa è la battaglia che si sta per compiere, oggi la classe politica anche quella tecnica in realtà non ha ricette, perchè il problema è che tutti gli schemi sono finiti, per la prima volta dopo 300 anni l’occidente non è più la supremazia nel mondo.
    Oggi nessuno sa bene come funzioni un debito pubblico, non sa perché gli stati si rifugiano in un bene come la cocaina, non sanno o forse fingono che con la tecnologia così avanzata il lavoro diminuirà sempre di più e che questo processo sarà sempre più spinto e forte e che o troveremmo nuovi paradigmi per non tornare al medioevo con la plebe affamata e i signorotti nei loro castelli.
    Questa è la posta in gioco oggi è il reality show che ci hanno spruzzato negli occhi in questi giorni a volte inconsapevolmente altre volte consapevolmente è solo un proscenio vuoto. Questi giorni sono stati un gigantesco reality tutti eravamo davanti ad internet alle tv, alle dirette infinite di Mentana, una tragedia di Shakespeare in mondovisione con una trama intricatissima. Oggi in questo proscenio vuoto si è consumato l’omicidio del neonato capriccioso. La nostra classe dirigente darà qualcosa al popolo gli farà mangiare forse e li farà sopravvivere per qualche altro anno mentre si ragionerà di paradigmi vecchi di incentivi all’auto di opere grandi senza come al solito avere idea di come si può progettare il futuro dell’Italia dell’Europa e del mondo.

  16. Onorevole Orfini,

    non ho assolutamente condiviso il modo con cui il Pd ha rifiutato la candidatura Rodotà.

    Oltre alle motivazioni deliranti di Fassina, la dichiarazione che più rappresentava tutte le altre è stata questa: “il solo fatto che Rodotà ci sia stato proposto da Grillo è un buon motivo per non votarlo”. Una Sua dichiarazione (Il Fatto Quotidiano, 18 aprile).

    Innanzitutto le chiedo se questo fosse il modo per pensare di attirarsi poi i voti del M5S su Prodi.

    Ma andiamo avanti. Lei, in questo post, ha spiegato meglio il perché di questa Sua dichiarazione.
    Non condivido però le conclusioni. Non ritiene che il Movimento 5 Stelle, candidando Rodotà, abbia invece fatto un grande gesto politico? Candidando, nel rispetto del voto dei suoi iscritti, un intellettuale di grandissimo profilo che appartiene alla vostra area (vi ha sostenuto anche in campagna elettorale!) e che in passato ha addirittura criticato lo stesso Movimento 5 Stelle? Non ha ritenuto questo un gesto di estrema apertura da parte loro?

    Avevate paura di “darla vinta” al 5 Stelle?
    Avevate paura del “precedente” di un Presidente scelto online? Perché allora non lo avete spiegato chiaramente? E perché non avete preso le contromisure anticipando il nome del vostro candidato prima che uscissero i risultati delle Quirinarie?

    E allora, cosa sarebbe successo se dalle Quirinarie fosse uscito il nome di Prodi? Lo avreste bocciato perché “proposto dal Movimento 5 Stelle”?

    Naturalmente sono tutte domande retoriche, sappiamo qual’è la vera motivazione.
    Rodotà, oltre ad essere inviso a molta parte del partito per le sue idee, non avrebbe garantito il sistema di potere che quelli che nel Pd contano davvero vogliono mantenere. In particolare, avrebbe chiuso ogni accordo con la destra.

    Grazie.

  17. complimenti, ero dispiaciuto quando vedevo su facebook gli insulti che ricevevate, e sono contento ora di vedere che la razionalita’ e chiarezza e’ rimasta; quello che colpisce in questi giorni e’ il crollo emotivo del popolo della sinistra, e spero che sia solo collera e delusione(giusta) e non una libera uscita senza ritorno…; non fa paura grillo, ma il corto circuito tra politica e cittadini, ma questa purtroppo, e’ una vecchia storia, anche se sta’ avendo una progressione molto pericolosa; da troppo tempo non si sentono provvedimenti pratici ed immediati x i cittadini i disoccupati ecc.., se non date risposte ai problemi pratici la deriva populista ci sommergera’, che sia di destra o di sinistra o di centro poco importa….

  18. Ho delle critiche da porle

    1)orfini lei sono mesi che va in giro a dire “prodi non è la scelta giusta”
    2)L’insulto da parte della vostra corrente verso sel che ha avuto l’unica colpa di ascoltare il grido della maggioranza dei vostri elettori,contrari a qualsiasi accordo con il pdl
    3)Voi non capite o fate finta di non capire cosa significhi il voto di ieri.L’alleanza con b con governissimo annesso significa restaurazione della vecchia politica e impraticabilità degli 8 punti sventolati da bersani.Ora governissimo poi perderete le elezioni ed il vecchio napolitano abdicherà per il g. letta di turno.
    4)Che non sia anomalo un nuovo mandato di 7 anni provi a dirlo a chi non mastica il diritto costituzionale.Golpe no ma notevole forzatura si.
    5)Oggi tutti a correre a dare la solidarietà a franceschini perchè poveretto è stato disturbato mentre mangiava.Ed a noi la solidarietà chi la dà?E’ consapevole di ciò che sta succedendo nelle sezioni pd per colpa di quelle 100 persone(che poi lo sanno tutti chi sono e nessuno gli dice nulla)?

    Saluti la stima verso di lei è totalmente scemata ma gli insulti non sono solito usarli.

  19. Gentile On. Orfini,

    ho letto l’editoriale di Scalfari questa mattina e lo condivido, solo in parte. Non sono d’accordo sul commento verso Rodotà. Se, come Scalfari scrive, conosce molto bene Rodotà credo che il suo primo silenzio verso le dichiarazioni di Grillo fosse improntato al non turbare il momento assai delicato. La mia idea (che vale quel che vale) è che Rodotà non volesse attirare verso di sè l’ira del M5S, sperando ancora in una convergenza del PD verso il suo nome.
    Io sognavo Prodi presidente e Bersani primo ministro. Era evidentemente un’utopia e ora spero si lavori ad un nuovo PD dove se qualcuno dovrà uscire spero siano “quelli-di-sinistra-che-odiano-la-sinistra” come scrive saggiamente Civati.

    Ringrazio per l’opportunità.
    Saluti,
    Nicolò

  20. Orfini,aldilà del fatto che non sono d’accordo con te sulle motivazioni ( ma questo ci sta in una dialettica sincera) quello che mi preoccupa è il sentire sotteso a quello che tu affermi, alla difesa della Costituzione così formale, quando poi sappiamo bene come si applichi con frequenza la cosiddetta Costituzione Materiale, un riaffacciarsi di una pericolosa forma di Neo Luddismo. A prescindere da Grillo,la Rivoluzione Digitale è in atto e ha investito anche la nostra Base. Dire che un parlamentare si giudicherà a fine mandato,va in quel senso. Dovresti,dovreste, prendere atto che è finita l’epoca del mandato in bianco. Il che non vuol dire Democrazia Diretta, ma Partecipativa, passo passo,si. Ecco il punto in cui si perde sintonia con la Base……..

  21. L’errore probabilmente è stato invece quello di non presentare Rodotà come nostro candidato prima (ma in fondo anche insieme) ai Grillini. Difficile che Monti non accettasse un giurista come Rodotà. Ci sarebbero state convergenze ma non con il Pdl. e allora? quale sarebbe stato il problema?
    Vorrei chiedere sinceramente se è vera o no la mia sensazione, e cioè che Rodotà non è stato candidato (e sono stati bruciati tutti gli altri, come Marini e il grande,grandissimo Prodi) poiché nel PD un signore coi baffi voleva essere il Presidente della Repubblica di tutti, incluso il PDL.
    Ora però è andata; rifondiamo il Pd in fretta, rigiriamolo come un calzino anche con l’aiuto di Renzi: facce nuove, idee nuove, un progetto nuovo e vero per l’Italia e – possibilmente – facciamo un partito senza più ex. Senza più ex-PCI ed ex-DC a fare correnti ma con gente di una sinistra adatta al XXI secolo in modo da poter fare un partito che abbia un’idea di fondo tutta sua e non abbia bisogno di sedute di psicanalisi per decidere se essere un partito socialdemocratico o liberal-socialista. Un partito sui generis per un Paese molto anomalo, molto sui generis (purtroppo).

  22. “Se si fosse andati alla conta Cancellieri contro Rodotà il Pd si sarebbe diviso a metà e il risultato sarebbe stata l’elezione della Cancellieri, su cui convergevano Pdl, Lega e Monti. Voi obietterete “
    Ok se fosse successo 1)voi avreste lanciato il messaggio che ascoltate la base, che ci avevate provato anche se poi sconfitti. ma a testa alta!
    2) In più la Cancellieri avrebbe rappresentato, la novità della donna al Quirinale.
    Comunque ora vi sentite vincitori? Non credo .
    Napolitano stimato ma presidente pro- tempore…..e in più avete ,anzi abbiamo perso dignità, agli occhi del Paese. Che tristezza…..Sono a pezzi come il mio partito!

  23. Matteo, di te mi fido. Di questo PD non più’. Non è più ne’ il mio ne’ il tuo PD, quello che abbiamo fortemente voluto costruire. Ora attendiamo di capire se il governissimo si farà o meno. Voglio capire se e chi lo voterà. E sarà a voto palese. Dopo capiremo cosa fare per il Pd e al Congresso. Con stima

  24. Io non la conoscevo ma vedendola in tv ho apprezzato la sua presa di posizione la sua chiarezza credo che se con lei ci saranno altri come lei non ci vorrà poi molto a ricostruire un partito più forte,pragmatico e moderno,in bocca al lupo! La stimo

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  26. I don Abbondio,hanno”permesso”a te Fassina,Civati,Moretti ed altri”giovani” di rischiare il linciaggio,salvo a fine buriana tornare,con delle insuperabili facce di tolla, sul proscenio,Letta(cuordileone) ed altri della stessa caratura.Se ci sarà un PD che verrà (e mi auguro da DC donatacattiniano che ci sia) mi auguro che avrete pugnalato i vostri vari patrigni e matrigne e potrete così essere liberi di dare un taglio da “nativi” al NOSTRO PD.Auguri e buena suerte Matteo.Ad maiora!!!

  27. Caro Matteo, condivido le tue argomentazioni ma secondo me il dialogo con Rodotà doveva iniziare ben prima della proposta Prodi, dopo il non voto su Romano, è chiaro che vi è stato il tracollo del partito con il conseguente sciogliete le righe. Ho una domanda per te e spero che la tua onestà ti porti a rispondere, mi spieghi perchè non ci dite i nomi di chi non ha votato Prodi ed ha portato il nostro partito a fare una figuraccia? E non dirmi che non li sapete perchè non ci crede nessuno. Come militante io e tanti altri vogliamo sapere nomi e cognomi di chi ha annunciato un voto favorevole e poi non ha mantenuto la parola. Vogliamo sapere con chi abbiamo a che fare. Grazie

  28. Caro Matteo, eppure il PDL l’ha sempre detto esplicitamente che “il presidente della Repubblica fa parte di un progetto per dare al paese un governo di responsabilità”. Quindi, che si fa? Pensi seriamente che esistano altri scenari? Oppure ci sarà una trappola come la candidatura Marini? Soprattutto noi, quelli della tua stessa generazione che con franchezza ed impegno ci hanno messo la faccia per Bersani fin dalle primarie, ci sentiamo stanchi e traditi. Io sono due giorni che mi ripeto “se si fanno le larghe intese io con che faccia vado a chiedere anche un solo voto per il PD?”. Tu chiedi e prometti franchezza. Bene. Cosa farai se e quando il gruppo sceglierà le larghe intese con Scelta Civica, PDL e forse perfino Lega?
    A presto,
    Stefano

  29. Matteo, ma che M5S fosse quella roba lì lo avete scoperto l’altro ieri, dopo che per un mese li avete pregati in ginocchio di fare un governo insieme mentre loro vi sfanculavano un giorno sì e l’altro pure?
    Io sono d’accordo sul voto a Napolitano, e non mi strapperei i capelli nemmeno per un governo di larghe intese, perchè credo che l’Italia che sta affondando abbia bisogno di un governo, anche a costo di farlo con loro (anche perchè è l’unica strada possibile), anche mettendo da parte l’orgoglio. Ma voi quando ammetterete di esservi umiliati per un mese intero inseguendo un’alleanza con quelli là con i quali, all’improvviso, avete scoperto che non si poteva votare un Presidente della Repubblica?

  30. spiacente Orfini. ho aderito alla vostra pagina su FB appena ne ho avuto notizia, tempo fa, come primo passo verso un impegno diretto nel PD, perchè appunto finalmente mi potevo riconoscere in una sua componente, un gruppo giovane ma che non faceva dell’anagrafe un’ideologia, con un solido riferimento politico e intellettuale (Keynes). La giustificazione offerta da Orfini, per di più dietro i pantaloni di Papà Scalfari, è infantile e disperante, aggiunge danno al danno. Rodotà ha una statura intellettuale e morale, una storia che offre da sola, e ampiamente, garanzie sulla sua adeguatezza a ricoprire la massima magistratura. attaccarsi ai giochetti su chi lo ha proposto per primo, un uomo che ha credenziali di sinistra e di lealtà repubblicana incomparabilemnte superiori a quelle di un Bersani (per tacere di altri maggiorenti del suo partito), è disperante.

  31. Si ma prima di tutto questo, com’è possibile che non abbiate votato tutti per Prodi, dopo che sul voto per alzata di mano tutti sembravate d’accordo? Questo per me è ben più grave del resto che è arrivato dopo a cascata?

  32. la questione principale non è solo “perché non rodotà”, è anche perché marini? voglio dire che in 2 mesi dalle politiche qualche nome che desse tutte le garanzie del caso ma che parimenti esprimesse anche rinnovamento, qualità, posizionamento internazionale. un candidato che desse soddisfazione al nostro elettorato insomma, che non lo deludesse per l’ennesima volta. allora il punto sta proprio all’incrocio tra rifiuto di rodotà e scelta di marini. in quest’incrocio il pd si posiziona tra le forze della conservazione. il presidente deve essere garante della costituzione,e se grillo urlando che difende la costituzione spesso la attacca nei fatti, è ancor più vero che berlusconi la attacca nei fatti e nelle parole, nelle pratiche di partito e di governo. perché il presidente doveva essere condiviso col suo quarto di elettorato e non col quarto di grillo? questo elemento prescinde dall’episodio dell’elezione presidenziale, è indicativo di un posizionamento politico generale.

  33. è falso. Rodotà ha criticato Grillo anche duramente. Il fatto anomalo è che i “suoi” elettori (base m5s) non l’abbiano ritenuto un motivo per non votarlo come candidato del m5stelle. è questa parte della discussione che non avete capito. Stavate per votare un candidato di Grillo che con Grillo e i modi di Grillo ha ben poco a che fare e molto a che fare con la storia della sinistra e del centrosinistra in Italia. Per questo la base del PD è arrabbiata e in generale chiunque si senta di “centrosinistra”. Non hai ancora capito bene che il M5S non è proprio Grillo…forse…è una roba diversa da un partito tradizionale. Non è come il PDL che Berlusconi sceglie le persone e le proposte a sua convenienza stretta personale e non ci si può fidare (eppure quando Brunetta grida al golpe non fa paura come Grillo o fa meno schifo? Non vi si capisce per questo..anche).

    Altrimenti come ti spieghi che la base ha anche scelto Prodi o la Bonino nella rosa dei nomi? Se Prodi arrivava più in alto prima di Rodotà (e magari alla prima votazione online è anche successo ma per la seconda qualcuno ha fatto la supercazzola per evitarlo) che diventava di conseguenza “grillino” Prodi?. Sono anni che il PD si fa male da solo, fa male ai suoi stessi “figli” o “padri” ideali per convergere su figure terze che hanno meno legami di sangue con il proprio elettorato, la propria storia, le battaglie sociali oltre che politiche. Il popolo del centrosinistra è stanco da decenni, e lo saprai benissimo essendo di una generazione che sogna da anni una vittoria che non c’è mai stata. mai. in 20 anni si è sempre “quasi vinto” senza riformare o aver la possibilità di riformare mai niente. Un Mastella di qua…un Dini di là….scelte mai comprese. Ancora fanno male. E’ una rabbia che esplode dopo anni di attese e su Rodotà è stata la prova del fuoco e ancor più su Prodi. Non si capisce. Questo è il problema. O si capisce troppo oramai, è troppo limpido. Liberarsi dei pesi morti (non vecchi…morti…ovvero di cio’ che non permette nessuna riforma reale in chiave sociale e progressista…anche dentro casa propria). E iniziare ammettendo i propri errori come errori non stando a difendere scelte che non hanno spiegazioni accettabili. Umiltà è una parola chiave per iniziare a dialogare. Cà nisciun’ è fesso…direbbe un napoletano ;-)

  34. Carissimo Matteo,tu giustamente,non ti ricoderai di me,che sono venuto a prenderti all’aeroporto di Lamezia,quando hai presentato il tuo libro nel mio “paesello”(Filadelfia).Comunque sia nel mio piccolo vorrei solo dirti poche cose.La prima che al di là di quello che dice il guru genovese,nella classica delle quirinalie dei 5stelle c’erano due nomi che appartenevano al patrimonio della sinistra :Prodi e Rodotà,secondo che si è riusciti a bruciare tutti e due:Prodi per vendette antiche nelle quali è difficile non vedere,almeno in parte,la manina del Massimo,Rodotà perché così è stato spiegato non ha telefonato a nessuno di voi,fino a ieri,dirigenti del pd.Qualche settimana fa l’ottima Concita de Gregorio invitata i dirigenti pd ad assomigliare alle cose che dicevano,vedi purtroppo i dirigenti pd assomigliano alle cose dicono e che hanno detto.Il pd nel quale anch’io ho creduto,oggi è morto.Ed è morto per tante ragioni tra queste ne sottolineo due.La prima è che il pd non ha mai avuto una chiara base culturale e politica,nei fatti è sopravvissuto più che per le chiare prese di posizione per i silenzij assordanti.La seconda è che un gruppo dirigente fuori dalla realtà ha pensato(anche Bersani) alla sua sopravvivenza sbandando tra posizioni opposte(si,no al governissimo):La verità che siamo fuori dalla realtà come il risultato elettorale dimostra,u risultato sul quale fino a prova contraria il pd non ha fatto uno straccio di analisi.Ricordo che tu nella direzione post-voto sei stato l’unico a parlare della necessità di un congresso.Oggi possiamo dire che il pd per come è stato fin qui non esiste più,da qui,nelle macerie,si deve ripartire,per quel che vuol valere la mia opinione,non mi convincono né Renzi né Barca,il primo mi apre troppo spostato a destra,il secondo ho l’impressione che voglia (ri)costruire un partito della sinistra che nei fatti non esiste nella realtà come ci dicono i numeri elettorali,auto condannandosi ad essere minoranza perpertua.Forse occorre un patto generazionale che realizzi un soggetto politico che sia capace di connettersi con la realtà.Scusa la confusione ma è difficile avere idee chiare in questo momento…un abbraccio affettuoso !

  35. La domanda che nè lei nè Scalfari vi ponete è: perchè Rodotà è stato proposto da Grillo e non da voi? Perchè nel Pd non c’erano i voti per eleggerlo? Stiamo parlando di un ex presidente del Pds.
    Voi siete andati a pescare Marini piuttosto che non votare uno che veniva dal vostro percorso, dimostrando una lacuna di strategia da far cadere le braccia.
    Cosa più importante, non è possibile che un partito faccia trapelare così apertamente i dissidi fino a spaccarsi in una votazione, perchè allora non si parla di un partito.
    Mi dispiace dirvi che vi siete scavati la fossa con le vostre mani per la testardaggine di andare contro Grillo sempre e comunque, non capendo che da una elezione di Rodotà alla prima votazione ci avrebbero guadagnato tutti: voi, il paese e si, anche il M5S. Ma non il Pdl. Perchè in tutto questo avete fatto solo un grande favore a Berlusconi, e dovrete fare i conti con tutto ciò.

  36. Grillo ha offeso la costituzione, è vero. Ma Berlusconi in questi 20 anni cosa ha fatto? Ha fatto peggio, ha cambiato la costituzione per rendere lecita ogni sorta di malefatta. Voglio dire una cosa semplice e chiara: Berlusconi non merita di essere preso in considerazione, mai!! Guardiamo dall’altra parte, guardiamo dove hanno votato coloro che prima d’ora hanno sempre sostenuto la sinistra. Facciamo un’analisi SERIA sul perché i 5 stelle hanno raggiunto il 24%. Se l’avete fatta e questa è la risposta allora lasciate la politica perché siete degli incapaci!

  37. Intanto Rodotà era stato proposto da diversi appelli e raccolte di firme in rete e sui giornali. Fatto che ignorate abilmente e pretestuosamente.

    Poi Rodotà per moralità, storia, meriti sarebbe stata una garanzia per TUTTI e non dire questo è intollerabile e lei piuttosto preferisce macchiarlo con l’ombra di grillo!
    La racconti all’elettrauto di Fassina questa…
    Capisco la sua sofferenza, ma questi giochini mistificatori contraddicono il suo spirito e la sua schiettezza.

    Grillo sta a Rodotà come lei alla Binetti

    Lei omette di dire che Rodotà è la sinistra… e che un canditato così per voi è IMPROPONIBILE, perché siete un partito conservatore, che guarda a destra… che prefrisce dialogare con chi ha già attentato alla Costituzione e alle Istituzioni… altro che grillo. Avete preferito lacerarvi diversamente questo è nei fatti, ma non creda che la vostra identità (identità di sinistra) sia rimasta indenne o scampata al disastro.

    Conosciamo anche il ruolo del dirigente che è lo stesso che in maniera rigida si replica dal PCI in poi. Vi si chiedeva appunto un gesto d’amore, di compartecipazione, non il solito equilibrismo grigio, che ci porterà a morire berlusconiani…
    Lei giustamente rivendica l’autonomia, ma questo nonle impedisce di essere sordo o cieco. Ma come la spiega tutta questa delusione altrimenti?

    Vi si chiedeva di candidare Rodotà (prima di grillo) e lasciare agli altri la fatica di adeguarsi.

    Il PD teme il cambiamento e lei dovrà lottare parecchio per cambiarlo.
    Danilo

  38. Ma se metà del PD preferisce la Cancellieri a Rodotà, vuol dire che il PD non è un partito che vuole difendere i diritti e la costituzione e non è nemmeno un partito di sinistra. E il problema è ben più grave di quello di scegliere un presidente. È un partito senza anima, o meglio un non partito, un’accozzaglia di persone tenute insieme solo da motivi di tornaconto personale.
    È quindi giusto che si sciolga e i tatticismi per tenerlo assieme sono penosi.

  39. Aggiungo, Orfini, che ritengo sia gravissima la riconferma di Napolitano.

    Perché si viola l’importantissima prassi costituzionale per la quale il Presidente non si ricandida.

    Perché lo si fa con un Presidente in età troppo avanzata (88 anni).

    E, cosa di non poco conto, perché è grave il fatto che Napolitano possa decidere quando far terminare il suo mandato (in base a chissà quali pressioni esterne).

    Se si elegge un Presidente, questo dev’essere eletto per la prima volta, con età al massimo sugli 80 anni, e che si impegni a rimanere per tutto il settennato: in un colpo solo, avete violato tutto questo.

  40. Caro Matteo,
    mi sono iscritto al PD il giorno dopo aver “perso” le elezioni, leggendo una folle dichiarazione sulla fine dei partiti. Ieri scherzando con mia moglie ho detto che in 34 anni, la prima tessera di partito che faccio è a un partito che rischia di non esistere più… guardavamo il Palazzaccio, la bimba rideva e noi a chiederci del senso di far crescere lei, e la sorella che verrà, in questo Paese.

    Rientrando a Milano ho per caso incontrato una coordinatrice di un circolo della periferia Romana: entrambi leggevamo Repubblica, ed è stato naturale commentare lo scritto di Scalfari. Credo che due cose passino nella testa di molte persone di sinistra:
    1. Perchè Rodotà avrebbe dovuto chiamare tutti, compresi i vecchi notisti politici, per sentirsi dire “ritirati”? La storia di chi doveva chiamare chi non funziona, nè convince. Sentirla raccontare fa venire in mente l’ingloriosa vicenda Ruby che tanto abbiamo dileggiato- C’è una scomoda verità nascosta, e si guarda ad un dettaglio per non affrontare la scomoda realtà- o peggio alle vicende amorose dei 15enni. Davvero credi che Rodotà avrebbe dovuto dissociarsi dalle imbecillità che Grillo dice? I suoi scritti e la sua storia parlano per lui: o davvero nulla conta? Forse, invece, tra i “grandi” elettori che leggono e sanno, erano proprio quellle idee e quegli scritti a far paura (attaccamento alla Costituzione antipresidenzialista, diritti civili e fine vita, diritti di cittadinanza, per dire i più “eversivi”)
    2. Il nome di Rodotà girava nei circoli, nelle sezioni e tra le persone ben prima delle Grillo-quirinarie. Il PD ha “bruciato” Prodi: veramente non c’era spazio per tentare un passaggio su Rodotà? Il timore era la Cancellieri? Beh, forse sarà il nuovo premier

    Sul Presidente hai ragione, deve rappresentare tutti ed essere eletto da tutti (non fu proprio così per Napolitano I, ma quella è un’altra Italia): ma nessuno capisce perchè questi tutti non siano anche quel pezzo di M5S e del Paese, il più arrabbiato e lontano dalle Istituzioni, che rappresentano,

    Infine, lasciami una considerazione, che forse in troppi si sono persi per strada. La rielezione di Napolitano apre un vulnus nel sistema di ogni struttura elettiva del Paese. Molti regolamenti pongono dei limiti alla durata temporale dei vertici avendo il settennato come limite ideale. Da ieri molti si sentiranno insostituibili, e questo non è un bene per un Paese cristallizzato.

    Dovremo ricostruire il partito, e sarà difficile impresa. ma lo dobbiamo al Paese, e ai nostri figli. Oltre alla mia scintillante nuova tessera

    Grazie
    Luigi

  41. Caro Matteo il tuo ragionamento politico (quello numerico purtroppo è la fotografia attuale del PD) sembra non fare una grinza. Dico sembra perchè c’è un piccolo particolare invece che lo fa sembrare a mio avviso inconsistente.
    Chi è Grillo lo sapevamo anche quando lo abbiamo corteggiato (a mio avviso giustamente) per chiedergli di far votare ai suoi la fiducia al governo e dare la possibilità al governo del cambiamento di nascere. Con la proposta di Rodotà per la prima volta invece si apriva uno spiraglio che noi abbiamo subito chiuso.
    Spero che tutti abbiamo chiaro che l’affossamento di Prodi e il ricorso a Napolitano significa che il prossimo Presidente della Repubblica sarà sicuramente Berlusconi (Napolitano non durerà 7 anni). Un capolavoro. Da quel voto assurdo degli italiani l’unica cosa che poteva essere messa in sicurezza era la Presidenza della Repubblica (si capiscono così gli applausi sfrenati ed i larghi sorrisi di Berlusconi ieri mentre Bersani o piangeva).

    Tu ni conosci Matteo, sai che non sono un estremista gruppettaro, ma ti giuro che per la prima volta nella mia lunga militanza politica non riesco a darmi una spiegazione a quello che è accaduto. E non so come potremo fare a riemergere dal buio.

  42. Che su Rodotà non sarebbero stati i numeri, dopo il disastro su Prodi, era in effetti evidente. Napolitano è stato, per quanto allucinante, il minor danno possibile in quel momento. La rabbia “della base” su questo passerà, a freddo. La rabbia che non passerà facilmente sarà quella legata alla sensazione di avere votato per un partito strutturalmente destinato a “odiare soluzioni di sinistra”, per dirla con Serra, perché con “l’inciucio” si campa più tranquilli. E’ una questione solo generazionale? Il problema sono “solo” i vecchi dirigenti? Forse, ma io vedo comunque più sensata una razionalizzazione anche da parte dei giovani, anche con una scissione. Almeno si saprà per chi e per cosa si vota, a priori, senza sorprese dopo. Comunque tu sei fra quelli che terrei, e apprezzo anche la “faccia” che hai messo in questi giorni.

  43. Ringrazio per questa condivisione. Non condivido alcune cose a cominciare dal fatto che avrebbe dovuto chiamarvi. Avete chiamato voi Marini per chiedere la sua disponibilità? Avete poi fatto appello al nostro fondatore, Prodi? Ed infine avete implorato voi il povero e stanco Napolitano? Perché non potevate chiamare lui?

    Non potete dire che non aveva lanciato segnali per smarcarsi da M5S. Si era, ad esempio, espresso con queste parole, prima che i giochi fossero chiusi: “Credo di dovere un ringraziamento sincero ai grandi elettori del Pd che mi stanno votando, riconoscendo in questo modo la mia appartenenza al loro mondo, per altro confermata in ogni momento dagli innumerevoli segnali che mi arrivano dalla base di questo partito”. (AGI). Guardando poi i suoi interventi televisivi in tempi non sospetti dalla Gruber (https://www.youtube.com/watch?v=9vIUhq_vzpw) e quello da Fazio (che non riesco a trovare in rete) bisogna dare merito al suo equilibrio rispetto a M5S. Il suo riferimento ai suoi trascorsi politici e il monito ad avere come faro la Costituzione e la Democrazia avrebbero dovuto essere più vostri che di M5S.

    In che senso non ci sarebbero stati voti? Io non sono esperta. Quanti voti PD sarebbero serviti per lui? Qualcuno, più informato di me, dice 300. Possibile che nel partito non si riuscisse a tenere 300 voti a sinistra? So che la corrente cattolica non ce l’avrebbe fatta, non lo dico con polemica. Ma quanti sono?

    Ho e abbiamo bisogno di capire e lo dico con il cuore in mano. Fate i conti con noi alla luce del sole, tirate fuori nomi e numeri, dateci le informazioni per essere elettori consapevoli ed anche per farci una ragione di quel che è successo, aiutateci come elettori a sentirci ancora parte di un progetto più ampio in cui non dobbiamo solo subire scelte per noi incomprensibili, se non alla luce di biechi personalismi.

    Dopo la rabbia arriva il momento della catarsi e per una volta non lasciate che la stampa faccia da filtro a queste informazioni, rimescolando tutte le carte. Ancora forse fiduciosi attendiamo.

    Daniela (che in voi ed in Bersani ha creduto e si è commossa per lui e con lui)

  44. caro Matteo,
    capisco la tua spiegazione sul perché non si poteva votare Rodotà, e mi sembra convincente (anche se lì per lì avevo pensato: perché non votarlo). Ma varie cose restano per me – che fin da quando avevo 18 anni ho sempre votato prima PCI e poi DS, PD – prive di spiegazione: perché non abbiamo saputo proporre una serie di nomi di rinnovamento; perché quando alla riunione preparatoria in vista del voto per il candidato Marini e si è visto che c’era una forte opposizione non si è cercata una soluzione alternativa oppure non si è ritenuto meglio aspettare che nelle votazioni successive calasse il quorum; e poi perché quando l’assemblea dei senatori e dei deputati ha acclamato la proposta di Prodi candidato presidente della repubblica, nessuno di quei 100 sciagurati che poi lo hanno impallinato nel segreto dell’urna ha alzato la manina per dire che non era d’accordo? In democrazia se si decide una linea poi la minoranza si adegua al volere della maggioranza. E’ vero che abbiamo fatto le primarie per onorevoli e senatori – ho votato per te in quella occasione -, ma le persone sono state individuate a monte da qualcuno. Dovevano essere persone di fiducia, responsabili e invece tra quei nomi ci sono degli irresponsabili. Per come si sono comportati, chi si fiderà di loro per costruire insieme un partito o una qualsiasi cosa? Abbiamo perso un’occasione, abbiamo come Italia e come PD fatto una vera figura di merda. Abbiamo costretto quella povera anima di Dio del presidente Napolitano a metterci una pezza. Che governo si farà ora? Ora tra poco ci saranno le elezioni per il comune di Roma. Temo che prenderemo una sonata da paura.

  45. Ho molto apprezzato il tuo lucido e onesto ragionamento e le tue spiegazioni, che non hanno modificato il mio convincimento circa l’opportunità che l’Italia ed il Pd avrebbe avuto con Rodotà Presidente, ma mi hanno certamente messo in contatto con un Politico, come te, che stimo e che mi comunica di avere provato e di provare, comunque, emozioni, amarezze, rabbia, semplicemente, come me. In questi giorni, attraverso i moltissimi contatti su fb, avevo pensato di essere in sintonia, e molta, con la gente, ma che il Partito, come gruppo dirigente fosse rinchiuso in una capsula … insonora, in una sorta di solipsismo che lo teneva lontano da quello che era ed è necessario per il Paese. Brevemente, su Rodotà. Questi ha sempre precisato e la sua vita è esemplare in tale direzione, che è uomo … laicamente di sinistra e questo noi avremmo dovuto sapere valorizzare, senza se e senza ma, Avremmo, innanzitutto, depotenziato, e fortemente, il protagonismo propagandistico di Grillo e riposizionato nella giusta dimensione la gloriosa storia del Pd, del suo Dna, allontanando quelle brutte ombre di inciuci, di omologazione, che ci hanno avvolti. Il siamo tutti uguali è doloroso, per chi si è sempre speso per rimarcare in positivo la differenza dell’essere di sinistra e dalla parte del popolo più bisognoso. Ed invece no. Una grandinata di…. si dice, di tattiche, in cui ci si faceva intravedere il vantaggio esclusivamente personale di questo o quell’altro potente Dirigente del Pd. Rodotà, nel ruolo di Presidente, avrebbe saputo fugare, con la sua saggia e autorevole personalità, terribili dubbi, pesanti ombre, conflittuali certezze ed andare avanti speditamente verso quella direzione, che non sappiamo più qual è per il Partito, e che deve recuperare.
    Maria Lucente.

  46. Rodotà era stato indicato da elettori e iscritti come un candidato gradito in varie raccolte spontanee di firme e il Pd poteva farlo suo.
    Marini è un nome uscito tra la sorpresa generale in contrapposizione a Rodotà proposto da M5S.
    Rodotà andava proposto PRIMA di Marini, non dopo Prodi.
    Rodotà non deve dimostrare a nessuno il suo tasso di democrazia e di correttezza. Se avesse telefonato a qualcuno per raccomandarsi avrebbe demolito la sua stessa coerenza oltre che la sua immagine e quindi bene ha fatto a tacere.
    In conclusione, Bersani e il vertice ristretto di consiglieri ha accumulato altri errori oltre a quelli già registrati in precedenza, tra cui la pallida campagna elettorale.
    Se tutto questo non è ancora chiaro e nessuno della dirigenza Pd riesce a fare un filo di autocritica, allora il fallimento del Pd è solo opera di dei malvagi.

  47. Non ho tessere di partito, ma voto da 25 anni prima PCI, poi PDS, DS, PD. Non l’ho fatto per alcuni anni, finche’ ci sono stati Paola Binetti & C.
    Perche’ con quelle presenze non lo sentivo piu’ casa mia. Questo per dire che la qualita’ delle persone che mi rappresentano per me e’ determinante.
    Avrei votato Rodota’. Forse me la sarei giocata meglio provando a trovare un accordo su Prodi presidente e Rodota’ capo del Governo, su cui il M5S non avrebbe potuto dir di no. Ma non e’ questo cio’ che importa. Non sono io la stratega politica, ne’ saprei esserlo.
    E non ho nulla da obiettare su Napolitano. O su Prodi. Non e’ questo il punto
    Io sono profondamente disgustata dall’imboscata di Sabato. Un segretario si sfiducia. Si manda a casa. Ma in faccia. Non siamo nel M5S dove chi dissente e’ un infame e viene espulso. Nel MIO partito esiste liberta’ di parola.
    Un’imboscata premeditata di queste proporzioni. Mandare avanti Bersani su un nome “di impatto” come quello di Prodi, sapendo le reazioni che avrebbe scatenato nel PDL, e poi pugnalarlo alla schiena in 101 e’ stata una vigliaccata disgustosa.
    A questo punto non e’ piu’ una questione di programmi. Un partito che accetta di ospitare persone con questa caratura morale non e’ piu’ il MIO partito.

    Vi prego, fate pulizia di questa gente.
    O almeno che vengano fuori i nomi

    Qualcuno probabilmente li acclamera’ per aver fatto fuori Bersani. Io vorrei solo sapere chi sono per tenermene lontana.
    Questo fatto e’ la cosa piu’ desolante di queste giornate, davvero

  48. Matteo, grazie delle risposte.
    Ma c’è un nodo fondamentale che non posso condividere: il fatto che pare ci siano due pesi e due misure nella tua valutazione politica. Da una parte infatti dici che il Presidente, custode e garante della Costituzione, non è frutto di accordi sottobanco e non implica la formazione di governi ex-post in base a chi l’ha appoggiato; dall’altra bolli Rodotà come sponsorizzato dai grillini. E allora no, scusa, un nome è un nome e una proposta è una proposta, da qualunque parte venga – senza sponsor di sorta, se è vero che la sua carica prescinde da qualsiasi prospetto futuro. E guarda caso, proprio da quei divoratori della costituzione del M5S (come sembra te li percepisca) usciva un nome che – a mio personale giudizio – sarebbe stato invece un duro contrastatore di modifiche ‘a pene di segugio’ della stessa. Cosa che, lasciatelo dire, a 5 minuti dall’elezione di Napolitano in tv tutti concordavano essere già nell’agenda del prossimo governo (quale che sia), seguendo i punti dei 10 saggi che lo stesso Napolitano ha inventato.
    Il nome di Rodotà era stato proposto dal M5S, ma lo stesso Rodotà ha avuto modo di dire che a quella parte politica lui non doveva niente, sia in quanto candidato a carica superpartes, sia perché chiunque in Parlamento può proporre un nome, e sta solo all’indicato decidere se ritiene sia cosa giusta o meno. Ha accettato, coi suoi perché. Da qui ad essere “il simbolo” di qualche cosa ce ne corre. Altrimenti in base a quale criterio il PDL dovrebbe convergere su un qualsiasi “simbolo” da voi proposto?
    La dura logica prevede che, se è vero il postulato dei simboli, PD, PDL e Scelta Civica condividono gli stessi. QUESTO, mi farebbe schifo.
    E date ragione a Beppe Grillo.
    Se al contrario, la logica dei simboli non è vera, allora Rodotà andava considerato come candidato a sé stante, e vengono meno tutte le obiezioni a non votarlo. Non c’erano i numeri (scusa poverissima in termini politici, perché questi son davvero giochetti – candidate Marini senza numeri e vi fate scrupoli???) dici? Beh, se la paura era spaccare il PD, ho la netta sensazione che l’abbiate dissolto. Nella situazione in cui a quel punto eravate, dimissionari tutti assieme al segretario, l’indicazione del nome da proporre non era tanto l’ultima chance di salvare la faccia o di salvare l’integrità del partito (dai, dopo la figura di Prodi, di quale maledetta integrità si parla?) bensì quella di assicurare per i prossimi sette anni un incorruttibile, intransigente, fermo difensore della legalità alla Presidenza – a difesa da qualsiasi istinto riformator-rottamatore privo di lungimiranza che ci sarà negli anni a venire, che venga da Berluska o dal M5S.
    Il fatto che voi abbiate creduto che il nome di Napolitano risponda a tutto questo, se almeno ci avete pensato, è molto triste.

    Enrico (ex-Mamiani e sezione Mazzini)

  49. Ho votato SEL e non mi pento, ma ritengo che la parte migliore del PD (e penso a Barca, alla Moretti, ai “giovani turchi”) debba abbandonare la bad company del PD e formare insieme a Vendola un nuovo aggregato politico in cui si abbia l’orgoglio di condividere i valori di sinistra, in cui vi sia identità anche a costo di rimanere minoranza. Lasciate che gli ex-dc, le mummie che tanti danni hanno inflitto alla sinistra (D’Alema, Veltroni), le sfrenate ambizioni di Renzi vadano da un’altra parte. Io non ho nulla da condividere con loro. E, comunque, a tutti è sembrato che accettare fosse Berlusconi a scegliere il candidato fosse implicito il lasciapassare per il governo. Non lo accetto. Non accetterei mai alcun compromesso con B. a costo delle elezioni anticipate. Con i gesti responsabili abbiamo alimentato solo i demagoghi.

  50. Quante giustificazioni per non aver sostenuto uno dei migliori frutti della politica di Sinistra degli ultimi 30 anni ? Matteo credevo che tu fossi diverso……che ti doveva chiamare a fare Rodotà ? E’ uscito da una consultazione pubblica così come Prodi, Grillo lo ha scelto perchè anche SEL l’aveva scelto ed era uno dei fondatori del Pd…uno di quelli che avrebbe garantito la LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI…non solo contro berlusconi, ma anche per tanti monopolisti e industriali del Pd che non dovrebbero MAI star seduti nelle aule del Parlamento…al massimo in confindustria ! MATTEO ma cosa ti è successo ?

  51. Caro Matteo, sono una vecchia compagna del PCI e socia fondatrice del PD. Ho firmato per la tua candidatura e ti ho votato alle primarie, sono d’accordo con te non c’erano i numeri per eleggere Rodota’. Non concordo invece sulle critiche a Rodotà, il cui comportamento mi è sembrato abbastanza lineare. Quello che ho capito da tutta questa vicenda è che nessuno vuole la sinistra da sola al governo. Non la vuole Napolitano e non la vuole neanche una bella fetta del PD. In Italia la sinistra puo ‘governare solo insieme alla destra, che al contrario puo’ governare da sola contro di noi. Penso che il progetto PD cosi’ come lo abbiamo conosciuto sia finito. C’ è tanta voglia di SINISTRA nel paese interi pascoli di SINISTRA da percorrere. Come tu hai detto in TV chiediamo a SEL di venire con noi. Vediamo, come scrive Barca nel suo documento, di costruire un partito nuovo di SINISTRA e non di centro….. sinistra. Io penso che siano tanti in Italia , che danni sperano di poter votare finalmente un partito di SINISTRA e allora iniziamo a costruirlo!

  52. La motivazione numerica mi sta bene, quella politica un pò meno.. Rodotà era un nome che circolava ben prima della farsa elezione telematica dei militanti 5 stelle, era un nome sostenuto da pezzi di movimentismo di sinistra (forum acqua ecc..) e bastava vedere quanto sostenuto a proposito di Grillo dallo stesso per capire la distanza abissale tra la sua storia politica e il programma politico di benito grillo. parole dure ci sono state: il monito a nessuna marcia su roma. Ad ogni modo quello che non capisco e come non si sia voluto sfruttare quello che poteva essere un’autogol dei 5 stelle. mi spiego. eleggendo una persona con quella storia, o semplicemente convergendovi ad almeno una delle votazioni, avreste avuto la possibilità di disintegrare la retorica e la narrazione che rende vincente grillo (sfatare la retorica del tutti uguali, ora più difficile da incrinare) incrinare la retorica anti-casta ecc.. insomma possibile che non si sia pensato di sfruttare un assist del genere a livello politico??

  53. Caro Matteo, la tua “lettera” sembra apparentemente non fare una piega, ma…… il problema non è tanto RODOTÁ si RODOTÁ no, la questione viene prima. Come ha fatto il MIO partito ad arrivare così a questo appuntamento cruciale; chi ha voluto aspettare questo momento per vendette politiche interne. Sono passati 2 giorni e non sappiamo neppure uno dei nomi dei TRADITORI di Prodi. Traditori di Prodi si, visto la standing ovation alla riunione dei gruppi. È non si può dire altrettanto di Marini: li almeno si sapeva da subito chi era favorevole e chi no. E proprio su questo: tu dici che Rodotá non aveva o numeri… ma perché Marini li aveva? Sinceramente io, dopo la debacle di Marini, ma prima di andare alla votazione, avrei preferito si decidesse subito per Rodotà. Le contraddizioni sarebbero uscite subito ugualmente, ma almeno non avremmo perseguito una figura di merda come questa, e dico Rodotá non per ruffianeria per il M5S, ma proprio perché questa scelta, forse, li avrebbe messi più in difficolta. Tanto comunque, come si vede, il bubbone è esploso, perciò…… Da quindici anni in questo partito coesistono almeno 2 grandi anime (più una miriade di correnti e correntine) e ora i nodi (nel momento meno opportuno) vengono al pettine. Il Congresso deve fare piazza pulita e chiarezza di cosa vuole fare da grande questo partito, il MIO partito. Per quel che mi riguarda NO ASSOLUTO AD INCIUCI E GRANDI INTESE. CON QUESTA DESTRA CHE CI HA PORTATO AL DISASTRO NON CI STARÒ MAI È POI MAI.

  54. Quindi, la motivazione per cui il PD non ha sostenuto Rodotà non è che non la persona giusta, non all’ altezza di fare il presidente della repubblica, che so io, di parte, ignorante, noto delinquente MA perché era stato proposto dai grillini e siccome i grillini sono contro l’Europa, contro i giornalisti, conto l’euro e così via, per la proprietà transitiva della politica, anche lui era un grillini in pectore. Complimenti, bel modo distorto di pensare, se lei era un dirigente, per fortuna che si sono dimessi.

  55. Onorevole Orfini, lei fa un discorso che secondo me è fuori dal mondo. Certo la nostra è una democrazia rappresentativa, ma a volte bisogna sentire la propria base e non snobbarla come troppe volte si è fatto in questi anni. Io sono di Taranto e dopo aver votato per 14 anni il centro sinistra a tutte le elezioni per la prima volta ho cambiato opinione ed ho messo una croce sul movimento 5 stelle, l’ho fatto perchè voi avete abbandonato le piazze, vi siete tenuti distanti dalla mia città perchè avevate paura delle contestazioni (bersani ha fatto tutte le province in Puglia tranne Taranto) avete catapultato a Taranto per le primarie la Finocchiaro che si è presentata solo 2 volte prima delle primarie e poi non è tornata più, avete candidato Vico che in alcune intercettazioni con Archinà (uomo di riva) dava garanzie su alcune leggi garantendo la bocciatura (come è accaduto). Per quei motivi non vi ho votato. Tornando ad oggi lei si preoccupa per delle parole dette da Grillo, ma quante volte voi avete usato la parola Golpe o colpo di stato contro leggi fatte dal Pdl? Faccia una ricerca su google inutile che le scrivo io qui sopra. Criticate Rodotà per non aver preso le distanze da Grillo, e perchè mai avrebbe dovuto farlo? lui ha dato la sua disponibilità ad un eventuale elezione a presidente della repubblica, non ha mai appoggiato il programma dei grillini, la sua elezione come quella di Napolitano lo avrebbe fatto diventare presidente di tutti e non di una sola parte politica. sulle Tv Grillo non ha tutti i torti, se lei accende la tv dalla mattina presto sino a notte fonda ci sono programmi Tv che parlano di politica (dovrebbero parlare) che sembrano più pollai dove ci si scanna gli uni contro gli altri, si ripetono le solite domande con le solite risposte, mi piacerebbe vedervi meno in tv ma sentire ciò che fate realmente in parlamento e non frasi tipo (bisogna tutelare il lavoro, bisogna abbassare le tasse ecc. mi dica chi può essere contrario) , comunque non si preoccupi anche il m5s sta prendendo la stessa strada per ora solo interviste esterne, entro qualche mese anche loro entreranno nel pollaio. Infine (mi son dilungato troppo) ieri ho letto un post di Franceschini che diceva di essere stato insultato da dei Grillini mentre era in un ristorante, lei ha espresso solidarietà per l’incidente. Premetto che le critiche sono sempre legittime ed un politico non dovrebbe mai fare la vittima, voi ricevete insulti noi quando sbagliate le leggi ci ritroviamo con le pezze al C…, quindi almeno fateci sfogare (sia chiaro senza mai cadere nella violenza fisica) e comunque quelle persone che contestavano erano con bandiere di Rifondazione e Pci, i vostri antenati, dopo aver visto il video ho paragonato Franceschini a Berlusconi che pur di denigrare l’avversario ha detto il falso, con la differenza che Berlusconi vedeva comunisti ovunque, mentre Franceschini non li ha visti nonostante avesse una bandiera sotto il naso. Evitate di denigrare l’avversario per trarre vantaggio, lo avete fatto con berlusconi ora lo state facendo con Grillo. Io vorrei tornare a Votarvi perchè vi reputo migliori di loro e non perchè dite che loro sono peggio di voi. Vedremo se un giorno riuscirete a farmi cambiare idea. Buon lavoro Onorevole Orfini.

  56. Orfini sono un sostenitore M5S ed ex votante PD, purtroppo ieri ho avuto la conferma, il PD è veramente fuori dalla Realtà… cioè non avete ancora capito dell’opportunità storica che l’Italia ha perso! Il M5S e il PD si sarebbero potuti migliorare a vicenda! sarebbe potuo accadere come con i Verdi in Germania che hanno migliorato la politica da vent’anni!!! Ma credete veramente che Rodotà avrebbe dato l’incarico di governo ad un Crimi o alla Lombardi??? credete veramente che non avrebbe affidato l’incarico di governo ad un Settis o ad un Barca?? ma siete fuori di testa?? Non pensate che Rodotà, come ha ampiamente dimostrato ieri, sappia tenere a bada Grillo e le sue uscite??poi perchè Prodi?? solo degli idioti non avrebbero capito che il professore (da me votato due volte nelle elezioni) non ha il consenso degli italiani, anzi non lo vuole nessuno!!! e non per i suoi demeriti ma perchè avete permesso che sulla sua figura si costruisse l’immagine di Euro-tasse!!! volete regalare a Berlusconi un altro argomento per la sua campagna elettorale??? volete farlo vincere con 20 punti di distacco stavolta?? ogni volta che il PD è in difficoltà deve per forza far ritorno a Prodi?? è questo il rinnovamento di Bersani?? cioè poi avete chiesto ai parlamentari 5Stelle di far ritirare Rodotà così sembrate di non aver perso, ma che siete bambini? ma state giocando??
    Quanto a Scalfari, lo dico e me ne assumo qui le responsabilità di quello che dico, è fuori di testa… ho letto il suo articolo e sa di cosa parla?? dei 10 punti da fare dei “10 saggi” che adesso con il nuovo esecutivo si faranno.. cioè lui parla solo delle “misure per far riprendere l’economia italiana…” (come al solito però non si spiega COME FAR RIPARTIRE L’ECONOMIA ITALIANA) , ma scusate e la riforma della giustizia che è uscita nei punti? e la limitazione delle intercettazioni che è presente nei punti?? di quella nessuno ne parla?? vi renderete complici di questo delittto contro l’Italia?? vi vorrete partecipare e scaricare la colpa su chi poi?? ma siete impazziti?? ciè nella vostra logica è meglio stare dalla parte di chi costruisce i supermercati rubando piuttosto di chi ruba nei supermercati??
    Orfini mi dispiace che lei non se ne accorga, ma il PD è morto di stupidità!!!

  57. L’ha ribloggato su Arthure ha commentato:
    Capisco i tormenti di Matteo Orfini, gli sono totalmente vicino. Il punto è però: visto che in 50 giorni il Pd ha sbandato paurosamente tra richiesta di nulla-osta ai Cinquestelle per un governo di cambiamento e accordo a Canossa con il Pdl per un presidente non divisivo (al quale, lo sapevate tutti e bene, sarebbe toccato comunque il compito di indirizzare il Paese verso una coalizione numericamente possibile, quindi senza Grillo) ora che Napolitano vi chiederà di fare un governo (con Berlusconi) siete ancora lì a chiedervi che fare? Esecutivo di scopo, no? Letta premier va benissimo per i pochi mesi necessari a tornare alle urne con una legge elettorale degna di un paese civile. Fine. Punto. Basta. Non ragionate oltre, ché la devastazione del Paese aumenta di minuto in minuto. Le divisioni ve le raccontate al congresso. Ora fate, per favore. O davvero sarà troppo tardi per tutti noi. E potrebbe essere arduo fermare le piazze.

  58. capisco il tuo imbarazzo e apprezzo il tuo tardivo intervento sulla tragedia rodotà
    1) dire che non si è votato rodotà per mancanza di voti non mi convince,
    intanto perché a rodotà dal pd ne servivano meno che a prodi (che non aveva l’appoggio dei cinquestelle), perché prodi avrebbe diviso almeno quanto rodotà, ma soprattutto perché non è ammissibile, politicamente, che nel pd quanti non convergerebbero verso berlusconi non abbiano dato alcuna prova non dico di forza, ma di esistenza.
    2) mi spiace ma l’equiparazione tra rodotà e grillo è scorretta e può apparire meschina: rodotà non ha da prendere le distanze da alcuno, non ha mai fatto la corte a grillo e se il suo nome è stato fatto dai grillini e non dal pd significa semplicemente, e mi costa dirlo, che i laici e i riformisti nel m5s hanno più forza di quelli del pd
    da laico e riformista ho votato per questa coalizione e ho scoperto non solo che il partito maggiore è ostaggio dei filoberlusconiani, ma anche che chi è laico e riformista non ha pesato e non peserà mai NULLA

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  60. Caro Orfini, ho letto con curiosità il suo commento e alcuni interventi sul suo sito. Purtroppo, ricevo solo conferme della mia impressione di qualche mese fa: alle primarie si sono confrontate due prospettive strategiche e il Pd, scegliendo Bersani, in quel momento ha perso senza comprenderlo le elezioni. Era chiaro che doveva presentarsi dimissionario la sera dei risultati: a Berlino, Londra o Parigi sarebbe andata così. Sono ormai decenni che avete davanti la questione strategica, senza averla mai realmente risolta: il partito che parla qui e che sembra avere un’anima di sinistra è rispettabile, nutrito di buone intenzioni, ma non riuscirà a convincere la maggioranza degli italiani. Convincete i già convinti. Siete perbene, ma minoritari. Se questo è ciò che voi e la vostra base desiderate, il vostro bacino elettorale tenderà a restringersi, come sta avvenendo. Non sono convinto che le cose nella realtà (non nella rete) stiano così: nella società ci sono molti che sarebbero disponibili a dare fiducia a un partito progressista, a una proposta nuova. Non so se siete in grado di crederci. Un vostro deputato, Civati, uno dei responsabili delle sconfitte in Lombardia (nonostante l’ottimo candidato Ambrosoli), continua a parlare di un’Italia che, elezione dopo elezione, non ha la maggioranza. Il Pci è morto, perché non ha capito il mondo.Va bene cambiare, avete ragione. Ma occorre farlo con gli altri. Voi sembrate volerlo farlo da soli con la vostra identità. Soli rischiate di restare.

  61. Concordo con Ubaldina su Rodotà, ma abbiamo capito benissimo che Rodotà non era il candidato di voi parlamentari riuniti al Capranica e qui si rivendica il sacrosanto diritto di chi è chiamato a rappresentarci con un mandato di svolgere questo mandato in piena coscienza. Ottimo, è stato fatto. Ora ci vorrebbe però una risposta per archiviare definitivamente questa avvilente pagina e ricostruire partito e fiducia, ci vorrebbero i nomi, il profilo quanto meno, di chi ha detto sì a Prodi e poi in aula non lo ha votato. Mi pare che la tendenza sia di dare la croce ai nuovi eletti, ai giovani parlamentari che non conoscono le regole, oppure le conoscono , ma sono già così rampanti da non rispettarle, a parlamentari che sono stati eletti “frettolosamente” dai cittadini. Dunque per questo Bersani si sarebbe trovato a governare un Partito in libera uscita. E’ così? Oppure abbiamo assistito ad una resa di vecchi conti? Se ne può parlare? Grazie.

  62. Caro Matteo, ti do del tu grazie alla comune amica Berlingo’, ci siamo conosciuti all’incontro
    Pre-elezioni dell’ Assotecnici: apprezzo molto quanto scrivi nel post, anche se non devi
    Convincermi di un risultato che e’ il migliore possibile nell’avvitamento che si stava delineando
    Dopo la mancata elezione di Prodi.

  63. Che paraculata! [non è una parolaccia]
    Con quello che è successo negli ultimi giorni, non penso basti scaricare le responsabilità sulla fantomatica minaccia costituzionale di Grillo.
    Ma anche volendo credere nella sua [di Orfini] buona fede, sarebbe l’ennesima conferma di quanto, ciò che si vede e si percepisce dai “vertici”, è così distante da quelli che sono i bisogni e la richieste che vengono dalla strada, dai cittadini.
    Questo è solo l’ultimo esempio in ordine cronologico. Perchè è un’ottusità che va ben oltre il grido “Rodotà”, il quale, non mi risulta essere un grillino: è “semplicemente” una persona rispettabile, competente e (pare) stimata… Non solo dai grillini.
    Certo però, con questi aggettivi, suona davvero un pò troppo demodè.

  64. Caro Orfini sono una segretaria di unione comunale PD ,ho sempre e dico sempre sostenuto Bersani per la sua forza la sua pacatezza e la sua determinazione nel provare a dare una connotazione forte a questo partito, ma in una cosa ha certamente sbagliato non ha capito quanti e quali serpi aveva in seno ….condivido solo in parte la tua giustificazione su Rodotà,uomo degnissimo,nostro. geneticamente nostro..e che ha detto pubblicamente sin dai primi giorni che non si sentiva un candidato di Grillo…poi chi doveva telefonare per primo…non mi sembra una giustificazione…abbiamo assistito a cose più inquietanti…..
    .L’aspetto più grave anzi gravissimo che tu segnali è proprio il fatto che “nella notte si è provato a cercare i voti …il Pd si sarebbe diviso e sarebbe stata eletta la cancellieri…perchè ? perchè stefano e un laico,un laico vero e il nostro(?) partito NO. non lo è …..la laicità è uno dei valori principali del nostro manifesto , almeno a parole….poi quando si deve mettere in pratica…..altra cosa e così??? si preferiscono scelte che manderanno tutto il nostro lavoro alle ortiche. Il lavoro di chi ha speso nottate,giorni, interi alle feste democratiche,nelle piazze a dare i volantini, a difendere le buone politiche dei tanti nostri bravi amministratori, …a pensare che era possibile un cambiamento vero,laico ,progressista riformista….ma nessuno dico nessuno di Voi ha calcolato la reazione GIUSTA dei nostri elettori o ex purtroppo….che hanno capito la motivazione vera…il PD sta pensando ad altro …magari hanno pensato più ad un accordo con Berlusconi e non hanno capito cosa si è consumato in questi giorni …un regolamento di conti che ha fatto fuori i nostri uomini migliori Marini (che a tanti come me non piaceva e che “qualcuno” aveva già pensato a definire impresentabile) ….poi Prodi ,altra questione e con fuochi e tiri incrociati se ne fanno fuori due in una sola finta battaglia Prodi stesso e IL SEGRETARIO,….e con spirito cattolico poi l’ultimo colpo diciamo NO all’unico laico vero Stefano Rodotà e si fa fuori il Partito…o meglio lo si mette in grande difficoltà e poi…..ci presenteremo per quelli nuovi,puri, che faranno risorgere il PD…..No io a questo non ci sto e come tanti tantissimi iscritti il PD con il nostro meraviglioso manifesto NON POSSIAMO LASCIARLO a chi lo ha colpito a morte… …. cominciate a dire le cose come stanno….a segnare le differenze…non devono andare via le persone come te, come me, come tanti altri…. che hanno questi valori nel cuore nella pancia nel cervello tra pochi giorni sarà il 25 Aprile… liberiamo il Pd …….

  65. Gentile Orfini, che il PD non sia un partito lo abbiamo finalmente compreso tutti. Si sarebbe lacerato con la scelta tra Rodotà o Cancellieri? Sarebbe stata per lo meno una fine gloriosa , avrebbe rimesso al centro il parlamento e la politica, avrebbe portato alla luce del sole le divisioni (a proposito ci sa anche spiegare chi sono i centouno che non hanno votato Prodi?).
    Così il PD come partito di sinistra è morto di una fine ingloriosa.
    La seconda considerazione lascia un po’ il tempo che trova, dato che una campagna per Rodotà presidente della repubblica era già in corso, che era un nome di enorme spessore a prescindere, che è emerso tra i dieci designati dal Movimento 5 Stelle pochi giorni prima delle votazioni.
    Trovo l’astio verso M5S un po’ fuori luogo: Se il PD avesse avuto la stessa tolleranza e apertura con M5S che con il PDL oggi avremmo ROdotà presidente della repubblica e Barca futuro presidente del consiglio.

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  67. Parliamone allora: prima di tutto apprezzo che almeno qualcuno sia disposto ad ascoltare.
    Io non ho la tessera del partito, ma ho votato alle primarie, ho sempre votato a sinistra da quando ho diritto al voto e penso fermamente che questo è (o era) il mio partito, in grado di salvaguardare il popolo, di mettere gli interessi del gruppo davanti a quello dei politici, un partito in grado di credere nella giustizia e nell’uguaglianza, ma riflettendoci credo che noi stiamo votando un ideale ormai scomparso o mai esistito e non la realtà.

    Ci portiamo dietro anni di problemi che sono stati nascosti sotto un tappeto – non ultimo aver candidato 10 nomi noti al parlamento senza passare per le primarie – e non si può dare la colpa ad una votazione. Non avete ascoltato il grido che si è alzato dal vostro elettorato, ma vi siete arroccati nelle stanze raccontandovi a vicenda bugie. Le cose si dicono a viso aperto e quando sono di questa portata non possono avere giustificazioni frivole o poco incisive. La spiegazione del perchè no a Rodotà va ricercata nel fatto che era “l’uomo proposto da Grillo” e secondo voi può essere convincente? Non si vota il percorso, la rettitudine, la morale di un uomo? Non era degno dei voti del partito? Io trovo assurdo tutto ciò. Stimo fortemente Napolitano, ma lo avete messo nella situazione più ingiusta che potevate.

    Ora ci sarà un congresso per “riformare il partito”, dal mio punto di vista (e credo anche di molti altri) parlerete tanto per non cambiare nulla, ma spero di sbagliarmi.

    Il mio consiglio: ritornate tra la gente, ritrovate il rapporto con il popolo è questo il problema, voi non avete idea dei bisogni del paese reale.
    E soprattutto in un partito di sinistra i politici dovrebbero essere di sinistra…

  68. Davvero il tema è Rodotà? Perché credevo che il tema – e non sarebbe la prima volta, in questo partito – fosse la capacità di essere conseguenti con decisioni prese a maggioranza. I distinguo su Marini ci costano cari e costeranno nei prossimi anni: il nostro livello di credibilità, a cominciare dall’unità di intenti e azione, è sceso sotto lo zero. Il dissenso è lecito, la tutela delle minoranze una nostra battaglia ma tutto ha un tempo, un modo ed un luogo: la prima votazione non era né tempo, né luogo opportuno per aprire la battaglia congressuale (questa cosetta la sto scrivendo ovunque, finché qualcuno non mi salterà alla gola). L’elezione del Presidente della Repubblica non era il terreno sul quale aprire lo scontro generazionale – con quale risultato, poi? Abbiamo dato fuoco alla casa ed adesso l’unica mossa intelligente è la scissione: meglio un’onesta e trasparente divisione piuttosto che tenere in vita un progetto ormai defunto, sarebbe accanimento politico. Tu scrivi: “facciamoci una bella litigata” – tutto qui? Gli ultimi giorni sono stati il funerale di un progetto che ha coinvolto l’impegno e la passione di milioni di persone per anni e quando eravamo sul punto di riconquistare la guida del paese – una guida che abbiamo già perso per ben due volte per nostra interna aberrazione – buttiamo tutto alle ortiche per un maledetto gioco di correnti. Una bella litigata? Ma se non facciamo altro da sempre!! Magari fosse arrivato il tempo di ragionare ed imparare dai nostri errori??? Tu che ne dici? Imparare e riparare – guarda, è già il titolo di una mozione…

  69. Ciao, pur avendoti incrociato varie volte in questi giorni non ti ho rotto i coglioni. Ci conosciamo da più di 20 anni e abbiamo sempre avuto posizioni politiche diverse sulle questioni. Nonostante questo voglio rispondere al tuo invito a “parlarne” e ti dico, pur dall’esterno (non ho votato PD), cosa secondo me era più dignitoso fare negli ultimi giorni:
    1. non presentare Marini, ovvero un candidato condiviso con la destra. Presentare invece dalla prima votazione un candidato condiviso dalla coalizione di centrosinistra. Sarebbe andata in modo diverso. Impossibile sapere come, ma ne converrai che non sarebbe stata la stessa cosa.
    2. dopo la sconfitta di Prodi venerdì sera si era certificata la fine del PD. L’indicazione di votare “scheda bianca” si sarebbe dovuta trasformare in libertà di voto. Sarebbe finita, come dici tu, con la vittoria della Cancellieri? Probabile. Si sarebbe fatta una volta per tutte chiarezza. Quella chiarezza che continua a mancare da anni e anni dalle parti del PD. Inoltre l’elezione della Cancellieri avrebbe portato una persona nuova al Quirinale, una donna.
    Il voto a Napolitano, soluzione ridicola e ai limiti della costituzionalità (riprendo concetti esposti dallo stesso Napolitano), è evidentemente il primo passo verso il “governissimo” e gli elettori “non l’hanno capito” perché tra un tuo intervento e l’altro in tv ce n’erano altri di esponenti del PD e della destra che sostenevano proprio che si sarebbe arrivati presto alle “larghe intese”.
    Che si accusi Rodotà per non aver avallato l’ennesimo ridicolo tentativo di bollare come “fascismo” il legittimo diritto a manifestare in piazza è semplicemente assurdo.
    Rodotà avrebbe dovuto accodarsi al PD e con lui i 5 stelle? Probabilmente sarebbe stata una soluzione auspicabile per tanti elettori, ma venerdì sera – come tu stesso dici – il PD non era più in grado di garantire niente a nessuno. Immagini venerdì pomeriggio i grillini che votano Prodi e i tuoi colleghi del PD che per dispetto votano Rodotà o Pippo Franco?
    Tutto il problema sarebbe quindi nel grido al “colpo di stato” di Grillo? Ma ancora facciamo finta che Beppe Grillo usi le parole nel loro significato letterale?
    Venerdì pomeriggio si sono svolte becere manifestazioni di tutti i gruppuscoli fascisti in piazza Montecitorio contro il “colpo di stato” rappresentato dall’eventuale elezione di Prodi. Berlusconi e i suoi hanno spalleggiato quelle manifestazioni, partecipate da parlamentari che hanno votato ieri – insieme a voi – Giorgio Napolitano.
    Le persone che stanno oggi in piazza e che erano ieri davanti al Parlamento non sono “fascisti”. Li ho visti dal vivo ieri, le vedo adesso “in streaming”. Sono persone normali, varie, generalmente giovani e di sinistra: l’elettorato che dovrebbe essere il vostro.

  70. io in questi giorni non mi sono trovata in sintonia con orfini, se si può per motivi opposti a quelli della maggioranza, non mi è piaciuto neanche che abbia dichirato la sua contrarietà a marini, anche perchè ritengo che se con prodi si sia raggiunto il gradino più basso del tradimento , con marini anche se lo si è dichiarato apertamente non è che fosse meno grave non votarlo (e qui dovrei aprire una parentesi dolorosa, almeno per me). ma passiamo oltre, mi sembra che Orfini in questo post rimetta un pò le cose al loro posto, dove dovevano essere fin dall’inizio. e lascio perdere la dichiarazione sulle “vecchie leadership ” …perchè anche su quella avrei delle discordanze.

  71. Caro PD, vorrei capire perchè ci si può spaccare su Marini, autodistruggersi Su Prodi e non si è potuto inserire Rodotà in una rosa di nomi e/o rischiare di votarlo, magari con un largo sostegno della base del partito. Avete più assonanze culturali e politiche con Rodotà o con Silvio Berlusconi? Non ditemi che era il candidato dell’indigeribile Grillo, lo è diventato perchè ci si è dormito sopra, perchè ci avete dormito sopra. Purtroppo le verita è che avete voluto fare i giochi di potere e ne siete, ne siamo, rimasti vittime. Superfrittatone indigesto: adesso farete un bel governo similmonti, nel frattempo ci sarà un nuovo estenuante dibattito tra: “occorre responsabilità”, ci sono “esigenze/ scadenze inderogabili”, “ce lo chiede l’Europa”…..”riformare il riformabile nelle condizioni date”, probabilmente dalle ceneri del partito nasceranno due forze diverse, una guidata da Barca e Vendola e una guidata dai Renziani che alle prossime elezioni si presenteranno divise e vincerà Beppe, oppure Silvio. Complimenti ai manovratori strategici professionisti della politica, che tristezza infinita.

  72. continuo a non capire, non ho votato pd ma sono andata alle primarie e ho sostenuto al secondo turno bersani, ho creduto, anche ascoltando voi “nuovi”, che qualcosa potesse cambiare ma la vedo dura. a questo punto (mi dispiace per le aggressioni e per gli insulti,anche io ho scritto dei commenti un pò acidi, speriamo che si vada avanti in modo tranquillo e non violento per tutti e per tutto) in bocca ai vari lupi e buon lavoro

  73. Dunque, intanto effettivamente Rodotà ha preso le distanze ieri sera, quando si è annunciata la “marcia su Roma”. Ma questo conta poco. Le questioni fondamentali sono tre:
    1) Il Pd, visto che aveva già fatto una figura barbina su più nomi, avrebbe dovuto in ogni caso tentare di votare Rodotà, almeno sarebbe riuscito a non far nauseare i suoi elettori di sinistra, che ora voteranno in massa (e giustamente) Sel, quando potranno. Qualora poi avesse vinto la Cancellieri, i partiti di centro e di centrodestra si sarebbero assunti le loro responsabilità, e il Pd sarebbe andato incontro a una scissione – cosa che con ogni probabilità avrà luogo in ogni caso. Per un elettore di sinistra, non provare neppure a votare Rodotà significa che il partito, di quel che chiede l’elettorato, se ne batte le palle. Quindi, votare Rodotà era, da un punto di vista proprio strategico, l’unico modo per salvare la faccia se si vuole far credere di essere un partito di centrosinistra. Chi non l’ha capito è uno stolto, mi spiace.
    2) Il M5S, con tutte le critiche che gli si possono rivolgere, ha preso oltre 8 milioni di voti. Vediamo se lo capirete. Non è capitato lì a caso. Rappresenta tutta la rabbia di un elettorato che è esasperato e che ha espresso in questo modo il desiderio che le cose cambino radicalmente. Queste sono istanze che vanno ascoltate, non si può far finta che non esistano appellandosi all’incoerenza del M5S o ad alcune sue stramberie. Molte idee, che sono in conflitto con il dettato costituzionale, fanno parte più della retorica di Grillo che della prassi effettiva del movimento, e Scalfari non capisce nulla se non distingue i due piani. Del resto, Berlusconi ha stuprato il paese per 20 anni probabilmente senza contravvenire al dettato costituzionale. Quindi, questa richiesta di cambiamento, che è fortissima anche nell’elettorato NON di Grillo, ma che ha votato suo malgrado Pd perchè gli sembrava un partito più strutturato, VA ASCOLTATA.e va dimostrato coi fatti che la si sta ascoltando.
    3) Nessuno crede al fatto che non ci sarà un governo che otterrà la fiducia da Pd, Pdl e Scelta Civica. Quale sarebbe la soluzione alternativa? Ne esiste una? Napolitano ha evidentemente posto questa condizione per essere rieletto – fraintendendo del tutto, anche lui, ciò che il 5S rappresenta -; insomma, cosa è cambiato rispetto a un mese fa, quando il presidente era sempre Napolitano? Nulla, se non che prima Bersani si ostinava a cercare la fiducia dal M5S – e trovo assurdo che proprio quando Grillo ha fatto aperture non gli avete nemmeno risposto -, mentre adesso il Pd è dilaniato e talmente debole che un governissimo è l’unica soluzione per la sua provvisoria sopravvivenza. Se continuate a dire che non ci state ad un governo col Pdl. ma poi, come è ovvio, lo fate, rischiate di accelerare la vostra scomparsa. Saluti

  74. caro Orfini apprezzo il post e spero ancora ma , seppur utopia, sarebbe doveroso per voi dire chi avrebbe votato cancellieri e chi rodota . E’ un diritto degli elettori sapere con chiarezza la proposta del proprio partito e forse interrogarsi se continuare astare insieme. grazie
    Rodolfo Bellini

  75. Penso che tu stia facendo un mucchio di chiacchiere e penso che tu abbia il dovere di dire che il No a Rodotà è maturato nel Pd come nel PdL a causa di quel principio dei beni comuni che farebbe saltare un mucchio di interessi finanziari. IL principio dei beni comuni così come redatto dalla Commissione Rodotà è questo:

    I beni comuni non rientrano stricto sensu nella specie dei beni pubblici, poiché sono a titolarità diffusa, potendo appartenere non solo a persone pubbliche, ma anche a privati. Ne fanno parte, essenzialmente, le risorse naturali, come i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque; l’ aria; i parchi, le foreste e le zone boschive; le zone montane di alta quota, i ghiacciai e le nevi perenni; i tratti di costa dichiarati riserva ambientale; la fauna selvatica e la flora tutelata; le altre zone paesaggistiche tutelate. Vi rientrano, altresì, i beni archeologici, culturali, ambientali.

    Capirete ora che avere per Presidente della Repubblica il giurista Stefano Rodotà voleva dire rivedere l’uso delle risorse naturali e dei beni dell’Italia e dunque di quel titolo V della Costituzione.

  76. In sostanza non vi fidate del costituzionalista Rodotà, con la storia che ha, sul versante del rispetto della Costituzione! Ma il punto è un altro. E’ in atto un cambiamento epocale, c’è un ceto politico che difende lo status quo, e una multiforme varietà di espressioni politiche che rappresentano la voglia (la necessità) di cambiamento, e che si trovano al bivio fra democrazia e deriva populista: l'”operazione Rodotà” era il modo per incanalare questa legittima istanza di cambiamento sulla strada della democrazia, Rodotà (e il PD con Sel, se ci stava) sarebbe stato il garante di tutto questo. Avete preferito arroccarvi, segnando la fine vostra (e nostra, essendo anch’io un militante PD): all’orizzonte vedo solo populismi di vario colore, ma tutti nefasti. Mi aspettavo una maggiore visione politica, invece pensate che si tratti solo di far passare “‘a nuttata”, ma non è così, purtroppo.

  77. Mi spiace ma le tue ragioni non mi convincono. Anche per Prodi sulla carta non c’erano i voti, non c’erano anche se tutti i grandi elettori del PD l’avessero votato. Quindi su di lui avete fatto una scelta politica (di parte, non condivisa) non perché la ritenevate conveniente ma perché la ritenevate giusta. Dire che non avete votato Rodotà “perché non c’erano i voti” equivale a dire il falso. Avete fatto una scelta politica, quella di condividere una prospettiva di governo (continuare a negarlo è puerile) con Berlusconi piuttosto che con il Movimento Cinque Stelle (che su un piatto d’argento vi ha offerto la possibilità di governare insieme con Rodotà al Quirinale). Avete bruciato la possibilità di cancellare Berlusconi dal Parlamento, e adesso il rischio è quello di ritrovarcelo tra due anni al Quirinale, dato che le prossime elezioni garantiranno ai suoi i voti per eleggerlo. Siete indifendibili. Adesso avete di fronte due strade: fare la corrente di sinistra nel nuovo partito centrista di Renzi o confluire nel nuovo soggetto politico (fortemente partitico e radicato a sinistra) delineato da Barca. Se neanche il tentativo di Barca va in porto la sinistra scompare, e resta solo Grillo.

  78. Caro Orfini,
    è proprio perché Rodotà ha una cultura e una storia personale così raffinata che non vi ha chiamati. Il punto sta proprio nel non aver indicato voi stessi Rodotà per primi e aver lasciato questo nome nelle mani del M5S.
    Non credo che Rodotà avesse il compito – in quelle ore – di prendere le distanze da questo o quel partito proprio perché in quei giorni si attraversava una fase delicata; salire alle cronache con delle dichiarazioni significava automaticamente bruciarsi come candidato. Avreste dovuto contattarlo voi, non è lui che avrebbe dovuto contattarvi! Io penso che SEL abbia colto l’occasione e abbia votato Rodotà non per farvi un dispetto, non per “andare dietro Grillo” ma semplicemente perché era il candidato migliore, non il “candidato di Grillo”. Lui non si è mai definito il candidato di nessuno, anzi, a Bari – mentre voi votavate Napolitano – lui si dichiarava di sinistra!
    Quanti di voi nel Pd si dichiarerebbero di sinistra, oggi? Questo è il vero problema del Pd. Essere un po’ liberisti e un po’ comunisti, un po’ conservatori e po’ riformisti. La vostra natura è il vostro problema. Come si può andare avanti in questo modo? Se ci sono all’interno del vostro partito delle aree radicalmente antagoniste, come pretendete di avere il favore degli elettori? Perché gli elettori di sinistra devono continuare a essere obbligati a scegliere un partito che è “un po’ di questo e un po’ di quello”? Perché non possiamo scegliere per un partito realmente socialdemocratico? Mi sembra logico che così monta la protesta e la gente vi abbandoni.
    In tutto ciò, per colpa di questi tristi giochini (“non ci ha chiamati”, “non ha preso le distanze”) avete perso l’opportunità di eleggere il miglior Presidente della Repubblica possibile. E l’Italia ha perso l’occasione di respirare aria pulita e ora, invece, sente il tanfo del berlusconismo al governo. Siete voi che avete fatto diventare Rodotà un “candidato del M5S”. Sarebbe bastato chiamarlo, contattarlo e parlarci. Invece no, lo avete contattato solo per chiedergli di ritirare la candidatura. Anzi, non lo avete fatto neanche direttamente, ma avete contattato la figlia Maria Laura Rodotà. No, non si fa così.
    Avete perso un’occasione, e Berlusconi – oggi – gongola come un matto.
    Un consiglio: prendete al volo l’opportunità messa in campo da Vendola e Barca per un nuovo cantiere della sinistra e abbandonate i democristiani e i liberisti. Facciamo questo cavolo di Partito Socialdemocratico Italiano di ispirazione europeista e progressista come quello di Hollande in Francia.
    Un’ultima cosa, non cominciate a uscir fuori la storia che SEL vi ha traditi. L’alleanza “Italia Bene Comune” si fondava su una proposta di governo del cambiamento con riforme innovative. Creare un governo con Gasparri e Santanché è il contrario di quanto “Italia Bene Comune” predicava. Ricordate: «Vogliamo archiviare la lunga stagione berlusconiana» c’era scritto nell’appello che abbiamo sottoscritto per le primarie. Se ci saranno le “larghe intese” sarà il Pd a rompere l’alleanza con SEL e non il contrario. Non aspettatevi che gli altri si suicidino insieme a voi.

  79. complimenti, spiegatevi sempre DOPO.
    parlate sempre DOPO.
    prendete una posizione, ma DOPO.
    copiate delle idee, DOPO.
    ributtanti.
    mai più.

  80. In breve.
    Il partito è spaccato da tempo, almeno dalle primarie.
    Quello che è successo in questi giorni è solo l’epilogo di un semestre buio.
    Bersani ha certamente fatto errori, ma è pazzesco che non passasse giorno senza dichiarazioni di esponenti PD, soprattutto Renzi e suoi, che non facevano altro che provocare necessitá di riconcertazione interna.
    Ma soprattutto provocavano ‘ridondanza mediatica’ utilizzabile a tutti contro l PD e quanto si cercava di fare, faticosamente.
    È vero che Bersani è stato lasciato solo (al netto di quelli che vengono chiamati fedelissimi) così comeè vero che ha fatto degli errori.
    Per me più la prima che la seconda.
    Da dove ricominciare?
    Dalla politica seria, fatta da chi la sa fare, possibilmente senza inseguire derive grilline, sia nei contenuti anticostituzionali che nella forma, elitaria e populista.
    Orfini… Ce la possiamo ancora fare!!!

  81. Caro Matteo, sono un iscritto, militante e anche dirigente del PD locale dello stesso paese di Renzi (Rignano sull’Arno). Quello che scrivi, quello che molti parlamentari stanno scrivendo, non fa una piega dal punto di vista politico e “tattico”. Per me che sono stato coordinatore del comitato Per Bersani alle Primarie nella tana di Renzi, vedere Bersani cosi distrutto e leggere i renziani festeggiare alle sue dimissioni è stata una coltellata molto forte. Ora mi chiedo se l’opzione Napolitano, con le garanzie che gli sono state date e quindi la forte probabilità di un Governo del Presidente, non vada ulteriormente a dilaniare il nostro partito. Non basta il passo indietro della segreteria, non bastano i post e le discussioni, qua la gente del PD non voleva finire con Berlusconi per un nuovo Governo simil Monti!!! Per questo, anche se non su Rodotà, dovevamo dare prova di una volontà di trasparenza alla nostra gente! Tu dici che avrebbe vinto la Cancellieri, può darsi, ma a questo punto penso che ci siamo giocati il nostro popolo per cercare di salvare il nostro partito. Ti prego, dimmi che mi sbaglio e che non ci sarà un Governo con il PdL. Dammi una buona ragione per crederci ancora.

  82. Caro Matteo,
    Intanto ti volevo ringraziare per “averci messo la faccia”, assieme ad altri, durante questi giorni drammatici per quelli che nel PD ci hanno creduto e che rinunciano al proprio tempo libero, molte volte sottraendosi alla famiglia per fare politica.Condivido quello che scrivi, cerco di aggiungere alcune personali considerazioni.
    Frustrati prima, incazzati dopo, spaesati ora. Queste sono le sensazioni dei militanti in queste ultime 48 ore, dovute a una gestione errata (perchè si è andati con la candidatura di Marini?) e ai personalismi che hanno fatto naufragare il buon Prodi, ma soprattutto il PARTITO!!!
    Un Partito normale avrebbe potuto cogliere al volo la proposta di una formazione avversaria, che appoggiava un candidato preparato, che proveniva da una storia e con dei valori che potevano combaciare con l’identikit che avevamo in testa (il nome di Rodotà girava tra di noi da mò). Ma noi, il PD, non lo siamo. Forse non lo siamo mai stato.
    Certo, un Congresso anticipato è un’idea per provare a salvare il salvabile. Ma come ci si arriva? E soprattutto, reggiamo dopo il voto alla fiducia del Governo del Presidente (il quale ha salvato le istituzioni democratiche dopo la nostra implosione)? Dubito. Credo che non ci siano margini per un PD che si trascina e che ad ogni curva rischia di sbattere. Penso che l’unica via per un vero cambiamento, sia per noi quella di pensare a un Partito socialdemocratico di stampo europeo, privo di ambiguità ed equilibrismi che ci hanno fatto stare attenti a non cadere piuttosto che pensare a come camminare.Lo penso ora che non bisogna camminare, ma correre!!!!

    Alberto Favaretto
    Marcon (VE)

  83. Purtroppo temo che di fronte ad un governo di scopo indicato da napolitano nessuno di voi potra’ dissociarsi e forse, di fronte al comportamento avuto, non sarebbe nemmeno corretto. Avrei voluto che il mio partito avesse da subito votato rodota’ per poi convergere insieme a sel e m5s su prodi…non vi abbiamo compreso e credo si sia consumata una frattura che ritengo insanabile. Personalmente auspico un congresso a breve finalizzato alla nascita di un partito marcatamente di cs e guidato da te, fassina, barca ecc. Le distanze ideologiche dentro il pd sono state oggettivamente imbarazzanti, prendiamone atto e proviamo a fare chiarezza e pulizia, anche di padri “nobili” alla d’alema. Dal punto di osservazione in cui mi trovo ( segretario generale cgil grosseto) posso garantirti che in tanti vorrebbero tornare a militare in un partito di cs senza dover fare i conti con gli ichino i renzi ecc. se non strozzi il governo di scopo e vuoi provarci, sono con te. Cmq con stima, claudio renzetti

  84. Gli argomenti sono comprensibili e davvero non c’era alternativa, ieri, all’elezione di Napolitano. La cosa che mi ha lasciato basito è stata la completa improvvisazione che ha caratterizzato la campagna elettorale e ancor più queste ultime settimane di vita del PD.

    L’elezione del presidente era sul calendario… da anni. Possibile che nessuno abbia cercato di trovare una strategia su come creare larghe intese condivise PRIMA di tutto dentro al partito e poi giustamente al di fuori?

    Questo è inaccettabile da un grande partito… l’immagine di completa improvvisazione e l’inabilità di comunicare scelte come l’accordo con Berlusconi su Marini non solo alla base, ma anche ai propri parlamentari! La colpa sul voto in libertà su Prodi può essere attribuita a Twitter, solo in parte… trattare prima con Berlusconi ché con i propri grandi elettori non può che portare a spiacevoli conseguenze.

    Si poteva e doveva trovare una strategia condivisa e non lasciarsi tirare verso il centro da Monti e Berlusconi e verso sinistra da Grillo. Il tutto facendo la figura dei dilettanti…

  85. caro Orfini, le sue giustificazioni sono prese in prestito da Scalfari e sono tardive. Mi sarebbe piaciuto leggere o ascoltare parole sue, e non oggi ma almeno 3 giorni fa. Ritengo che avreste dovuto sostenere Rodotà quando la candidata di m5s era ancora la Gabanelli, in modo che la scelta non risultasse umiliante per il pd. Invece avete perso, volutamente, l’attimo giusto.

    Ritengo che i giorni peggiori per il pd debbano, purtroppo, ancora venire. Ci sarà il governo, chiamatelo come vi pare, con Berlusconi e il partito inevitabilmente va verso la scissione. Invece la scelta di Rodotà comportava meno rischi di tenuta del partito, dal momento che avrebbe aperto la possibilità di una collaborazione, di una non sfiducia dei m5s.

    Il problema del pd, sin dalla sua nascita, è l’incerta identità. A guida Renzi, il problema sarà chiarito. Con un semipresidenzialismo e il doppio turno alla francese, chi è di sinistra sosterrà un Barca al primo turno e un Renzi al secondo. E’ l’unica via d’uscita, per il nostro sistema costituzionale e per la sinistra italiana.

  86. Il fatto che Grillo abbia messo il suo cappello su Rodotà non giustifica il fatto che il PD abbia ignorato questa candidatura (anche, ma non solo) prima delle “quirinarie”.

  87. caro compagno Orfini,
    non mi convince la tua ricostruzione. Non siamo in un Paese normale in cui si possa fare un discorso di buon senso, altrimenti Grillo non esisterebbe. Invece esiste ed ha il 25% dei voti, di cui (pare, non sono un esperto di flussi elettorali) circa 3 milioni sono nostri, e per nostri intendo quelli di centrosinistra (donne e uomini, spesso giovani, che avrebbero potuto votare anche il mio partito – SEL – alleato con il tuo). Tre milioni di persone che non siamo stati capaci (compresi noi di SEL, ovviamente!) di tenerci nel momento di massima sofferenza del centrodestra berlusconiano!
    Questo inoltre non è un Paese normale non solo perché Grillo esiste, ma perché abbiamo Berlusconi da vent’anni. E’ un fatto risaputo questo, no?
    Il PD ha fatto un “assaggio” di congresso durante le primarie della coalizione…a spizzichi e bocconi, in ogni singola presa di posizione di ogni capo-bastone, si riposiziona per questioni di potere…e pure sull’elezione del Presidente della Repubblica si scanna per beghe interne. Avete impallinato ROMANO PRODI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Lui, il giaguaro, l’aveva smacchiato signori miei! Acciderbolina! (il tuo richiamo ad abbassare i toni sta funzionando)
    Italia Bene Comune, bene!
    Il M5S che fa?
    Pilota le “quirinarie” (effettivamente una stro…..ata) in modo tale da proporre UNO DEI NOSTRI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Guarda caso impegnato sui beni comuni, una beffa?!?
    E noi che facciamo? Spianiamo la strada a Berlusconi, perché caro Orfini non lo devo spiegare io che sono nessuno che il prossimo Presidente della Repubblica sarà Silviuccio, vero?
    Non mi convinci, come non mi convince Fassina. E pensare che mi sembravate le due figure più dinamiche e in sintonia con il popolo, con i PROBLEMI del popolo! Quello vero!
    Un Civati qualunque si sta dimostrando un mostro sacro al confronto! Magari lo fa solo per riposizionarsi nel partito, come voi state tenendo questa assurda posizione per lo stesso motivo…
    Ho militato nei DS e in SG dal 98 allo scioglimento (nel mio piccolo, in prov. di Bergamo) e conosco le dinamiche ecc. ecc. Ma vogliamo capire che è cambiato il mondo? Il popolo (che ha le sue colpe, ci mancherebbe…te lo dice uno che lavora nel sindacato e che vive sulla propria pelle l’atteggiamento dello: “scarica problemi”, pretendere risposte immediate e voto al padrone o al servo del padrone…in prov. di Bergamo poi!) ci ASFALTA tutti quanti!!!
    Ora la pianto…solo un’ultima cosa….non pretendere però che il popolo di SEL stia fermo e buono….abbiamo sopportato fin troppo! Auguri compagno!
    damiano bettinaglio

  88. Matteo, la spiegazione del caso Rodotà ha una sua ragionevolezza: un candidato alla presidenza della Repubblica non far finta di niente di fronte a certi attacchi lanciati da Grillo. Tuttavia la possibile candidatura di Rodotà da mesi circolava tra le nostre file e non mi pare che vi fosse un rifiuto a priori. Perchè allora non è stata anticipata rispetto a quella di Grillo? Forse perchè la strategia di cercare l’accordo con Berlusconi e Monti su una figura condivisa era andata troppo avanti?

  89. Tra twitter e un post lungo quanto una relazione al vecchio CC del PCUS…’na via de mezzo nooo? E cmq capisco che Rodota proposto alla fine avrebbe avuto lo stesso effetto di spaccare il partito che ha avuto Prodi, ma perché invece non averlo proposto da subito con forza? No , invece il grande cambiamento e’ stato proporre il grande inciucio. Risultato: facciamo elezioni per il cambiamento e abbiamo oggi lo stesso Presidente e lo stesso governo (condizionato da Berlusconi) di prima. e bravi!!!

  90. Questo suo post e’ rappresentativo di come siete in realta’. Giorni chiusi nei vostri bunker passati a silurare prima Marini, poi Prodi, ovviamente accogliendone la candidatura con standing ovation.
    Successivamente, col cappello in mano, siete andati da Napolitano, mano nella mano con Berlusconi, e vi siete accordati per una forzatura, nel pieno delle regole costituzionali, mai vista prima, e assolutamente non necessaria.
    Poi, a giochi fatti, trovato l’accordo, allora si puo’ dibattere, e commentare sul blog. Grazie Sua Maesta’.
    Ovviamente il dibattito deve vertere su Rodota’, Grillo, ecc…

    Sono un elettore del PD, ma ora basta. Siete ributtanti, non siete seri, e siete vergognosi. So che non vi vergognerete mai di quel che avete fatto ma cercherete semplicemente di accordarvi con il centro-destra e Monti per risolvere i vostri problemi, ma dovreste vergognarvi. Purtroppo non avete alcuna morale e alcun punto elettorale che non sia sminuire gli avversari e considerarli pericolosi per la democrazia, mentre il piu’ grande pericolo per la democrazia siete voi, e nessun altro

  91. Caro Orfini,
    io sono il segretario del Circolo PD di Pellaro, in provincia di Reggio Calabria. Mi sono posto (e ti pongo) alcune domande:
    1) è vera la storia dell’incontro notturno con Berlusconi e della rosa di nomi propostagli da Bersani? e se si, è stata solo una sua iniziativa personale?
    2) è possibile che nessuno tra dirigenti così esperti abbia subodorato che ci potesse essere una fronda non di pochi dissidenti, ma di ben 101 grandi elettori?
    3) non credi che i nostri militanti abbiano il diritto, in virtù proprio dei principi della democrazia rappresentativa, di sapere chi e in base a quale motivazione si è assunto la responsabilità di creare una spaccatura nel partito e contribuire a determinare questo clima di difficoltà che stiamo vivendo?
    A margine di questo, l’argomentazione addotta per cui sarebbe stato scartato Rodotà, personalmente, mi sembra politicamente povera e può aver senso se sostenuta da Eugenio Scalfari in qualità di amico e giornalista. Senza nulla togliere alla figura e alla storia del Presidente Napolitano, sono convinto che le prese di posizione di Rodotà su tanti e tanti argomenti di alto valore civile e morale avrebbero meritato maggiore considerazione e rispetto in un partito laico e progressista.

  92. Orfini, lei forse non ha ben capito una cosa.. voi, componenti la classe dirigente del pd, non siete antropologicamente migliori degli elettori che rappresentate e quindi la dovete smettere con questa visione paternalistica di una classe dirigente che fa il bene del popolo all’insaputa di quest’ultimo. E’ arrivato il momento che anche lei abbandoni questa scorretta forma mentis e capisca che, se sta lì, è perchè qualcuno l’ha votata e che la democrazia rappresentativa non può costituire un facile espediente con cui giustificare qualsiasi scelta del rappresentante a dispetto della volontà del rappresentato. Voi dovete rispondere a chi vi ha votato, non solo alla fine del mandato, ma anche, tendenzialmente, durante lo svolgimento dello stesso.
    Il popolo della sinistra pretende di essere ascoltato dai suoi rappresentanti senza essere tacciato, anche solo velatamente, di grossolanità, ingenuità nonchè incomprensione delle cose della politica, come se quest’ultima fosse un mondo oscuro accessibile solo ad una ristretta cerchia di illuminati. E il popolo della sinistra chiede solo una cosa, ossia di non trattare con Berlusconi e colla corte politica che lo circonda.. non chiede condoni vari, eliminazione di ogni tassa o addirittura la restituzione di imposte già pagate.. chiede che si diano delle risposte ai problemi che attanagliano il paese tenendo però conto che queste risposte non possono di certo essere trovate insieme a coloro che hanno causato il danno e che hanno come unico interesse quello di garantire l’impunità del capo…. solo questo vi viene chiesto, ma voi non ascoltate e così facendo, senza aspettare la fine della legislatura, possiamo tranquillamente dire che avete tradito il mandato ricevuto due mesi fa.

    Quanto a Rodotà forse sarebbe il caso di avere maggiore rispetto nei suoi confronti.. una bella persona, patrimonio non del m5s, ma della sinistra italiana la cui biografia è un inno alla costituzione che tanto declamate, salvo poi fare accordicchi con chi fa quotidianamente strame della stessa. E forse sarebbe anche il caso che lei si interrogasse sul senso dell’esistenza del pd nel momento in cui afferma candidamente che all’interno dei grandi elettori non vi sarebbero stati i voti per eleggere Rodotà..
    .
    Infine, basta con le ipocrisie.. il popolo della sinistra non è così stupido come voi pensate.. alla base della rielezione di Napolitano c’è evidentemente un accordo, più o meno espresso, per un futuro governo che, chiamatelo come volete (di scopo, del presidente, governissimo), vedrà il pd insieme al pdl.. forse è meglio parlare chiaro da pari a pari e non come un padre che dissimula per far indorare meglio la pillola al figlio piccolo ed incapace

  93. Matte, non voglio credere che la motivazione (legittima per carità…) per cui non avete votato o preso in considerazione Rodotà fosse che non ha preso le distanze da Grillo, altrimenti su Marini, fondatore di Ulivo e PD che ha assistito ad un voto dilaniante sul suo nome, che dovremmo scrivere? La verità è che Rodotà non era nè il miglior candidato nè l’unico, ma era il candidato su cui convergere per aprire un dialogo coi 5stelle, che a differenza del loro capo, sono meno rozzi e meno chiusi di quello che abbiamo (io per primo) sempre sostenuto… Rodotà è stato votato anche da Sel, che grazie alla sua posizione, forse ha fatto da tampone all’emorragia di voti dalla coalizione che AVETE creato, non mi sono piaciuti, te lo devo proprio dire, le tue affermazioni sul fatto che Sel si sia dimostrata da ieri demagogica e populista, dopo aver rischiato il linciaggio coi suoi elettori per avervi seguito (in nome di un’alleanza che fino ad oggi le ha solo procurato critiche e perdite di voti) nella VOSTRA debacle di Prodi…E’ ingeneroso e forse figlio della stanchezza di questi giorni. Sei sicuro che oggi, per orgoglio, sia più facile aprire a Renzi che a Barca e Vendola? Non per un nuovo partito, evidentemente, ma per rinnovare quello in cui militi…Anche questo, lo si faccia a viso aperto…

  94. Non so se qualcuno lo abbia già scritto nei commenti precedenti, ma ho almeno tre considerazioni contro i motivi indicati (fermo restando che il tuo post è lucido e i toni sono apprezzabili, cosa che non si può dire delle dichiarazioni di leader democratici molto più navigati…):
    1. Sui numeri: se l’alternativa possibile alla scelta di votare Napolitano era dividersi tra Rodotà e Cancellieri, il PD si sarebbe sì spaccato, ma non è che oggi, nonostante la rielezione di Napolitano, sia molto più unito; e in più oggi probabilmente avremmo come presidente della Repubblica la Cancellieri, prima donna arrivata alla massima carica dello stato, e tra l’altro non per cooptazione ma alla fine di una carriera istituzionale di tutto rispetto. Dal punto di vista politico non sarebbe stata una grande differenza rispetto a Napolitano, essendo la maggioranza dei grandi elettori la stessa, ma sul piano simbolico sarebbe stato comunque un enorme passo avanti.
    2. Sulla legittimazione dei toni del Movimento 5 stelle: sono d’accordo che non sono accettabili, ma detto questo la strategia migliore è isolarli o cercare di integrarli nel sistema politico? Tra l’altro l’integrazione sarebbe reciproca, visto che anche il centrosinistra avrebbe dovuto accettare dei cambiamenti per chiedere ai grillini di fare altrettanto. Detto questo, la segreteria Bersani ha cercato per un mese di fare un’intesa di governo con il M5S, nonostante i toni fossero gli stessi degli ultimi due giorni; la disponibilità a governare con un partito, al di là che si traduca in pratica o meno, non è già una forma di legittimazione di quel partito? Perché prima andava bene e nel momento di accettare la candidatura di Rodotà non più?
    3. Sulla mancata presa di distanze di Rodotà dai toni grillini: sinceramente mi sembra un po’ pretestuoso perché la biografia politica, accademica e istituzionale di Rodotà sta lì a testimoniare che se fosse stato eletto presidente, anche con la sponsorizzazione di un movimento populista come quello grillino, non avrebbe mai fatto sponda a forzature costituzionali, legittimazioni di pratiche antidemocratiche, derive populiste. Semmai, sarebbe stato interessante vedere come avrebbe reagito il M5S di fronte a critiche al proprio operato provenienti non da un esponente della “kasta” ma da un presidente della repubblica proposto e eletto da loro. Sarebbe stato secondo me un potente vettore di socializzazione politica per i grillini.

  95. “La seconda motivazione però è per me quella più seria. Il Presidente della Repubblica è il custode e garante della Costituzione. Non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco” E ALLORA PERCHE’ PROPORRE MARINI (accordo sottobanco) e PRODI(uno dei “vostri”)? Non mi convince affatto.

  96. Sbagli Orfini. Rodotà non era “il candidato grillino”, era il candidato del popolo. Avete ignorato e calpestato la volontà popolare ignorando questa volere. Dici che non condividi le polemiche di Grillo sui partiti e sulla democrazia rappresentativa. In queste elezioni avete dimostrato pari pari che Grillo aveva ragione. La democrazia rappresentativa ha mostrato le proprie contraddizioni già con berlusconi, con l’euro e la disinformazione, con voi del pd, succubi europeisti lo stesso. Ci avete ignorato. A 20 metri dalle vostre poltrone si sentivano le urla delle proteste? La conclusione del settenato di napolitano rappresentava la conclusione di una fase nera della politica italiana, come è nera la coscienza di quell’uomo. Napolitano è degno della presidenza della Repubblica. Egli è l’uomo che ha promulgato tutte le leggi ad personam di Berlusconi, non ha fiatato una sola volta su quelle porcate. E’ stato Napolitano, inoltre, che ha messo sotto i tacchi la democrazia, imponendoci Mario Monti, uomo bilderberg, che ha bastonato gli Italiani a forza di austerity. Per non parlare della riforma Fornero, degli esodati… Napolitano anzi si è congratulato per il loro lavoro…
    La cosa peggiore che ha fatto Napolitano, però, non è stata qualcosa che ha fatto… ma che non ha fatto: non ha denunciato in nome della democrazia, dell’amore per gli italiani, e anche della propria dignità politica una drammatica ed ignorata crisi sociale, la criminale tecnocrazia europea che mantiene in vita i mali dei PIIGS in modo del tutto artificiale, ha fatto finta che non esistessero questi poteri forti, e non ha condannato l’eterno conservatorismo dell’anima della nostra politica, che ha lacerato irrimediabilmente, qualsasi filo connettivo tra le istituzioni e il popolo. La politica, e non è purtroppo una novità, ha continuato a strabattersene il cazzo del popolino. La politica ha scelto la “continuità”, ha preferito il tragitto opposto a quello che voleva intraprendere, sfigata e solitaria, l’inascoltata plebaglia.
    Ma dove ciò che continuate, voi politici, retoricamente, imperterriti, a dichiararne l’esistenza e la fioritura: la democrazia?
    L’italia è una tecnocrazia, una plutocrazia, un oclocrazia.

  97. non venitemi a dire che sostenendo napolitano non sapevate che si andava incontro alle larghe intese, è un insulto alla mia intelligenza. potreste essere contrari quanto volete ad un governo col pdl ma le vostre azioni hanno causato questo, prepariamoci ad un governo pd (sfasciato) e pdl. per quanto riguarda i motivi che possono avervi portato a non votare rodotà , io li trovo giustissimi ma non sono veri. Il mov 5stelle è anti-costituzionale e formato in larga parta da ignoranti e dilettanti allo sbaraglio che blaterano di scie chimiche e riformismo senza sapere come si fa un decreto, ma io posso dirlo, voi no, soprattutto dopo che per 40 giorni avete cercato il loro appoggio e quando avreste potuto ottenerlo (sostenendo rodotà, uomo di sinistra e di altissimo valore, personalità che vi siete lasciati scippare dai grillini con un menefreghismo assoluto), lì avete chiuso la porta, inspiegabilmente.

  98. Leggendo il tuo post trovo che non fa una grinza dal punto di vista politico, tuttavia non mi convince del tutto poichè la sostanza di quello che è successo è che abbiamo bruciato i ponti verso il movimento 5stelle ed avremo un governissimo.
    Due notizie negative che ci consegnano a Berlusconi e ad una sconfitta sicura per il PD!
    Avremo la forza di ripartire?
    In questo momento lo trovo difficile, spero che da domani ci sia una nuova prospettiva.
    Discutiamone insieme.

    Giuseppe Sferrazza
    Componente direzione regionale PD Sicilia

  99. La domanda non era perchè non avete votato Rodotà dalla 4a votazione. La domanda era perchè Bersani non si è appropiato *subito* della candidatura di Rodotà, preferendogli Marini?

  100. Dr. Orfini, o lei mi cita le fonti che provino che il Movimento 5 Stelle (testuali sue parole) “dichiara di voler demolire la Costituzione”, oppure lei è un ipocrita in malafede.

  101. Mi pare che la giustificazione che Rodotà fosse il candidato di Grillo faccia acqua da tutte le parti. Il Presidente della Repubblica deve essere un nome condiviso: ma da qualcuno la proposta deve pur partire. Si è iniziato subito proponendo un nome molto gradito a Berlusconi (Marini); e allora mi chiedo: perché non partire con uno molto vicino a Grillo (Rodotà), che avrebbe anche spalancato le porte per un governo? Semplicemente perché una parte del PD un governo con Grillo, magari più spostato a sinistra non lo vuole. Perché una parte del PD non è di sinistra, non lo è mai stata né mai lo sarà. A questo punto una scissione sarebbe auspicabile: chi è di sinistra faccia un vero partito di sinistra, con Vendola e Barca e recuperando tutta quella frangia che per disperazione si tiene stretta la falce e martello d’altri tempi. E la parte del PD che non è mai stata di sinistra che vada pure al centro, con gli ex democristiani.

  102. Per ora, bene o male, due pasti al giorno li fanno quasi tutti, ma molti incominciano a farne uno solo, alla Caritas. Per questo Franceschini, che mangia al ristorante, se la cava con qualche parolaccia. Ma quando fuori dal ristorante ci sarà gente che ha fame, come andrà? Non possiamo permetterci, per questioni di organico, di dare una scorta a tutti i parlamentari. Finirà che sarete prigionieri in quei milieu riservati che vi sembravano un privilegio. Non ne gioisco, ma della rottura della tenuta sociale non bisognava solo parlarne.

  103. Buongiorno, intanto grazie per almeno cercato di spiegare, tanto non ci hanno nemmeno provato. Scrivi: Se si fosse andati alla conta Cancellieri contro Rodotà il Pd si sarebbe diviso a metà e il risultato sarebbe stata l’elezione della Cancellieri, su cui convergevano Pdl, Lega e Monti.
    Trattandosi dell’elezione del PdR, fogura garantista sulla quale dovrebbe comunque esserci una ampia convergenza, eleggere la Cancellieri non sarebbe stata una soluzione se non ideale, almeno migliore?

  104. Orfi’, t’aspettamo a ‘e prossime elezzioni… attè, affassina, e abboccia, economisti de sta’ cippa.
    E non usurpate il nome di Keynes, che non avete manco letto.

  105. Hai torto, secondo me. Rodotà non era il “candidato grillino” alla presidenza della repubblica, continuate a non capire banalità come questa. Tuttavia, se proprio il metodo do ragionamento deve essere quello, sarebbe stato sufficiente che il pd l’adottasse come anche proprio candidato, era questo che vi chiedevamo. Non c’erano i voti dici tu, lo dice anche civati, beh il segnale da dare era di provarci lo stesso. Tanto più che quando ritenevate che i voti ci fossero la realtà era un’altra. Magari vi sbagliavate ancora.
    Invece dalle tue parole traspare un risentimento, un’avversione quasi preconcetta nei confronti di Rodotà. E comunque adesso è tardi, dovevate spiegarlo subito il motivo del no, durante i momenti in cui lo chiedevamo a gran voce. Bersani avrebbe dovuto chiaramente dichiarare e motivare il vostro no. E tu eri tra quelli che dovevano convincerlo a parlare.
    Ho votato pd, da sempre, anche turandomi naso e altri orifizi, ma adesso basta. È finita.
    Grazie lo stesso

  106. Grillo con la sola candidatura di Rodotà è riuscito dove Berlusconi aveva fallito per vent’anni. Penso solo a quello che sarebbe successo se avesse accettato la Gabanelli.

  107. Quello che non avete capito, perchè vi mancano gli elementi logici per farlo, è che Rodotà non era diventato il simbolo d’un movimento ma aveva impersonificato quella diffusa richiesta di cambiamento che veniva sia dall’elettorato a 5 stelle che da quello, esausto, del centro sinistra. Non l’hai capito, come non l’ha capito il tuo partito, perchè continuate a ragionare con criteri partitocratici e partitocentrici, perchè non siete in grado di uscire dagli schemi in cui vi siete “cresciuti” politicamente. E’ molto triste scoprire che Grillo aveva ragione quando vi dava per morti, culturalmente avrebbe dovuto aggiungere.

  108. On. Orfini, il PD si è spaccato comunque dimostrando non solo di non essere compatto, ma nemmeno di avere una linea politica che si possa definire tale: Napolitano è stato un ottimo presidente e il giudizio negativo su di lui per. quanto mi riguarda, non è relativo alla sua persona, ma al come si è giunti a questa elezione; nel settennato di Napolitano è successo di tutto tra cui una legge elettorale indegna che NESSUNO ha cambiato, una legge anticorruzione che NESSUNO ha fatto, una legge sul conflitto di interessi che NESSUNO ha portato avanti, né eletti né tecnici, una modernizzazione del paese che NON è avvenuta (interenet e banda larga, non TAV), delle liberalizzazioni che NON SONO AVVENUTE (potrei andare avanti all’infinito). L’elezione di Napolitano, visti gli attori presenti è la conferma che questi argomenti come tanti altri NON verranno MAI trattati seriamente, e chi alla fine ha guidato l’elezione di Napolitano sono gli stessi azzeccagarbugli che hanno fatto retrocedere l’Italia nelle classifiche mondiali per tutti quegli elementi e valori che determinano la qualità della vita in una nazione. Questa era un’occasione più unica che rara per attuare politiche e cambiamenti di sinistra (il mondo in questo momento ne è predisposto) e il PD non solo l’ha persa ma ha scelto scientemente di opporvisi portando avanti una strada fallimentare ma già conosciuta. Il PD si sarebbe spaccato nelle sue cariche ma non nelle sue persone. Per quanto riguarda il rispetto della costituzione mi fa ridere quanto da Lei scritto perché alla fine il partner di questa elezione è chi più in questi anni ha offeso l’immagine della costituzione, dell’Italia e del suo popolo. E mentre noi lavoriamo per sopravvivere a tasse, lentezze burocratiche, carenze infrastrutturali, e alcuni anche con fame, voi contate le schede? Con la vostra conta di schede per me avete perso oltre ai miei voti futuri, qualunque autorevolezza perchè non avete dimostrato che il compromesso è un valore aggiunto ad una politica che sa dove andare, ma l’appiglio per la sopravvivenza di una classe politica che ragiona in modo corporativo e senza alcuna spina dorsale.
    Io non so che dietrologie ci siano in questi accordi ma la giustificazione espressa risulta così debole che non permette di credere ad alcun desiderio di cambiare qualcosa, visto che se non ci sono i numeri non si fa… se si vuole fare, i numeri si trovano, ed è per questo che ci sono ancora aziendine e persone che lavorano in giro, perché se stessero a contare i voti si sparerebbero. In questo momento la risposta doveva essere noi crediamo che, noi riteniamo che, la nostra filosofia nella votazione è stata… ma mi dice che ha votato per la più alta carica dello stato perché se no vinceva un altro dato che 3 è minore di 5?

  109. tentare di dare una spiegazione al perchè il PD non ha votato Rodotà … lamentando le posizioni di M5S su partiti politici e giornalisti … è una mistificazione della realtà … Rodotà ha una storia alle spalle … che delinea nettamente la sua figura politica … in altre parole non ha bisogno di prendere le distanze da nessuno … le distanze a mie avviso andavano prese e rimarcate dai soggetti politici cui il partito intende rivolgersi per formare un governo di larghe intese … sveglia … state portando il partito ad appoggiare un governo a lungo termine con la LEGA con MONTI … e con qualcun’altro che mi rifiuto di nominare …

  110. Matteo molto chiaro. Ottimo. Sono elettore e iscritto (ancora?) del PD. Condivido oggi e nei giorni scorsi la posizione su Rodotà. L’errore fondamentale secondo me è stato proporre Marini. Nessun giudizio sulla persona. Bersani proponendo Marini ha a) perso la “copertura” della base, della bomba atomica delle primarie come amava dire; b) ha balcanizzato il partito c) ha irrigidito il M5S impedendo ai più dialoganti di convergere su un nome importante nel segreto dell’urna. Andava proposto subito Prodi e sarebbe passato al più tardi alla quarta votazione. Durante l’assemblea dei grandi elettori in cui si è ratificato Marini chi dissentiva doveva essere duro.dire no ad ogni costo. Minacciando di non partecipare al voto. La proposta Marini è stata l’inizio del diluvio. Della fine. È un peccato Bersani abbia commesso un simile errore, da dilettante. Cercavano tutti (dissenso interno, pdl, M5S) una mossa suicida del segretario. Lui ha fornito la soluzione a chi voleva la fine del PD.questo non lp dimenticherò mai. Poi per il futuro apprezzo la tua contrarietà al governissimo, ma penso sia la triste fine che faremo. Comunque grazie, Matteo.

  111. Lo dico con rispetto, le motivazioni con cui spieghi la decisione della non-convergenza su Rodotà sono, dal mio punto di vista, ridicole. Spiego:
    1. Il Presidente della Repubblica deve essere il presidente dei cittadini non dei partiti che lo votano. Sai bene che Rodotà avrebbe svolto il compito in maniera degna rappresentando tutti i cittadini e onorando la costituzione. L’idea che il PdR per garantire tutti deve, come capo del Csm, auspicare leggittimi impedimenti al cittadino Berlusconi (con me non lo farebbe mai) e su telefonata di Nicola Mancino (se io lo chiamassi manco mi risponderebbe) occuparsi di un processo delicato come quello sulla trattativa è quantomeno buffa.
    2. Rodotà non era un accordo sottobanco, anzi. Marini e Napolitano si.
    3. Grillo dice un sacco di cose, la maggior parte son cretinate, ma sentir parlare di pericolo della democrazia mi fa sempre ridere soprattutto se dall’altra parte c’è Berlusconi. Berlusconi quello che ha attacca continuamente Costituzione, Magistratura, Parlamento, Corte Costituzionale e Napolitano stesso.
    Grillo è capace di dire che vuole abolire i sindacati per poi un minuto dopo sponsorizzare Landini e la Fiom che sono l’arcisindacato mentre i rapporti di Berlusconi con Mafia, P2 (progetti eversivi) sono descritti da documenti giudiziari per non parlare della bassa libertà di informazione italiana dovuta al quasi monopolio berlusconiano sulle tv private.
    Grillo è populista nei toni molto meno nei contenuti, Berlusconi è populista nei toni e nei contenuti, se potesse Berlusconi lo chiuderebbe davvero il parlamento altro che Grillo.
    4. Questa cosa che Rodotà ha preso le distanze troppo tardi non ha senso, era ospite alla Repubblica delle Idee a Bari, gli hanno letto la dichiarazione di Grillo sul momento e ne ha subito preso le distanze altro non poteva fare.
    5. Sulla questione che un dirigente deve dirigere e non subire hai ragione, è una tautologia. Però per dirigere bisogna avere una certa egemonia culturale e comunicativa. Nel Pd (tolto Renzi) la comunicazione è considerata uno strumento del diavolo. Capisco il pericolo di deviare dal dire ciò che giusto al dire ciò che fa aumentare i consensi ma la comunicazione può servire ad amplificare il contenuto, il messaggio politico e non per forza sempre a deformarlo o a stravolgerlo, basta considerare la comunicazione un mezzo e non un fine.

    Aggiungo anche:
    Il fatto che non avevate i numeri per eleggere Rodotà è “Il Problema”, il problema del Pd. Ha ragione Serra quando scrive che nel Pd esistono molte persone che odiano la sinistra, per fare qualche nome Fioroni e Marini. Poi sentire la Bindi dire che è colpa dei giovani, troppo a sinistra, in parlamento era imbarazzante soprattutto perchè nessuno gli ha risposto che è lei che deve andare a casa.
    Sentirti attaccare a testa bassa Vendola e Barca come se fossero loro i colpevoli mi infastidisce parecchio, hanno detto entrambi cose ovvie e non è populismo dire cose ovvie, le cose semplificate sono populiste nol le cose ovvie.

  112. la domanda è :perché gli uomini del PD non lo avrebbero votato? Dire che il PD non lo ha votato perché si sarebbe spaccato non è una risposta, ci dovete dire perché non lo volevano e la seconda motivazione che Lei ci da è insufficiente

  113. Caro Orfini, condivido in pieno quello che ha scritto Scalfari su Rodotà. Andiamo avanti. Ti aspettano giorni impegnativi e hai il sostegno di tutti quelli che ti stimano. Ricordati che tanti elettori del PD hanno votato M5S (ma proprio tanti! ogni giorno ne scopro uno in più fra quelli che conosco) perché considerano responsabili della situazione attuale molti dirigenti PD che non hanno fatto nulla per fermare il dilagarsi della corruzione e l’occupazione di strutture pubbliche da parte di politici di ogni colore. Ma questi delusi del PD sono pronti a tornare indietro se vedono il partito rinnovato e impegnato in progetti concreti per il lavoro.

  114. Gentile Orfini, o non conoscere il movimento 5 stelle o cerca di modellare la realtà. Lei dice:
    Il Movimento 5 Stelle, come è noto, vuole abbattere l’intera architettura costituzionale esistente, considera l’Europa una parola vuota e pericolosa, ritiene che i partiti e tutti quelli che vi aderiscono siano ladri da mandare in galera o a casa “a calci nel culo”. Come puoi, caro Stefano, esser diventato il simbolo d’un movimento che impedisce ai suoi parlamentari di parlare con i giornalisti e rispondere alle domande? Anzi: che considera tutti i giornalisti come servi di loschi padroni?”.

    In realtà è noto solo a lei, dove sono scritte queste fandonie?
    – C’è una grossa differenza tra il dire che la costituzione è di 50 anni fa e qualcosa potrebbe essere cambiato nel frattempo e dire che va abbattuta, mi sembra ci sia molta malizia da parte sua nel mettere in bocca ad altri tanta violenza.
    – che il movimento 5 stelle consideri l’europa una parola vuota e pericolosa lo dice solo lei. Mi trova una dichiarazione, un documento, in questo senso scritto dal movimento 5 stelle?
    – Non vuole mandare tutti a casa a calci nel culo chiunque aderisca ad un partito, ritiene piuttosto che la gente che fa politica dicendo bugie come lei non meriti più di fare politica. In più interviste (si fa anche quelle Grillo) ha detto più volte che chiaramente non si fa di tutta l’erba un fascio, certo che è che vista la situazione attuale dell’italia sicuramente molti politici sono li per ambizioni e interessi personali e questi è ora che paghino il conto.
    – Non vanno in TV, ma non è vero che non rispondono alle domande, non considerano TUTTI i giornalisti come servi (oggi Grillo ha fatto una conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti mentre tutto il pd il giorno dopo tace)

    Sarei grato se volesse considerare le mie osservazioni. Potrebbe essere un inizio per imparare ad ascoltare e dialogare anche con gli elettori.

    Non so se ha mai visto gli incontri nelle piazze di Grillo, incontra sempre tante persone e poi ci parla civilmente, anche con persone in totale disaccordo. Non ho visto altrettanto da parte del Partito Democratico.

  115. Caro Orfini, sono un romano residente in UK (docente universitario qui) e ho sempre votato prima PCI e poi DS e poi etc. A queste ultime elezioni ho votato 2 candiddati di SEL, ma non perche’ non volessi votare PD ma solo perche’ quelli erano i 2 candidati a me piu’ vicini nella coalizione PD+SEL. Oggi sono contento di non aver votato PD. Penso che avete fatto una figura vergognosa. Prova a metterti nell’ottica di dover spiegare quello che e’ successo a un collega del Labour britannico, o a un socialista francese. Condivido pienamente l’intervento prima del mio del prof. Scotto. Vi state arrampicando sugli specchi e avete perso il contatto con la realtà dei vostri elettori. Guardati il video su Repubblica dell’evento – organizzato da Repubblica stessa – ieri pomeriggio al Petruzzelli a Bari. Secondo te a un evento organizzato da Repubblica sono tutti cinque stelle? No, quelli che invocavano Rodota’ presidente erano tutti elettori PD. Detto questo, OK, prendiamo pure atto che per Rodota’ non c’erano i numeri, un pezzo troppo largo del PD e’ quella sinistra-che-odia-la-sinistra come ha scritto oggi il tuo collega Civati. Spiegateci allora come e’ stato possibile che avete bocciato Prodi. Io penso che se non si fa pulizia, se non c’e’ un vero e proprio regolamento di conti tra voi, se quei 101 non li scovate e non li buttate fuori, siete politicamente morti. Scalfari la domenica lo leggo da quando e’ stata fondata Repubblica, ha tutto il mio rispetto, ma ormai anche lui e’ troppo vecchio per capire bene il cambiamento cosi’ rapido che ci circonda. Non vedere che Rodota’ era gia’ un candidato popolarissimo in tutti i sondaggi (per esempio sul Corriere della Sera!) da mesi, e’ essere distaccati dalla realta’. Le quirinarie dei grillini lo hanno incoronato solo di conseguenza alla sua gia’ enorme popolarita’ in rete. E non c’e’ da stupirsene, dato che Rodota’ e stato un pioniere sui problemi giuridici legati a internet. Di conseguenza, la domanda che Scalfari si pone e che tu condividi e’ mal posta, e’ solo segno del vostro scollamento dalla realta’. E comunque, votando Rodota’ avreste fatto una cosa alla luce del sole approvata dalla stragrande maggioranza del popolo per PD. Si sarebbe spaccato il PD? Usiamo le parole giuste: si sarebbe spaccata la dirigenza, il gruppo di grandi elettori li presenti, e se davvero eri per Rodota’, avreste aperto la strada al vostro trionfo contro la parte conservatrice al prossimo congresso. Io condivido appieno quel che dici sulla democrazia rappresentativa e sul dovere del dirigente, ma usi quest’argomento in modo capzioso. O eri per Rodota’, e allora proprio in base a quell’argomento lo avresti dovuto votare prendendotene la responsabilita’, oppure ai seguito quell’argomento contro la volonta’ popolare perche’ eri contro il voto a Rodota’. Dispiace poi vedere come ti arrampichi sugli specchi usando argomenti strumentali contro i cinque stelle. Anche a me Grillo sta sui cabasisi quando urla e dice parolacce, ma 1) sono 20 anni che Berlusconi e Bossi fanno e dicono di peggio, quando mai nel PD ci si e’ stracciati le vesti altrettanto che per Grillo?; 2) i cinque stelle non sono affatto contro la costituzione, ne contro il giornalismo. Fattelo dire da uno che vive in UK: i 2/3 dei giornalisti italiani non meritano rispetto, in particolare se campano denigrando come fanno con i cinque stelle. Ho sempre letto l’Unita’, e mi dispiace che si sia spesso unita a questo coro disgustoso invece che darci informazione veritiera. Ma lasciamo stare Rodota’ e torniamo a Prodi. Scrivi “che la situazione fosse difficile lo si era capito dal voto su Prodi “. La situazione fosse difficile?! 101 di voi hanno killerato il padre fondatore del PD, ti tutti i candidati votati in questi giorni quello con la statura internazionale piu’ alta, uno che sarebbe stato perfetto come PdR sia dal punto di vista delle relazioni internazionali (rassicurando europa e mercati) sia dal punto di vista di non voler fare un governassimo. E tu stai ancora a “la situazione era difficile”? Ecco, se questa e’ stato lo spessore della tua valutazione, come dirigente hai fallito. Ora dici che il PD (o almeno te) rimane contro il goverbo col PDL. Ma a un Napolitano con pieni poteri cosa gli raccontate, che volete fare l’opposizione? O speri che dia l’incarico a voi per un governo di minoranza? Spiegacelo, te ne saremo tutti grati. auguri sinceri, perche’ state veramente messi male. Ciao, Marco

  116. Conosco Stefano Rodotà da tanti anni perché è anche un grande gourmet e per la mia professione mi sono trovato molte volte a ragionare con lui di come il nostro patrimonio enogastronomico non sia valorizzato a livello di provvedimenti del governo – di tutti i governi, destra o sinistra senza distinzioni – ma non è questo il centro del dibattito ma il perché Rodotà no.
    Ho letto con attenzione le tue motivazioni e le trovo fuori dalla realtà, non convincenti, tipiche di un dirigente che non ha più contati con la realtà perché dopo la votazione che ha fatto fuori Prodi – 101 franchi tiratori, dalemiani e popolari – e la vergognosa resa dei conti interna fregandosene del mondo esterno, si certificava che il Pd era ed è morto, ciò che rimane è pura conservazione, apparato ma i suoi elettori vi lasciano e io sono uno di questi.
    Che discorso è “avrebbe vinto la Cancellieri”? Forse, anzi, sicuramente avrebbe vinto, ma spaccandovi alla luce del sole avreste fatto cosa giusta, degna e necessaria, dovevate chiamare voi, dovevate evitare di non votarlo solo perché lo avevano proposto quelli del M5Stelle, almeno alla fine perché tanto eravate già morti dopo l’uccisione di Prodi.
    Ascoltando lo spoglio della votazione che ha portato all’elezione di Napolitano si sentiva scandire Napolitano G, Giorgio Napolitano, Napolitano Giorgio, Napolitano, ecc… si ascoltavano cioè le firme dei vari gruppi che formano il Pd, un modo per contarsi e controllarsi anche al momento tragico del voto a un signore di 87 anni che fino al giorno prima aveva detto NO NO NO e che ha accettato perché siete andati a dire che tutto era distrutto.
    Solo che siete stati voi a sfasciare tutto in modo non decente.

  117. Già ! Quindi il problema è che Rodotà non è manovrabile , che ha lavorato nel partito ma poi si è fatto la sua strada in autonomia ? perchè per difendere i fondamenti della costituzione avrebbe dovuto scontrarsi con una parte di eletti ben disposta ad ignorarli ? Continuate così ad adattarVi alle situazioni come in passato come la Bicamerale fallita ed a voltarVi dall’altra parte quando c’è da mettere un limite allo strapotere di certe persone (conflitto di interessi). E che dire poi del silenziatore al sindacato per non infastidire troppo gli industriali ? I risultati sono sotto gli occhi di tutti . Non abbiamo più bisogno di Voi , cioè siete inutili a difenderci ed a difendere l’eguaglianza citata dalla Costituzione . Sia chiaro , non è una colpa , ad un certo punto, però, bisogna rendersi conto che non si è capaci ……

  118. Hai torto, Orfini. E ha avuto torto il PD. Rodotà non era stato indicato da Grillo o da Casaleggio, ma dalla votazione on line dei grillini. Non c’era nessun dovere per Rodotà di prendere le distanze dalle farneticazioni di Grillo, in quanto non era stato Grillo a candidarlo. Chiunque abbia avuto un minimo di dimistichezza con la lettura di anche una sola delle liste della spesa di Rodotà si renderebbe conto che non si può sospettarlo di possibile attacco alla costituzione. Dalle invettive Grillesche le distanze sono vive e presenti in ogni parola che Rodotà ha scritto e detto in tutti questi anni. Queste argomentazioni, Orfini sono una offensiva presa per i fondelli, anche perché non avete certo chiesto a Berlusconi di prendere le distanze da sé stesso prima di andarci a braccetto a chiedere a Napolitano di fare insieme questa porcata.

  119. Orfini ti seguo dal 2004 quando avevi il blog sul cannocchiale, non sono sempre stato d’accordo con te ma ti reputavo intelligente. Probabilmente mi sbagliavo.
    Dire che Rodotà non si è distinto da Grillo è falso. Dire che non c’erano i voti e sarebbe passata la Cancellieri, dopo una spaccatura del PD vuol dire non aver capito la situazione. Magari il PD si fosse diviso in modo netto e sano su una battaglia politica! Qualcosa certamente si sarebbe salvato. Invece il PD è collassato e forse non si salverà niente.
    Niente tra Grillo e Berlusconi, ti pare un bel risultato?

  120. Caro Orfini il problema, ovviamente, non è la figura di Napolitano e nemmeno quella di Rodotà ma il quadro politico che molti altri nel Pd hanno perseguito pugnalando alle spalle Romano Prodi. .
    Per questo il mancato appoggio a Rodotà e l’immediata resa che ne è seguita (perchè la richiesta a Napolitano è una resa del PD) è apparsa a molti come una mesta rinuncia al “governo del cambiamento”.
    Il problema è che, come ben sai, un governo PD – PDL, chiunque lo presieda e comunque lo si chiami, sarebbe respinto dalla grande maggioranza dei nostri elettori e, soprattutto, potrebbe fare poco o nulla di utile per il paese.
    Chi vuole continuare a perdere altro tempo dopo quello buttato via con il governo Monti
    spero si renda conto che sta giocando con la stessa sopravvivenza del PD

  121. Mi dispiace ma siete bruciati.

    Nella tua spiegazione la tempistica è sbagliata.
    Rodotà e la Bonino dovevano essere i candidati iniziali e invece avete offerto dei nomi sbagliati a berlusconi.

    Addio

  122. Spiegazioni campate in aria.

    >In queste ore molti hanno deciso cosa sostenere guardando a dove tirava il vento.
    Troppo semplicistico, non è che uno si alza alla mattina e decide di cambiare idea e di sposare il primo movimento che passa, e le idee di Rodotà dovrebbero essere condivisibili anche dal PD.

    >E non c’erano i voti.
    Quindi meglio ripiegare su una vittoria di pirro piuttosto che rimanere coerenti?

    >quello che mi ha colpito è che un giurista raffinato come Stefano Rodotà non abbia
    >mai, e sottolineo mai, trovato modo in questi giorni di prendere le distanze dai toni e
    >dagli argomenti di Grillo
    Cosa pensa Rodotà di Grillo?
    Credo che lei (e gran parte del PD) si sia perso parecchi pezzi.
    http://www.ilpost.it/2013/04/18/cosa-pensa-rodota-di-beppe-grillo/

    >Perfino ieri, quando il leader dei cinque stelle ha detto che a Roma era in corso un
    >colpo di stato, non c’è stata nessuna presa di distanze finché non siamo andati io e
    >Letta in tv a chiederla a brutto muso.
    Ho seguito in diretta su RAInews 24 le votazioni e mi ricordo che poco dopo le dichiarazioni di Grillo è uscita un ultim’ora in cui Rodotà prendeva le distanze.
    Quindi di cosa stiamo parlando??

    Oppure tutte queste sono banali scuse, tant’è che si è preferito appoggiare un candidato con il PDL… ecco parliamo di quello visto che di palle fino adesso se n’è sentite TROPPE.

    Saluti.

  123. Caro Matteo, è un sollievo leggere le tue parole. Vuol dire che in questo partito c’è ancora qualcuno che ragiona. Condivido la tua analisi su cosa è successo. Ho vissuto con grandissima sofferenza la candidatura di Marini (che non condividevo per merito e per metodo) e – sopratutto – quel che è accaduto sulla candidatura Prodi. Quest’ultimo episodio scandaloso (più di cento parlamentari che la mattina dicono si a Prodi in un’assemblea e il pomeriggio non lo votano) dovrebbe far riflettere anche sul sistema delle parlamentarie come strumento di selezione della rappresentanza PD.
    Sulla vicenda Rodotà il tuo racconto è chiarissimo (purtroppo sei stato il solo a presentarlo così chiaramente) e poi permettimi un’altra considerazione: ho prodotto bile in abbondanza ogni volta che in queste ore ho sentito dire che Rododtà era il candidato dei cittadini. Quali cittadini, quanti, in quali sedi si sono espressi (certo non nelle quirinarie del M5S che si è guardato bene dal dare i numeri). Siamo alla democrazia dei “mi piace” dei twitt, degli sms? Preferisco ancora quella delle vecchie e buone urne!

    Voglio solo farti sapere che c’è ancora qualcuno che è pronto a spendersi, insieme a te, per cominciare un faticoso ma appassionate lavoro di ricostruzione sulle macerie del PD.

    Francesco Orofino,

  124. Provo a riassumere e schematizzare un pensiero complesso.
    Da un lato c’è una piazza che chiede Rodotà. Non si può identificare la piazza con i grillini, non sarebbe corretto né veritiero, ma tant’è. Ed è anche vero che Grillo (e, successivamente anche Vendola) si siano appropriati di questa richiesta facendola propria. Quindi in questo condivido le tue considerazioni sul perché al no a Rodotà.
    Dall’altra il PD si è spaccato al suo interno tra la corrente che chiameremo progressista e quella che da fuori è stata letta come “inciucista” (mi si deve perdonare il termine).
    Posto che sul nome di Prodi vi siete voluti fare del male da soli. Posto che qualunque scelta non all’altezza dell'”immacolato” Rodotà sarebbe stata letta da fuori come inciucio o scollamento tra base e potere, a me sembra ovvio che l’unica mossa ragionevole da contrapporre da una parte alla destra del partito, e dall’altra ad una piazza che non voleva sentire ragioni sarebbe dovuta essere una personalità altrettanto immacolata, magari un costituzionalista, e quindi sulla quale virtualmente nessuno avrebbe avuto niente da ridire.
    Caso vuole che una figura del genere c’era.
    A questo punto la domanda è (o meglio sarebbe dovuta essere): “Perché non Zagrebelsky?”

  125. Caro onorevole Orfini,

    La ringrazio innanzitutto per la disponibilità al confronto. Non Le nascondo che io ero favorevole al voto per Rodotà e non riuscivo a capire perché il PD, partito che ho votato alle ultime elezioni, avesse deciso altre strade. TV e giornali purtroppo danno poco spazio a ragionamenti di questo tipo, a favore del gossip e del retroscena. La spiegazione da Lei fornita è abbastanza chiara e convincente. Speriamo l’abbia capita anche il cognato di Fassina.

    Cordialmente.

  126. Colpevole di una mancanza di strategia per il Quirinale dopo 50 giorni dalle elezioni, colpevole di aver candidato Marini e quindi accordo con Berlusconi, colpevole di aver votato Napolitano dopo i disastri degli ultimi 18 mesi solo per salvare la poltrona in parlamento ancora per un anno.
    Sapevate di avere correnti e idee diverse, in quasi 2 mesi dovevate affrontare il problema e risolverlo prima delle elezioni del Pdr.
    Avete subito gli eventi senza mai affrontarli e un gruppo dirigente che si candidava a guidare 55 milioni di persone non può permetterselo, Rodotà non c’entra nulla, è finito in mezzo a questa tragedia per caso.
    Da vostro ex elettore, ringrazio Berlusconi e Grillo per il successo elettorale che ha bloccato il vostro eventuale governo. Vengono i brividi a pensare cosa sarebbe successo con questo pd al governo in caso di crisi nazionali o internazionali in cui è necessaria leadership, decisionismo e coraggio.

  127. Insomma una purissima, limpidissima questione di principio.
    Di quelle che scompaionio se c’è da accontentare Berlusconi.

  128. caro Orfini, ho l’impressione che se a qualcuno della dirigenza PD Rodotà fosse venuto in mente prima che ai grillini noi oggi avremmo Rodotà presidente e Berlusconi FUORI GIOCO. Ho assistito a una serie di capricci da asilo, dopo che Bersani si era conquistato tutto il mio rispetto per come aveva gestito le cose e per la pazienza che aveva dimostrato. Ho sempre votato PCI, PDS, DS, ma questa volta ho votato SEL. sono contenta di averlo fatto. Mi pare che cercare di tenere una sinistra degna di questo nome insieme a dei vecchi democristiani sia un esercizio da Sisifo. Peggio che inutile. Dannoso. Spero nella fondazione di un partito di sinistra, dal quale mi sentirò,FINALMENTE, rappresentata e confido in Barca. Dopo aver ingoiato veramente troppi rospi.

  129. Caro Orfini,
    in questi giorni bui non ho potuto fare a meno di apprezzare istintivamente i tentativi tuoi e di Civati di parlare con i cittadini fuori da Montecitorio. Questo tuo post conferma il mio giudizio istintivo. Spero che il PD lo riprenderete in mano voi, insieme a chi vuole costruire e mantenere il filo con l’elettorato. Un filo che non deve però diventare cappio, come mi permetto di sintetizzare dal tuo post, eppure un filo che c’è e con cui bisogna fare i conti seriamente.
    Il PD paga i molti nodi che non sono mai stati sciolti per paura e/o convenienza: il discorso sulla laicità (tema a me molto caro, da protestante), la questione sui diritti e il tema della collocazione europea del partito, questione a mio parere assurda come la bocciatura di Prodi. Il PSE non ebbe problemi a riconoscere Prodi come uno dei “loro”, nell’alternanza europea tra presidenti socialisti e popolari: il PD non ha saputo rispondere con coerenza e riconoscenza a questo gesto.
    Il PD paga anche le magagne sul territorio. Malgoverno locale, accordi di sottobanco, vecchie logiche senza però politici di spessore (si può essere più o meno di spessore anche a livello locale). Da poco mi sono trasferito in Sicilia e sono basito dalla situazione del PD locale, con stakeholders cui non affiderei neanche le chiavi della mia macchina per parcheggiarla. Prima vivevo in provincia di Rieti e ne ho viste tante, ma proprio tante.
    Il PD ha dei grossi problemi strutturali, dalle fondamenta poco chiare fino ai piccoli particolari che possiamo vedere a livello locale, fino ancora al disastro nazionale che abbiamo visto in questi giorni. Questi dovrete affrontare. Potete anche metterci dieci anni, ma fatelo bene, perché questi giorni ci hanno insegnato una cosa: il peggio può sempre stupirci.
    Con stima

  130. non ho votato pd e forse non lo voterò mai, avete fatto una figura pessima comportandovi da etrodiretti e non da dirigenti, considerò rodotà un pessimo e presuntuoso esempio di sinistra salottifera, presuntuosa e snob…ma quello che scrivi di grillo è la sacrosanta verità. votare rodotà sarebbe stato consegnare il paese al comico e allo stesso tempo distruggere definitivamente il pd: il disastro totale.

    adesso abbiate il coraggio di dirvi chi siete: chi vuole andare a sinistra serenamente ci vada, faccia un bel partitone con barca, vendola e landini e amoreggi quanto vuole col comico, chi non ci vuole andare segua renzi, che ogni tanto è capace di dimostrare di avere le p… di fare il leader e guidare il paese.

    comunque complimenti sinceri, quello che ha scritto mi sembra onesto e le fa onore.

    ps. CANCELLATE QUESTO IGNOBILE NOME DI “GIOVANI TURCHI”…NON SO SE LO SAPETE, MA FURONO LE MENTI E LE BRACCIA DEL GENOCIDIO ARMENO…questo le fa molto meno onore

  131. Matteo, questa di Rodotá che non poteva essere votato perché non aveva preso sufficientemente le distanze da m5s, è semplicemente ridicola! ma quando la fini rete con queste mistificazioni sul m5s? Siete lontanissimi dal paese reale e ahimè non riuscite ancora a capirlo. Come avete potuto scendere a compromessi con il caimano quando un cittadino normale proverebbe imbarazzo anche solo a trovarsi con lui nella stessa stanza?! Vergogna!

  132. Francamente mi sembra una spiegazione assai debole quella su Rodotà, che pure si è espresso in passato in maniera non proprio tenera sul M5S; inoltre il non prendere troppo le distanze negli ultimissimi giorni non cancella quello che Rodotà era ed è.
    Mi spiace, ma il problema di fondo è che metà PD avrebbe preferito Cancellieri a Rodotà, vuoi per accordi di governo successivi, vuoi per il profilo “troppo di sinistra” di Rodotà (come se Napolitano fosse un candido democristiano), e questo chiude la storia: il PD è GAME OVER.

  133. Caro Matteo,

    ora tutti noi vorremmo sapere da dove si riparte. Certamente D’Alema, Franceschini e le loro correnti vanno messi alla porta. Non rappresentano più nessuno se non se stessi. Certamente non la base del PD. Renzi credo invece che sia una risorsa per il futuro del centro sinistra. Lo dice il 40% che lo ha votato alle primarie. Più esattamente credo sia l’unico che possa tenere insieme le due anime del PD. Sempre che si voglia evitare la scissione (ripeto, dopo l’espulsione dei 100 d’alemiani e forse franceschiniani che hanno affondato Prodi). Noi elettori crediamo che solo un gioco di squadra fra le migliori risorse del partito possa consentire una rifondazione con speranze di vittoria alle prossime elezioni. Fra queste metto te, Barca, Civati, ma certamente anche Renzi. Cacciari ritiene invece che sia inevitabile una separazione con Barca e Sel in una nuova formazione di sinistra e Renzi in un centro che guarda a sinistra e che recuperi anche tanti delusi del centro destra e metta fuori gioco Casini, Montezemolo, ecc. Mi piacerebbe tanto capire cosa ne pensi. Al,di la’ del tema del finanziamento pubblico dei partiti (certamente non irrilevante perché incide sull’idea di partito che si vuole perseguire) non mi è chiaro quali sarebbero i punti programmatici che dovrebbero dividervi da Renzi. E in ogni caso quale sarebbe il senso di una divisione che dovrebbe poi trovare una ricomposizione nella successiva alleanza di governo?

    Mi piacerebbe tanto avere una risposta e anche una tua analisi su quelli che sono gli orientamenti delle tante anime del partito.

    Grazie mille

    Alessandro

  134. Mi dispiace ma non regge, ci deve essere qualche altra orribile e indicibile ragione.

    1) Se metà del PD non vuole votare Rodotà allora il PD veramente non è quello che i suoi elettori hanno pensato di votare. E se lo ricorderanno.

    2) Napolitano fu eletto come “nostro” la prima volta e mi pare che ora nessuno si sia pentito. Rodotà dava anche maggiori garanze di neutralità.

    Addio

  135. Se cercavate il pres. “di tutti”, perché vi siete suicidati su Prodi?
    Vi occorreva che Rodotà prendesse le distanze da Grillo? Ma dai, mica era Gino Strada! Trovi un’altra scusa.
    Dire che questa elezione non è collegata alla formazione di un governo di scopo è un insulto all’intelligenza dei vostri elettori. È la prova che lei e altri dirigenti vivete in un mondo parallelo.

  136. Vabbè Orfini ci continui a raccontare che la Befana esiste..Va bene..
    Sulla prima motivazione stendiamo un velo pietoso..numerica? “metà PD avrebbe votato la Cancellieri con PDL e Scelta Civica..”CHI? E PERCHE’ MAI???
    La seconda è ancora più ridicola: si chiede a Rodotà di dissociarsi da un Movimento che ha preso milioni di voti e che lo candida a Presidente della Repubblica..Rodotà era acclamato dalla cittadinanza, dalla GENTE..sarebbe stato un nuovo inizio.
    Aveva solo un problema: non garantiva l’accordo con il PDL che ora avete chiuso.
    Prova ne è la soddisfazione di tutta la dirigenza PDL (Berlusconi in primis).
    SIETE INDECENTI.

  137. Caro Orfini, lei cerca a tutti i costi una coerenza ex-post. Non mi convince.
    Ho rispetto per lei ed i suoi toni civili e aperti al confronto. Ma di confronto, il suo partito (e lei è tra i principali rappresentanti) non ne vuole sentire parlare, ha deciso che Rodotà e i grillini hanno “toppato”. Ma come fa a non rendersi conto che la gente non ne può più e quando si perde la calma perché ci si sente presi in giro da decenni, si perde l’aplomb e si può arrivare a dire le cose con troppa enfasi. Ma a lei non è mai capitato di dire cose che non pensava fino in fondo, solo perché aveva perso la calma???
    Vuole sapere davvero cosa penso? col passare del tempo avrà modo di analizzare lucidamente quello che è successo in questi giorni (e lei ne è stato protagonista), e si renderà conto di quale porcata abbia commesso il suo partito; quanto, sia Prodi che Rodotà, avrebbero potuto fare per il nostro paese e per la nostra gente.
    Ma la cosa più drammatica, è che se ne accorgerà mentre Berlusconi &Co. avranno fatto ancora più danni.
    Si rilegga post e commenti fra un anno, e poi si guardi allo specchio (guardi che espressione le apparirà).

  138. Caro Matteo, apprezzo molto la tua disamina sulla situazione creatasi all’interno della dirigenza del Pd. Credo sia ingiusto che molti dirigenti del PD, abbiano lasciato il carro del partito, per cominciare una propria anticipata campagna elettorale. Che si vogliano prendere consensi, a scapito della difficile situazione del nostro partito è un atteggiamento che reputo alquanto disonesto ( e mi trattengo dal non rimanere maleducato ). Parlo delle esternazioni fuorilogo, prima di Barca e poi del sindaco di Bari Emiliano. Con i miei amici, spesso induco a descrivere il PD come una squadra di calcio che lotta per non retrocedere; ecco quando si è sull’orlo della retrocessione, c’è qualcuno che si vende per poi essere ingaggiato da squadre di serie A. Ecco io oggi preferisco retrocedere, ma poi un giorno tornare a giocare a livelli più alti, con “compagni” su cui posso contare e con cui potrò condividere molte gioie e speriamo pochi dolori. Scusa e scusatemi se i miei ragionamenti non sono politicamente fluidi.
    Alessandro S.

  139. Le motivazioni non reggono. La prima, di natura tattica, vuol farci credere che il PD avrebbe evitato Rodotà per poi bruciare Marini e Prodi… complimenti, che astuzia!!
    La seconda è ridicola. Siete stati 2 mesi dietro al M5S facendovi umiliare… ora che loro hanno proposto un candidato “vostro”, di sinistra, voi avete scelto l’intesa col PdL.

    Non avrete MAI più il mio voto.

  140. Mi fa ridere proprio perché la scusa è che Grillo ha maltrattato la Costituzione, tenuto i toni non consoni. Ma Grillo che c’entra? Non c’è in Parlamento. Ma dove avete vissuto voi negli ultimi vent’anni? Ministri che si puliscono …. con la bandiera che insultano l’unità italiana, nessuno che dice che la Costituzione è violentata ogni giorno. Una repubblica fondata sul lavoro? Ma dove? Ma dite la pura verità e cioè che eravate troppo orgogliosi per votare candidato proposto dall’ M5S. Il fatto di eleggere un candidato condiviso, sono d’accordo, deve essere un presidente di tutti. Di tutti i cittadini e sia io che tu sappiamo l’eleganza di rodotà ed i suoi modi. Lo sarebbe stato. Anche di quel centro-destra. Il problema era che il nome proveniva dal M5S. Ed eravate troppo orgogliosi di voi. Ottimo il risultato finale! Meno male che alle elezioni i cittadini possono fare i conti (sempre che continuate a fare le primarie per i deputati,).

  141. Quello che è inaccettabile è ch abbiate preferito accordarvi con B. per rieleggere (l’Italia non è una monarchia), una persona di 87 anni (a fine mandato ne avrà 94), spaccano la sinistra, facendo figure pessime, non selezionando il miglior candidato ma pensano solo alla sopravvivenza vostra e del vostro partito. Lei è stato eletto per curare gli interessi degli italiani e per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: tra queste c’era anche che non avreste fatto scondi a B. Se non siete in grado di mantenere le vostre promesse allora dimettetevi subito (dal parlamento non da quella lobby che chiamate pd) e sceglieremo meglio.

  142. Matteo, Rodotà valeva comunque un tentativo, per lo meno per contare i franchi-traditori e per far poi cambiare cavallo a Grillo, magari scegliendolo questa volta collegialmente, o convergendo su Zagrebelski. Se poi avevate l’assoluta certezza che Cancellieri avrebbe ottenuto così tanto favore dentro al PD rispetto a Rodotà (cosa che secondo me era tutta da dimostrare, ma ne sai di più tu) allora dovevate convergere su Cancellieri stessa ed eleggere per lo meno la prima presidente donna. Il doppio incarico a Napolitano, soprattutto se frutto di un accordo con limiti temporali, è incongruo sotto il profilo costituzionale ed è pure di dubbia costituzionalità secondo l’art. 85 comma 1 e 3. Ne ho parlato qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/napolitano-bis-quei-termini-di-dubbia-costituzionalita/570597/

  143. Caro Matteo,mi permetto un tono confidenziale di stampo anglosassone,la tua analisi è insufficiente,gira intorno alla sostanza,drammatica,propinandoci un discorso standard,in puro stile pd.Ora,visto che so bene che non sei un soldatino,il tuo ragionamento è chiaro,da dirigente:buttare acqua,sdrammatizzare.Ma la situazione è grave,si dimostra anche partendo dai 2 punti su rodotà:
    1)rodotà non ha i voti perchè il partito si spaccava,metà votava cancellieri.Prima domanda.Secondo te perchè metà votava cancellieri?se il pd,da 5 anni,è vittima del maanchismo veltroniano che non consente di far si che sia un partito di sinistra europea,ma solo un insieme di figure anarcoidi che alla fine generano una somma 0. Nessuna linea chiara.Nessuna visione politica.Solo pura navigazione a vista,e non ora,da 5 anni.Tutti i segretari succeduti sono finiti nel tritacarne,impossibile governare un partito così.Chiunque vada,non è un problema di uomini.
    2)hai dato una ricostruzione un pò folkloristica della vicenda sul perchè del no politico a rodotà.Bastava proseguire con la linea del segretario,in fase di streaming,fare riunioni con grillo nei primissimi momenti del nome rodotà ed arrivare ad una condivisione sul nome.I toni sarebbero rimasti bassi.C’era un percorso che alla 4 votazione avrebbe portato all’elezione. E invece no, appena grillo si è avvicinato,il pd si è irrigidito e autoreferenziato.Perchè?perchè si è ricaduti nel punto 1,in pieno delirio anarcoide ci sarà stato qualcuno che avrà detto,no,mai,grillo no.Lo stesso che però,durante le riunioni di direzione,non aveva contestato nè segretario,nè la linea pro m5s.
    QUesta è la verità. Per cui congresso subito e poniamo fine a questa esperienza di merda chiamata pd.Che poi bisogna pure essere cinici a volte.Un partito non è un programma televisivo,ma dopo 5 anni di auditel così scarsa e senza nessun progetto,va chiusa la saracinesca. Inutile riprovare improbabili contenitori di tutto e niente.

  144. ciò che hai scritto alla fine lo avevamo anche capito…. grazie lo stesso…speriamo che il nuovo PD possa ripartire da voi giovani….ma riuscirete a eliminare le vecchie mele marce democristiane???? mah???

  145. Caro On.Le Orfini,

    Voglio parlarle con onestà e schiettezza e vorrei che lei facesse altrettanto con me e con noi, giacché non credo che tutto quanto da lei riferiti collimi con la realtà.

    Faccio una piccola premessa. Sono un’elettore di area PD, partito che ho sostenuto e spesso votato nonostante tutto.

    Ho votato anche M5S, ma l’ho fatto scientemente quando non si correva il pericolo che potesse diventare una forza politicamente rilevante. Ciò perchè sono fermamente convinto che Grillo e i grillini siano davvero pericolosi e in definitiva un fenomeno speculare al Berlusconismo. L’ho fatto (e con me la maggior parte dell’elettorato 5S) perchè speravo che il PD potesse cogliere questo segnale: come quei ragazzi che vengono mollati e si fanno vedere accanto ad un’altra tipa sperando che la ex se ne accorga e ritorni da loro.

    Alle ultime elezioni ho votato “Fare” alla Camera e PD al Senato pur essendomi ripromesso di non piegarmi alla logica del voto utile, ma tant’è.

    Detto ciò veniamo al punto.Rodotà era un candidato eccezionale per tanti motivi. Per la sua storia personale e politica, per il suo profilo istituzionale, perchè è una persona corretta e un grandissimo giurista. Era il candidato ideale e doveva essere proposto dal PD, non dai 5S perchè era nostro.

    Chiunque conosca Rodotà sa, e su questo non c’è il minimo dubbio, che Rodotà è distante anni luce dal grillismo: ciò è tanto evidente che non occorreva alcuna presa di distanza “ufficiale”.

    I veri motivi del no a Rodotà, e su questo non siete stati e continuate a non essere chiari, sono, a mio parere, due.

    Il primo (e questo è forse è quello che fa soffrire di più) è che era il candidato di Grillo. Questa ragione lascia intendere che la PdR sia stata frutto di un gioco a chi ce l’ha più lungo tra il PD ed i 5S. Un gioco al massacro che voi avreste potuto ribaltare in due modi: precedendo Grillo quando il candidato era Gabanelli o sparigliarlo cercando la convergenza su Prodi (candidato che pure sarebbe andato bene). Invece no, non l’avete fatto.

    E non l’avete fatto perchè, e qui veniamo al secondo motivo, sul piatto non c’era solo la PdR, ma qualcosa di più importante, ovvero il Governo, ma qui la discussione si fa più articolata.

    Io sono convinto che questo Paese abbia bisogno di un Governo adesso più che mai, e sono anche consapevole degli sforzi e dei tentativi effettuati da Bersani per coinvolgere il M5S che, irresponsabilmente, ha continuato a dire picche.

    Perchè non avete avuto il coraggio di dirlo al Paese e ai vostri elettori? Perchè non li avete inchiodati ai fatti? Perchè non siete riusciti a focalizzare l’attenzione sulle loro responsabilità?

  146. Sono d’accordo che il presidente della Repubblica debba essere custode fedele della costituzione antifascista e temevo come sostieni che potesse essere eletta la Cancellieri candidata delle forze conservatrici sostenuta da parte del pd. Mi chiedo pero se sia giusto nascondersi ora dietro le parole e i toni demagogici di Grillo per giustificare una scelta che rappresenta comunque una sconfitta per quanti speravano in un cambiamento rispetto alla recente politica liberista e recessiva del governo monti. Sostenere bersani alle primarie è stato sostenere politiche di sinistra contro quelle più moderate e liberiste di Renzi. Ora il pd è allo sbando e costretto a sostenere un governo con pdl e lista civica nonostante i vostri numerosi distinguo. La fine della nostra speranza di cambiamento. Spero che riuscirete ad essere in grado di dare risposte progressiste alla crisi ecinimica e sociale se necessario anche dicendo no ad un governo pericoloso per coloro che gia soffrono maggiormente.

  147. (1) Rodotà è lontano anni luce da Grillo, e si è sempre espresso molto lucidamente sul grillismo.
    (2) Grillo lo sa e lo ha candidato per far saltare in aria il PD.
    (3) Il PD ci è caduto con tutte e due le gambe, e gli effetti sono stati molto più devastanti di quello che Grillo potesse sperare. Se il PD non ha votato Rodotà “perché lo ha proposto Grillo” ha commesso un errore tattico mostruoso; se il PD non ha votato Rodotà perché si temeva che Rodotà non difendesse la costituzione – non so come commentare ma è la più grossa sciocchezza che ho mai sentito. Un solo esempio: dov’era il PD quando si introduceva il pareggio di bilancio nella Costituzione? A votarlo. E Rodotà? A combatterlo.
    (4) Il PD non ha votato Rodotà perché Rodotà è una persona di sinistra che appoggia e conduce battaglie di sinistra (beni comuni, scuola pubblica, diritti dei lavoratori), cose di cui il PD non si interessa affatto.

  148. Gentile Matteo Orfini, mi fa piacere che un dirigente del PD provi a spiegare le scelte di questi ultimi giorni, è un segno che orecchie per ascoltare ancora esistono in questo partito. Mi prendo la briga di scrivere questo commento perché sono stato un elettore del PD; non sono nemmeno sicuro che queste mie parole verranno lette e meditate, ma perdo lo stesso questi 5 minuti, se non altro a futura memoria.
    Nella sua spiegazione ritrovo concentrati i fattori di questa sconfitta (perché sarà d’accordo con me che di sconfitta politica si tratti): una grossa reticenza, un fastidio e una carenza di analisi.
    La grossa reticenza riguarda la probabile spaccatura del partito in aula sul nome di Rodotà. È ormai un dato acclarato, e confermato da diversi esponenti del PD e grandi elettori. Ma non sono ancora state spiegate le motivazioni di questa spaccatura; motivazioni che riguardano l’anatomia del PD ma soprattutto l’orizzonte programmatico che questo partito vuole darsi. Se non erro, dopo le elezioni e con questo parlamento, solo due strade esistevano per la composizione di un governo e l’avvio concreto della legislatura: osi trovava una convergenza con il Movimento di Grillo, oppure la si doveva cercare con il Popolo della Libertà. Il prezzo da pagare per la prima ipotesi era l’azzeramento della classe dirigente (non lei e i suoi colelghi neoeletti, ma la vecchia dirigenza, sempre se non sbaglio); mi pare evidente che questo prezzo non si è voluto pagarlo. Trovo oltremodo scandaloso che si sia più volte cercato, e forse adesso sarà una strada obbligata, un accordo con i gruppi parlamentaridi destra, da Monti alla Lega. Ma torniamo ai numeri: lei ha paventato un’elezione di Anna Maria Cancellieri con i voti di destra e di una parte del PD. MI sembra questo il punto più debole (debole nel senso che, se anche fosse vero, bisognerebbe spiegare numericamente come sarebbe avvenuto): chi avrebbe votato per la Cancellieri? Intendiamoci, non le sto chiedendo i nomi e i cognomi, ma le sto chiedendo nella più assoluta trasparenza, di rivelare ciò che mi risulta difficile essere a lei ignoto. Questa parte del PD che avrebeb votato con la destra spaccando il partito sulal scelta di Rodotà deve venire fuori, deve dichiarare una volta e per tutte perché davanti a una scelta simile – Cancellieri vs. Rodotà – avrebbe preferito la destra e su quale orizzonte politico e programmatico l’avrebbe fatto. Io non voterò mai più un partito in cui simili contraddizioni non si risolvano.
    Il fastidio riguarda la persona di Rodotà; un fastidio che viene da lontano, temo: da prima che io votassi e che le si occupasse attivamente di politica. Ma lasciamo stare la lunga durata delle mentalità. Credo che sia sbagliato, e un po’ strumentale e ipocrita, imputare a Rodotà scarso rispetto per la carta costituzionale, o anche solo inopportunità nel non recedere dalla candidatura proposta dalle cosiddette “Quirinarie”. Tutta la sua storia e tutte le sue parole testimoniano il contrario, mi pare. Cerco parole chiare con cui spiegare quello che voglio dirle, nella speranza che un politico di professione non si senta semplicemente offeso dalle parole di un osservatore e cittadino qualunque, ma non ne trovo altre: la politica non è un gioco per cui si agisce in base a cortesia ed etichetta, in base a simpatie o antipatie; la spregiudicatezza del politico dovrebbe guidarlo ad andare anche contro i propri idiosincratismi per rompere un quadro bloccato.
    Infine, la carenza di analisi. Mi dispiace, ma da convinto anti-grillino trovo politicamente sbagliato e anche istituzionalmente fallimentare l’uso dell’accusa di anti-costituzionalità lanciata al Movimento 5 Stelle in questo momento. Aspetto ancora una analisi puntuale di questo movimento politico, e forse dovremo aspettare qualche anno per averne una adeguata. Ma intanto, nel tempo stretto della politica, rinunciare anche solo ad “usare” questa forza politica mi appare di una miopia davvero stupefacente. Questo è un paese lacerato, spaccato non in due, ma in mille pezzi dalla politica degli ultimi decenni. E questo parlamento è forse il primo che abbia messo davvero in difficoltà il blocco di potere che circonda Silvio Berlusconi. Potrà anche dirmi che lei personalmente non è disposto ad una politica delle larghe intese, e io posso anche crederle. Ma saranno i prossimi mesi a dare la risposta, sia a me che a lei. Con la differenza fondamentale che le sue scelte saranno causa del risultato, le mie, per mia fortuna, no.

  149. Salve Orfini la sua motivazione sulla mancanza di numeri per Rodota’ e’ simile a quella data da Civati con la differenza che lui lo ha votato per 3 turni e per questo lo apprezzo,.
    Poi ci state a spiegare (lei e Scalfari) che Rodota’ si sarebbe dovuto distanziare da Grillo…, ma lo ha fatto un giro su Wikipedia? Ha letto chi e’ Rodota’? E’ un uomo che per tutta la sua lunga vita ha un filo comune chiamato coerenza e voi che chiedete il permesso a Berlu per candidare Marini andando contro il volere dei vostri elettori che a differenza vostra non vogliono averci nulla a che fare, voi vi permettete di giudicare lui?
    Ma vi e’ mai passato per il cervello che sarebbe valsa la pena di votare Rodota’ anche solo per vedere il bluf di Grillo e smascherarlo?

    E se anche lei rimaneva coerente e avesse vinto la Cancellieri? E’ tanto peggio di Marini? Non sarebbe valsa la pena essere a posto con la propria coscienza?

    Orfini lei e’ un ragazzo sveglio, non perda il disincanto per far spazio al mestiere, il problema di questo PD e’ che apparentemente fa troppi calcoli e alla fine si confonde

  150. Tutto condivisivile su Rodotà. Aggiungo che quella che mi è sembrata pura vanità senile mi ha fatto pensare che non sarebbe stato un buon PdR.
    Invece sul governo con il PDL, come pensate di evitarlo? E’ chiaro che se si vota in queste condizioni berlusconi vi (ci) asfalta

  151. Si,si! Il fatto è che dovevate proporlo voi da subito, altro che prendere il 5 stelle come pretesto per la grande cazzata che avete fatto….

  152. Un’aggiunta: non mi pare si possa realmente dubitare della storia di Stefano Rodotà e del suo assoluto anti-fascismo e rispetto della Costituzione. Non era necessaria, a modo di vedere mio, una ulteriore assicurazione di Rodotà su questi temi. L’uomo ha 80 anni, le sue posizioni sono piuttosto note in merito al rispetto della Carta Costituzionale.
    SG

  153. che l’elezione di Napolitano sia slegata dal governo condiviso con il centrodestra è semplicemente una bugia. E se non si capisce questo o vuol dire che non si capisce nulla di politica o che si sta mentendo alla gente. Napolitano lunedì dirà certamente questo: io ho accettato a patto che si faccia un Governo di larghe intese (come aveva già auspicato tempo fa).

    Partiamo da cose certe. Poi discutiamo. Ma non nascondiamoci dietro un dito.

  154. Apprezzo la sincerità del commento e la disponibilità al dialogo, ma la tua posizione trasuda di politichese vecchio stile. E’ evidente che ci sei talmente dentro che hai comprensibili difficoltà nel tirare fuori la testa dalla melma e vedere le cose come stanno. Le valutazioni su Rodotà, su Grillo, le metodologie di scelta enfatizzano alcuni aspetti della realtà nascondendone totalmente altri. Questo è il motivo per cui B. fintanto che ne avrà la forza vincerà. Manchi di visione strategica (se vuoi seguire il filone B. e vincere con la strategia) o di “senso della realtà” (se vuoi seguire il filone del purismo e della coerenza e seguire il volere del popolo). La lettura del momento politico è talmente banale che solo con percorsi decisionali “perversi” vi siete potuti complicare la vita. Questo era il momento della rivoluzione all’interno del PD, il momento di far saltare le logiche tradizionali e di rompere delle regole. Di mettere alla porta chi non voleva cambiare e di far partire uno Tsunami che vi avrebbe portati a essere leader. Gridare a gran voce fino alla disperazione quel che andava fatto. Punto a capo. Aveste votato Rodotà avreste avuto Grillo per le palle, Barca al governo, Bersani all’economia e avreste fatto le leggi anti corruzione, elettorale, conflitto di interessi e alle prossime elezioni avreste eliminato B. ma tant’è che sono convinto che nel PD ci sia più di una corrente che vede in B. il suo vero punto di riferimento…..se due più due fa quattro, così è.

  155. Matteo. capisco il problema, in parte lo condivido. Però se volete sfuggire dall’abbraccio mortale con Berlusconi c’è ancora una strada: contatevi con cura e se fosse possibile dite a Napolitano che chiami Rodotà per l’incarico di premier, che essendo di parte non pone più i problemi di terzietà.

  156. L’Invito che ho ricevuto dal PD di Londra dice tutto:

    Cari Iscritti ed ex iscritti ..

    Dopo una serata passata ad ascoltare brani di lettere di partigiani, lo sconcerto per quanto avvenuto in questi giorni e’ ancora piu forte. ..
    Forse e’ il caso di un momento di terapia di gruppo…. Sto cercando un aula o altro dove vederci (come al solito si accettano offerte e idee) . Si potrebbe fare il 25 aprile,,

    Magari discuterne insieme aiuta..

  157. L’unica domanda alla quale non ho ancora trovato una risposta convincente è: perché non spiazzare tutti, soprattutto i grillini, e proporre Emma Bonino? Vi ricordo che, a differenza di quanto dichiarato da Grillo a proposito di Rodotà, la Bonino sì era la candidata voluta dagli italiani. Vedere il sondaggio del Corriere per avere un indizio.

  158. Ne ho letto già 7-8 di queste lettere aperte agli elettori, e nessuno – nessuno! – si è preso la briga di chiedere scusa ai cittadini italiani per lo scempio dimostrato in questi tre giorni di elezioni per il PdR. Tutte convincenti, belle, interessanti. Tutte false: perché nessuno fa i nomi dei 101 che hanno votato contro Prodi? Perché nessuno dice che non esisteva una leadership in grado di tenere a bada persino i franchi tiratori della loro stessa corrente? Perché Bersani, Letta, Franceschini e tutti gli altri capobranco non hanno contattato i loro rispettivi contatti nelle altre liste per vedere il consenso attorno a Prodi? Perché avete cambiato tre posizioni su tre diversi candidati? È possibile che non ci fosse un’altra figura che rappresentasse il Parlamento senza incorrere ad inciuci con Berlusconi?
    Tutte domande che non riceveranno mai una risposta. Orfini perdona il francesismo, ma andate tutti a fare in culo!

  159. Riflettiamo sul comma 2 dell’art.84 della Costituzione Italiana.
    “L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.”
    Cosa ne pensate? Napolitano sarebbe potuto essere eletto senza prima rassegnare le dimissioni?

  160. Scrivi:”La seconda motivazione però è per me quella più seria. Il Presidente della Repubblica è il custode e garante della Costituzione. Non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco, deve saper garantire a tutti amore e rispetto per quella Costituzione nata dalla Resistenza e dall’antifascismo.”

    Chiedo:”Perché Marini non era frutto di un accordo sottobanco?! E avrebbe garantito amore e rispetto per la Costituzione più di Rodotà o di Prodi? E perché non Prodi fin dall’inizio?”. L’errore è stato fatto subito, avete cercato l’accordo con il PDL e non con il M5S, come fossero la stesa cosa (e non lo sono). Aspettiamo fiduciosi altre spiegazioni. Nel frattempo grazie e in bocca al lupo

  161. Condivido molte delle domande che sono state fatte nei diversi commenti, spero di poter leggere altrettante risposte. Un commento: che orrore l’idea che abbia vinto Berlusconi, che ci sarà un governo con gli impresentabili (ma perché la loro impresentabiltà non è stata dichiarata e combattuta con forza!) e che tristezza sentir continuamente lodare la saggezza e la generosità di Napolitano, che è un vecchio signore comprensibilmente affezionato alle visioni del suo tempo (vedi riferimenti al 76). Possibile che non veda le differenze?

  162. Il ragionamento non fila perché gli manca un pezzo: perché allora con il M5S avete tentato disperatamente di fare un governo, solo pochi giorni prima di questa analisi così giustamente rigorosa nei confronti di quel movimento? Se Grillo fino a ieri andava bene per governare, come si spiega che non vada più bene se propone addirittura un esponente del Pd come Presidente? E lo dico, beninteso, da persona che non era d’accordo con il corteggiamento ai grillini e con la scelta di Rodotà (il cui comportamento – concordo – è stato poco chiaro e nientaffatto elegante, ma in questa vicenda di eleganza se ne è vista poca)

  163. Grazie per aver lucidamente e chiaramente spiegato le motivazioni e per averci messo la faccia con i giornalisti e, di conseguenza, con noi base del partito che vi seguivamo da casa. Analisi triste, seria, lucida, profonda e condivisibile. C’è un però: la miccia che in questi mesi si stava innescando tra la gente verso le istituzioni in 48 ore o poco più sta diventando un incendio e temo che tra poco nessuno riuscirà a domarlo. Mi spiace tanto davvero, perchè credo nelle buone intenzioni, nella preparazione e nella buona fede di Bersani e del gruppo dirigenziale, ma urge un confronto serio e duro nel pd. noi della base, ripeto, non vi abbandoniamo, ma fateci partecipare, capire e ascoltateci più spesso! buon lavoro e spero che le tensioni sociali e gli insulti e minacce cessino subito contro chi come te si è esposto e anche contro chiunque altro. La politica va pulita, resa trasparente dal di dentro e dalla società civile, non va demolita, altrimenti con cosa la si potrebbe riempire? con molto peggio, non meglio!

  164. Queste motivazioni del perchè non avere votato Rodotà sono tutte scuse costruite “ex post” che utilizzano argomenti strumentali (articolo di Scalfari, per esempio) che sono arrivati a conclusione della vicenda quirinale.
    Voi non avete votato Rodotà, così come non avete votato Prodi (e Marini) perchè dentro il PD non c’è una linea politica. C’è tutto e il contrario di tutto. Su qualsiasi tema o argomentazione, dentro il PD; si troveranno sempre due militanti che la pensano in maniera opposta.
    Bersani è una persona onesta, ma non è stato capace di tenere unito un partito che unito non è mai stato.
    Perchè Civati ha votato Rodotà? Io credo che i motivi di Civati, da un punto di vista puramente logico, siano altrettanto validi dei suoi.
    Chi non ha votato Rodotà ha paura… paura del cambiamento pratico. Paura di una nuova fase in cui chi fa politica per i propri interessi personali o per logiche di pura convenienza, venga emarginato e silenziato.
    Non continuate a sparare fesserie sul Movimento 5 Stelle…
    Scalfari l’ha mai letto il programma del Movimento 5 Stelle?
    Vi focalizzate sui loro slogan, a volte veramente stupiti e ridicoli, e giustamente li stigmatizzate.
    Ma se gli slogan del M5S sono popolisti, fascistoidi ecc … i contenuti sono di sinistra, di quella sinistra che ormai voi avete perso di vista, che non sapete più cosa sia.
    Voi parlate bene… avete una dialettica migliore dei 5 stelle (o grillini come volete chiamarli) … ma dietro le vostre parole c’è il vuoto, c’è il nulla, c’è l’immobilismo totale.
    Parlate di cambiamento e adesso farete un governo col PDL … ma chi pensate di prendere in giro? Se domenica prossima si fosse una elezione di una certa rilevanza, il PD scomparirebbe dalla scena politica… ne è consapevole Orfini?
    Adesso scindetevi… una parte di voi, vada con Monti, Casini ecc perchè aspira a farlo da tutta una vita.
    Gli altri, i più sani, vadano con Vendola e Barca.
    Così come accade coi computers un bel Reset può risolvere tanti problemi.

  165. Provo a sintetizzare:

    1) la verifica andava fatta prima.
    2) negli ultimi anni le argomentazioni portate avanti dai parlamentari del PDL e parte del PD sono molto meno convincenti e importanti di quelle di Grillo
    3)IDEM per i toni, vi siete fatti insultare, mortificare e umiliare per anni da chi ha usato toni e termini peggiori di quelli di Grillo ed adesso ci fai la morale sui toni… “di qualcosa di sinistra”
    4)comprendere perchè Rodota ha accettato? mi stranizza che se hai parlato con la gente in questi gorni non hai comprese che era un simbolo di libertà, cambiamento e discontinuità per tanti oltre che per M5S
    5)Infine aldilà del tuo giudizio Rodotà sarebbe stato garante della costituzione oppure no, perchè il punto è questo!

    Per navigare nuovi mari bisogna avere il coraggio di abbandonare la spiaggia.

    Parliamone
    Renzo

  166. Scuse DEBOLISSIME e farraginose. Intanto…PERCHÈ non c’erano i numeri? un partito serio non fa mancare i numeri ai propri candidati. Poi…che vuol dire che sapevate che il resto del PD sarebbe confluito su Cancellieri? I vostri ve lo dicevano in faccia e non facevate nulla?
    Ad ogni modo così avete perso tutto. Il “governo” durerà forse 6 mesi…giusti giusti per farvi sparire alle prox elezioni.
    VERGOGNA, siete una manica d’arrivisti incapaci.

  167. Non voglio entrare nel merito di quello che hai scritto, il discorso si farebbe troppo lungo, Ma ritengo che un altro errore che avete compiuto in questo momento molto delicato in cui bisogna fare il governo è quello di aver dato le dimissioni Bersani e la segreteria la lasciando ancora una volta il partito allo sbando e nelle mani di Letta. Chiedo a Bersani e alla segreteria del PD, di ritirare in questa fase le dimissioni, gestire la formazione del nuovo governo, e poi rassegnare le dimissioni, in pratica, vista la situazione delicata in cui stiamo, Bersani e la segreteria, le dimissione le dovevano dare dopo la formazione del nuovo governo, non dopo l’elezione del Presidente della Repubblica.

  168. che stupidaggine. ammetti piuttosto che non l’avete votato perché non era stato proposto da voi, come diceva ieri de bortoli da fazio. per una scemenza del genere avete fornito la prova tangibile di quanto il palazzo sia scollato dal paese. i vostri elettori volevano una cosa e voi parlamentari ve ne siete infischiati. voi interpretate la delega di rappresentanza come una cambiale in bianco, voi mi votate e io faccio come cazzo mi pare. ora il partito è sbriciolato e alle prossime elezioni grillo vi darà una batosta formidabile, perché non andranno certo a berlusconi i milioni di voti di democratici delusi. complimenti. pur di non votare una figura esemplare di giurista stimato in tutto il mondo e che fu il presidente del pds avete preferito suicidarvi ed eleggere un novantenne; e ora ci volete anche spiegare la logica di un suicidio? altro che franceschini al ristorante, continuate così e vi prenderanno a sassate.

  169. Grazie per il sincero sforzo, ma è un po’ poco. Se chi non rispetta la costituzione andasse emarginato saremmo messi male. Nei fatti lo stato italiano non la rispetta è nonostante il grave stato in cui versa la giustizia, ancora nessuno ha saputo/voluto metterci mano. Nonostante la prepotente urgenza ribadita da Napolitano, nonostante le condanne della CEDU. E non parliamo dell’occupazione partitica dell’informazione. Escludere e’ comunque miope. Gli anni 70 dovrebbero averlo insegnato a tutti, TUTTI. Mi spiace, ma per un Rodota’ che si trova a doversi dissociare da parole offensive verso la costituzione, e lo fa, molti, troppi tacciono di fronte a fatti incostituzionali.
    Non ho votato 5 stelle, ho votato Amnistia Giustizia e Libertà. Sapevo che avremmo fallito il quorum, ma ritengo che questo sia il primo problema di questo paese. È mi offende molto che non lo vogliate vedere nei fatti.

  170. La motivazione sul perchè non abbiate votato Rodotà è risibile, perchè se davvero lo aveste fatto dopo avere contato che i numeri non ci sarebbero stati non si capisce perchè non lo abbiate fatto prima con Marini e con Prodi. Rodotà non lo avete votato (ed avrebbe vinto con almeno 50 voti) solo perchèavete ritenuto opportuno cercare (inutilmente) di salvare un partito ormai distrutto. Ma anche se avesse perso non capisco davvero perchè la Cancellieri avrebbe dovuto essere un PdR peggiore di Napolitano.

    Nemmeno un cenno di discussione su di lui avete fatto pubblicamente, forse, chissà… solo nelle segrete stanze. Un partito ‘democartioc’ che opera con questi metodi merita la fine che ha fatto.

  171. Nessun insulto. Solo un sentito GRAZIE per averci messo la faccia e tentato di fornire delle spiegazioni.

  172. Caro Matteo dopo questi giorni da incubo la tua lettera ci voleva. Con la mia ignoranza non riuscivo a focalizzare il tutto, non riuscivo a spiegare ai COMPAGNI che mi tartassavano il perchè di quello che è successo. Ora congresso al più presto e per favore riflettiamo su primarie , parlamentarie ecc. perchè se questo è il risultato? Chi non si attiene alla DEMOCRAZIA del partito anche se poi si vanta di aver votato scheda bianca(civati) è meglio che rifletta

  173. E’ un ragionamento sbagliato.
    Perché un candidato si vota se merita, indipendentemente da chi lo propone.
    Se davvero 40milioni di italiani, invece di 40mila, avessero scelto Rodotà alle Quirinarie, ragionare così avrebbe impedito di eleggerlo.
    E sarebbe stata follia.
    Un ragionamento, quando è sbagliato se portato al limite, è sbagliato sempre.
    Ma il PD non ha ragionato.
    Ha fatto una bella manfrina preorganizzata.
    Anche la storia dei voti è una storia. Magari avrebbe vinto lui, magari la Cancellieri.
    Si chiama democrazia.
    Se il PD si divide su queste cose, che si divida.
    Rimangono insieme per debolezza…

  174. Egregio Orsini, l’ho sentita parlare l’altra sera in TV e ammetto la mia ignoranza. Non la conoscevo. Io ho votato PD alle ultime elezioni e anche alla regionali in Lombardia. Pensavo ad un certo punto di essermi sbagliato ma poi col passare delle ore sono sempre più convinto di aver fatto bene. Non c’è niente di così anomalo in quello che è successo nel PD. Forse è anomalo in questo paese che in un momento cruciale si discuta e si rimettano in discussione le cose ? Ci sono i renziani, i turchi i dalemiani e poi chissà quanto altro ancora. Io non ne posso più di quelli che hanno una linea sola, un’idea sola e che non sono capaci di adattarla alle situazioni. Meglio il casino del PD, meglio perdere, meglio lottare e rifondare se vincere significa allinearsi e smettere di pensare. Questo paese sceglie per simpatia, con la pancia, ascolta poco e male e poco soprattutto ci capisce. Siete gli unici che potete fare qualcosa per migliorarci, forse insieme a Scelta civica. Qui ci vuole del sano pragmatismo anglosasassone. Continui a scrivere il suo blog io la seguo. In bocca al lupo.

  175. Matteo Orfini hai detto parliamone, e così sia. Cercherò di evitare il momento sfogatoio, ma non garantisco di riuscirci. Cercherò di rispondere al tuo post, sui punti che indichi, e ti ringrazio per averlo scritto. Sicuramente eviterò le offese, non perché non abbia pensato di tutto contro di voi, verso alcuni in particolar modo, ma non sono una persona volgare di mio. Bene, dati causa e pretesto, come direbbe il Guccio nazionale, parliamone. Dichiaro di essere militante, iscritta dalla nascita del PD, unico partito cui mi sono iscritta. Sostieni che non avete spiegato a sufficienza il perché non avete votato Rodotà; no, Matteo, il punto non è stata la quantità di spiegazione, ma la qualità che cmq non convince. Sai perché non convince? Per tutti qs due mesi che ci sono stati prima. Io sono tra quelli che era proprio convinta che i figli delle stelle dopo aver stravinto qs elezioni politiche avrebbero fatto delle scelte politiche tali per cui, tra noi e loro, avrebbero capito che noi eravamo, magari non su tutto, meglio di loro. Di conseguenza si sarebbe aperta una fase di confronto si sarebbero trovate delle convergenze e si sarebbero fatte delle cose. Così, come bene sappiamo, non è stato. Li abbiamo rincorsi oltre il limite dell’umana decenza. Fino a far dire, a quella zandraglia cipollara della Lombardi, delle cose al nostro segretario che solo la pazienza di Giobbe ha fatto si che non gli si cominciasse con lo spiegare che tutto parte dalla buona educazione…Quindi, quando hanno lanciato la candidatura di Rodotà, avremmo dovuto chinare la testa (di nuovo) e farlo diventare anche il nostro candidato. Qs per orgoglio, dati i precedenti due mesi, per alcuni suppongo era inaccettabile. Il Governo non si faceva, lo stesso? Pazienza! si tornava a votare. Sostieni che il PD era spaccato, che è il punto cui tu dai meno importanza, ma che invece è quello essenziale, secondo me, almeno quanto l’altro. Non si può essere spaccati in certe fasi, e se lo si è, perché? Chi e con quali argomentazioni non avrebbe sostenuto Rodotà dall’inizio? Quelli che per ambizione personale, avevano altre visioni, quali di grazia? I numeri dici, Matteo, che non c’erano dopo Prodi. Grazie tante Matteo, eravamo al rompete le righe, liberi tutti, e per qs la tua spiegazione, secondo me, non regge. Grillo ci offende, ci insulta, ci vuole morti? Ci ha trattato che peggio non poteva è vero, ma non era sufficiente come motivazione per girarci dal lato del PDL, mai. Proprio per riconquistare il paese, l’elettorato e la coerenza della nostra identità. Tutto qs non c’è stato verso di noi, vostri elettori, che chiediamo di riconoscerci in voi. Qs è mancato e qs non avete capito, Matteo. Ci siamo fatti mettere all’angolo dal PDL che ci accusava di immobilizzare il paese e Grillo che ci aveva fregato di prima in partenza, facendo il nome di Rodotà. I nostri vigliacchi interni hanno fatto il resto, bruciando e trattando malissimo sia Marini sia Prodi…Veniamo al secondo punto, sulla garanzia costituzionale. Neanche qui, Matteo, ti credo fino in fondo. Napolitano lo abbiamo eletto in sostanza da soli e ha fatto il Presidente di tutti, ha firmato cose che onestamente erano al limite tra l’equilibrio e il favoritismo per Berlusconi. Rodotà neanche il beneficio del dubbio? Lo voleva la base e cosa c’è di male se ogni tanto, non dico ogni due per tre, si segue quello che indichiamo noi e non voi? Era una figura di tutto rispetto, che nel suo ruolo, non sarebbe stato il candidato M5S, ma di una più ampia maggioranza, ci si poteva provare, lavorare, ma non ci si è neanche provato per la paura di farci umiliare ancora. Abbiamo fatto che peggio non si poteva e da soli. No, Matteo, mi spiace, per qs ragioni che uso per rispondere ai tuoi argomenti, non mi convinci e non ti credo fino in fondo. I numeri e la deriva populista di Rodotà non stanno in piedi come argomentazioni. Le cose non sarebbero andate bene? Sarebbero andate diversamente, Matteo e in qs momento dopo quello che ho visto mi basta pensare qs.

  176. L’IMPASSE:
    La critica, in linea di principio, è giusta: Rodotà non si è allontanato “abbastanza” (perché qualcosa contro Grillo, in passato, l’aveva detta, qualcosa anche di abbastanza forte) e quindi non è abbastanza ecumenico.
    Quindi il punto, mi pare di capire, è evitare che una certa compagine porti al Quirinale un certo candidato.
    E questo è un atteggiamento ideologico opinabilmente sensato.
    Ora, quali sono i costi di questo atteggiamento ideologico? La dimissione del segretario e della segreteria tutta, del presidente e della presidenza tutta e lo “sfascio” del PD. Sfascio su cui i Movimentariani si avvicinano come iene, millantando di averlo loro voluto e causato.
    Così, ora, dovrete rocambolescamente passare da difendere – per atteggiamento ideologico anti-M5S – il “NO a Rodotà”, a difendere – per atteggiamento ideologico anti-M5S – il fatto che il partito non sia stato sfasciato dal M5S. Ammetterlo, infatti, sarebbe una sconfitta politica. Proprio quel tipo di sconfitta che volevate evitare facendo salire Rodotà, mutatis mutandis.
    Ma quindi, un po’ d’ordine. In soldoni:
    – Rodotà no, perché altrimenti vince il M5S;
    – il PD è sfasciato per colpa propria, per “eccesso di democraticità”, perché altrimenti sembra colpa del M5S che “vince” nel fare quello che intende fare da mesi (mandarvi, tutti, a casa);
    Insomma, dove si va si sbaglia.
    In questo compatisco molto il PD, che purtroppo è un partito a cui mi stavo ravvicinando.

    IL DIRIGENTE POPULISTA:
    Tu dici, allora, che il dirigente deve fare quello che è giusto e non quello che è popolare.
    Sono polarizzazioni forti, come fai ad essere convinto che quello che fai tu sia giusto?
    E, soprattutto, cosa ti dice che un idea condivisa da molte persone – anche qualificate, tipo quelle dell’appello di Repubblica – non sia un idea giusta? E’ il concetto di Costituzione democratica, più o meno. L’art.138 Cost. dice una cosa utile sul punto.
    Insomma, un conto è evitare il populismo, un conto è fare una scelta richiesta e condivisa dall’opinione pubblica e da molti esponenti su cui, dopotutto, non siete proprio proprio tutti contrari.

    LA TELEFONATA:
    Rodotà, se aveste letto un decimo delle cose che generalmente scrive, non avreste potuto interpretarlo come pericoloso opportunista e sarebbe bene ricordarsi che – tanto per rispondere a Scalfari – in questo gioco non vince chi chiama per primo, ma chi prima o poi chiama. E qui mia nonna avrebbe detto che chi ha più senno deve usarlo. Stefano Rodotà non era un candidato a 5 stelle, ma un’esigenza pubblica pressante e maggioritaria. Per di più razionale, ragionevole e condivisibile. Ma tant’è, per voi era il più grillino dei grillini, e quindi è andata così.

    IL SILENZIO:
    Per quanto riguarda il silenzio, forse un dirigente astuto dovrebbe percepire “comodo” quello di un uomo che, evidentemente, si è già calato nei panni della figura istituzionale.
    Infatti, immaginiamo che Rodotà si fosse da subito (dico “subito” perché poi, nei fatti, ha rimarcato il suo essere contro le marce su Roma, e quindi contro Grillo) distanziato nettamente dal M5S: Grillo l’avrebbe tacciato di essere della Kasta, di essere un morto corrotto che cammina, di beccarsi i rimborsi di chessoioqualecarica pubblica; e così di nuovo un soggetto istituzionale malvoluto da un terzo del parlamento; e di nuovo stallo.
    In fondo, insomma, tutto quel silenzio sarebbe potuto tornare utile, se solo qualcuno al PD si fosse curato di fare una chiamata e accertarsi (come se ce ne fosse bisogno) di che tipo di persona fosse Stefano Rodotà. Ma tant’è, vi siete fatti fregare col gioco con cui l’avevate fregati voi alla Camera e al Senato: candidato “oggettivamente” ottimo, scelta obbligata. E quindi è andata così, vi siete, come si dice, “balcanizzati”.

    GLI ERRORI:
    Ma il vero errore dov’è?
    Secondo me, nell’essersi comportati da partito d’opposizione quando eravate partito di maggioranza. Nell’aver opposto, invece che conciliato. Questo è un errore etico, forse.
    Nell’aver trascinato la vostra coerenza e la pazienza di ciascun parlamentare fino alla quarta votazione, per abbassare il quorum (come fanno i partiti di opposizione che vanno sotto sugli emendamenti al Senato) e far trionfare la mediocrità del procrastinare. E questo è un errore di dialettica politica, credo.
    Nell’aver votato compatti proposte destinate ad esplodere, perché i franchi tiratori, contandosi, non sarebbero potuti stare al gioco ancora e vi avrebbero fatto pagare nel momento peggiore l’essere stati inascoltati (per inciso, per me sono i “giovani-non-turchi”) per troppo tempo, troppe votazioni, troppi nomi. E questo è un errore tattico.
    Nel non aver fiutato non dico l’occasione di governo (chi se ne frega, concretamente, non si mercanteggiano le cariche), e non tanto il Cambiamento (è un signore anziano anche Rodotà, sebbene esimio giurista), quanto l’opportunità di dare modo al vostro affamato elettorato (di cui sono partecipe) di dimostrare pragmaticità e vicinanza alle esigenze del paese quando si esprimono in forme razionali (non vi è stato chiesto di votare Dario Fo, o Gino Strada, grazie al cielo; quello sarebbe stato complicato), di dare prova di maturità politica nell’andare oltre l’atteggiamento ideologico (che potreste portare avanti tutti i giorni, su ogni legge, con ogni emendamento) anti-M5S.
    Tanto prima o poi, in qualche modo, col M5S si deve parlare, ci si deve relazionare. La strada è a senso unico, perché il Governissimo è impraticabile. E le vicinanze ideologiche tra PD e M5S sono (teoricamente) molto più che formali. Questa era solo una buona occasione. E questo è un errore morale.

    IL CLICHE':
    Tant’è che l’unica cosa che ora e per sempre vi si rimprovererà è il classico clichè da cui siete sempre fuggiti: vi siete comportati da classe dirigente che vive nella turris eburnea e perde, perde, perde, occasioni di svolta politica, mezzi per ottenere cambiamenti più o meno significativi, candidati, treni, base, idee, tutto. E questo mi rammarica, fin dove non mi arrabbia. Purtroppo non sarete puniti, perché gli italiani – bontà vostra – hanno memoria breve, e da qui alle prossime elezioni il vostro zoccolo duro riprenderà a difendervi (Serra incluso). Ma infondo nemmeno io credo che il senso della rappresentanza politica sia punire o premiare.

    EPILOGO:
    In ogni caso, io ho 24 anni, fra 7 ne avrò 31. Napolitano ne avrà 95. Di cosa dobbiamo parlare, esattamente, caro Orfini?

  177. Caro Matteo, rispetto le tue ppsizioni e ti stimo molto, anche se non concordo con le giustificazioni su Rodotà, secondo me sarebbe stato mediaticamente e politicamente più “giusto” convergere sul nome e riappropriarsi di una figura che è stata letteralmente scippata da Grillo al pd. Se poi i numeri non ci sarebbero stati e fosse passata la cancellieri comunque una gran parte del pd avrebbe fatto sentire la sua voce contraria e vicina a chi vi vota. Comunque il punto, al di là dei nomi, è che la base non vuole un accordo pd-pdl e chi non si dissocierà apertamente con i fatti e non a parole sarà travolto. Voi “giovani turchi” siete una speranza, trovate una convergenza con Civati, Cerno, anche Barca, insomma tutti i progressisti contrari ad accordi con la destra e ridateci un partito di sinistra che ascolta la base che vuole trasparenza, equità sociale, diritti civili, laicitá, cultura e dirigenti che vogliano il bene del partito e del paese e non arrivismi personali o che subiscano il fascino di cattolici o della destra o ancora peggio collusi e “mafiosi” come la destra. Se ce ne è bisogno, rifondate il partito e fate scelte difficili ma necessarie per non affondare tutti. Per Bersani mi dispiace moltissimo. Non è ruscito a resistere fino alla fine ed ha ceduto e lo hanno silurato appena ha prestato il fianco, liberatevi di quella gente, sono il veleno del pd, così come lo è chi vuole portare il pd a destra: ridateci la sinistra mon la regalate a grillo!

  178. Caro on. Orfini, mi spiace ma le sue argomentazioni non giustificano quello accaduto per dei semplici motivi:
    Come ripetuto nei vari commenti sopra Rodotá non era un candidato di Grillo ma sarebbe dovuto essere son dalle prime battute un candidato del PD poiché la sua storia personale lo avvicina molto alla corrente politica. IL problema principale è che avete aspettato la mattina delle prime votazioni per cacciare un nome quando potevate anticipare o sostenere le scelte di Grillo. Secondo punto è il fatto che un uomo onesto e giudizioso per tutti è stato escluso solo perché etichettato …. Ma 7 anni fa , se non sbaglio, si elesse un Presidente che molto si avvicina alla figura oggi demonizzata e, se non sbaglio, sempre sette anni fa l elezione andò avanti anche se lo schieramento avversario non era d accordo … Salvo poi smentirsi per quello che ha fatto negli ultimi anni tanto da essere riproposto anche dalla parte avversaria. Il problema principale è che ho votato il PD perché mi ritengo una persona di sinistra ma questo partito non ha mai fatto niente per dimostrarlo tanto meno negli ultimi tempi dove poteva annullare lo schieramento del PDL alleandovi , per alcuni punti in comune, con il M 5 S e riportare il nostro paese nella direzione giusta. Non l avete voluto, non ci cedevate vi sentivate offesi dagli insulti di Grillo? Potevate smentirlo una volta al Governo . Adesso inizio a pensare che tutti gli insulti presi ve li meritiate tutti. Mi dispiace ma io non voterò mai più PD SONO UOMO DI SINISTRA e voi mi avete OFFESO, e le vostre offese fanno più male di quelle rivolte da Grillo a voi. Non prendiamo i in giro alle prossime elezioni Berlusconi stravincerà e sarà, nuova,ente tutta colpa vostra.

    Cordiale Addio.

  179. abbiate pazienza, ma la motivazione che Rodotà, uno dei più stimati giuristi d’Europa, non si poteva votare perchè Grillo calpesta la Costituzione, mentre si può tranquillamente fare accordi con Berlusconi, come se fosse invece un intelocutore con un rispetto mistico per ogni riga della Costituzione stessa, non mi pare molto convincente. Se volete recuperare il mio voto ieri andato definitivamente altrove (non so ancora dove, ma senz’altro non a questo pd) credo che da oggi in avanti dovrete trovare argomenti migliori

  180. A questo punto, la prima domanda che mi sorge spontanea è: se il M5S è tutta quell’accozzaglia di spinte antidemocratiche a anti-costituzionali, come mai li avete inseguiti per tutto questo tempo per costituire il famoso governo degli otto punti?
    E se davvero abiura così a morte la Costituzione, come mai avrebbe candidato un apprezzato costituzionalista il cui rispetto per le istituzioni è tanto noto quanto profondo?Inoltre c’è da sottolineare che la candidatura di Rodotà è nata come istanza popolare, sul web, fortemente desiderata in totale autonomia dagli italiani.
    Il M5S ha semplicemente dato voce a questa richiesta e resa pubblica e ufficializzata e grazie a Dio, sostenuta con la forza che la genesi di questa candidatura meritava.
    Non era il candidato M5S: era il candidato degli italiani.
    Perché è stata espressa sul blog del M5S?
    Chi altri conoscete che danno voce alla popolazione, ascoltandola e facendo proprie le istanze meritevoli? Io non ne conosco altri.
    Mi spiace, la sua disamina appare ed è pretestuosa e la pretestuosità aumenta riga dopo riga trasformandosi in accidia.
    Semplicemente il principale sponsor politico del Professor Rodotà non era il M5S, era il popolo italiano: perché mai Rodotà, che invece era stato molto attento alla genesi della sua candidatura, avrebbe dovuto affrancarsi dal suo principale sponsor politico, se questi era il popolo?
    E ora provate a chiedervi, dopo aver ripassato con la mente gli avvenimenti di questi ultimi venti anni e tutte le istanze repressive che partendo dai luoghi della politica e del potere politico e istituzionale li hanno attraversati e scossi: come mai il popolo italiano auspicava che il Presidente della Repubblica fosse un apprezzato costituzionalista, un grande giurista, uno che si è sempre battuto per difendere ed ampliare i diritti delle persone, per giunta ormai non più identificabile come classe politica del Paese?

  181. Sto male. Quando vedo Alfano, Cicchitto, Schifani, Bondi, Verdini, Santanchè, Gasparri, IO STO MALE. Ho solo 26 anni e sono entrato nei DS quando ne avevo 16 ai tempi della riforma moratti, delle rogatorie, dei condoni, dell’art. 18. Ho sempre sognato un centrosinistra forte e di governo, e che quei LADRI FURFANTI che hanno distrutto il nostro paese venissero spazzati via. Il problema non è “perchè non avete votato Rodotà”. Il vero problema è “perchè avete cercato fin dall’inizio un’intesa con questo centrodestra”. Dovevate proporre un nome forte, che spiazzasse il movimento! Dovevate continuare con la strategia “Boldrini-Grasso”, nomi a cui è evidentemente difficile dire no. Avreste dovuto cambiare l’Italia, ma non cela farete mai.

  182. Con la rielezione di Napolitano, di fatto, contrario o meno, avete accettato di andare al governo con Berlusconi. Napolitano vi ha dettato le condizioni alla sua candidatura e, giustamente, si aspetta che, Pd per primo, le rispettiate.

    Hai scritto che nel Pd ci credi. Dunque ti fideresti ancora di gente che dice una cosa e poi, di nascosto, ne fa un’altra, tradendo te e il Partito. Io no. Io credo che il primo passo verso una ricostruzione del rapporto con gli elettori sia proprio lo smascheramento di quei 101 falsi tiratori, ma so bene che non avverrà. So anche che. contrario o no, farete il governo con gli impresentabili, che parlerete di responsabilità, di crisi, di riforme e quant’altro. Infine so che quando a B. non andrà più bene farà cadere il governo, e allora tornerete a chiederci il voto. A quel punto, se non siamo dei veri stronzi, ci ricorderemo di tutto, ed anche questa volta, proprio come per Rodotà, i conti non torneranno

  183. Ecco un altro che fortunatamente si leverà di giro entro breve, per il bene del Pd (almeno credo). Alcuni appunti:
    1) Grillo si sottrae talmente tanto al confronto coi giornalisti, che alla fine di ogni comizio ha (quasi) sempre risposto alle domande fatte; è fra l’altro di stamani una conferenza stampa in cui gli facevano le domande e (udite udite) lui rispondeva. E qui? http://youtu.be/2pciU2XGZVk Dal minuto 5:20 in poi (e in particolare dal 6:30 in poi). E’ la presidente dimissionaria del partito democratico, non so se mi spiego. E qui c’è un altro simpatico esempio: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24/casta-delibera-per-riassumere-senza-concorso-trombati-al-parlamento/225983/
    2) Accusa il M5S di aggredire e offendere la Costituzione: parliamone, come dice lui, perché qualche dubbio ce l’ho. In ogni caso non più tardi di ieri si è eletto un presidente della Repubblica in maniera incostituzionale:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/quirinale-abbiamo-un-presidente-ma-non-e-quello-che-serviva/570713/
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/presidente-della-repubblica-napolitano-il-settennato-bis-e-incostituzionale/570650/
    Continuate a dirvi che non si poteva fare altrimenti, se vi fa sentire bene e in pace con voi stessi, ma la sostanza non cambia.

  184. quindi se non capisco male i ragionamenti di questo deputato: su rodotà si è verificato se c’erano i numeri e non c’erano perché una metà del pd avrebbe appoggiato la cancellieri.
    il deputato si guarda bene dallo spiegare il passaggio dalla cancellieri a napolitano, lo si dà per scontato che il secondo fosse meglio sulla prima….o si ammette di non averne una plausibile.
    quello che poi dice di rodotà, qualificandolo come candidato grillino supera di gran lunga il limite del ridicolo già ampiamente spostato dall’ex-neo suo presidente della repubblica. rrodotà è personalità del pd, e per il pd aveva fatto campagna elettorale.
    rodotà avrebbe dovuto difendere la costituzione da grillo; dimentica, il deputato gli strappi ripetuti di napolitano allo stessa, peraltro fatto da pres.rep. e non da candidato a pres.rep.
    gliene ricordo alcuni al deputato: promulgazione (alla prima sottomissione) del lodo alfano, poi dichiarato incostituzionale (ma era già servito). accettazione del decreto per la riammissione delle liste pdl in lazio e lombardia. promulgazione del legittimo impedimento.
    vogliamo andare avanti deputato? parliamo del decreto mastella, del caso pollari, dell’affaire mancino e procura di palermo, del caso ilva di taranto, dei 10 saggi?
    una grande scuola quella degli arrampicatori di specchi del pd…..ballate sul titanic, tanto ad affondare sono quelli della terza classe!

  185. In sintesi, dopo aver riletto l’intervento e molti commenti: Orfini, tu ci metti la faccia e meriti rispetto, ma quello che scrivi non lo merita. O è falso volontariamente, o è sbagliato perchè non ci avete capito una mazza. Associare la candidatura di Rodotà, che nasce da sola dalla fine dell’estate scorsa, al semplice fatto che Grillo lo aveva posto come porprio candidato è illegibile, come se voi viveste su Marte… ma chissà, forse vivete davvero li…..

  186. Chi parla, avrebbe assecondato la linea di partito, proposta dal segretario.
    Credo che sia utile questa premessa, e chiederei a tutti di esplicitare allo stesso modo la posizione che avrebbero assunto se fossero stati chiamati a votare.
    Evidentemente non possiamo tralasciare la possibilità che dietro la scelta iniziale (Marini), ci fossero accordi sottobanco (E.Letta-G.Letta), magari noti nella direzione del partito (anche a Orfini?) ma sempre negati dalla linea ufficiale nelle occasioni pubbliche. Potrebbe essere, ma io non lo credo.

    Ho in mente ancora l’intervento al Corviale di Bersani, “Presidente, il più possibile condiviso” e “un governo di cambiamento non può essere con il Pdl”. Una linea politica tutt’altro che contraddittoria. Una scelta all’altezza anche di una Grande Sinistra Popolare, capace di concedersi completamente per la costituzione e di attestarsi saldamente sulle proprie posizioni politiche.
    Rispondere alla “gente” della “sinistra populista” che domanda ingenuamente “perché non Rodotà?” è utile, a margine di altri chiarimenti.
    (Le domande sono seguite tra parentesi da alcune osservazioni e precisazioni volte a facilitare il lavoro di risposta.)

    1. Come si può concedere a Renzi di avere un incontro privato, di un’ora a Parma, con Berlusconi senza tartassarlo, successivamente, di domande e senza sapere, a due giorni dalle elezioni del Presidente della Repubblica (16 aprile), di cosa abbiano parlato? Questa è la domanda principale cui si chiede risposta e che voi dovreste sottolineare nel dibattito in direzione.

    2. Quali eventi vi hanno indotto a ritenere necessario di votare in dissenso dalle valutazioni del segretario all’assemblea del 17 aprile in cui fu proposto Marini? (La risposta che bisognava non dividere la coalizione PD-SEL è già nota. Come è ovvio ognuno può avere letture diverse della fase, da voler sottoporre all’assemblea, ma è evidente che tali valutazioni non sono obbligatorie specie quando la segreteria è quasi quotidianamente attaccata da fazioni interne (renziani) che spingono alla rapidità di soluzione e invocano l’accordo con il Pdl non sul Presidente ma sul governo. La ragion di Partito, è come, la ragion di Stato, e spesso coincide. Le opinioni di rottura vanno frenate e ben ponderate, come ha detto oggi Marini al suo giovane Renzi.)

    3. Quale risultato si è ottenuto dopo il no dei “giovani turchi” a Marini in assemblea? (non sarebbe stato meglio aumentare l’evidenza della posizione minoritaria dei renziani? Ripeto, fino al giorno prima dell’assemblea Renzi ha invocato il governissimo al grido di “facciamo in fretta”. Non le viene più naturale insospettirsi della posizione del sindaco rispetto a quella del segretario?

    4. Quand’è che abbiamo iniziato anche noi ad avercela con i dirigenti del partito e a chiedere loro di farsi da parte? (Giusto che chi ha costretto Bersani alle dimissioni paghi, ma occhio a non usare le argomentazioni di Renzi. Se si è arrivati alla valutazione che sia necessario inseguire la “gente” sul terreno dello scontro deciso da Grillo siamo alla vigilia anzi all’inizio di una stagione di violenza (generalmente intesa) dove gli interessi di parte vengono difesi alzando la voce, ed esponendo il diverso al pubblico ludibrio. e allora cominciamo ad armarci delle giuste contromisure)

    5. Come ha fatto Vendola a cadere nel tranello di Berlusconi di non votare un ex democristiano per la presidenza della repubblica. che timore aveva? e quali le certezze con Rodotà, il “garante”?
    (Piccoli interessi che nulla centrano con la povertà, (scusate la volgarità) e che pure sarebbero potuti passare anche con un presidente come Marini in un governo di cambiamento Pd-M5S che non ci sarà.)

    Le parole di Marini di oggi, a momenti alterni, somigliavano a quelle del compagno Tronti nell’ultimo articolo del 4 aprile (“Non si cavalca uno tsunami”). E allora quando due uomini così sanno unirsi in “divergente accordo”, noi giovani del pd dovremmo imparare a portare umilmente le borracce. (scusate la chiusura amara).

  187. GHrazie della chiara spiegazione. Per quanto mi riguarda non chiedevo nulla di più. Solo capire perché. Mi rimane un dubbio però. Se il Presidente deve essere il Presidente di tutti, e con tutto il rispetto che merita Giorgio Napolitano, ma perché non Cancellieri ?

  188. Carissimo Matteo, ho letto con attenzione la tua lettera di chiarimento che mi è stata utile perchè mi ha fatto riflettere su aspetti del problema a cui non avevo pensato, come l’atteggiamento di Rodotà, ma che non ha dissolto l’amarezza che ancora provo per avere assistito allo scempio di un partito nel quale ho sempre creduto e…vorrei ancora credere. Ti ho seguito nei vari programmi e mi è piaciuto il tuo modo deciso di esporre le posizioni del partito:mi sono detta “Finalmente giovani politici a cui affidarsi”. Sì, sono convinta che abbiamo bisogno di cambiamento, di giovani con lo spirito vero della sinistra “pulita”. Credo che nel partito ci siano persone di sinistra che odiano la sinistra e che sia necessario fare chiarezza: abbiamo raccolto di tutto nel nostro partito. ma c’è ancora qualcuno di sinistra nel Pd? . Io comunque ero d’accordo per l’elezione di Rodotà anche se ho votato Bersani.

  189. Se è vero che non si debba agire secondo i commenti di facebook, è anche vero che ignorare costantemente il volere degli elettori (i vostri elettori!) è sbagliato, oltre che sciocco. La gestione del Pd dalle primarie in poi è stata disastrosa. Se fosse un’azienda, avrebbe chiuso i battenti già da un po’. La linea politica inesistente, il comportamento ondivago, oltreché probabilmente gli interessi personalistici di qualcuno dei dirigenti, non possono più essere tollerati. Ammettete questo fallimento invece di continuare a pensare che solo voi siete intelligenti, di trincerarvi dietro questo “fare il bene del Paese” che è non sapete nemmeno dove sta di casa. Penso che sia una bella cosa che nel Pd ci siano pensieri differenti, ma questa benedetta sintesi la volete trovare?! E’ inaccettabile che non riusciate a votare Prodi, uno dei fondatori del partito, l’unico che sia riuscito a battere Berlusconi! E’ una follia! Tu dici che hai votato solamente il presidente della Repubblica, come se da questa scelta non dipendesse il futuro governo. Come se non fosse ovvio che votando Napolitano si farà il solito inutile governo di larghe intese, con cui non si potrà fare un bel niente, dato che le posizioni sono inconciliabili al vostro interno, figuriamoci a stare alla guida col nemico. Vedete di darvi una svegliata e lasciate spazio ai pochi che ancora hanno un qualche seguito e credibilità (Civati, Serracchiani, Renzi, ecc) , sperando che non sia troppo tardi .

  190. Sig. Orfici,
    Lei parla di insulti, ma non si rende conto che lei qui rappresenta un gruppo di persone che con il loro recente comportamento sono un evidente insulto nei riguardi della nazione e di tutte quelle persone che devono preoccuparsi di come arrivare a fine mese e non di passare le giornate a fare giochetti di potere. Quei giochetti di potere che lei ha confermato essere pienamente in atto dato che all’interno del suo stesso partito si vive di questi giochi. Lei dice che non potevate scegliere un presidente indicato dal movimento 5 stelle quando fino al giorno prima il suo segretario, il quale non mi pare sia un battitore libero, cercava di trattare con lo stesso movimento per cercare di formare un governo. I termini contraddizione e coerenza le dicono niente ? Lei dice che tutto il gruppo dirigente si è dimesso, alla buon’ora. Delle due l’una o siete disonesti, cosa che non credo, o siete incompetenti per il ruolo che ricoprite. Non vi è mai passato per la teste di non essere in grado di affrontare l’importanza del ruolo che ricoprite ? È non mi venga a dire che siete stati eletti e rappresentate chi vi ha votato, perché lei sa meglio di me che non siete stati eletti da noi, bensì dal vostro segretario. È si ricordi che il suo gruppo niente ha fatto per cambiare le regole per cui nonostante tutto ciò di cui vi riempite la bocca continuate ad operare secondo la vostra personale convenienza. Lei dice che tenta di parlare con la gente per spiegare, ma dovrebbe ascoltare quella gente e capire quando il troppo è veramente troppo. Nonostante quello che lei cerca di affermare le vostre parole e i vostri atteggiamenti sono l’esempio più lampante del fatto che non avete la minima idea di cosa serva veramente al paese e anche sapendolo non avete minimamente idea di come operare per migliorare la situazione. Rifletta, Orfini, sul fatto che gli uomini coraggiosi sono quelli che vanno contro le convenzioni e che stare sempre nascosti dentro un gruppo che ti protegge, veda il termine casta, è indice di pavidità.
    Rifletta e con lei riflettano tutti quelli che hanno fallito.
    Cordiali saluti,
    Massimo

  191. motivazione su Rodotà infantile..non si può ascoltare!(..e la sbandierata responsabilità?), poi ennesima conferma che il PD raccoglie voti con le foglie di fico conciliatrici e giocoforza ambigue (che poi vengono silurate alla prima votazione critica) ma in realtà è pilotato dai soliti noti che in 2/3 con 100seguaci riescono a sabotare le iniziative sgradite.Fate parlare Massimino visto che decide sempre lui, ci mettesse la sua di faccia,anzi lasciategli il PD e smettetela di fare da scudi e parafulmini che poi vi tocca arrampicarvi sugli specchi(vedi la motivazione su Rodotà).Createne un’altro di partito se siete in buona fede, altrimenti mi viene da pensare che siete li nonostante tutto solo per la poltrona.Non è piu tempo di ambiguità nè di vorrei ma non posso.Ma anche questo l’unico che l’ha capito è Renzi che si accinge a scalzare Massimino per ..prendere il suo posto.Evidentemente i sabotatori del PD sono piu efficenti di voi.Ma almeno adesso è piu chiaro a tutti chi si vota votando il PD.Grazie per averci fatto passare per fessi.

  192. Sono in parte d’accordo, ma sono convinto che quanto accaduto abbia spaccato il csx.
    Ammiro SEL.
    Esprimo solidarieta’ a Pier Luigi Bersani.
    Ed aggiungo il pd poteva votare Rodota’ ed il m5s Prodi.
    Saluti.

  193. Dopo quasi duecento commenti, forse qualcuno avrà fatto notare quello che si può leggere di seguito. Condivisibile quel che Lei dice sull’opportunità del libero esercizio di mandato da parte del parlamentare, libero da condizionamenti di ogni tipo, compresi quelli provenienti da sondaggi e social network. L’elettore, se insoddisfatto, alla prossima occasione si astiene o volge il suo voto altrove. Quel che è successo tra il 2008 e il 2013.

  194. Caro Matteo,

    Ho apprezzato il fatto che sei stati uno dei pochi del PD a decidere di provare a spiegare più o meno apertamente parte di quello che stava succedendo.
    Però a mio avviso per un vostro elettore non basta sapere perché non si è voluto votare Rodotà. Spiegare che il partito su quel nome sarebbe stato diviso per un molteplicitá di ragioni è abbastanza logico: dal fatto che Rodotà si è prestato al gioco politico di grillo, al fatto che in questa situazione di crisi il pd non poteva stare compatto e grantire i numeri per quel nome.
    Quello che dovreste spiegare approfonditamente è invece perché un quarto di voi non ha votato il fondatore del PD. Chiamarli traditori mi sembra eliminare il problema, mi pare voler glissare su determinate questioni.
    Mi sembra si stia cerxando di mascherare il fatto che esiste una parte di dirigenza PD che è molto ancorata a rapporti con il centrodestra, che il PD, nonostante cambi gli interpreti, nei momenti decisivi e sempre sotto scacco di un certa “idea” di fare politica… ed è meglio che mi limiti al termine politica, non utilizzando altri sostantivi.
    In due giorni, alla quinta elezione (ricordo che ci sono state presidenti eletti alla sedicesima votazione), non solo si è scelto il Capo dello Stato, ma anche la direzione politica che dovrà avere il prossimo governo. In due giorni, puntando su senso di emergenza e
    coesione nazionale, il quadro politico è stato ribaltato, vecchi equlibri politici sono stati tutelati e la richiesta di rottura col passato uscita dalle urne è stata dimenticata.
    Concordo sule tue considerazioni relative all’inesistenza del vincolo di mandato per voi parlamentari, ma quello che non è chiaro è come si sia arrivati a ribaltare il quadro. Questo dovete spiegare ai vostri elettori, evitando discorsi da centralismo democratico. È implicito che ciò è auspicabile se realmente volete porvi come forza politica alternativa ad una certa visione dominante negli ultimi anni.
    Questo non è nientr’altro che un auspicio perché a mio avviso, sarà per voi difficile avere la forza ed il coraggio di affrontare un simile situazione interna al vostro corpo dirigente.

    P.s. cercate di capire che i metodi di partecipazione politica sono cambiati, che spiegare le policy ai cittadini non è un declassamento del vostro ruolo, che la politica ormai passa da più luoghi, soprattutto se vi rivolgente ad un eletterato di centro sinistra.

    I mieu auguri.
    Stefano

  195. Nella tua analisi manca un dato oggettivo, che e’ uscito fuori in maniera lampante il filo diretto che lega la Vs. vicenda poltica con il Berlusconismo, questo gruppo dirigente e’ sopravvisuto facendo credere al paese di avere il monopolio dell’opposizione al berlusconismo mentre ne era parte compiacente, avete tradito i Vs. elettori, milioni di elettori che avevano 20 anni ed ora ne hanno 40.. hanno vissuto i migliori anni della loro vita con la speranza di un cambiamento che non e’ mai arrivato ed ora scoprono che il partito che li rappresentava e su cui nutrivano le loro speranze di cambiamento altri non era che un partito di inciucioni, di incapaci, che con Berlusconi ci sono sempre andati a braccetto, l’abbraccio di Bersani con Alfano e’ il simbolo di tutto questo..
    se ancora avete una coscienza Vi prego dimettetevi in blocco e chiedete scusa ai milioni di elettori che vi hanno votato ed al paese intero.
    Chiaro che il mio voto non lo vederete piu’.
    non mi rappresentate.
    Un cittadino elettore di Sinistra.
    ciao
    Paolo

  196. sono un elettore pd, uno degli ex, se non succedono rivoluzioni in questo partito in cui 1 su 4 è un vigliacco incapace di rendere noto il suo no a prodi.
    d’accordo sulla questione numerica all’ultima votazione.
    ma davvero l’unica sostanziale motivazione per il no a rodotà è quella di Scalfari? in base a quale tuo curriculum politico ti permetti di dubitare del curriculum politico di un Rodotà? quanta gente c’è tra i grandi elettori pd che può assicurare la stessa difesa della costituzione che avrebbe garantito Rodotà?
    infine: quasi tutti e in particolare gli ultimi presidenti della repubblica sono stati scelti da “parti” del parlamento, senza “larghe intese”, anche Napolitano, eppure si sono tutti dimostrati “presidenti di tutti “. la questione vera è che la dirigenza del pd (o meglio, molti nel pd) non voleva dare al paese un buon presidente, ma prefigurare un governo con il pdl.
    sono convinto che se si fosse continuato a votare ad oltranza poteva uscire anche un altro Pertini: ricordi come fu eletto presidente? ma forse tu eri piccolissimo o neanche ancora nato…
    DOMANDA FINALE: cosa stae facendo già oggi per impedire che fra alcuni mesi Berlusconi diventi presidente della repubblica?

  197. Condivido pienamente le motivazioni riportate nella seconda parte del post. Come elettore del PD mi sono sentito continuamente insultato e sbeffeggiato dal signor Grillo. La natura antidemocratica del personaggio risalta sia nel linguaggio che usa che nelle azioni. Forse a Roma il clima è diverso, ma in provincia gli elettori del PD non hanno nessuna voglia di rincorrere Grillo e il suo ambiguo movimento. Per quanto riguarda la “crisi” del PD spero spinga verso un salutare rinnovamento. Personalmente non invidio la “non crisi” del PDL che continua ad avere Berlusconi come leader!!!

  198. Non ci devi convince di che pasta è fatto Grillo, che lo sappiamo bene. Ero in macchina quando mercoledì sera ho sentito l’annuncio di Grillo: ho telefonato a Rodotà ed ha accettato! Ho pensato subito speriamo che adesso noi,( che Rodotà è uomo nostro) non permetteremo a Grillo di scavalcarci a sinistra e ci dichiareremo felici e disposti a votarlo insieme a Sel. Non c’erano i numeri? Non c’erano neppure su Marini e addirittura su Prodi.se strategia e tattica fossero stati usati per far politica all’esterno e non all’interno del PD così sarebbero dovute andare le cose. Rodotà forse e dico forse non ce l’avrebbe fatta ma in quei sondaggi che tanto ci premono si sarebbe risaliti di diversi punti e magari quei 504 voti per Prodi se il primo a cadere fosse stato Rodotà, ci sarebbero stati. Per favore non ci raccontate la storia delle telefonate e di chi doveva farle, Siete li su nostra delega e in nostro nome, non potete fare ricadere la colpa (e per una questione formale) su Rodotà ne tentare di scaricarle su Sel che ha avuto un comportamento ineccepibile.

  199. Buonasera Matteo. Innanzitutto grazie di cuore per la spiegazione. Non la condivido ma almeno è una spiegazione. Da ieri (sab 20/4) cerco su tutti i “canali” possibili qualcuno che mi spieghi perché Rodotà non andava bene ma non trovo nulla. Sono un ex iscritto al PD che ha “mollato” nel 2010 perché rassegnato al non contare nulla dei militanti e all’imperversare della nomenklatura. Da martedì, se mi accettano, sarò un neo iscritto al PD perché il Nuovo Partito Democratico che può nascere ora (o non nascere ma questa è la sfida) è l’unica speranza per questo Paese. Nel merito: Rodotà è un galantuomo e non può essere un mero calcolo (solo teorico) ad escluderlo. Qualche volta bisogna anche uscire dai soli calcoli per provare a parlare al cuore delle persone (i Grandi Elettori). Invece, ed è un grande dispiacere leggerlo da te, anche tu sei un “calcolatore” come Bersani. Non sono un grillino e non sono neanche un “giovane” (ho 52 anni) ma, perbacco, come si fa a non vedere che Grillo è un attore a cui qualcuno (chi? una volta un partito serio avrebbe fatto un’analisi ma erano altri tempi) scrive un copione che lui recita molto bene ma i grillini sono un universo in fermento che segnala malesseri profondi che il PD non ha affrontato, ripiegato com’era nei giochi di potere tutti interni ? Avresti preferito Alba Dorata al posto di M5S ? Napolitano terrà il timone per un altro anno in “cambio” della nuova legge elettorale (doppio turno di collegio alla francese e pazienza se l’Italia si tra tripolarizzando, almeno eleggeremo qualcuno che conosciamo e a cui chiedere conto) e poi elezioni. Nel frattempo congresso PD e nuova classe dirigente. Con affetto. giorgio saracco

  200. Buona sera, premetto che non ho votato il movimento 5 stelle e non penso di votarlo in futuro. Ma ho cercato di conoscerlo. Secondo me, il Movimento ha deciso la rottura, anche con i giornalisti, per non essere ‘fagocitato’ e ‘strumentalizzato’, per non ‘restarci fregato’.Ha scelto una radicalità che a molti pare eccessiva perchè, con tutto il rispetto, il peggio del peggio nel pd e nel pdl, è duro a morire, nel senso di mollare, ed è molto furbo e navigato. Il nome di Rodotà, e il consenso che incontrava tra tanti, tanti elettori, non solo del movimento 5 stelle, girava ben prima che diventasse il candidato ufficiale dei 5 stelle. Avreste potuto sentirlo prima, invece di accusarlo di non essersi fatto vivo dopo. Non si è mai sentito di un individuo che chiama per candidarsi presidente, di solito viene ‘invitato’. Secondo me, al di là di qualsiasi opinione politica, Rodotà, a torto o a ragione non so, era il candidato delle persone per bene, ma ieri, le persone per bene hanno perso. Sono assolutamente d’accordo poi sul fatto che i dirigenti di un partito non devono conquistarsi le folle, ma questo è proprio quello che ha fatto il pd, seguendo il pdl, negli ultimi anni. Ci ha trattato come consumatori da attirare. Un partito degno di tale nome sceglie dei valori, dei principi, ne fa conseguire delle azioni, e poi sottopone il tutto, chiaramente, agli elettori: chi è d’accordo li vota, gli altri sceglieranno qualcun’altro. Piantatela di correre a destra e a manca, di cercare di attrarre tutti, trovate delle linee, seguitele, siate coerenti. Non so se vincerete, ma di sicuro avrete più dignità e più rispetto. Unica nota positiva: per me che odio i personalismi, il fatto che si sia dimessa l’intera dirigenza, e non solo Bersani, è parso l’unico gesto dignitoso in questo frangente. In bocca al lupo per il suo futuro e per quello del pd, con sincerità.

  201. Ciao Matteo.

    Rodotà ha detto cosa pensa di Beppe Grillo, più di un anno fa:

    http://www.left.it/2012/07/19/stefano-rodota-svegliati-sinistra/5293/

    Vedervi ieri sera fare i bullettti con Rodotà (conoscendolo), cercare di farlo sembrare un grillino fascista e golpista è stato vergognoso. E’ sembrato che voleste dire: vedete, elettori sinistroidi, questo Rodotà se la fa con gli squadristi. Si deve dissociare. Ora, visto che Napolitano è diventato il candidato di Gasparri, ti dovrò chiamare
    dopo ogni cretinata che lui dirà. O Napolitano si dovrà dissociare da ogni minchiata fascista che questi diranno nei prossimi mesi, perché l’hanno votato e quindi Napolitano ha perso la sua storia.
    La cosa dolorosa e incomprensibile sai quale è stata? Che il primo tentativo di un candidato condiviso è stato fatto con Berlusconi (quello del ‘golpe’ giudiziario, del picchettaggio al Tribunale di Milano, del ‘colpo di stato’ se viene eletto Prodi cit. Brunetta, di Napolitano assassino nel caso Eluana Englaro, della ragazza nipote di Mubarak certificata in Parlamento), e non si è considerata la possibilità di dialogare pubblicamente con il M5S. Questo movimento di fascisti aveva proposto 10 nomi di noti nazisti, tra i quali Strada, Bonino, Prodi. Non ci puoi parlare con gente così. Con quello che dice che Mussolini in fondo in fondo non era male, invece sì. Questa roba è stata intollerabile: dare dignità di scelta a S.B. senza dare la pari dignità a Grillo. Non è meglio di Berlu, certamente non è peggio e ha gli stessi voti e rappresenta lo stesso numero di persone in Italia. Magari non avrebbe avuto i voti Rodotà, ma almeno un certo tipo di elettorato di sinistra si sarebbe sentito riconosciuto in un tentativo alla luce del sole. Ha ragione Civati: nel PD c’è gente che odia la sinistra, e non dovrebbe essere così.

  202. Massimo mi trova totalmente d’accordo. Ancora non avete risposto Sig. Orfici alla domanda semplicissima del perchè non avete votato un vostro Uomo. cosa c’ntra prendere le distanze dal Movimento a 5 Stelle? Il M5S è stato votato da più di otto milioni di italiani, il secondo partito del Paese, non meritano rispetto questi otto milioni di elettori?
    Lo ha scritto Libero:
    “La figlia di Rodotà sputtana il Pd: “Mi chiamano per far ritirare mio padre”
    http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1227065/La-figlia-di-Rodota-sputtana-il-Pd—-Mi-chiamano-per-far-ritirare-mio-padre-.html
    Ne sa niente?
    Un elettrice di Rivoluzione Civile.

  203. Sbagli, anche se solo in parte. Una domanda come mai un costituzionalista senza tessere in tasca non sarebbe il presidente di tutti? Dovrei ridere, dopo essere riusciti a farci fregare il programma da Grillo, siamo riusciti a farci soffiare pure il candidato PdR, saremo bravi?
    Partiamo dall’inizio, Rodotá era il mio candidato già 7 anni fa, quando il mio partito gli preferì Napolitano più morbido con B. (avevamo detto di parlarci chiaro, giusto?) dopodichè arriviamo all’oggi e dopo aver scoperto che mentre da una parte si cercava in ogni modo la fiducia grillesca mettendoci la faccia (anche noi, cercando un canale di dialogo con la loro base), si scopre che il lavorio attorno al nome di Marini, in condivisione con B. è cominciato mesi fa, si presume dopo il voto.
    Questi sono i fatti senza troppi ghirigori.
    A sto punto dovreste spiegare a gente come me che ha dedicato al Pd ogni istante libero degli ultimi due anni che ciazzecca andare a chiedere i voti escludendo governissimo e lavorare sottobanco per attuarlo. Mi rendo conto che infastidisce che a scrivere queste parole sia un’attivista piddina anzichè un grillino esaltato, ma tant’è tocca leggere anche noialtri ingenui e imbecilli a credere in una lealtà fittizia, se fossero vere le dichiarazioni di Marini. Rodotà non andava bene perchè gli mancano un paio di requisiti indispensabili, ad esempio non è inciuciaro e credo poco propenso a firmare la tanto sospirata grazia a B. (lo diciamo si, che questo fa parte del pacchetto?). Ma nonostante la qualità della persona avrei anche accettato Prodi, un fior fior di candidato, ed ha ragione Bersani ad essersi infuriato coi 101 traditori, però cerchiamo di capirci, anche noi siamo stati traditi e lo saremo ancora di più ove fossero vere le voci di corridoio di un governissimo guidato da Amato o Letta o Cancellieri e con i risorti D’Alema e Monti come ministri.
    A sto punto vorrei sapere chi andrà a fare la prossima campagna elettorale, perchè se tutto questo fosse vero c’è solo da vergognarsi, non ho convinto la gente a votare PD per vedervi mischiare con Mr. Bungabunga e se credete che vi concederà la legge elettorale grats siete più ingenui di me, cioè minimo ha già scritto la riforma della giustizia che lo assolve a prescindere.
    Il PD non meritava un grand’uomo come Bersani, lo penso nonostante i suoi errori che non intendo negare, e sicuramente io non merito questo partito raffazzonato e indecente.

  204. Il fatto che non ci fossero i numeri per Rodotà è un’aggravante e non una giustificazione. E’ un’aggravante perché la dice lunga su come questo PD – che spero, al contrario di Lei; sia definitivamente defunto – non abbia mai avuto non solo nemmeno la più pallida idea di buttare un occhio a quello che era la sua base, il suo elettorato, ma non ha nemmeno mai tentato di sottrarsi ai giochi di potere tipici del Palazzo. Mi spiace, ma non la giustifico, i numeri mancanti sono un altro elemento di condanna, che inchiodano il PD a quello che fino ad ora è sempre stato: una brutta metastasi del cancro PDL. Secondo il Suo ragionamento Rodotà doveva rifiutare la candidatura? E perché?! Esiste qualcuno tra voi che in vent’anni abbia detto qualcosa di sinistra? Ma non sto nemmeno a spingermi tanto… C’è qualcuno tra le file del PD che abbia dato prova di ascoltare il malessere della gente? A me pare di no, quello di cui ha dato prova il PD è stare ben attento a non intralciare più di tanto il PDL, venendo in suo soccorso ogni qualvolta la situazione lo richiedeva. Di sinistra o meno Scanzi stamattina l’ha scritto: “Ha detto più cose di sinistra Grillo in mezz’ora di discorso che Bersani e accodati in vent’anni”, Il bello è che Grillo non ha nemmeno detto “cose di sinistra” ma ha detto cose di buon senso, buon senso che a voi in vent’anni, non è nemmeno passato per la testa. La sua lettera anziché assolverla, La condanna (anzi vi condanna) e La inchioda alle Sue (vostre) responsabilità che non possono essere riducibili a una mancata votazione a Rodotà, ma a vent’anni di totale inutilità politica. Che doveva fare Rodotà di fronte alla vostra palese inutilità: dire no ai 5 stelle? Eravate voi a dovervi scusare di vent’anni di accordi sottobanco, non certo lui, lui ha fatto quello che doveva fare: ignorarvi e accettare la candidatura, perché al vostro interno un uomo di sinistra non può altro che dare fastidio.
    Adesso quello che vi resta da fare è smetterla di giustificarvi per azioni che sono palesemente frutto di accordi di comodo e che quindi non hanno possibilità di essere giustificate, e mostrare la vostra faccia per quello che farete, il passato vi condanna sia coi numeri che con i fatti; svegliatevi, non abbiamo bisogno delle vostre giustificazioni, ma di altro.

  205. Caro Orfini,la gravita’ del comportamento del pd in questi giorni non risiede nel nome del presidente della repubblica ,Napolitano,Rodota’,machissene…ma nel dato POLITICO della vicenda,ovvero..avete riconsegnato a Berlusconi VITANATURALDURANTE le chiavi di questo Paese..per l’ennesima volta!perchè a questo punto,ottenuto lui cio’ che voleva,sara’ sempre lui a staccare la spina all’eventuale governo di larghe intese quando lo riterra’ opportuno secondo i suoi interessi ,anzi..a bene vedere forse a sto punto gli converrebbe impuntarsi-fregarsene ed andare alle urne subito con il famigerato porcellum visti i sondaggi..poi dopo nel prossimo parlamento quando avra’ lui 200 deputati di vantaggio vedremo se si curera’ di sostituire Napolitano con un Presidente non DIVISIVO..ahahah,questo ce lo ritroveremo al colle fino a 90 anni!Almeno a sto punto potevate eleggere la Cancellieri,64 anni,il partito si sarebbe spaccato ma tanto si è spaccato comunque,perchè se ancora non vi è chiara la cosa,perderete una meta’ di voti alle prossime elezioni..mio voto compreso.Se Lei ,che individualmente stimo,si ricollochera’ politicamente a debita distanza da quei 101 indegni cialtroni forse un giorno ci si reincrontrera’,altrimenti adios…

  206. Ho cercato con interesse finalmente le motivazioni per le quali non avete votato Rodotà. Riassumendo: 1)Era il candidato di Grillo e lui non ha preso le distanze da certe posizioni dei 5stelle 2)Nel Pd non avrebbe preso abbastanza voti

    La prima motivazione è ridicola. Rodotà è stato scelto dalla gente, chi lo proponeva è ininfluente.
    La seconda motivazione spiega perchè siete un partito che non merita più alcun rispetto.
    Dovreste fare solo una cosa: dimissioni immediate e al voto. Ma siete bullonati col culo alle poltrone e siete pronti al governissimo col finto nemico. Abbracciatevi Alfano, vi meritate vicendevolmente. Disgusto

  207. Capisco il suo ragionamento, ma non sono d’accordo su alcuni punti.

    1) Non c’erano i voti. Dopo il fallimento di Prodi probabilmente no, ma prima sì. Se il PD avesse scelto Rodotà da subito,alla quarta avrebbe potuto contare su circa 640 voti. Mettendo in conto un centinaio di franchi tiratori (i dalemiani che hanno impallinato Prodi, come sempre) c’era ancora un margine.
    Certo dopo il fallimento di Prodi e il tutti contro tutti, i voti non c’erano più.

    2) Prendere le distanze da alcuni dichiarazioni incostituzionali di Grillo (che peraltro difende la costituzione) si può fare, ma non durante le votazioni, col rischio di scatenare un caos su chi è pro o contro la costituzione e far saltare tutto.
    Il nome di Rodotà circolava già da prima, abbiamo avuto in dono 120 voti gratis e sicuri – e non importa da chi arrivano – per un NOSTRO ottimo candidato che avrebbe potuto porre le premesse per chiudere per sempre col berlusconismo e li abbiamo rifiutati.

    Ora le chiedo un favore: liberateci per sempre di D’Alema che dal 96 non perde occasione di favorire B
    Paolo

  208. caro Matteo, ammiro il tuo coraggio per averci messo la faccia ma hai torto e lo sai, perché l’unica ragione vera è che i voti per Rodotà non c’erano: il partito si spaccava sulla Cancellieri. Ma, tanto, il partito si è spaccato lo stesso su Prodi, però a tradimento, non alla luce del sole. Quindi hai doppiamente torto. Poi la storia del “chi contatta chi”, dei grillini contro la Costituzione, l’Europa, i giornalisti… Su, un po’ di serietà, non costruire il nemico a tua immagine e somiglianza come fa Berlusconi con i “comunisti” e le “toghe rosse”, oramai la gente è avvezza a questi giochini. Se foste classe dirigente vera, come ripeti più volte in questo tuo “Parliamone”, vi sareste dimessi all’indomani del risultato elettorale: dopo aver perso quasi 4 milioni di voti e un governo che credevate già in tasca.

  209. Gentile sig. Orfini,
    spero non considererà gratuito se, argomentando, considero la sua risposta “paracula”:
    1. Rodotà paragona Grillo e il M5S ad Orban e l’Ungheria da ben prima che il PD lo considerasse degno di attenzione. Non è certo lei che deve spiegare a un giurista del calibro di Rodotà cosa rappresenti la Costituzione. Dovrebbe invece ricordarlo a chi lei ha votato come Presidente della Repubblica, che recentemente ha dato interpretazioni quantomeno “fantasiose” della Carta, a rischio di generare discredito o quantomeno perplessità nei confronti dell’Istituzione che rappresenta;
    2. Rodotà non lo inventa Grillo: c’è una campagna sulla rete, raccolta poi da MicroMega, da mesi. E’ un caso – positivo – di egemonia da sinistra sul M5S. Non capirlo dimostra che il problema non è che lei stia troppo o poco in tv, ma che lì al Nazareno vi sfuggono un po’ troppe cose;
    3. Partiamo dall’INIZIO: perché MARINI? Argomentare partendo da Prodi è paraculo: lei ci deve spiegare perché, dopo aver rincorso l’M5S sul governo – e avergli dato degli “irresponsabili” – il PD alla PRIMA elezione ha deciso di rivolgersi SOLO al PDL (Monti è irrilevante tanto quanto SEL, i poli sono 3, il PD si è rivolto ad uno solo). Perché da lì il PD è stato oggetto di attacchi e pressioni – interne ed esterne – fino a spaccarsi: argomentare prendendo come “data” la spaccatura, partendo dalla votazione su Prodi, è paraculo.

  210. “Se si fosse andati alla conta Cancellieri contro Rodotà il Pd si sarebbe diviso a metà.”
    Il PD si è già diviso a metà. Non si può fare un partito con i democristiani che pur di non eleggere un comunista votano il nome proposto da Berlusconi. Il partito ¡e finito comunque: è l’ora di ammetterlo e prendere strade diverse, gli uni con Monti, gli altri con Vendola.
    E se fosse stata eletta la Cancellieri, che personalmente non mi piace, sarebbe almeno stato un sollievo vedere una donna a rappresentare la nazione. Sono sessantasette anni che aspettiamo, cazzo. Potevate perdere con onore. Avete perso lo stesso, e pure la faccia. Vergognatevi.

  211. Se Rodotà fosse “Uomo di Stato”, persona sulla quale contare per ricostruire un ambiente politico costruttivo, si sarebbe sottratto al gioco perverso di una parte politica incapace di costruire ma abilissima a distruggere.
    Se avesse voluto costruire, dopo i primi due voti, avrebbe ritirato la candidatura accettata spronando tutte le parti a trovare una soluzione ampia e condivisa che, senza la sua presenza “ingombrante”, si sarebbe trovata sul nome di Zagrebelsky.
    Ma probabilmente il candidato del M5S e di Vendola, noto per la sua fermezza, aveva conti da regolare nel PD e si è prestato a questo gioco al massacro.
    Meglio allora non sia Presidente della Repubblica, chissà quanti altri danni si sarebbe prestato a far realizzare. E con danni non intendo la dissoluzione del PD ma l’aggravarsi della tensione sociale che non è il caso di alimentare.

  212. Caro Orfini,
    Leggere questo post fa male due volte:per il contenuto e perchè a scriverlo è uno dei pochi dirigenti veri,seri,con una buona cultura politica rimasti a questo non-partito che è il pd.
    Alcune brevi considerazioni:
    1)Marini.
    La vicenda Marini è stata gestita da caciottari (e chiedo scusa per la citazione ai caciottari).
    -Sbagliata la strategia:ma come,dopo 40 gg passati a cercare un contatto con Grillo si cambia all’improvviso rotta e,contrordine compagni,per il Presidente della Repubblica,si cerca l’intesa con Berlusconi? Perchè?!?
    -Sbagliato il metodo: non si può far scegliere il candidato a Berlusconi in una rosa di nomi,tanto più se tutti i candidati di quella rosa (Amato,D’Alema e Mattarella) avrebbero spaccato il pd e il csx.
    Prima si doveva trovare un nome condiviso da pd e csx (posto che fosse possibile dato il puttanaio interno) e poi lo si doveva sottoporre allo zozzone d’arcore.
    -Una volta compiuto questo errore si poteva ancora rimediare:ma come si fa a portare in aula un nome che ha avuto 222 si in assemblea su 496 grandi elettori? meno della metà!
    Si dirà “c’erano degli assenti!”…e non vi siete chiesti il perchè?
    Tanto più in un voto,quello per l’elezione del Presidente della Repubblica,che storicamente è stato contrassegnato dalla massiccia presenza di franchi tiratori che quindi andavano,in una certa misura,messi in conto.
    2)Prodi.
    -Ma come è stato possibile proporre Prodi senza avere in tasca l’accordo con Monti?
    Era evidente che cdx e M5S non lo avrebbero votato mai (meno che mai quest’ultimi dopo l’effetto Grasso al contrario determinato dal nome di Rodotà!) allora o hai l’accordo con Monti o non rischi il nome di Prodi tanto più dopo quanto successo il giorno precedente!
    -In nome di Dio fuori i nomi di chi non ha votato Prodi e che vengano cacciati subito dal PD!
    3)Rodotà.
    Rispondere alla domanda “Perchè non avete votato Rodotà?” dicendo “Perchè più della metà del gruppo era contraria” significa non dare una risposta.
    Non è una risposta è una confessione.
    IL VERO PROBLEMA E’ PROPRIO CHE PIU’ DELLA META’ DEL GRUPPO NON ABBIA VOLUTO VOTARE UNA FIGURA DEL CALIBRO DI RODOTA’ CHE E’ IL MEGLIO DELLA STORIA E NELLA STORIA DELLA SINISTRA ITALIANA!
    E qui mi collego al punto successivo:
    4)Il ruolo dei dirigenti.
    “Il dovere di un dirigente non è quello di fare ciò che in quel momento è popolare tra i suoi elettori, ma ciò che ritiene giusto. E’ il principio della democrazia rappresentativa. Se a fine mandato, e il mio mandato è finito dato che come tutta la segreteria del Pd mi sono dimesso, gli elettori del Pd non mi rinnoveranno la fiducia, non sarò più un dirigente del Pd.” Giusto.
    Ma se è vero,come è vero,che un dirigente non può farsi trascinare dagli elettori è altrettanto vero che non può neanche andare nella direzione esattamente a loro contraria.
    Il fatto che più della metà del gruppo del pd fosse contrario ad un nome a favore del quale era la stragrande maggioranza delle persone che,votandovi,vi hanno mandato in Parlamento dà l’idea di un partito moribondo nel quale la distanza tra rappresentanti e rappresentati è abissale.
    E poi, senza arrivare alle idiozie grilline sulla democrazia diretta,io credo che un minimo di controllo degli elettori sugli eletti durante il mandato degli stessi sia più che positivo.
    5)Il PD
    Urge riflessione sul futuro di un partito nel quale è saltato il principio del rispetto della maggioranza, che non ha mai preso un voto in più della somma DS+Margherita (nel 2008 c’erano anche i Radicali) e che anzi dal 2009 è stabilmente sotto il 30%
    6)Il gruppo dirigente storico.
    Cacciateli a calci nel culo. Se serve anche insieme a Renzi.

    Post Scriptum
    Le sue oservazioni sulla figura di Rodotà sono risibili.
    Fate il Governissimo e succederà un qualcosa rispetto al quale quanto successo a Franceschini è un gioco da bambini.

    Con disprezzo,
    un vostro ex-elettore.

  213. Meno male che ci sei tu a difendere la democrazia…. Ahhaha scendete dal piedistallo…. Il pd è morto

  214. A mio modo di vedere a voi sfugge la realtà del paese. Una realtà che alle ultime elezioni ha portato il partito/movimento di un comico, senza organizzazione, senza strutture, senza canali televisivi come raitre a fargli da propaganda, ad essere il primo partito in Italia. Un popolo in sempre maggiore difficoltà che continua a vedere una politica piena di immorali privilegi continuare imperterrita a parlare di se stessa, e dietro le quinte ad alimentare sporchi affari personali. La scelta di Rodotà poteva essere una risposta alla volontà popolare, ed alla volontà popolare non frega nulla dei numeri o dei giochi di partito. La fortissima crisi economica ha già iniziato ad uccidere la politica come siamo abituati a viverla, e se non lo capite da soli le conseguenze potrebbero essere sgradevoli. I nuovi problemi di oggi hanno bisogno di nuove risposte che dubito potranno dare i vecchi politici. Comunque le chiacchiere stanno a zero: o risolvete/migliorate le problematiche che affliggono i vostri datori di lavoro, il popolo, oppure cambiate mestiere.

  215. Partiamo col dire che nel PD di questi giorni tristi di baraonda sei stato l’unico a ricordarsi di essere un dirigente di partito e a comportarsi come tale. Questo è un passaggio che, tra i sinistri che amano la sinistra (per dirla con Serra), non verrà dimenticato.
    Poi, finchè i deputati e senatori non saranno legati ai loro elettori da un vincolo di mandato, saremo sempre più esposti a “traditori” di sorta, soprattutto se i problemi politici di fondo resteranno fermi li. Perchè Matteo, nella tua analisi manca proprio il cuore del problema: il partito è attraversato da bande che conducono battaglie personali, gli’un contro gli altri armati, ed anche fino ai denti.
    Se Renzi ha sapientemente (e colpevolmente) evitato di esprimersi in quei luoghi che il partito ha predisposto per il confronto e l’elaborazione politica (l’assemblea nazionale), gli uomini e le donne vicini a D’Alema non sono stati certo meno vili. E su questo, consentimi un passaggio ulteriore.
    Massimo ha, per buona parte della base del partito, raggiunto un bonus di errori non più estendibile.
    Dalla bicamerale all’accelerazione dei tempi sulla nascita del PD (che ora stiamo pagando), dal supporto a Veltroni (prima di una chirurgica pugnalata alle spalle) alla pretesa del piazzamento dei suoi in posizioni sicure in lista, e pace se chi aveva preso migliaia di preferenze alle primarie ha dovuto piegare la testa. I risultati di questo squadrismo, non dissimile da quello di altre componenti del partito che allo stesso modo agiscono nell’ombra, sta producendo una carenza di credibilità difficile da arginare.
    Ripartiamo da noi, Matteo.
    Ripartiamo da quella base che non si arrende alle decisioni prese sopra la sua testa, che vuole prendersi il partito, democraticamente.

  216. Hai ragione. Il tuo post è chiaro, limpido e sentito ma secondo me avete fatto almeno 3 errori:

    1) Non avete spiegato abbastanza le vostre motivazioni
    2) Non siete riusciti a capire che la base non vuole avere NULLA a che fare con berlusconi (la minuscola è voluta). Non potevate sperare di avere un appoggio su questo.
    3) Siete andati dietro ai soliti fra baciapile e “lobbysti” (so che è una parola inflazionata, me ne scuso), gente che si definisce di sinistra ma che “odia la sinistra (cit.). Rodotà era un candidato di sinistra, con a cuore i problemi sociali e che avrebbe sicuramente potuto fare bene. Si poteva almeno provare. Intimando a chi non fosse d’accordo di votare scheda bianca e in caso di fallimento ripresentarsi con un nuovo candidato… stavolta al massimo sì Napolitano.

    Detto questo mi rammarico per i risultati e spero che possa rinascere un nuovo PD VERAMENTE di sinistra e con a cuore l’etica e la morale che fanno della Sinistra il viatico per il futuro. E non i propri interessi o quelli dei vescovi.

    Buona fortuna,
    Marco.

  217. Le sue obbiezioni a Rodotà sono comprensibili ma debolissime. Vi si accusa di aver tradito il mandato degli elettori non perché non avete votato Rodotà, ma perché avete inciuciato. Non mi obbietti che l’inciucio ancora non c’è e che l’accusa è alle intenzioni…
    Io non so perché Rodotà non vi ha contattato e perché non ha usato parole severe anche contro il M5S. Posso immaginare che da persona discreta e rispettosa dei vecchi compagni abbia da un lato evitato di interferire e dall’altro di soffocare le prime aperture del M5S. Probabilmente ha tenuto un profilo basso perché potesse essere una risorsa di dialogo. Magari ha comunque sbagliato ma mai quanto voi!!!! Vede caro Orfini….
    Avete fallito su Marini perché, immaginiamo noi, tanti di voi volevano cogliere l’offerta dei 5 stelle, poi avete fallito su Prodi. Perché avete fallito su PRODI?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Va boh…. Neanche al terzo tentativo siete arrivati a Rodotà. Piangendo (!!!!!!!!!) avete chiesto a Napolitano di tirarvi fuori dalla popo. Perchè?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Perchè?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! L’unica ragione possibile è che anche chi non voleva tra voi salvare Sirvio con un governo di larghe intese sapeva per accordi già presi che Sirvio doveva comunque essere salvato. Meglio la Cancellieri che Napolitano (e io voglio bene a Napolitano). Perché nessuno di voi a preso a schiaffi prima il partito? Tra voi sapevate che c’era chi era contrario al cambiamento e non lo avete messo all’angolo e avete tradito la vostra base e il segretario che per 50 giorni si è portato la croce di un risultato elettorale deludente e di una linea di cambiamento che sapevate già prima di non voler percorrere. FALSI!!!

  218. Rodotà non doveva essere il candidato di Grillo ma di tutto il PD. Quando Rodotà è uscito dalla farsa delle quirinarie il PD doveva averlo già opzionato. Ma questo non era. Il che dimostra che, se il motivo per cui non si votava Rodotà, è quello che Lei dice il PD non aveva un candidato a presidente della repubblica. Grave, molto grave. Concordo che il presidente si doveva fare cercando un accordo su un nome con tutto il parlamento, ma il PD non può chiedere un governo di cambiamento e poi per il presidente proporre Marini, D’Alema e Amato. Tutte persone più o meno rispettabili ma danno il senso di cambiamento? Giuliano Amato, accusato a torto o a ragione di prendere 32000 € al mese di pensione secondo lei trovava il favore degli Italiani? Quanto ci avrebbe messo a scrollarsi di dosso questa “macchia” e diventare un presidente ben voluto da tutti? Il PD è arrivato alle elezioni del presidente completamente impreparato e come una squadra che non prepara bene la finale di coppa si è sfaldato sul campo. Si è lasciato campo libero a Grillo da una parte e ci si è fatti fregare da berlusconi questo è il dato di fatto. Ciò dimostra solo una cosa, molti dei dirigenti del PD sono incapaci e coloro i quali hanno poi tradito nel segreto dell’urna sono indegni di stare nel partito. Mi sento di assolvere una sola persona, Bersani. Ha cercato di fare quel che poteva, nessuno che gli abbia dato una mano ad iniziare dalle candidature dove alcuni dirigenti del partito (presidente in testa) se volevano dare una mano dovevano gentilmente farsi da parte e non farsi catapultare di qua e di la. Peccato che ancora oggi queste persone sono in TV a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato.

  219. No, non ci siamo.
    Rodotà non era il candidato dei Grillini, è stato scelto dagli iscritti al blog al 31/12 in massima parte (lo si desume dalle scelte) elettori di sinistra.
    Si poteva convergere subito su Rodotà facendo proprio il candidato nel nome delle larghe intese (maggioranza assoluta in Parlamento) che non è obbligatorio debbano includere Berlusconi, dato che il 70% degli elettori non ne vuole più sapere.
    Ipotesi assolutamente non presa in considerazione.
    Quindi il segretario propone a Berlusconi la candiadatura di Marini senza informare i parlamentari Pd che la bocciano (no comment).
    A questo punto il Pd non esiste già più ma invece di fare la conta è verificare se al quarto scrutinio è possibile trovare 350 persone disposte a votare Rodotà si decide di andare da soli a bruciare Prodi perché qualche ingenuo o stupido, se preferisci, immagina che quello che è successo il giorno prima con Marini non ha lasciato tracce.
    Perfino Calderoli aveva contato 60 franchi tiratori dimostrando, lui si, di conoscere di che pasta sono fatti i grandi elettori Pd.
    Il resto è storia con Bersani che implora Napolitano e il governo di cambiamento che diventa di colpo governissimo.
    Ma non è finita qui perché fra un anno o quando vorrà Berlusconi ci saranno le elezioni, Napolitano si dimetterà e i dipendenti PDL con la maggioranza in parlamento chi credi manderanno al colle? Indovinato? Bravo, vuol dire che sei stato attento.

  220. Caro Matteo, da vecchia militante “terra, terra”, vorrei dirti che mi fa male leggere l’amarezza che traspare dalle tue parole, ma dopo il rifiuto di Grillo a sostenerci nella formazione del governo mi è parsa una grande opportunità la possibilità di votare Rodotà e di avere così l’appoggio del M5S.
    Il “tradimento” nei confronti di Prodi è arrivato dopo….
    Evidentemente preferivate fin dall’inizio un governo dalle “larghe intese” e non sapevate come giustificare tale decisione alla base.
    Il risultato è che ci ritroveremo un Monti probabilmente ministro delle finanze, ovviamente Napolitano Presidente, ma la cosa peggiore è che avete rimesso il Paese in mano a Berlusconi, mi dispiace per quel che avete fatto ai miei figli ed ai miei nipoti.

  221. ma veramente vuoi farci credere che Napolitano, per accettare, non abbia chiesto a tutti, PD compreso, un impegno di governo? ma ci giudicate tutti sprovved

  222. Grazie per i chiarimenti, ma puó capire che gli elettori si sono sentiti traditi? Ancora, gli elettori non sono affatto sicuri che la rielezione di Napolitano non sia un preludio al governo con il PDL? Siamo sconcertati, così come ci sembra ipocrita dire che i “giovani” del PD non si sono allineati. Non c’era forse il tempo per conoscere deputati e senatori dal 24 febbraio, o c’è stata presunzione neli dirigenti, così come per le elezioni. Vinte ma perse?

  223. Francamente le ragioni presentate per non votare Rodota’ non mi convincono. Rodota’ poteva essere votato per la sua storia, la sua esperienze e le sue battaglie politiche, ben note alla sinistra. Perché Rodota’ doveva smarcarsi dalle dichiarazioni di Grillo? Lui è stato scelto tra una lista di candidati dagli iscritti al M5S. Avete chiesto agli uomini proposti dal PDL di smarcarsi dalle dichiarazioni di Berlusconi? Non mi pare sia stato fatto. Mi sembrano queste giustificazioni a posteriori per uno spettacolo indecente che il PD ha dato negli ultimi giorni.

  224. A me sembra una logica zoppa: ma come, per 60 giorni corteggiate Il M5S per fare il governo, e poi, per le elezioni del Presidente della Repubblica, all’ improvviso , scoprite che nel Movimento sono tutti brutti, sporchi e cattivi? Caliamo un velo pietoso sulla spaccatura a meta':e’ chiaro che non siete piu’ un partito, ammesso che lo siate stati in precedenza. La speranza di poter vedere la nascita in Italia di un moderno partito socialdemocratico – laico e non ruffiano dei sindacati – che si contende il governo del paese con un partito conservatore, restera’ una chimera.Continueranno a governare , tutti insieme, appassionatamente, veterocomunisti da strapazzo, vecchi bacucchi democristiani e berlusconiani pseudoliberali. Ultima annotazione: e’ questo il coraggio dei giovani del PD?

  225. Condivido diverse delle cose che hai scritto ma una non mi ha convinto … Per Rodotà: “Se vuoi fare il Presidente della Repubblica, massimo garante della costituzione, non puoi rimanere silenzioso di fronte a chi dichiara di volerla demolire solo perché quel qualcuno è il tuo principale sponsor politico” … Ho letto che si è pur dissociato dalla pseudo marcia su Roma di Grillo … in ogni caso, personalmente, avrei comunque tentato questa carta per stanare la strumentalità grillina … Rodotà è comunque parte del patrimonio di sinistra, della storia della sinistra. Mi pare più importante la prima ragione che hai detto … i numeri … ma questo è terribile … significa evidenziare che il PD come partito non esiste più. Ora mi auguro che nei prossimi giorni non si continui a parlare mille lingue in ordine sparso sulla formazione del nuovo governo, questo sarebbe davvero intollerabile. Già si sono create le premesse per una strepitosa vittoria alle elezioni prossime venture di Berlusconi … se poi ci si arriva tra pochi mesi queste diventano certe … altro che Grillo. In bocca al lupo …

    P.S. Spero che la prima cosa che venga fatta sia una legge elettorale degna di questo nome.

  226. Potrebbe essere il contrario: dando il loro appoggio ad una persona come Rodotà, su cui nessuno credo abbia dubbi circa il suo rispetto della costituzione, erano i grillini a sposare le sue tesi e la sua visione.
    Stesso discorso se il candidato dei grillini fosse stata Bonino. O ci sono dubbi anche sul rispetto delle istituzioni di Bonino?
    Comunque grazie della spiegazione, almeno hai argomentato e, seppur non condividendo in toto, te ne va reso merito.

  227. Vergognati hai votato il presidente dell’inciucio, quello che ha coperto i findi neri al PCI, quello cheaveva i visti per gli USA in piena guerra fredda, quello delle intercettazioni con mancino,del nodo alfano………VERGOGNATEVI!!!
    Se non fosse per il M5S ti beccavi una pallottola invece degli insulti.

  228. Matteo tu spieghi le tue ragioni che in parte non condivido. Cosi oggi ha fatto Civati. Perchè coloro che pensano di governare con Berlusconi non ci spiegano le loro ragioni o peggio ritengono che non ci debbano nessuna spiegazione.
    Perchè non ci spiegano con quale coraggio hanno pensato di far ricadere le loro colpe su tutti gli altri, compresi gli alleati?
    Purtroppo quello che è successo con la votazione di Prodi non verra scordato facilmente.
    Adesso sono in pochi a farlo pesare solo perchè sarebbe come sparare sulla crocerossa. Ma nel prossimo futuro sarà una tragedia. Se il PD non è compatto al suo interno come potrà convincere gli elettori della compattezza della sua alleanza? Ma soprattutto come potrà convincere gli indecisi circa la sua affidabilità?

  229. Ciao,
    condivido l’analisi delle ragioni per il no a Rodotà.
    Tuttavia converrai che il risultato politico è disastroso e le conseguenze saranno quasi certamente devastanti.
    Stretti tra l’alternativa “inciucio-con-Berlusconi” e “demolizione-della-costituzione” c’era un solo modo per uscirne fuori, trovare una terza soluzione, un altro nome.
    Non potevano essere:
    – il simbolo di M5S, Rodotà;
    – il simbolo della vecchia politica ossia “Berlusconi che pesca da una rosa il suo salvacondotto”, Marini;
    – il simbolo dell’antiberlusconismo scelto da un solo partito, Prodi;
    – il simbolo della resa e dell’incapacità di trovare una nuova soluzione, Napolitano.
    Parlo di simboli, non che questi politici corrispondano effettivamente all’immagine che evocano.
    Il Partito Democratico doveva proporre una personalità esterna al mondo dei partiti e dei movimenti, una persona stimata e nuova, magari non conosciuta al grande pubblico, ma che non avesse alcun legame con tutti i temi che erano stati posti in maniera paralizzante da tutte le forze politiche.
    Il metodo Boldrini.
    Possibile che non esiste in Italia nessuno che conoscete che avrebbe meritato, che sarebbe stato disposto, che avrebbe avuto le competenze, la cultura, le competenze, l’affidabilità?
    Anche non avendo i numeri, questa proposta doveva essere avanzata, sfidando sè stessi e le altre forze sul tema del cambiamento, dei veti, degli schemi politici e mentali.
    Non sarebbe passata?
    La responsabilità politica sarebbe automaticamente ricaduta su tutti gli altri, eventualmente anche su una parte del partito stesso, ma bisognava provarci con una voce almeno.
    Pragmaticamente non avrebbe garantito la professionalità per gestire la fase successiva? Sarebbe stato bruciato in una delle prime tre votazioni a 2/3 di quorum, ma almeno l’idea di averci pensato.
    Io un nome l’avevo in mente, quello di Salvatore Settis, quasi materializzavo il momento in cui alla prima, alla seconda e poi alla terza scelta l’avreste proposto e invece no, niente.
    Tutti i nomi che ho sentito pronunciati da chiunque evocavano solo questa o quella parte, questo o quel governo successivo, contro questo o quell’altro partito o movimento. Tutti politici, incluso Rodotà, presidente del PDS.
    Dov’è la fantasia unità a razionalità? la capacità della politica di individuare quali sono i problemi, in questo caso la necessità di trovare una persona che fosse in grado di unire, guidare e che simboleggiasse il cambiamento?
    Io non ho sentito nessuno fare questo ragionamento, se è sbagliato vorrei capire perchè.
    Grazie

    p.s. Forse siete/siamo ancora in tempo, se questo sarà un modello di soluzione da proporre per il Governo, anche se alla fine dovesse essere bocciato, ma almeno fate vedere di averci provato.

  230. Certo che cercare di screditare Rodota’ per giustificare questa catastrofe… e’ la bassezza assoluta. Siete proprio alla frutta. Lascia il posto a gente migliore.

  231. Caro Orfini,
    la povertà della tua analisi e dei tuoi argomenti è agghiacciante.
    è squallido non trovare minima traccia del tentativo di capire il perchè della totale schizofrenia degli ultimi 3 giorni.
    a questo punto, se il PD vuole ripresentarsi ai suoi elettori deve come prima azione tirar fuori i nomi dei 100 e passa che hanno bruciato Prodi e cacciarli dal partito.
    Inutile pensare a qualsiasi altra azione se per prima cosa il PD non si sbarazza dei cavalli di troia che da decenni si porta addosso.

  232. Mi rimane un dubbio. Se non avete votato Rodotà perché non ha preso le distanze dal M5S che non offre sufficienti garanzie di democrazia (cosa con la quale mi trovate d’accordo al 100%) perché il PD ha corteggiato il M5S per oltre un mese, facendosi prendere in giro in una maniera indegna, nel tentativo di formare un governo con Grillo ? Non vedo una grande coerenza in questo atteggiamento.

  233. Caro Orfini, entrambe le risposte sono deboli e sanno di giustificazione posticcia. Avevate l’occasione di cambiare il paese e l’avete buttata via. Non c’erano i voti del Pd? Bisognava imboccare subito la strada Rodota’, fare un pezzo di strada con M5S, cercare convergenze, spiazzare Grillo. Dopo bagarre su Marini il Pd si e’ sfaldato come la difesa del Milan contro il Barcellona. Un partito senza voti che partito e’? Primarie non hanno funzionato tanto bene mi sa. Rodota’ andava benissimo come candidato, ora si cercano le pagliuzze per giustificare una scelta errata e disastrosa per tutti tranne uno che se la ride da Arcore. Fino a quando non lo ha proposto Grillo, il suo nome andava bene al Pd, poi non più: come i bambini. Scusa lo sfogo e non tagliarti la barba :). Enrico

  234. Infine un’ultima osservazione. Non vi pare che accanirsi a voler mantenere il Presidente Napolitano al Quirinale dia l’impressione, come effettivamente è stato, che abbiate un terrore assoluto di qualunque cambiamento. Il paese chiede cambiamenti molto più profondi ed incisivi di questo. Non mi sembra che siate partiti con il piede giusto.

  235. Apprezzo il coraggio, dopo tutto quello che è successo, all’apertura di un dialogo e di un sincero confronto. Tuttavia non condivido né l’articolo di Scalfari né il suo post. Entriamo nel dettaglio premettendo che sono un vostro elettore:

    1) Rodotà non è il simbolo e la bandiera di Grillo ma un nome che, democraticamente, è stato scelto da coloro iscritti al sito di Grillo.

    2) non credo che debba prendere le distanze da idee di Grillo mai tirate fuori in questi giorni. Lo ha fatto in passato, è vero, ma credo che il programma politico di un movimento non centri nulla con l’elezioni del PdR; altrimenti, venite meno a quello che ripetete da giorni: i due piani devono rimanere separati. Inoltre, le pare che un costituzionalista come lui condivida certe strambe idee?? non scherziamo e non provate neanche a cercar di far passare una idea di questo tipo!

    3) siete rimasti tutti stupidi del nome Rodotà tranne i grillini e i non grillini che da anni gironzolano su internet, leggono wired, etc.etc. E’ colui che meglio di tutti si pone domande e soluzioni tra la costituzioni ed il web, ha proposto anche l’inserimento in costituzione di un articolo per garantire il diritto ad internet a tutti. Si interroga sul significato di privacy oggi giorno e come garantirla.

    4) vi sareste spaccati ma almeno non finivate tutti nel tritacarne, tanto dopo Marino ma, soprattutto Prodi, non sarebbe stata una novità ed uno scandalo.

    5) è davvero drammatico e perfino schifoso che una parte del PD abbia voltato le spalle a Prodi per l’ennesima volta. Prodi è un grande, apprezzato in tutto il mondo e voi non riuscite ad utilizzarlo per il bene del paese. Sarebbe carino sapere chi sono i traditori.. anche se io sento una certa puzza soprattutto dalle parti di Bindi&Fioroni.

    6) dire che l’elezioni di Napolitano non condiziona un governo con il PDL è dire il falso. Lo sanno pure i muri che ha accettato solo in cambio di un governo e, stasera si legge anche che si dimetterà se qualcuno fa cadere il governo.

  236. Partiamo da quello che ha scritto Lei – Non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco – e consideriamo i due possibili risultati: quello che è accaduto e quello che poteva accadere compresa la spaccatura del PD … anche se, io credo, facesse parte dell’accordo sottobanco

  237. “Se vuoi fare il Presidente della Repubblica, massimo garante della costituzione, non puoi rimanere silenzioso di fronte a chi dichiara di volerla demolire solo perché quel qualcuno è il tuo principale sponsor politico.” Qua sinceramente casca tutto il discorso. L’idea è giusta, è sbagliato il presupposto: non ti puoi definire “Partito Democratico” (e sottolineo DEMOCRATICO) se non ti prendi la briga di chiamare, chiedere informazioni a chiunque sia il destinatario interessato, Rodotà in questo caso.
    Le soluzioni si cercano, non aspetti che ti chiamano loro. Il professor Rodotà avrà anche sbagliato (questa è un’opinione soggettiva, con cui stavolta son d’accordo) ma in questo caso voi avete sbagliato due volte e ti spiego il perché:
    1)”Democratico” non è una parola piazzata là per far scena. E’ un impegno, un concetto storico, di peso assurdo che non siete stati capaci di portare.Causa: scarsa umiltà e scarsa sensibilità di media nel partito. Avevate il dovere che portate per nome.
    2)I nomi dei 5 stelle erano disponibili prima delle Quirinarie (la cui validità politico/ideologica è molto probabilmente dubbia, ma dal punto di vista pragmatico era un sole a mezzogiorno). Potevate (e l’avete anche fatto molto probabilmente) chiamare ogni nome e ascoltarlo e chiedere consiglio. (Prodi era scarsamente probabile, ma dirlo ora è facile, lo ammetto). Avevate il tempo insomma.
    3) Tuttavia la vostra pecca più grande e ,allo stesso tempo, più sottile è iniziata (udite udite) alle Primarie. Quel che è stato cantato come il più grande successo è stato l’inizio del fallimento, la manifestazione del vero problema che vi affligge(va). E’ stato al massimo un balletto, uno spettacolo (la scenografia alla X-factor non è un caso). Le Primarie non sono nate da un desiderio di Democrazia, ma dall’incapacità dei dirigenti di scegliere e garantire un candidato onesto, affidabile (cosa che Bersani voglio credere che sia) e un leader (e B. non lo è purtroppo). Il programma non lo fa il leader ma il partito, ecco perché’ in verità esistono. Ci avete convinto che Renzi o Vendola avrebbero portato un cambio della linea di partito ma entrambi potrebbero essere leader capaci, ognuno con i suoi pregi (sicuramente più affascinanti e vendibili) e difetti (uno troppo di centro e l’altro troppo di sinistra ?) .

    Dalle primarie in poi, è iniziata la lenta e inesorabile frana: campagna elettorale inesistente, moscia e per nulla accattivante, la paura e la superbia verso il nuovo e la sua rabbia.

    Infine (finalmente è giunta) voglio proprio parlare del movimento. Si fa della dialettica e della rabbia del movimento (giovane ed inesperto alla fin fine) una sua colpa ma (MA) non si contestualizza mai tutto ciò.

    Il movimento 5 stelle è nato dalle vostre colpe, dalla vostra incapacità e dagli inefficienti risultati e politiche di questi anni. Non potete attaccarlo se prima non ammette le vostre colpe.
    Vuole dei consigli? Faccia un Twit semplice. “Noi abbiamo perso” Ammette le vostre sconfitte. Siate umili perché ai nostri occhi non lo sembrate. Siate di sinistra, siate audaci e curiosi. Siate liberi di pensare, chiedere,ascoltare,discutere e dialogare (la parola dialogo non è scelta a caso), e politicamente parlando, se volete rinascere dovete fare un salto generazionale ,senza eccezioni, una rivoluzione francese, chi vuole si faccia da parte, se ne vada, agli altri che gli venga tagliata la testa (in senso metaforico) tanto la loro esperienza non ha portato a nulla di positivo fino ad ora.

    Attendo una sua risposta e magari un dialogo. Cordiali Saluti. Raul De Maio.
    (Anche se penso non riuscirà a leggere anche questo post)

  238. Sono totalmente d’accordo con lei Orfini. Sull’aspetto “pratico” del perchè non Rodotà (non ci sarebbero stati i numeri, visto che una parte del PD non l’avrebbe votato, come si è visto) ma soprattutto sull’aspetto politico e culturale della scelta: Rodotà (che ovviamente non conosco ma che mi sembra persona degnissima) è stato “imposto” da un gruppo minoritario di deputati che si dichiarano ESSERE la società civile; non di rappresentarla, ma di esserlo. Non è una differenza da poco.
    Non importa se il candidato fosse eccezionale, l’ideale, nemmeno se fosse stato il Padre Fondatore della Sinistra italiana; il M5S si pone non come “rappresentante” del popolo, ma come IL popolo. Io non la penso come loro, dunque non sono il popolo? Non sono un cittadino? Credo che, anche se adesso può sembrare poca cosa, sia un’idea molto pericolosa quella che il M5S sta portando avanti. E’ quell’anti politica, anti stato, anti regole che in Italia spesso prende forme opposte, ma che invariabilmente (come oggi) i cadaveri li lascia sempre e solo a sinistra.
    Sono contento che il PD non abbia votato Rodotà, per questo. Mi fa molto dispiacere (ad essere eufemistici) scoprire che nel PD c’è chi invece del bene del Paese (e del PD stesso) si occupa del proprio, seguendo logiche e strategie che hanno l’obiettivo di dividerlo. Vedo con tristezza il finale di una strategia in atto da tempo, volta a “sanare” quello che forse alcuni ritengono il danno occorso alla fine di Tangentopoli: la scomparsa di un centro che possa, come ago della bilancia, governare sempre e comunque lasciando il paese quello che è. Ho solo letto e osservato queste giornate in televisione, mi pare però che sia palese che una gran parte del PD si sia come stancata di essere finita in un partito che, essendo di sinistra, per sua natura si espone al rischio di perdere le sue battaglie progressiste; e dunque abbia coltivato l’idea di uscirne (o meglio ancora, farne uscire gli altri) per poter poi spartirsi le spoglie della fine del berlusconismo standosene comodamente seduto al centro, alleandosi con chi, di volta in volta, gli garantisca la vittoria.
    Per quello che vale, lei come tanti altri (Bersani in primis di cui ora capisco la mostruosa difficoltà che ha dovuto affrontare e subire) in questi giorni avete risvegliato la mia voglia di impegno politico che negli ultimi anni era finita a zero (non sono ironico! Lo dico in senso super positivo). La politica non si fa con facebook e twitter, sono d’accordo, la rivoluzione digitale è una bufala… la rete, come il resto, è solo un mezzo di comunicazione. Ogni 10 post o tweet, ci sono 100.000 persone che se ne fregano e Rodotà (o Napolitano) non sanno nemmeno chi siano. Un vero partito (di sinistra ancora di più) si rivolge a questi ultimi, o almeno ci prova, perchè ha un progetto di miglioramento della società, non di sopravvivenza alle mode.

  239. Quindi, per capirci, non avete votato Rodotà perché l’han proposto i grillini (mi pare una strana logica: si dovrebbe votare – o non votare – chi si ritenga degno del voto, indipendentemente da chi lo propone); per ragioni simili non avete votato Cancellieri, salvo poi votare Napolitano, peraltro con la stessa compagnia che avrebbe votato Cancellieri. Ah, già: su Napolitano, diversamente da Cancellieri, il PD non si è spaccato. Fiuuuu…
    Mi devo essere perso qualche passaggio. Su tutti, questo: ci fate sapere, a me e forse anche a qualche altro elettore del PD, chi è perché ha fatto lo sfondapiedi a Prodi?
    Perché, almeno per quanto mi riguarda, è solo dopo la risposta a questa bella domanda che mi potrà tornare in mente di votare, come ho sempre fatto, PD. Mi rendo conto non sia una gran minaccia, ma io solo il voto ho. Grazie.

  240. Il partito si sarebbe spaccato. e ora che si è sbriciolato e costretto al governo con Berlusconi in posizione minoritaria, la situazione è forse migliore? Facendo un discorso di mera opportunità, quale è stato il vantaggio se la gran parte degli elettori PD, me compresa, si trova adesso nelll’impossibiltà di sostenere ancora il partito?

  241. Il punto è a monte, molto a monte. E’ nel concetto di “partitocrazia” che ha innata la non-trasparenza e la non-comunicazione. Queste sono le cause di tutti i mali, del PD come di ogni altro partito, coppia, consesso umano.
    Lo scoppio del PD le ha messe chiaramente in evidenza, come questo suo post. Tutto un non-detto tra voi, tra voi ed il vostro elettorato, tra voi e Rodotà, tra voi e…..

    Vecchia politica e vecchia energia obsoleta che ora si perpetrerà con questo ridicolo (ma ahimè pericolosissimo per l’Italia) Napolitano-bis.

    Per il resto concordo con l’analisi di Piero.

  242. Faccio una premessa che può aiutare a comprendere il mio punto di vista: sono un’elettrice di sel recatasi con estrema gioia a votare finalmente una coalizione di centrosinistra che avesse Bersani come leader del Pd. Questo perchè Bersani è persona che stimo moltissimo e che ho sempre ritenuto diverso moralmente e politicamente ( usando in questo caso il termine politica con la sua originaria accezione di governo e cura dell’interesse pubblico) da molti altri componenti del Pd. Fatta questa premessa, caro Orfini, io ho capito il senso di votare Prodi e ahimè ho capito anche che non era possibile per voi votare Rodotà (forse avreste potuto proporlo però e in fondo bruciarlo anche per primo nel caso fossero mancati i voti come tu sostieni). Non condivido assolutamente la tua critica sul suo comportamento, che a mio avviso è stato egregio come al solito, e te ne spiego le ragioni: perchè mai discostarsi o giusticarsi da un qualcosa che non gli somiglia per niente, il m5s, quando (e lui lo sa) è stata l’unica figura che ha ispirato il sogno di quasi tutti gli elettori di sinistra, bacino culturale e politico da cui lui stesso proviene. Ancora non lo avete capito?Inoltre lui non fa nè parte del movimento nè mi pare persona che per la sua cultura giuridica e intellettuale possa facilmente sopportare uomini come Grillo o come Casaleggio.
    Infine, Rodotà, che è anche uomo politco, ha fatto l’unica cosa che voi non siete mai riusciti a fare,una cosa che neanche siete in grado di immaginare, regalare alla gente un sogno, una speranza. Dovete ascoltare le persone, cogliere il senso del disagio sociale, della disperazione reale, e questo non potrà mai essere fatto da un partito che è troppo preoccupato ed occupato a gestire rese dei conti reciproche. Questo non è più possibile nè tollerabile, la gente non lo può e non lo deve perdonare, dividetevi, separatevi, è arrivato il momento, per alcuni e solo alcuni membri del Pd,di diventare un altro partito,diverso, unito, laico, ispirato, coerente e credibile, e che abbia il coraggio di inseguire le proprie idee con chiarezza e sempre alla luce del sole. Meglio essere una minoranza ma degna e fiera rispetto ai suoi elettori che una squallida accozzaglia di vigliacchi calcolatori. Io un sogno ce l’ho ancora, ed è che da oggi si ricomincia davvero, da oggi si può avere un cambiamento democratico, culturale, morale, è la nostra ultima, timida occasione. Non lasciamola scappare.

  243. Pingback: Goodbye Berlusconi!

  244. Non avete votato Rodotà perché appoggiato da Grillo, nemico della Costituzione. Avete cercato invece un accordo con Berlusconi e la Lega, notoriamente molto rispettosi della Carta Costituzionale. Io non penso nemmeno che lei sia in malafede, bensì che la sua lungimiranza politica sia uguale a zero.

  245. condivido la tua posizione. con la loro ostinazione i grillini mi hanno reso insopportabile persino l’apprezzabile Rodotà. perché non gli avete spiegato che siamo in una repubblica parlamentare e non presidenziale? leggono la costituzione ad alta voce e poi non capiscono nemmeno quello che leggono? e perché Rodotà non glielo ha spiegato? Comunque: in realtà la vera occasione persa è stata quella di creare un governo subito dopo le elezioni …e lo so che non è solo colpa vostra. ma ora il disastro è in arrivo ed è per tutti, non solo per l’ex-pd: il governissimo con il nano malefico in prima fila. questa è la vera tragedia.

  246. Ti credo, anche io sono convinto che una buona parte non avrebbe votato Rodotà e c’è un perchè a mio avviso è perchè il PD non è mai stato un partito ma almeno due, quindi INUTILE stare insieme caro Orfini bisogna decidersi da quale parte stare e non essere nè carne nè pesce NON PAGA meglio fare un partito di sinistra che unisca le sinistre, per governare se votati bastano le alleanze, per essere più chiaro a mio avviso il PD è stato un errore sin dal concepimento sono sempre stato certo che non sarebbe durato, continuando su questa strada temo che l’erosione di voti non si fermerà, per parte mia non posso continuare a dare il voto ad un partito di centrosinistra. con simpatia un vecchi compagno

  247. Capisco l imbarazzo e apprezzo l averci messo la faccia in un momento così drammatico per la vita del nostro partito e del Paese, con altrettanta franchezza come altri prima di me ritengo del tutto risibili le giustificazioni addotte nei confronti della non scelta di Rodota. Ho avuto la sensazione netta che nei suoi confronti ci sia stato un ostracismo di principio legato a mio parere a due componenti: 1) l individuare aprioristicamente qualsiasi indicazione da parte dell M5 come populista e pertanto da rigettare in toto per paura di essere tacciati di rincorrere la piazza 2) paura di creare tensioni in un partito,già ampiamente lacerato su un nominativo che di fatto non è riconducibile a nessuna delle principali “sensibilità ” interne . L’ errore chiaramente è’ non aver spinto coraggiosamente su Rodota già dalla quarta votazione, non si trattava di votare di certo un estremista ne un barabba indicato dalla rete ma forse una delle migliori espressioni del nostro partito che avrebbe consentito di aprire spiragli con l’M5 in prima battuta ma soprattutto con la maggioranza della base che attende ormai da troppo tempo un reale cambiamento. un occasione persa ed un suicidio annunciato

  248. Ok, non c’erano i numeri per eleggere Rodotà. Il Pd si sarebbe spaccato e alla fine sarebbe stata eletta la Cancellieri. Scusi, parlo da non addetta ai lavori, e solo in quanto elettrice del Pd, ma io penso che fosse una prova da fare, tanto il partito si era già più che diviso il giorno prima e quello prima ancora! Voglio dire, il Pd poteva dare il suo appoggio ufficiale alla candidatura di Rodotà, poi i suoi elettori avrebbero capito che la teoria è diversa dalla pratica… Tanto non c’era più niente da perdere, ahimè. Questo sulla motivazione “numerica”, ovviamente. Sulla motivazione “politica” non mi esprimo, se non per dire che secondo me è stata quella determinante. In parte la penso come lei sul M5S, ma Rodotà, per un partito di csx, non si poteva non votarlo, indipendentemente da chi lo ha proposto. Cordiali saluti.

  249. On. Orfini
    Parto dai complimenti, per il suo coraggio e perché è uno dei pochi che ha provato ad abbozzare una risposta sul comportamento incomprensibile del PD.

    Devo però dissentire subito su alcuni fatti.
    Dice comunicazione non sufficiente. La realtà è che non c’è stata nessuna comunicazione sulla scelta di non appoggiare Rodotà. Sfido chiunque a trovarne traccia su qualsiasi media.
    Rodotà non si è mai adagiato sulle posizioni dei grillini anzi ha denunciato il fatto che il PD non lo abbia minimamente coinvolto. Era evidente a tutti che la sua candidatura non era ascrivibile unicamente al M5S.

    Lei Dice che il PD è spaccato. Così si ha la conferma che esiste una condivisione di interessi con il centro destra e Berlusconi. A questo punto un partito serio fa una scelta e smaschera pubblicamente i sedicenti rappresentanti del centro sinistra e lavora con l’arte della politica per indirizzare i voti verso la soluzione più pregnante. Con il senno di poi ci rendiamo conto che non era quello l’interesse.

    Era un tentativo che valeva la pena di cogliere se non altro perché avrebbe reso più agevole la strada per la formazione di un governo. Tutti noi elettori del centro sinistra pensavamo che fosse privilegiato il dialogo con M5S sebbene condivida in pieno le critiche e i limiti fatte da lei notare.
    A quanto pare i dirigenti prediligono l’altra strada.

    Spero infine che siate consapevoli del fatto che il PD è finito. Viene da chiedersi che fine faranno i milioni di voti persi in questi giorni.

  250. vedi Matteo, da tutti questi commenti e dal tuo “Parliamone” di oggi 21aprile emerge che la differenza profonda, fondamentale, tra voi e il M5S è che loro consultano la base PRIMA per decidere, voi lo fate DOPO per giustificarvi. Loro intendono la rappresentanza come contatto continuo e diretto con gli elettori (arrivando a chiedere “come faccio con gli scontrini”), voi ( tu incluso) credete di essere “classe dirigente”, unta dal popolo. Se non capite che, da tempo, il concetto di “democrazia rappresentativa” è cambiato, non capite neppure il nome del vostro partito

  251. Rodotà no perché lo voleva Grillo ma Berlusconi sì. Dai ragazzi…
    Altra contraddizione: volere un accordo coi Grillini per il governo ma non il capo dello stato. E’ un pò immatura questa spiegazione del tipo “sei amico di.. quindi non giochi con noi”. Sapete benissimo che Rodotà non avrebbe sicuramente rappresentato il m5s in tutto il suo programma dato che più volte ha preso le distanza dai suoi atteggiamenti. Rodotà è stato votato dagli elettori 5s perché gli elettori (vi ricordo, in tanti sono di sinistra e delusi dal Pd) vogliono figure competenti, equilibrate.
    Ma non stupitevi se gli elettori non vi votano…Avete garantito a Berlusconi il campo politico quindi per questi venti anni di politica disastrosa (lo conosce il video di Violante che quasi si vanta di non aver fatto leggi contro Berlusconi permettendogli di fare, politica, vero? “smacchiamo il giaguaro” e poi lo tenete in campo? siete complici), la colpa è anche vostra perché glielo avete permesso. E poi fate una campagna elettorale fiacca pensando che bastano i guai giudiziari di Berlusconi per farvi governare. La gente si è stufata di dover votare il meno peggio (visto che spesso e volentieri tra destra e sinistra non pare esserci differenza) e ha votato per protesta Grillo. Gli elettori di Grillo sono persone stufe di questa politica di interessi personali. Poi, certo, c’è il suo capo di cui non condivido i toni. Ma andate a chiedere ai vostri ex elettori perché non vi votano più e hanno optato per Grillo. Era un segnale, quello delle elezioni, e non lo avete colto. avete preferito continuare a fare tattica politica quando gli elettori in piazza chiedevano altro. Chiedevano figure politiche inquivocabili, corrette. Avete cercato pure di eleggere un Presidente che permettesse a Berlusconi di stare ancora in politica (e poi avete “bruciato” Prodi tra faide vostre). Ma da che parte state?! Facile dire poi “Antipolitica”…siete voi che fate antipolitica perché non ascoltate gli elettori e non fate la politica per i cittadini. L’antipolitica è di chi non fa politica. Chiedetevi perché la gente ha bruciato le tessere del pd in piazza. O ha occupato le sedi provinciali. E’ ora che riprendiate il dialogo diretto con gli elettori, questa sinistra è sempre stata deludente e ora siete alla fine di un percorso. Ci fate il favore di darci una sinistra laica, degna di questo nome?

  252. “Abbiamo evitato di eleggere la Cancellieri”: tremo al pensiero del rischio che abbiamno corso… Spero che il Pd imploda in fretta. L’agonia che dura da anni è costata salatissima a questo paese. Adesso vediamo di sbrigarci per favore. Abbiamo bisogno di un partito riformista e di una classe dirigente degna di questo nome. Avevate a disposizione tre nomi che fanno parte a diverso titolo della sinistra italiana: Rodotà, Bonino, Prodi. Li avete ciccati tutti e tre, complimenti. Adesso a casa tutti. Grazie

  253. Caro Orfini,

    avrei voglia di insultarla, dirle quanto avete sbagliato nella condotta di questa vicenda e molto altro ancora.

    Non sopporto però che (come tipicamente nelle abitudini non solo dei rappresentanti del partito che lei rappresenta) ci si permetta anche di addure, a posteriori, scuse per la condotta mantenuta.

    Ebbene, voi avete toppato ben consci del fatto che stavate toppando. Fate un favore vero, per una volta, al popolo di questo bistrattato paese ed andatevene.

    Dovete andarvene, tutti. E ricordate di portarvi via anche il caro Matteo Renzi, che già scalpita gongolandosi alla vista della terra bruciata che vi state lasciando alle spalle.

    Questo PD, questa classe dirigente e la classe politica tutta cui appartiene, deve semplicemente levarsi dalle balle. State tranquilli, la base non dimenticherà, quindi non c’é neanche bisogno che vi prendiate la briga di salutare.

    A mai più rivederci

    P.S. davvero lei ed i suoi illustri colleghi pensate che adesso, con un Governo Tecnico che sicuramente riceverà l’incarico, riuscirete a sottrarvi alle vostre colpe?

    No sul serio, ha presente quello che stava per accadere Sabato sera a Roma? Capisce cosa si è sfiorato?

    Benissimo, allora io vi dico: attenti a quello che fate ma soprattutto attenti a quello che votate e come lo votate. Le scuse dell’urgenza e del “non c’é altro da fare, ce lo chiede l’Europa” non reggono in eterno. Il popolo non dimentica.

  254. Non mi ha convinta e sa perché? Perché l’errore non è stato non votare Rodotà dopo la “caduta” di Prodi. L’errore è stato dall’inizio fare gli snob con Grillo e Rodotà per mettersi d’accordo col Pdl per l’elezione di Marini. E’ li che è iniziata a crollare la fiducia di buona parte dell’elettorato Pd. Rodotà non andava bene perché avrebbe avuto i voti dei grillini? A prescindere dalla persona di Rodotà? Meglio i voti dei berlusconiani piuttosto? E se i grillini andavano bene per formare un governo (e non ditemi che non ci avete provato) perché non vanno bene per eleggere un presidente? Come si fa a seguirvi se nemmeno voi sapete dove volete andare?

  255. Sono un direttivo della Sapienza, ti ho votato alle primarie e ti ho raccomandato ad alcuni docenti miei amici.
    Ho trovato ragionevoli (non del tutto condivisibili) le tue obiezioni alla candidatura di Rodotà in quei termini. Però mi sembra che ci sia una spiegazione molto semplice: votare Rodotà ci dava un ottimo presidente, ma avrebbe impedito qualunque governo con qualunque forma di appoggio del PDL SENZA che dal M5S ci fosse alcuna garanzia per fare il governo, dopo che per cinquanta giorni Bersani ha fatto tutto e di più per dimostrare che il PD non era il Piddìmenoelle.
    Ma i 101 che hanno affondato Prodi dopo averlo applaudito e senza uno straccio di motivazione politica? Chi sono? Non possono rimanere, non in un partito, ma in politica in generale (tranne forse nel PDL per distruggerlo dall’interno). Se non escono i nomi, nel PD, in un PD 2.0, in un soggetto politico Barca-Vendola, dovunque, c’è il rischio di avere questi infiltrati: lo so, sembro uno stalinista che invita alla vigilanza contro i trozckisti, ma se sono arrivati a spaccare un partito fino a portarlo alla crisi forse definitiva, sono troppo pericolosi.

  256. Quindi la ragione sarebbe che Rodotà non si è preoccupato di contattare subito il PD e i suoi house organ per dissentire dall’incostituzionalità di comportamenti e dichiarazioni del gruppo parlamentare che ha appoggiato apertamente la sua candidatura. Le azioni e il comportamento finora dimostrato non hanno contato niente per considerare la sua candidatura? Meglio accordarsi con questa destra che c’è in Italia, e votare per un PdR che nel suo passato incarico ha firmato IN PRIMA LETTURA il lodo Alfano e il legittimo impedimento? Leggi che la Corte Costituzionale ha dovuto cassare per palese incostituzionalità, al di là del ruolo che il Presidente avrebbe DOVUTO svolgere? Ma come valutate l’aderenza ai principi costituzionali di una personalità? No ce lo spieghi perché oltre al merito va compreso anche il metodo che utilizzate per i giudizi di sostanza, dato che per ragioni di metodo associate il Movimento 5 Stelle al fascismo. Ha fatto bene a citare Scalfari, perchè è l’emblema della classe dirigente di questo PD, un giornalista che non solo non si prende la briga di chiedere e verificare, ma pretende di essere contattato lui dal diretto interessato. Davvero, non ci sono ragioni logiche, giuridiche o politiche per la scelta del suo partito, a parte l’arroganza e l’ottusa tracotanza del suo gruppo dirigente.

  257. Mi pare un atteggiamento di comodo. E’ chiaro come il sole, e sarebbe maturo e rispettoso ammetterlo, che la vera ragione è un’altra. Il prof. Rodotà è uno dei più fini conoscitori della Costituzione e il solo dubbio che non l’avrebbe difesa è offensivo. Tutti i suoi interventi, sia scientifici che divulgativi, sono sempre stati all’insegna della massima tutela dei diritti ivi contenuti e la reazione all’elezione del Presidente Napolitano e alle espressioni “golpe” e “marcia su Roma” ne sono una conferma. Rodotà avrebbe difeso la Carta costituzionale nel senso più vero (e laico) del termine; se vi serviva una dichiarazione espressa per capirlo vi dimostrate ancora una volta una classe dirigente inadeguata. Diciamo piuttosto che non piaceva per altri motivi, ma queste motivazioni sono davvero bieche ed offensive dell’intelligenza degli (ex) elettori. Lui, a differenza vostra, si è messo a disposizione dei cittadini, il cui benessere dovrebbe essere il vero fine del vostro agire; ha capito che il muro contro muro non sarebbe servito a niente e che, forse, quelle parole esplicite che per voi erano così indispensabili avrebbero ulteriormente esarcebato i toni. E poi non eravate così schizzinosi quando si trattava di ottenere la fiducia, mi pare… Era stata offerta al Pd una candidatura su un piatto d’argento, un uomo onesto e di sinistra (quella seria): doveva essere votato al primo turno senza se e senza ma. Avete criticato il M5S per non aver appoggiato i punti di Bersani non nel merito, ma solo in base alla provenienza; vi siete comportati alla stessa maniera, se non peggio, almeno loro ascoltano i loro elettori. Rodotà non era più il nome di Grillo, era il nome che vi chiedevamo noi, quei poveri idioti che vi hanno messo la poltrona sotto il sedere. SEL lo ha capito, non che ci volesse uno sforzo intellettivo sovrumano, e non mi pare che loro mettano in dubbio il dettato costituzionale o siano teneri con Grillo. Ed è assurdo pensare che Rodotà non sia cosciente dei pericoli legati a quel movimento. Io non voterei mai una formazione come il M5S, per tantissime ragioni, ma ora non voterei mai neppure il PD. Non ci si può sciaquare la bocca con la partecipazione degli elettori solo quando questi ratificano decisioni già prese. lo spettacolo che avete dato in questi giorni è stato osceno e di questo siete tutti responsabili, chi per un motivo chi per l’altro. Vorrei ora vedere con quale faccia tosta andrete a chiedere il voto a quegli elettori la cui opinione è stata così seriamente tenuta in considerazione. Non è un gran biglietto da visita. In bocca al lupo.

  258. A mio parere c’è malafede ed ignoranza in quest’articolo, ed ecco alcune delle mie motivazioni, visto che le chiedi :
    1) il presidente è super partes quindi non deve attuare le politiche del partito, tanto meno di grillo con i suoi punti citati… cosa c’entra dunque la politica del MS5, la sua posizione sull’europa e quant’altro con Rodotà?
    2) se l’M5S è un mostro cosi terribile che, con il suo endorsement addirittura brucia i candidati, perché prima chiedere di dare la fiducia ad un governo bersani? Se l’ appoggio di Grillo squalifica un presidente della repubblica, dovrebbe ancor di più squalificare un governo che quanto meno deve prendere in considerazioni il programma politico del partito che gli da la fiducia
    3) Rodotà è stato chiesto dalla base elettorale dei grillini, senza alcuna condizione, senza alcuna garanzia o ricatto ed a dispetto persino delle indicazioni ufficiali di Casaleggio (“non un politico”). Se il PD fosse un partito onesto, avrebbe riconosciuto, come ha fatto Sel, che il nome venuto fuori dalle quirinarie, era, miracolosamente, un ottimo candidato. O meglio ancora, avrebbe dovuto capire che era il segnale di un bacino elettorale potenziale, e che bastava battere grillo sul terreno dell’innovazione. Ed è qui il vero punto, non c’è stata alcuna proposta innovativa da parte della dirigenza del PD, perché l’innovazione vi provoca orticarie ed attacchi di panico.
    Parliamo di questo, invece di trattarci da bamboccioni che non capiscono il ruolo di “garanzia” che pretendete di incarnare…
    Mi permetto di aggiungere, visto che vi ho votato una riflessione finale :
    Basta dare le colpe al MS5, per carità… Se proprio dobbiamo parlare di strategie, e mi fa anche un po’ schifo, il pd poteva eleggere Prodi. Proporlo sin dall’inizio avrebbe avuto l’effetto di evitare il collasso, di confermare la base, di consolidare i propri alleati ufficiali (Sel), di ridurre berlusconi alla più debole ed umiliante difesa (“D’Alema si, ma Prodi no perché mi ha battuto…”). Ma soprattutto avrebbe avuto come esito prevedibile quello di contagiare alcuni deputati di MS5, indebolendo la stessa intransigenza grillina. Un precedente c’era, e doveva essere da faro in queste giornate di merda, l’unico momento di vittoria di Bersani, l’elezione di Grasso e Boldrini.

  259. 2 sole domanda, di cui vorrei risposta.
    Visto che è chiaro che c’è una parte del PD che tira(va) all’accordo con il PDL (e a far fuori Bersani) e visto il disastro del tentativo Marini, sapendo che Rodotà non passava, perchè non avete “bruciato” Rodotà, per poi convergere su Prodi (anche con qualche grillino)?
    E non credi che i 101 Giuda (non sono solo franchi tiratori) dovrebbero uscire dal PD? Democratico significa confrontarsi e scontrarsi apertamente, non fare cecchinaggio, ai danni dell’italia e del popolo italiano.

  260. la tua argomentazione mi pare pessima, scusa la franchezza. primo perchè il riferimento ai numeri è infondato. Non calcoli mai il movimento 5 stelle. non è vero che sarebbe stata eletta la Cancellieri perchè il PdL non ha i voti per eleggerla da solo. e il pd, anche con divisioni, più sel e più M5S avrebbe eletto Rodotà secondo perchè La divisione, come si è visto non sarebbe dipesa dal nome Rodotà ma era nel PD su tutto e c’è stata su Prodi. terzo il problema non sono i nomi ma le prospettiva politiche tu e Bersani avete fatto una battaglia nel PD per sostenere un governo di cambiamento aperto al voto di M5S e poi avete tradito questa prospettiva nel voto sul presidente della repubblica ridando fiato alla prospettiva delle larghe intese. quarto se il mov 5 stelle è un interlocutore squalificato tanto che non voti Rodotà perchè non si dissocia dalle loro dichiarazioni non capisco perchè Bersani sia andato a un confronto con loro quinto e ultimo è davvero misero dopo il disastro che avete determinato insinuare un giudizio morale su Rodotà. quando voterete la fiducia con La Russa e Berlusconi mi aspetto farete un confronto tra la vostra compagnia e la sua

  261. Ma lo sapete benissimo che i 100 nomi non verranno fuori. Così come sapete benissimo che l’esito di questa vicenda non cambierà il seguito della storia.

    Smettetela di prenderci in giro, please. Avete pisciato su ogni sano principio democratico.

    Siete tutti colpevoli, tanto voi dirigenti del PD quanto Berlusconi & co.

    Ricapitolando:
    – Napolitano, fallito il giro di consultazioni di un Bersani con il cappello in mano, rinuncia ad affidare un incarico ad altro schieramento per la formazione di un governo (I° episodio gravissimo)
    – Napolitano nomina 10 saggi (ma saggi de che?) per sintetizzare un programma di riforme per il paese (II° episodio gravissimo)
    – PD tenta accordo con PDL-Lega, in barba a promesse pre-elettorali, lasciando anche che sia Berlusconi a scegliere un nome per la presidenza (III° episodio gravissimo)
    – PD viene meno agli accordi, bruciando prima Marini, Prodi poi, regalando un vantaggio politico senza precedenti alla destra impresentabile (IV° episodio gravissimo)
    – Scongiurate Napolitano, il quale aveva già in più occasioni assicurato che non c’era spazio per suo ri-candidatura, affinchè continui mandato. Napolitano accetta (V° episodio gravissimo)

    Ora cosa succedera? Ma dai, possibile che crediate che gli Italiani siano così rincoglioniti da non rendersi conto di quale sia il seguito di questa gravissima serie di eventi?

    Voi scherzate con il fuoco. Siete ancora in tempo, dimettetevi tutti ed andatevene, fatelo per il vostro (e nostro) bene.

  262. Temo che una delle ragioni su Rodotà sia anche che una parte del PD lo riteneva non affidabile sui diritti civili. Torniamo alla questione delle due anime, mai risolte, del PD. Mai risolte almeno dalla vecchia classe dirigente. Se si vuole ripartire, bisogna liquidare politicamente per sempre questa vecchia questione e con essa le persone che la sostengono.
    Si doveva sostenere Rodotà da subito, come candidato PD. SOstenerlo poi è diventato impossibile, visto che Grillo lo usava come una icona per umiliare il PD.

  263. Ero curioso di sentire le motivazioni per cui ilPD non ha mai sostenuto la candidatura di Rodota’ e leggendo le due motivazioni, continuo a non capire. La prima si commenta da sola: un partito che non e’unito neanche su Prodi, come poteva esserlo su Rodota’. La seconda e’ a me incomprensibile: Rodota’ era si il candidato del m5 stelle, ma sarebbe stato un presidente di tutti su cui il centrosinistra avrebbe potuto e, aggiungo, dovuto convergere. C’era infatti anche una motivazione politica, oltre che di merito (tanto di cappello alla persona di Rodota): con l’elezione di Rodota il PD avrebbe potuto iniziare a costruire un rapporto di collaborazione con il m5 stelle per il governo! Ora l’opportunità e’stata definitivamente bruciata e non rimangono che le elezioni con probabile vittoria di Berlusconi o il governissimo con Berlusconi. Perché un tale suicidio politico? Sono un elettore del PD e di Bersani profondamente deluso..

  264. Volevo anche aggiungere che scaricare la colpa su Vendola è ridicolo. Anzi il Pd deve spiegare a Vendola chi dall’interno del Pd ha tentato di scaricargli la colpa dei voti mancanti a Prodi, dato che ne hanno dirottati 48 giusti come i grandi elettori di Sel. Per fortuna i vendoliani sono stati scaltri e hanno segnato i loro voti con “R.Prodi”.
    Piuttosto cacciate Fioroni e i suoi amici che hanno mostrato tutti la stessa foto del voto a Prodi in maniera ridicola peraltro.

  265. Mi pare che il dissenso sia nel merito. Da me nessun insulto.

    Primo argomento, ‘non c’erano i voti’ – Se tutti ragionano così i voti non ci saranno mai. E’ ipocrita nascondersi dietro gli altri del Pd “che non avrebbero votato Rodotà ma la Cancellieri”: ciascuno doveva assumersi le sue, di responsabilità. L’ipocrisia è ancora più grave in quanto il secondo argomento (non credevo in Rodotà) smentisce il primo (gli altri non avrebbero votato Rodotà: se tu per primo non credevi in Rodotà, perché avresti dovuto votarlo? E se non lo volevi votare, che senso ha scaricare le colpe sugli ‘altri’ che non lo avrebbero votato?

    Secondo argomento – “M5S è contro la Costituzione”. Voi avevate la scelta se allearvi con Berlusconi o con M5S (Altra tua ipocrisia è fingere di ignorare che Napolitano = legislatura con governo Pd-Pdl, Rodotà = Pd-M5S).. Se il criterio è il rispetto della Costituzione, tu consideri Berlusconi più rispettoso della Costituzione di M5S! Complimenti. C’è poco da aggiungere.

    La verità è che siete mentalmente legati a un sistema che avete contribuito a creare e e che Grillo (con le contraddizioni tipiche di un movimento nuovo, e di tutti i ‘cambiamenti’) vuole smontare, ma che voi non volete cambiare se non marginalmente, anche se ci ha portato allo sfascio. E confondete la Costituzione con questa Vs dittatura della mediocrità.E chiamate ‘responsabilità’ il vostro controllo delle leve del potere. Mi dispiace, ma la pensiamo in modo diverso.

    La rabbia – Tu invochi un civile confronto delle idee, ma poi difendi un sistema di organizazione e gestione del potere che viola quotidianamente la Costituzione, e perciò I MIEI DIRITTI. Troppo facile. Io ho partecipato alla fondazione del PD nel 2007, con una piattaforma meritocratica, di apertura del sistema politico alla partecipazione, e di ritorno alla Costituzione. Ma voi, tu, non ‘gli altri’, non avete accolto quelle proposte all’interno del PD: e ora vi beccate Grillo!

  266. Capisco che le situazioni viste da vicino possano risultare diverse da quelle viste da lontano, ma certo è che tutti gli eletti del PD possono sentire il polso del popolo della sinistra che chiedeva a larga maggioranza (più del 70% a quanto risulta sui giornali) di votare Rodotà.
    Trovo poco comprensibili le motivazioni per nn sostenerlo, cioè una mancata presa di posizione dalle parole forti di Grillo.
    La difesa della costituzione va vista sui fatti, non sulle dichiarazioni.
    Da sempre Rodotà è stato e si è anche dichiarato difensore della costituzione.
    Inoltre le urla di Grillo non sono che la solita propaganda politica, già sentita da ben altri personaggi con toni ben peggiori, a me danno fastidio, ma da sempre credere che “can che abbia morda”……… ci vuole una bella differenza.
    Oppure la Lega era fedele alla costituzione quando d’Alema la voleva alleata?!?!?!
    Suvvia, abbiam capito tutti che il PD deve trovare un segretario che metta in riga tutti i cani sciolti.
    Si doveva votare Rodotà, e se fosse stata eletta la Cancellieri, espellere dal partito tutti quelli che non avevano votato secondo gli ordini di partito (cosa da fare anche con chi non ha votato Prodi).

  267. Bella analisi. Qualcuno con la tessera del Pd la condividerà anche. Peccato che siete anni luci dalla gente in strada. Questo non mi sorprende. Mi sorprende però fingere che non c’è un fallimento. Parlate di queste elezioni come un momento difficile. Secondo me siete finiti. Il fatto che non lo ammettiate fa davvero paura. Non sono un elettore del M5 stelle.

  268. Le dimissioni di Bersani sono forse il primo gesto di responsabilita’ e ragionevolezza in tutta questa vicenda delle elezioni del Presidente della Repubblica. Certificano un PD senza uno straccio di strategia, come un pugile suonato, oscillante tra intrallazzatori di democristiana memoria pronti a compiacere il caimano, e battitori liberi tentati da altre strade ma incapaci di articolare la loro proposta in modo da trascinare il partito.
    Mi restano le seguenti domande. Che senso ha scodinzolare appresso ai grillini con la coda tra le gambe mentre questi “se la tirano”, e poi girare le spalle quando fanno proposte di cambiamento sensate e condivisibili proponendo un candidato di alto profilo (e vicino alla sinistra) come Rodota’? Che senso ha fare una campagna elettorale all’insegna del “mai con berlusconi” (strenuo difensore della Costituzione) e dopo qualche settimana cercare di abbordarlo per fare un governo o “propore candidati condivisi” (quasi la condivisione fosse solo quella col pdl e non anche quella con il M5S)? Perche’ si improvvisa proponendo candidati (anche di spessore), ma comunque improvvisati come conigli tirati fuori dal cilindro, e si lascia di fatto ad altre forze il pallino del gioco?
    Le primarie, le facce nuove, e la retorica non bastano a cancellare l’impressione di un partito incapace di interpretare l’esasperazione della gente e la necessita’ di un cambiamento radicale. Che amarezza, cosi’ state solo dando ragione a Grillo…

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    You, Andrea Chiampan and 13 others like this..

    Giovanni Valensisi A vedere chi lika, si direbbe che la sintonia costruita nelle nebbie pavesi resiste anche se siamo lontani in giro per il mondo.

    Yesterday at 11:41 · Edited · Like · 1..

    Tomaso Perri aggiungo una sintonia, sebbene comunque lontana dall’Italia, originata ben più a sud.

    Yesterday at 16:53 · Like · 1..

  269. Allora, io ti stimo e concordo sul primo motivo ,se sei certo che non c’erano i voti non si poteva bruciare anche Rodotà. Per il resto non sono d’accordo,non perchè tu non abbia ragione su Grillo,ma perchè Rodotà è indipendente da lui.Rodotà presidente era il candidato migliore e se aveste consultato noi via web avremmo dato questa risposta.Con la differenza che Rodotà ci appartiene ,si è sempre espresso duramente contro il comportamento di Grillo come per Berlusconi.Ma perchè avrebbe dovuto ritirarsi se tanta gente lo voleva?E se Il giudizio su Grillo è così negativo,perchè sarebbe andato bene per il governo? Forse che Grillo(al netto del Linguaggio)è peggio di Berlusconi?Forse sono peggio uguali,ma i loro parlamentari sono ben diversi.O no?Io una pizza con qualcuno di loro la mangerei,non trovo nessuno con cui mangiare e chiacchierare nel PDL.Noi siamo partiti col piede sbagliato con questa assurda divisione di considerare presentabile uno per eleggere il Presidente e impresentabile per fare il governo. A Grillo abbiamo applicato la regola inversa.Ohi,non mi sembra una grande logica.E adesso siamo stracciati.Beh coraggio ,sbagliando si impara.Ma vedete che a forza di rottamare siamo finiti rottamati?Io spero solo che i rottamatori,grande causa di questo sfacelo,finiscano rottamati.Altrochè adesso che hanno spinto allo sfacelo, calpestare le macerie e fare i salvatori!

  270. 1 dire che nn c’erano i voti x rodotà e come affermare che eravate unanimi sul voto a prodi dovevate cmq provarci anche x stanare grillo. 2 rodotà nn doveva fare nessuna dichiarazione contro grillo xche aveva già dato semmai il problema era di grillo si stava inniettando il veleno che lo avvrebbe ucciso o il siero che lo salvava 3 un consiglio sei troppo prolissi spendi troppe parole x giustificare e poche x rispondere

  271. Condivido la prima parte del post, non quando si entra nel merito del nome di Rodotà. Il perché è semplice: credo che Rodotà abbia capito il significato politico del movimento 5 stelle di oggi e tutta la dirigenza del PD no. Quello che segue ne è solo una conseguenza. Il m5s non solo ci ha risparmiato la crescita di consenso delle destre radicali che ci sarebbe stata senza di loro (vedi Grecia), come naturale espressione del disagio disperato che questa crisi genera… Non solo ha costretto il PD a scelte valide e virtuose (le primarie, le parlamentarie, Grasso e Boldrini)… Ma dopo un periodo di chiusura (lungo ma neanche troppo… Parliamo di una forza che è entrata in parlamento per la PRIMA volta con queste elezioni) offre un nome valido e che smentisce tutte le posizioni estreme e non conciliabili del movimento stesso (retorica anti casta, anti europeismo, etc..,).
    Dare la colpa al m5s (senza esserne parte!) di uno qualunque degli avvenimenti attuali, beh… Mi ricorda molto le evangeliche travi e pagliuzze.
    Peccato che il PD la trave non ce l’ha più neanche nell’occhio. Mio nonno avrebbe detto che in c… v’entra e in testa no.
    Scusate la volgarità, ma a volte la chiarezza richiede piccole concessioni allo sbrago linguistico. Spero torneranno i tempi in cui ci si imbarazzerebbe a rivolgersi così ad un dirigente politico… Per ora sono solo imbarazzata per voi.

  272. Egr On. Orsini Il problema non è se era meglio Marini , Prodi, Rodotà o Il Presidente Napolitano, il problema è come è stata gestita tutta la situazione . Se i vari candidati non andavano bene ad una o più parti del partito perchè candidarli ostinatamente? Possibile che un partito come il PD debba sempre arrivare con il fiatone? Avete trattato i candidati con una tale superficialità e nessuno di questi se lo meritava. Più che le dimissioni dei dirigenti del partito, gli elettori chiedono i nomi di chi prima non ha votato Marini, poi di chi non ha votato Prodi, i nomi di chi s’è ostinato a non candidare Rodotà, dopo di che gli elettori trarranno le loro conseguenze. L’impressione da fuori e che più che da scelte politiche, tutti questi siluramenti siano stati fatti per ripicche personali. Penso che gli elettori di qualsiasi “corrente”essi siano imputano a voi dirigenti questa mancanza di tatto.

  273. io invece le porgo un’altra domanda…chi è perché non ha votato Prodi. Per me avere delle risposte a questa domanda è imprescindibile per continuare a votare Pd

  274. Orfini, scusa, manca una ragione: il PD non poteva votare Rodotà Presidente della Repubblica per lo stesso motivo per cui il PDS lo scaricò nel 1992 per la presidenza della Camera, preferendogli Napolitano. Rodotà non avrebbe potuto garantire gli innominabili interessi convergenti tra Berlusconi e molta parte del gruppo dirigente del PD stesso. Altrimenti avrebbe dovuto proporlo per primi. Il PD è un partito sotto ricatto. Un partito NON democratico, in cui gli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori, non contano una mazza; in cui si votano i candidati alle primarie, però poi alla prima buona si fanno imboscate e guerre per bande nella, fregandosene della base, dei militanti, dei votanti e dei cittadini (e dei rispettivi problemi). Voi vedete gli attacchi folcloristici alla Costituzione di Grillo, e non pensate che essere associati a dei tizi che con la Costituzione ci si puliscono il naso (giusto per non usare l’altra 4-letter-word) fa inorridire chi ha votato alle primarie, credendoci. Per non parlare dello strazio costituzionale perpetrato da Napolitano II, King George che si inventa i dieci saggi per prendere tempo e arrivare alla (ri) elezione. Da quando un partito di sinistra è contro le manifestazioni di piazza? Da quando ha paura della gente? delle persone? Ci sarei andato anche io in piazza Montecitorio, fossi stato a Roma, E piantiamola con le menate sulla “marcia su roma” ogni volta che qualcuno che non sia il sindacato amico o voi stessi cala a Roma da ogni parte d’Italia per protestare quando fiuta odor di Padùlo.

  275. Non sono un suo elettore, ma le faccio i complimenti, è l’unico dei giovani dirigenti ad avere dimostrato di avere le palle. Spiace per le critiche feroci dei militanti. Io da italiano devo ringraziarla per aver difeso lo spirito costituzionale e la dignità di milioni di italiani che non avrebbero mai accettato un presidente come Rodotà (che ieri si è qualificato per quel che è). E se vuole un consiglio non segua Civati, Moretti, Barca e Vendola nel delirio grillino: quella strada porta dritta dritta verso una nuova conventio ad exlcudendum.

  276. Ho letto con molta attenzione il tuo post, ma ho ancora un paio di interrogativi alla domanda “perché il PD non ha votato Rodotà”.
    – “non c’erano i numeri”
    Quali sono le motivazioni di quei 200 grandi elettori democratici?
    – Rodota’ prima di essere il candidato del M5S a presidente della repubblica, e’ stato
    un’esponente della sinistra italiana ed e’ uno dei migliori giuristi italiani.
    Come si puo’ sostenere che solo perche’ votato dai grillini lui incarni il peggio di quel
    movimento?

  277. Gentile Orfini, apprezzo la sua disponibilità al confronto e il coraggio nel “metterci la faccia”.
    Solo due cose.
    Premetto che non simpatizzo per Grillo ed anzi sono molto critico nei confronti suoi e dei parlamentari eletti. L’argomento secondo cui Rodotà non si sarebbe sufficientemente differenziato da Grillo è molto, molto debole, anche perché il PD non ha fatto nulla per evidenziare i tratti di vicinanza (solo per dirne una, Rodotà è stato il primo presidente del PDS!!!). M5S lo ha proposto non certo quale esponente o portabandiera del proprio partito-movimento né tanto meno come soggetto capace di influenza sui militanti / parlamentari cinque stelle (penso che da questo punto di vista Grillo non accetti competitori). Da cosa doveva dissociarsi Rodotà? La sua storia intellettuale, civile e politica parla per lui. Uno dei più grandi civilisti italiani (non un costituzionalista, come scrivono i giornali…), un vero maestro, per molti aspetti un innovatore, ancora capace di studiare ed esplorare campi nuovi, attualissimi. Un grande giurista aperto al mondo (ancora adesso, nonostante l’età). Non mi hanno stupito dunque le sue parole di contrarietà ad ogni marcia su Roma e di rispetto per le istituzioni (come poteva pensarsi il contrario?). Mentre il PD non ha escluso di fare accordi con Berlusconi, che in questo ventennio, anche quando aveva responsabilità di governo, ha fatto dichiarazioni, preso posizioni e tenuto comportamenti ben più gravi e distruttivi di quelli di Grillo (o lo abbiamo dimenticato?). Dunque, è sbagliato dire che Rodotà aveva accettato di diventare simbolo del M5S. Anche perché chi è eletto presidente della repubblica è libero da vincoli di riconoscenza o fedeltà, non deve chiedere che gli sia rinnovata la fiducia. Quali timori poteva avere il PD con Rodotà al Quirinale? Tanto più che la serietà e la responsabilità di Rodotà sono fuori discussione.
    In ogni caso, gli elettori hanno diritto di sapere chi sono gli esponenti PD che dopo aver battuto le mani al nome di Prodi hanno negato, nel segreto, il loro voto. Ritengo questo episodio ancor più grave degli errori di Bersani: non si è mai visto un partito che brucia così il suo fondatore. Forse i dirigenti del PD non hanno ancora compreso la gravità del fatto. Stanateli, fateli venire allo scoperto, e che vadano altrove.
    Una grande forza popolare non può scomparire: deve cambiare il gruppo dirigente, deve entrare aria nuova.
    Non chiudetevi, ascoltate il paese, parlate chiaro. E metteteci un po’ di coraggio.

  278. Condivido il tuo scritto. Sono preoccupato per il PD in cui credo come te, mi spiace che a pagare sia stato Bersani che ha mal gestito ma che considero una persona corretta. Sono molto più preoccupato per la tenuta della Democrazia e se ero possibilista su Rodotà, ho cambiato idea proprio leggendo la sua dichiarazione a Repubblica in cui si svelano comportamenti forse un po’ autoreferenziali. Peraltro confortati dal comportamento già tenuto nel 1992, quando minacciò uno sfracello perché scelsero Napolitano come Presidente della Camera. Un Presidente cosi non avrebbe garantito niente. Meglio che non l’abbiano eletto.

  279. Due considerazioni: la prima perché è successo quel che è successo con Prodi? Che partito e’ quello che lei dirige? Seconda perché, vista la sua profonda affezione alla lettera della Costituzione non si è chiesto che valore possa avere rispetto al suo spirito(della Costituzione intendo ) un secondo settennato presidenziale, nonché la palese, concreta , manifestazione di un parlamento in cui i rappresentati non hanno nulla , ma proprio nulla, che li colleghi ai rappresentati . Non sono cinquestelle, voto PD da una vita.

  280. Orfini, ti stimo e mi stai simpatico…e apprezzo molto il fatto che “ci metti la faccia” anche offrendo il fianco a un dibattito online… (cosa che nel PD farebbero in pochi veramente..)…trovo pero’ assurde le motivazioni sulla scelta di non appoggiare Rodota’..dalla tua lettera sembrerebbe che non l’avete appoggiato solo perche’ proposto dal M5S!!! ma stiamo scherzando?? e anche se fosse?? volevate avere l’esclusiva? ma perche’ non l’avete proposto voi per primo?? era il nome piu’ adatto per mille e mille motivi in questo momento!!! ma questo lo capiscono anche i bambini!!…o forse noi poveri mortali ragioniamo in termini troppo semplici per gli strateghi della politica (che nel PD pare che abbondino..), che passano il tempo a fare alambicchi di strategie, alleanze…”se questo vota quello allora io voto quell’altro, anche se e’ mio nemico..mi puo’ fare comodo perche’ poi di ritorno…ecc…ecc…”…
    o forse e’ perche’ Rodota’ e’ troppo laico per un partito dove anche un giovane come Fassina continua a citare il Vaticano e il cristianesimo come punti di riferimento…nel 2013…nel PD…ma cosi’ non cambieremo mai!!
    la verita’ e’ che, come al solito…il PD ha dato una pessima immagine di se’…sono incazzato, amareggiato, deluso…come altro ve lo dobbiamo dire?? e’ da quando si e’ dimesso Berlusconi che aspettiamo un segnale di cambiamento vero, reale, sincero…un cambio di passo…ma evidentemente poniamo le nostre speranze nel posto sbagliato!!! non votero’ mai M5S, come moltissimi miei amici e conoscenti stanno gia’ facendo e faranno sempre di piu’…ma a questo punto non so piu’ se votero’ PD…sciogliete il partito e prendetevi una bella pausa di riflessione…(e un bagno di umilta’ che a te mi sembra non manchi)..ve farebbe bene a tutti. Andrea

  281. Caro compagno, ritengo la tua analisi degna di nota e contenuto anzi, ti confesso che la nostra ultima speranza siete rimasti voi giovani del partito. Non avresti dovuto lasciare la segreteria perchè la tua posizione è la nostra, è quella della base e tu non devi uscire da sconfitto in questa battaglia interna. Noi ci siamo, ci saremo sempre, perchè la sinistra è la nostra casa, anche quando crolla. Una sola osservazione: Rodotà ha dichiarato comunque che lui non era il candidato del M5S ma di tutte le forze che si riconoscevano nei valori della sinistra. Inoltre ha preso le distanze da dichiarazioni quali “golpe” e “marcia su Roma”. Non mollate Matteo perchè noi non lo facciamo. Un caro saluto.

  282. Lo scollamento di voi dirigenti del partito con il pensiero dei vostri elettori mi pare evidente anche dalla domanda a cui lei pensa di dover rispondere. Il problema non e’ (solo) perche’ non Rodota’, ma perche’ Marini.
    Perche’ e’ meglio allearsi con chi la Costituzione, le leggi e lo Stato Italiano le distrugge un po’ alla volta da 20 anni e le plasma a suo piacimento. Perche’, a parita’ di rivalita’ politica, e’ meglio abbracciare Alfano che Crimi.
    In questa situazione oggettivamente scomoda, di ago della bilancia, favorire uno rispetto all’altro ha dato veramente l’idea della vostra debolezza, della vostra paura di dialogare col nuovo e dell’interesse a mantenere la “casta” dei politici.
    Perche’ avete scelto questa via invece dell’altra?
    Secondo me il vostro problema nasce dal giorno 0 delle votazioni, da quando avete pensato di poter votare Marini. Ed e’ questa la risposta che vorrei avere, questa la grande perplessita’ nell’operato del PD dell’ultima settimana. Prodi e tutto il resto sono desolanti scenari successivi, che hanno mostrato la difficolta’ di essere all’altezza della situazione.
    Sono estremamente in disaccordo anche con l’editoriale di Scalfari di oggi, che mi e’ sembrato veramente superficiale. Mi sembrava chiaro che non eravate piu’ nella posizione di stare seduti ad aspettare telefonate e conferme. Dovevate chiamare voi.

  283. Caro Orfini, rispetto la tua argomentazione, ma la trovo francamente un po’ debole. Non c’erano i numeri, d’accordo, ma vi pare normale che un partito mandi in parlamento persone che non riescono neanche a mettersi d’accordo su un nome per il Quirinale?
    Dici poi che Rodotà non ha preso le distanze da Grillo. Mah, mi pare che Rodotà abbia dimostrato senso per le istituzioni in tutte le sedi alle quali quali voi (voi! – o una parte consistente di voi, dal Pds in poi), lo avete candidato. La domanda è perché ve lo siete fatto scippare. Ma non credo neanche che il punto centrale sia questo. Ciò che veramente non si capisce è come mai l’ansia di trovare un accordo col centrodestra vi abbia fatto dimenticare di trovarlo prima fra di voi e con i vostri elettori. Con tutto il rispetto per i singoli, è una prova complessiva di dilettantismo di fronte alla quale la questione dei nomi passa addirittura in secondo piano.

  284. Non ho letto tutti i commenti, per cui probabilmente mi ripeterò, ma un tentativo di ragionare sulle scelte che non parta dal suicidio del ‘Potremmo votare Rodotà con il M5S e invece votiamo Marini con il PdL’ non ha molto senso.

  285. So che questo commento farà numero e nient’altro: troppi da leggere anche se molti ricalcano gli stessi argomenti che condivido.
    Sono elettore PD da sempre, per cui deluso l’ennesima volta.

    1 – Andava benissimo Rodotà anche se l’aveva proposto grillo (e avreste dovuto proporlo voi). Andava bene la Cancellieri anche se l’aveva scelta sc. Andava bene Prodi anche se non era condiviso col pdl. Andava bene Marini anche se condiviso col pdl. NON AVETE PORTATO A TERMINE IL COMPITO CHE VI ERA STATO DATO

    2 – Avrei considerato deprimente se il pdl avesse fatto una standing ovation sulla candidatura di berlusconi per poi mollarlo in votazione. Voi l’avete fatto 2 con due padri fondatori. Indipendentemente dal loro valore avete dimostrato di essere falsi ed inaffidabili. Una cosa del genere non se la meritavano. DEI VOLTAGABBANA DEL GENERE NON CE LI MERITAVAMO

    3 – Gli ultimi anni sembrano dare ragione alle urla di grillo. Sono 20 anni che non abbiamo una leadership degna di questo nome (prodi a parte), espressione di un establishment autoreferenziale di dubbio valore e moralità. Chiunque non faccia parte di quella cerchia viene fatto fuori(vedi prodi). Avete il dovere di essere chiari su chi e come ha votato e di ristabilire le preferenze per le elezioni. Gli elettori faranno il resto. SE NON C’E’ UN GROSSO RICAMBIO DEI VERTICI QUESTO PARTITO E’ MORTO

    4 – Parlate molto politichese e dite poche cose di sinistra. Buona parte delle cose che avrei voluto sentirvi dire in tanti anni, ve le ha fregate grillo da sotto il naso. Sono io che ho sbagliato partito e non ho votato un comico populista? SIATE CHIARI: DITE CHIARO E TONDO CHI PREFERISCE UN ASSETTO VERSO PDL A QUELLO VERSO M5S E VICEVERSA. (segue da punto 3: preferenze ristabilite e gli elettori faranno il resto)

    Non sono arrabbiato, sono profondamente deluso. Eravate rimasti la mia unica speranza che questo paese potesse cambiare. Ho perso il mio sogno

  286. Faccio un’enorme fatica a comprendere tutta questa rigidità e fermezza nei confronti di Rodotà e dei M5S. Da dove vi viene tutta questa intransigenza ? Perché non l’avete tirata fuori negli ultimi 19 anni nei confronti di Berlusconi ?
    Alla fine B. è diventato un fine statista e voi una marmaglia di cialtroni.

    Ottimo risultato, bravi.

  287. La domanda vera non è “perchè non avete votato Rodotà”….le motivazioni che adduci sono verosimili ed io e molti altri nella base del partito le condividiamo. E te lo dice uno che è stato sostenitore della candidatura di Rodotà della prima ora ma è rimasto deluso dal suo comportamento. La domanda che angoscia la maggior parte della base sana del partito è perchè non avete votato Prodi, e più che altro “chi non lo ha votato”. Fioroni ha fotografato il suo voto per Prodi perchè sapeva quello che sarebbe successo. Come mai nessuno gli chiede a brutto muso di dire che cosa sa….ammesso che sia solo lui a sapere…..vogliamo i nomi dei traditori….e non venirmi a dire che nel segreto dell’urna ecc. ecc. Come faremo a dare ancora il nostro voto al partito sapendo che probabilmente staremo mandando a rappresentarci in Parlamento dei “miserabili” traditori?

  288. Caro Matteo, paradossalmente la parte che condivido di piu’ del tuo ragionamento e’ proprio quella che secondo te ha meno importanza. Se i numeri non c’erano per eleggere Rodota’ non si poteva certo inventarli. Sono abbastanza convinta che sia andata come racconti. Non solo perche’ non voglio dubitare del resoconto che hai fatto, ma perche’ (anche senza) sarebbe (ed era gia’ stata) la logica a farmelo riternere plausibile. Non credo, banalmente, che chi abbia proposto il nome di Marini e affossato Prodi, potesse e volesse accettare Rodota’ presidente. E’ lapalissiano. Quando si si risponde alla domanda “perche’ non Rodota’?” si dovrebbero descrivere le ragioni politiche di questa scelta. Da osservatrice, come molti altri, credo semplicemente che buona parte della “vecchia classe dirigente del PD” puntasse a un nome condiviso con il centro destra. In teoria secondo il dettato costinuziale, in pratica per favorire la nascita di un governo di larghe intese (magari il governo presieduto da Bersani di cui il PDL non avrebbe impedito la nascita uscendo fuori dall’aula). Ecco, vorrei che i dirigenti del mio partito avessero l’onesta’ intellettuale di dichiarare o chiarire questo punto, assumendosene la responsabilita’. Cio’ detto, veniamo a quello che mi convince meno del tuo discorso. Dici che Rodota’ non avrebbe dovuto accettare di essere proposto, suggerito, sponsorizzato da un movimento che nelle stesse ore (e talvolta anche prima) assume toni e atteggiamenti pseudo-eversivi. Benissimo. Tuttavia, credo che a molti elettori del centro sinistra e non solo, appaia pseudo-eversiva anche una manifestazione di parlamentari sotto un tribunale. Mi riferisco ovviamente alla manifestazione del PDL contro la Boccassini e i giudici di Milano. E cito solo l’ultimo, grave, esempio. Se il M5S e’ un movimento pseudo-eversivo da cui non e’ lecito farsi sponsarizzare, altrettanto dovrebbe e potrebbe valere per il centro destra, dunque dovremmo applicare lo stesso ragionamento a Napolitano che ha accettato l’invito non solo del PD, ma anche del PDL e della Lega (ex secessionista o no?). Aggiungo una cosa. C’e’ stato un momento in cui Rodota’ avrebbe potuto essere il candidato del PD, prima che quello di Grillo. Quando circolava ancora il nome della Gabanelli (e’ passato qualche giorno dalle quirinarie grilline al suo rifiuto) e anche prima (a essere onesti bastava guardare i sondaggi su tutti i giornali d’italia, che con tutti i limiti del mondo sono un termometro dell’opinione pubblica) poteva essere il PD a proporlo. A proporlo alle forze politiche, anche al M5S. Ad applicare cioe’ il metodo Grasso e Boldrini. Il PD (o i suoi dirigenti) hanno scelto di proporre Marini. Il perche’ mi pare l’abbia spiegato anche lui oggi e mi pare che non sia troppo distante dall’idea che io, come altri italiani, ci siamo fatti di questa scelta.

  289. La maggior parte delle motivazioni che hai addotto sulla impossibilità di votare Rodotà sono comprensibili, ma che Rodotà sia un candidato di Grillo e che non si poteva votare perchè sostenuto dal M5s, come ha affermato anche la Finocchiaro, mi sembra un po’ stupido, un tentativo puerile di arrampicarsi sugli specchi. Con lo stesso metro allora si sarebbe potuto dire che non si poteva votare Prodi perchè anch’esso nell’elenco dei papabili di Grillo. In realtà non è importante chi per primo promuove una persona ad una carica istituzionale, che sia Grillo, la rete, un’associazione o un partito. Conta solo se la persona è in grado di ricoprire quel ruolo e se porterà avanti le istanze che vengono dal Paese, magari meglio ancora se ha una forte conotazione popolare, se insomma è benvoluto dalla maggior parte delle persone, e queste caratteristiche sia adattavano bene sia a Rodotà che a Prodi… Era evidneet comuqnue che se i franchi tiratori fossero stati quelli che fisiologicamente ci si aspetatva e cioè 20 o anche 30, la canditatura di Prodi sarebeb rimasta per altre votazioni, e molto probabilmente Rodotà avrebbe rinunciato e qualcuno del M5s avrebbe poi finito di votare per Prodi, visto che in fondo non lo consideravano ostile.
    E’ pe rquetso che i franchi tiratori sono stati così tanti, perchè si sono alleate varie opportunismi e vendette, con l’intento di evitare che si potesse arrivare a dun govenro con il movimento 5 stelle o comunque verso un loor appoggio, perché coloro che hanno affossato Prodi, sostanzialmente preferiscono un accordo con il centro destra, fregandosone altamente degli elettori e di tutti gli iscritti e simpatrizzanti che invece credevano e volevano un forte segnale di cambaimento e certamente non un inciucio con Berlusconi da cui ci dividono anni luce per il modo di intendere la cosa pubbblica, la legalità ela giustizia, la cultura, la morale, l’etica, la solidarietà, e via dicendo. Senza tener conto del disastro economico e sociale di cui è Responsable insieme ai suoi accoliti e dal quale è scaturita la rabbia e l’indignazione di molti, anche di sinsitra, che hanno votato per il M5s.
    Queste cose l’avrebbe capite anche un bambino, e magari anche controvoglia, almeno per sopravvivere, anche i più riottosi avrebbero dovuto convenire che bisognava isolare Berlusconi, promuovendo un governo di forte cambaimento, un governo che desse una speranza a questo Paese.
    Aver tramato nell’ombra non è solo una mascalzonata verso il proprio partito, ma è un delitto verso tutti gli italiani, o almeno verso coloro che hanno creduto nel PD e lo hanno votato per poter vedere realizzate quelle riforme urgenti e profonde di cui il Paese ha bisogno e che non sono più dilazionabili, a nome di tutti gli italiani onesti, di coloro che vivono del proprio lavoro e che pagano giustamente le tasse, in opposizione al mondo dei furbi e dei ladruncoli che hanno finora imperato in questo Paese.
    Avete distrutto non solo un Partito, ma un sogno…avete disatteso la speranza di milioni di persone, dovreste vergognarvi tutti, non solo chi ha tradito, ma anche chi non ha capito cosa stava succedendo e soprattutto ha anteposto le solite schermaglie della vecchia poitica, ad una condotta tasparente e innovativa, senza neanche tener conto dei segnali che pur venivano dalla base, atraverso i tanti commenti di militanti sulla rete, attraverso le loro lettere, le loro telefonate, i loro sms. E non dite che non è quello il mondo reale, perchè il web o il telefono sono solo gli strumenti che la gente aveva per potervi comunicare il loro dissenso o le loro critiche.
    Non ci avete ascoltato, siete stati sordi e ciechi, ed ora ne paga le conseguenze tutto il Partito e soprattutto tutta l’Italia, perchè una occasione storica come questa per rivoluzionare il Paese, forse non capiterà più…Peccato che neanche i grillini non l’abbiano capito e si siano intestarditi nei loro no, nella loro spocchiosità, nella denuncia fine a se stessa, nel fanatismo propagandato dai loro capi….ma hanno poca esperienza, sono improvvisati, a volte ingenui…toccava alla sinistra fargli capire in tutti i modi che potevano fidarsi, con l’umiltà della saggezza che loro non possono ancora avere, perchè il bene comune va al di sopra del proprio orgoglio, della proprià identità, delle proprie convinzioni e del proprio risentimento verso alcuni loro atteggiamenti un po’ sopra le righe….Questo te lo scrive una persona convintamente di sinistra, che vuol bene al Partito Democratico, che ha fatto l’assessore alla cultura per 4 anni i dal “91 al “95, nella propria cittadina, e che è profondamnete amareggiato per quello che è successo, e che,anche se usa un tono educato, è forse più arrabbiato di tanti che manifestano il loro dissenso in modo colorito e magari un po’ offensivo…ma li capisco!

  290. Ho votato Prodi quando avete chiamato alla desistenza anche se già sapevo che sarebbe stata una bufala. Vi ho visti stracciare un programma di 200 pagine un attimo dopo aver “vinto” le elezioni. Vi ho visto cedere ai cosiddetti moderati, regolarmente, proni alle Binetti e genuflessi al Vaticano. Vi ho visti arrampicarvi UNA volta sui tetti ma non vi ho visti difendere veramente licenziati, esodati, studenti e insegnanti massacrati, l’art. 18 spolpato, i malati linearmente tagliati. Non vi ho visti opporvi duramente quand’era necessario, né applicare le leggi (ad esempio quella sull’ineleggibilità di Berlusconi). E ho giurato che non mi sarei mai più fatto infinocchiare. Mai più vi ho votati, e non ci fosse stato il M5S questa volta mi sarei astenuto. Ho vissuto e lavorato 13 anni in Germania. Io so cosa significano giornalisti schierati ma inflessibili coi politici. Non come in Italia. Adesso tu vieni a raccontare che Grillo attacca la Costituzione e Rodotà avrebbe dovuto prendere le distanze? Voi la Costituzione l’avete stracciata da molto tempo. Vi ci nascondete dietro, ma non la applicate. Vorreste essere considerati come la vera forza del cambiamento, ma l’Italia con voi non cambierà MAI! Te lo dico io perché non avete votato Rodotà: perché sarebbe stato un passo importante di riconoscimento della validità delle tesi e delle proposte del Movimento, e questo non volete permetterlo. Inutile nasconderlo: è in atto una lotta per definire CHI, in Italia, è o non è alfiere dell’alternativa. Ora voi potete fare le vostre tattiche e barricarvi nel bunker, e fare i vostri sporchi affari simmetricamente berlusconiani come con la TAV e il Montepaschi, ma chiunque in Italia ha capito che la vostra battaglia è persa e ve la siete giocata da soli. È solo questione di tempo. Alle prossime elezioni verrete votati solo da quel grappolo di irriducibili alienati che insistono a considerarvi gli eredi del PCI, di quel Berlinguer che non sta più neppure nel vostro pantheon ideale perché ruffianamente gli avete preferito papa Giovanni. Il vostro è stato un cosciente, lento suicidio di cui, purtroppo, ha fatto le spese l’Italia intera. E ancora insistete con la propaganda e le giustificazioni false, ipocrite. Spero solo che si vada a nuove elezioni prestissimo per vedervi spazzati via democraticamente. Lo senti, sì, il vento che fischia ancora?

  291. Orfini ma se pensi questo di Grillo perchè fino a 3 giorni fa lo hai pregato di allearsi per un governo?…e poi parliamoci chiaro qui il Movimento 5 stelle non centra niente perchè non siete stati in grado di garantire i vostri voti e sottolineo i vostri nemmeno al vostro fondatore per cui di cosa parliamo?….il problema è tutto interno al vostro partito dove c’è una frangia molto grossa che non risponde ai propri elettori ma ad altre forze(grembiulini?..compassi?…banchieri?)che vogliono il mantenimento dello status quo….ti do un consiglio da osservatore esterno”state attenti voi giovani del PD perchè la vecchia guardia sta cercando di far passare l’idea che questo caos e in particolare l’impallinamento di Prodi sia frutto dell’ala nuova e giovane del PD che si è fatta trascinare dai social al posto di seguire la razionalità politica e gli ordini di partito”…sono ennesimi tentativi per mascherare la verità e cercare di salvarsi della vecchia guardia….qualsiasi persona con un minimo di cervello sa che dietro c’è la manina di D’Alema – La Torre – Minniti e tutta quella gentaglia li!….state attenti perchè da dentro al partito stanno iniziando a trattarvi allo stesso modo in cui dipingono i grillini all’esterno(incapaci inesperti etc,)….cacciateli a calci nel culo questi venduti altrimenti scomparirete!

  292. Non si è votato Rodotà, ci spieghi, perchè non avevamo i voti. Ma il problema è proprio quello! Perchè metà del partito non voleva Rodotà? La risposta ripropone la domanda! Artificio retorico piuttosto grossolano. Inoltre la questione la poni solo all’epilogo della vicenda quando ormai la frittata è fatta e il partito spaccato. Ma perchè non si è accettata fin dall’inizio una candidatura che era coerente con la rinuncia di Franceschini e Finocchiaro alla presidenza delle camere, la conseguente elezione di Grasso e Boldrini e l’apertura ostinatamente perseguita verso il movimento 5 stelle? Perchè si rinuncia alla “mission impossible” proprio quando sta dando risultati insperati? Si rimprovera a Rodotà di essere stato candidato da Grillo. Ma l’idea di valutare il candidato non per la sua storia ma per il marchio politico di colui che ne propone l’elezione è gravemente distorsivo della logica costituzionale. I Presidenti “appartengono” al plenum parlamentare che li elegge e per loro non esistono liste elettorali a cui collegarsi. D’altra parte la storia personale di Rodotà lo qualifica senza ombra di dubbio come la parte migliore della storia e della cultura della sinistra italiana. Cercare di (s)qualificarlo come “grillino” fa torto all’intelliganza e alla verità. Anzi! Il fatto che un Movimento del quale temiamo le derive populistiche e antidemocratiche proponga quello che è agli occhi di tutti un rigoroso (e persino pedante) interprete del diritto costituzionale, dovrebbe essere positivamente stupefacente. Rifiuteremmo la pace offertaci da un guerrafondaio? Una fetta di salame offertaci da un islamico? In definitiva anche facendo sedimentare rabbia, sdegno e protesta la questione rimane la stessa: perchè metà del PD ha rifiutato Rodotà?

  293. penso che lei abbia torto, se non altro perché si contraddice. Se il PR non deve essere “di parte” ma deve essere un potere neutro espressione di un consenso ampio, allora escludendo il M5S dal “blocco costituzionale” e negandogli la possibilità di proporre candidature (perché ogni candidato espresso dal M5S è per ciò stesso compromesso con il M5S) avete reso il PR garante di una parte politica determinata – coloro che ritengono di stare dentro al “consenso costituzionale”, cioè PD e PDL. Trovo che sia strano che il PDL le sembri più costituzionalmente compatibile e legittimo del M5S. Inoltre, noto che avete votato Prodi, che è una figura politica persino più controversa (sebbene più moderata) di Rodotà, vuoi per le decisioni politiche fondamentali che ha preso in passato, vuoi per la personalità tutt’altro che pronta alla mediazione e ai compromessi – insomma, decisamente una candidatura di parte. Quindi il suo ragionamento non regge e la neutralità e rappresentatività del PR non è il punto. Il punto è che vi sentite politicamente più prossimi al PDL che al M5S, persino quando il M5S propone una figura del vostro schieramento politico. Ma, se le cose stanno così, perché poche settimane fa gli avete chiesto di appoggiare un governo Bersani? La politica del PD è incomprensibile e in ogni caso pessima e avete scavato fra voi e il paese un fossato che vi inghiottirà

  294. Nella spiegazione data, molto variegata e articolata, manca l’errore di fondo da cui è partita la vicenda. La bruttissima gestione di questa fase ha avuto inizio con l’offerta di una rosa di nomi all’ex di Veronica di fatto consegnandogli la golden share della Presidenza. Non è stata data alcuna spiegazione di questa scelta, osteggiatissima da chi vi ha votato. Abbiamo supposto che vi fosse stato uno scambio fra la Presidenza e la nascita di un governo a guida Bersani con l’astensione del pdl. Poi, a fronte del fallimento di questa strategia(?) e alle contestazioni, avete optato per un disegno opposto, una persona completamente invisa all’ex, Prodi. Mai avete pensato ad una seria e fantasiosa mossa per sbloccare la situazione, per esempio la Boldrini. Siete andati avanti per ripicche, come se fosse stato un gioco, tipo Rodotà bocciato perchè proposto da M5S che vi/ci aveva umiliato negli incontri. E questo per restare a quest’ultima fase. Nelle consultazioni per il governo, dopo aver giustamente provato con la persona designata, bisognava, a fronte dell’impossibilità su quella designazione, trovare un accordo su un nome diverso e non irrigidirsi su Bersani e basta. Con tutti questi errori avete consegnato nuovamente questo Paese all’ex. Come possiamo perdonarvi? E’ impossibile. Le vostre dimissioni erano il minimo che potevate fare. Un altro gesto che ci aspettiamo è il ritiro dalla politica e dai vertici del partito di tutti quelli che hanno partecipato a questa sagra di errori, consapevolmente o meno. Grazie

  295. Avete fatto una figura indegna, tutti, nessuno escluso.
    Ma questo non conta, perché la faccia è la vostra e la dignità anche.

    Il problema è che avete, di fatto, consegnato per l’ennesima volta il paese in mano a Berlusconi, che adesso ha i numeri ed il potere contrattuale per fare ciò che vuole, pur essendo arrivato terzo alle elezioni. Vi terrà in vita finché gli farà comodo per scaricarvi appena sarà certo di poter vincere. Quindi probabilmente presto.

    Siete stati eletti per rappresentare un cambiamento, e avete fallito.

    Volevamo un governo di sinistra, e avremo un governo a maggioranza di destra.
    Volevamo una nuova legge elettorale, e non la avremo o, se arriverà, sarà una porcata peggiore di questa.
    Volevamo un diverso approccio economico che mettesse al centro le persone e non le banche, i lavoratori e non le grandi imprese, e ci ritroveremo Amato e Monti, ancora una volta.
    Volevamo una magistratura libera e indipendente e vedremo presto cosa porterà l’abbraccio mortale col caimano.

    E non dire che la scelta di Napolitano non significa governissimo, è una balla e lo sai perfettamente, se si voleva escludere il governissimo si doveva votare Prodi o Rodotà, ma non avete voluto.

    Dare la colpa a Grillo è puerile e stupido.

    Fino a ieri avevate i numeri per attuare le riforme che il paese vi ha chiesto a gran voce, in primis la riforma elettorale e la legge sul conflitto di interessi, adesso, con la scelta di Napolitano, oggi non li avete più e quelle riforme non le potrete fare, mai.

    Decidere chi ha sbagliato, nel PD, è un esercizio sterile: un partito è un mezzo non un fine, se non è capace di esprimere una identità, ed il PD non lo è MAI stato, allora non serve a nulla. Se nel PD esiste un’anima di sinistra e questa non è maggioritaria, si deve avere la forza di chiudere una esperienza di vent’anni di insuccessi, smettere di inseguire un centro che tutte le recenti tornate elettorali hanno dimostrato INESISTENTE e fare un cazzo di partito DI SINISTRA.

    E perdonami il francese ma noi ci saremmo anche un tantinello scocciati di dire una cosa tanto ovvia per ritrovarsi ogni volta a inseguire la vecchia DC.
    Fatevi un giro tra le persone, in bel bagno di folla, magari vi schiarisce le idee.

    Avete fallito tutto il fallibile, ad un livello e in un modo tale che era pressoché impossibile.
    Se non siete complici, siete incapaci.
    Quindi, per favore, andatevene.
    Tutti.

    Grazie.

  296. La vera domanda quindi è: se pensavate che il M5S fosse una forza politica cosi ignobile e populista perchè avete fatto finta di cercare un’intesa con loro per 50 giorni? Cosi, giusto per sapere.

  297. Bene, ti riconosco il coraggio delle tue posizioni (non dico idee perchè non ne sono così sicuro) al contrario di, uno a caso, Enrico Letta che ha preferito chiudere l’accesso alla sua pagina feisbuk piuttosto che provare a spiegare l’inspiegabile.
    Poi faccio una premessa; sono molto preoccupato per tutta la comprensione che ti viene elargita in molti commenti al tuo post, perchè è la stessa che ha tenuto in piedi il PD, malgrado TUTTO ( e non mi metto ad elencare la INFINITA serie di cose che MAI un partito che si definisce di sinistra avrebbe dovuto fare/avallare/condividere/non essere in aula così che gli altri potessero farle…etc etc)) instillando la convinzione nei suoi dirigenti di star facendo ciò che i propri elettori volevano. ma la verità è che da taaaaanto tempo questo Partito accontenta i propri elettori di area DC e prende a calci in faccia i propri elettori di sinistra, ovvero quelli che dovrebbero essere i VERI elettori del partito figlio del PCI; ma tu credi che la supplica di Moretti fosse solo sua? sono decadi che aspettiamo di vedervi fare/dire qlcs di SINISTRA!!! E qui bisogna fare un inciso: avete cacciato, sempre con la complicità di Silvio, la sinistra dal parlamento ed avete trasformato quello che era il più grande partito comunista dell’occidente in un’accolita di ex DC e di gente come D’Alema e Violante (due a caso…) che non sanno neanche trovare la propria mano SINISTRA….nessun rimorso? come potrebbe mai funzionare se non come servi della destra? come infatti siete stati negli ultimi vent’anni agli occhi di chiunque sia di sinistra
    Ed ora veniamo all’oggi.
    Ci esponi la tua idea della democrazia rappresentativa, dicendo che fra un mandato e l’altro quello che ti deve guidare è ciò che a TE pare giusto: ma sbaglio o si chiama RAPPRESENTATIVA? e cos’è che devi rappresentare, tu deputato, fra un mandato e l’altro se non il volere di chi ti ha votato? E, a giudicare da tutto quel che ti è arrivato ieri, ma anche dai post pur comprensivi e perdonativi in calce al tuo Parliamone, ti/vi sembra di aver rappresentato la maggioranza almeno dei tuoi/vostri elettori??? Tocca dirlo, ha ragione Grillo; una norma fatta forse per difendere la libertà del deputato di rifiutare nefandezze che gli venissero imposte dal suo capo contro il mandato avuto dai propri elettori, nel nostro mondo del 2000 si traduce nella libertà di fottersene del mandato avuto, finanche al punto di passare allo schieramento opposto a convenienza personale, o cmq di arrogarsi il diritto quanto se ne vuole di “derogare” dal proprio mandato perchè lo si ritiene, assolutamente personalmente ed in base a logiche mai chiare, in quel momento “giusto”. Ma “giusto”…per chi?
    Poi: Se si fosse andati alla conta Cancellieri contro Rodotà il Pd si sarebbe diviso a metà…. ahhhh, perchè invece ora? Ed almeno avrebbe dimostrato un po’ di coglioni; ed avrebbe proposto un uomo di sinistra per il Colle: l’unica altra volta che è accaduto è stato con Pertini, il più amato dei Presidenti.. ( perchè non vorrai mica dirmi che Napolitano è di sinistra, vero??!!)
    E cmq il fatto sconcertante è che tu dica che non c’erano i voti: considerando che ne aveva già 200 e passa vuol dire che almeno la metà dei deputati PD non avrebbero votato un loro ex presidente, un uomo con una storia di sinistra che tutti loro insieme non si sognano, eppure un uomo di statura tale da non potere aver dubbi sulla sua capacità di essere sopra le parti. E qui veniamo alle note dolenti, perchè la VERAMENTE puerile scusa che fosse un candidato 5S, quando i fatti davanti agli occhi di chiunque dotato di razionalità ed occhi aperti sono che avevate un rigore da tirare a porta vuota, l’odiato M5S vi è venuto incontro proponendo il vostro ex presidente dalla carriera cristallina, potevate fare game/set/incontro con un solo tiro, metterci alle spalle questo ventennio buio e far ripartire il paese verso il futuro che meriterebbe… Ma invece no, ed avete ripetuto come una cantilena che era perchè l’avevano proposto i 5S ( cioè stai dicendo che il famoso “giusto” di cui all’inizio, in questo caso per voi era che il bene del Paese non ha importanza alcuna di fronte a questioni di orgoglio personale e buone maniere ….??? ma credi davvero a quel che dici??) quella scusa dicevo è l’offesa più grande ai tuoi elettori col cervello acceso. I fatti che si sono succeduti dicono che la maggioranza del PD aveva come scopo principale quello di salvare il culo a Berlusconi un’altra volta e che tutto il teatrino messo in scena aveva già come finale scritto il ritorno di Re Giorgio che non più tardi di sei mesi fa diceva…“Caro direttore, Le scrivo per sgomberare – spero definitivamente – il campo da ogni ipotesi di ‘Napolitano bis’. Non è solo un problema di indisponibilità personale, facilmente intuibile, da me ribadita più volte pubblicamente. La mia è soprattutto una ferma e INSUPERABILE contrarietà che deriva dal profondo convincimento istituzionale che il mandato (già di lunga durata) di Presidente della Repubblica, proprio per il suo carattere di massima garanzia costituzionale, non si presti a un rinnovo comunque motivato. Né tantomeno a una qualche anomala proroga.”
    Giorgio Napolitano, 28 settembre 2012
    …Un uomo, dunque, che nemmeno all’alba dei 90 anni è ancora capace di avere UNA SOLA PAROLA…L’emblema della nostra classe politica, sob…
    Re Giorgio che, come ampiamente dimostrato in questi anni, tutto quel che Silvio gli chiede, prontamente fornisce, finache la nomina a ministro, o a presidente del Senato, di gente indagata per mafia/camorra/ndrangheta etc ( …e qui non può non tornare alla mente il divino Giulio quando dall’alto della sua saggezza ed esperienza politica diceva ” a pensar male si commette peccato, ma spesso si indovina…)
    Ma davvero puoi essere orgoglioso, come persona di sinistra, di aver rieletto l’uomo che fin dall’inizio della sua carriera politica si è sempre dimostrato uomo di destra nel campo opposto per condizionarlo??? Che negli ultimi anni ha avallato tutte le nefandezze di Silvio e che come ultimo atto aveva eletto un “pool di saggi” che della disastrosa condizione del paese e delle sue gigantografiche “anomalie” democratiche nella loro relazione non han fatto parola, ma di mordacchia ai magistrati ed al libero pensiero, e di dichiarare l’impossibilità di fermare il fiume di denaro che scorre dalle tasche dei cittadini verso la politica e tutti i suoi rivoli maleodoranti, di questo sì si sono subito occupati…
    Ed ancora: qual’è il discrimine che ti fa catalogare Rodotà come “nostro” e quindi divisivo e non garante di tutti ed invece Prodi condiviso?????? Davvero hai la faccia di pensare che Rodotà sarebbe stato un Presidente di parte? …o forse hai ragione, sarebbe stato dalla parte della Costitruzione Italiana e del popolo italiano e non delle cricche che lo governano. Questo era ciò che temevate ed è così offensivo ed infantile rifilarci tutte queste chiacchere politichesi che servono solo a non dire la verità.
    Passiamo al tuo modo di spiegare il vs comportamento nei confronti 5S: Grillo offende la Costituzione perchè offende noi Partiti che dalla Costituzione deriviamo: ora, io capisco che tu sei un dirigente di partito e quindi difendi la tua posizione. Ma non puoi negare che, nei fatti e nel sentire della stra-maggioranza dei cittadini, i Partiti ormai da tempo si sono trasformati in dei comitati di affari che non si occupano, quasi esclusivamente, d’altro che della gestione dei soldi, senza più nemmeno per sbaglio assolvere alla funzione che in Costituzione gli era affidata. E che non meritano nessun rispetto da cittadini che, proprio con la complicità dei partiti sono stati resi schiavi delle banche e delle multinazionali…oh, certo, tu col tuo stipendio magari puoi permetterti di considerare questa una posizione da “complottista”. Ma se non sai questo, se non sai che avete per ignavia, via via, giorno dopo giorno permesso che questo accadesse; che accadesse che quella cricca che muove i grandi numeri della finanza l’anno scorso abbia deciso di alzare il nostro “spread” fino a farci credere che fossimo sull’orlo di un baratro ottenendo che, come in Grecia, un rappresentante di primo piano del mondo bancario/finanziario, senza nessun mandato democratico venisse issato alla presidenza del consiglio (grazie al solito Re Giorgio…) e firmasse a nostro nome un solenne impegno a sborsare, alle BANCHE, decine di miliardi l’anno, pari a due finanziarie l’anno, per i prox 20? 30? quanti anni?? E che possibilità abbiamo secondo te di riprenderci a queste condizioni? Sicuramente, tanto per cominciare verranno spazzati via i residui di assistenza e sanità rimasti, e poi via via fino al sangue dalle vene…. ( Che strano: siamo da due mesi senza governo, il paese apparentemente allo sbando, ma lo spread cala….misteri della fede…)
    E, scusa eh, ma voi invece cosa avete fatto nei confronti del 5S? avete per loro avuto il rispetto che pretendete? ti ricordo allora che il movimento è figlio di quelle centinaia di migliaia di VOSTRI elettori che tramite Grillo vi avevano recapitato in parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare, proprio mentre Prodi era primo ministro, se non sbaglio: molto rispetto avete avuto. Ed è figlio anche di tutti quelli che si sono battuti per l’acqua pubblica, che hanno vinto un referendum, ma che continuano a vederne ignorato il risultato: molto rispetto anche questo. E dei cittadini della Val di Susa, ai quali ancora avete dato rispetto infinito…..potrei continuare quasi all’infinito
    …e poi: “rifiuta ed allontana i giornalisti”… Giornalisti??? In Italia?? pochi!! un viscido e disgustoso codazzo di pensiero unico: era disgustoso ieri sentire incensare su TUTTE le tv, anche e perfino su RAI3 e La7, la rielezione del Re. Infatti concede, Grillo, interviste a tutti i veri giornalisti.
    …”contesta democrazia rappresentativa” E fa bene se i deputati, dopo eletti, si comportano come rappresentassero solo se stessi o la dirigenza del proprio Partito.
    Ma Orfini, con che coraggio VOI che avete permesso a B di sedere in Parlamento per anni fuorilegge e che gli avete permesso di ridicolizzare la nostra Costituzione, la nostra Legge, il nostro sistema giudiziario, Voi che mentre era indagato ed indebitato fino alle orecchie vi siete seduti ad un tavolo con lui con il fine di cambiare la Costituzione….con uno che era entrato in Parlamento solo per sfuggire alla giustizia…:-(( con che coraggio dici che Grillo offende la Costituzione????? Grillo offende, con ragione caro Orfini, perchè qui si parla della vita reale di milioni di cittadini e non del mondo di frutta candita nel quale vivete voi, tutti quei politici ed i loro tirapiedi/scherani/ leccaculi/”giornalisti che sono DANNATAMENTE RESPONSABILI di aver portato un paese sano alla rovina, ancor prima che economica sociale, intellettuale, morale. Se poi, dopo queste colpe, pretendete di far le vergini violate perchè si alzano i toni…..
    Di tutta la tua esposizione, cmq, la parte , secondo il mio modestissimo parere, più in malafede è l’ultima, nella quale hai addirittura il coraggio di rovesciare addosso a Rodotà la Colpa, finanche quella di non aver tempestivamente convocato una conferenza stampa quando Grillo ha detto colpo di Stato, come se dovesse, ora che molti cittadini ed intellettuali l’avevano proposto come Presidente, esser considerato intrinsecamente legato a Grillo tanto da dover confermare o smentire in diretta ogni suo, di Grillo, pensiero.
    Vorrei ricordarti che 1) era un VOSTRO presidente 2) non l’ha proposto Grillo, ma un numero di cittadini che è salito esponenzialmente fino a comprendere personalità di ogni genere e tutti gli intellettuali (…ovvio, di sinistra!!) …. Ma tu queste cose le sai bene, tu sai che non c’entra nulla Grillo con il vostro rifiuto di votarlo… Avrei più stima di te se avessi il coraggio di dire che ci sono nel tuo partito persone che condividono ormai con Berlusconi ed altri una tale serie di inconfessabili segreti da essere obbligati ad appoggiarsi gli uni con gli altri. E terrorizzati all’idea che possa andare al Quirinale o al Governo qualcuno con la voglia di scoprirli. Sperando che tu non sia della lista…
    Ne avrei ancora, ma mi fermo qui per stanchezza alle 2,31 del 22/4/13
    Andrea Paoloni

  298. Sono un militante iscritto al DS, PDS, PD dal 1994, ho 55 anni. Ho votato Vendola e Bersani alle primarie e PD e SEL alle recenti elezioni politiche.
    Vorrei sapere su quale base logica o fattuale si possa affermare che Rodotà non aveva i voti sufficienti del PD ( ne bastavano meno di 300 su 450) per essere eletto.
    Infatti, se Marino e Prodi li avevano sulla carta, non li hanno avuti nei fatti. Pertanto nessuno può affermare con certezza cosa sarebbe successo se il PD avesse deciso di votare per Rodotà.
    Ho proposto con vari messaggi telefonici, email, post e twitter alle 12 di sabato 20 aprile ai Grandi Elettori del Pd di autoconvocarsi immediatamente a Piazza Campo dei Fiori a Roma, per un’assemblea pubblica, al fine di confrontarsi, discutere e deliberare sull’opportunità di votare per Rodotà, pubblicamente.
    Si poteva fare, si doveva fare.
    Sarebbe stato un segnale di chiarezza, di trasparenza nei confronti degli elettori.
    Ognuno avrebbe dovuto dichiarare i suoi intenti e assumersi le sue responsabilità.
    Invece i Grandi Elettori si sono nascosti tra le gonne di Napolitano, vigliaccamente.
    Io penso che circa 300 Grandi Elettori del PD ci sarebbero stati , se fossero stati costretti a dichiarare in pubblico la loro posizione.
    In ogni caso bisognava decidere di votare Rodotà: anche se non fosse stato eletto non era comunque il candidato del PD, e quindi il PD non ne avrebbe avuto alcun danno . E si sarebbe fatto un gesto politico forte e concreto nei confronti del M5S, che avrebbe potuto portare a votare un successivo candidato insieme a loro.
    In ogni caso sarebbe stato un atto politico di apertura e di dialogo, che avrebbe contribuito a costituzionalizzare il M5S.
    Certo, se questo lavoro, questo dialogo, questa pubblica assemblea, si fosse fatta prima delle votazioni, e se il primo candidato votato dal PD fosse stato Rodotà….Beh, in questo caso sono quasi certo che sarebbe passato alla quarta votazione.
    E se non passava, si poteva insieme concordare un nuovo candidato.
    E almeno la base, noi elettori, io, avremmo capito cosa si stava cercando di fare, e le responsabilità di ognuno sarebbero state chiare.
    Invece, ora tutto è confuso, fumoso, vago…..
    Insomma, è tutta una questione di metodo.
    O metodo democratico, trasparente, responsabile, oppure il suo contrario.
    Questo è l’inciucio: rendere oscure, impalpabili, imperscrutabili, non visibili e quindi non giudicabili le ragioni di una scelta, di un accordo.
    Non l’accordo in sé, non qualsiasi accordo è un ‘inciucio’.
    Solo quello che viene fatto in una ristretta cerchia interna, per ragioni oscure, occultandone deliberatamente le motivazioni, perché inconfessabili.
    I classici lo chiamavano ‘pactum sceleris’ : patto scellerato, fatto alle spalle degli elettori , contro il loro interesse, per un interesse privato, non generale.
    Questa scelleratezza è l’essenza del metodo utilizzato dal PD in queste elezioni presidenziali e questo è il motivo per cui si può parlare di golpe bianco o di colpo di mano, nei confronti dell’elettorato: è stato tradito il mandato elettorale in modo fraudolento, e cioè con artifizi e raggiri, al fine di occultare i reali intenti perseguiti.
    Così si è passati da una linea contraria ad un asse con il PDL a una linea politica esattamente contraria: cioè asse con il PDL. In tre giorni!
    Facendo passare questo cambio a 180 gradi per una non scelta, un accidente di percorso, una situazione di necessità, di emergenza, inevitabile.
    Per questo non si è voluto tentare la soluzione Rodotà: perché si era già deciso di fare l’asse con il PDL. Il resto è solo finzione, ipocrisia, menzogna, fumo negli occhi della plebe, del popolino, cioè noi.
    Queste elezioni presidenziali etano infatti diverse da tutte le altre nella storia della Rebubblica: erano il frutto diretto, immediato e inscindibile di elezioni politiche nazionali (24/25 febbraio) che avevano lo scopo centrale e primario di eleggere le camere, i Grandi Elettori, che dovevano a loro volta eleggere il Presidente della Repubblica.
    In sostanza si è trattato, di fatto, delle prime elezioni della Prima Repubblica Presidenziale Italiana.
    Tradire la volontà popolare, eleggendo un reggente, un commissario, un tecnico, un prorogato, quale è Napolitano, vuol dire tradire le aspettative di cambiamento, vuol dire restaurazione, reazione.
    Significa negare che le camere non sono più quelle che hanno eletto Napolitano nel 2006, quando Il M5S aveva lo 0%, non il 25%!
    Per questo motivo il mandato presidenziale non è mai stato rinnovato prima d’ora, e per questo motivo lo stesso Napolitano aveva giudicato il rinnovo non conforme allo spirito, alla ratio della costituzione.
    Come si fà a congelare, a ingabbiare un paese dopo 7 anni di rivolgimenti politici così rilevanti?
    Significa comprimere, sopprimere e reprimer, con la violenza sottile del sotterfugio, dell’inciucio, il cambiamento, l’aspettativa del popolo. Ciò è molto pericoloso perché genera a sua volta rabbia, frustrazione, controreazione, violenza.
    E se ciò avviene dopo 18 mesi di sospensione della democrazia, di golpe bianco o colpo di mano, costituito da un governo del Presidente, tecnico, d’emergenza, che ha a sua volta sostituito un governo dimessossi per pressioni plutocratiche internazionali ( lo spread, la speculazione) , senza alcun passaggio parlamentare, il vulnus alla democrazia sostanziale si fà ancora più grande.
    Siamo in una grave crisi democratica, e l’elezione di Napolitano ne è oggettivamente la conferma , l’effetto, l’aggravamento degenerativo, e non certo la cura.
    E se, come sembra e come egli stesso ha annunciato, Napolitano detterà le sue precise e puntuali condizioni per la costituzione di un nuovo governo di emergenza del Presidente, da lui cosituito e inviato alle camere per un timbro notarile di approvazione, avremo il suggello, lo stigma della Prima Repubblica Presidenziale. Con il sovvertimento dei rispettivi ruoli (il Presidente da notaio diventa l’ispiratore, il motore, il mandante del Governo e il Parlamento da motore ne diventa notaio) e conseguente modifica della Costituzione Materiale.
    Senza che ci sia stata una elezione diretta e popolare del Presidente, come richiesto da questa forma costituzionale, ma anzi, con un Presidente eletto contro la chiara volontà di una parte sostanziale e maggioritaria (50%) dell’elettorato, contro la sua stessa volontà, contro la consolidata e indiscussa prassi costituzionale, e contro lo stesso spirito della Costituzione, come più volte dichiarato dallo stesso Presidente Napolitano fino a tre giorni fà.
    E contro il risultato politico maggioritario delle elezioni che ha chiesto un asse tra PD e M5S contro il PDL, come per 50 giorni lo ha ben interpretato Bersani.
    Insomma c’è di che preoccuparsi e c’è ben materia sulla quale riflettere e dibattere, prima di negare che si tratti di una forma di colpo di mano o di stato, di golpe o congiura di palazzo, per sovvertire con un sotterfugio il risultato della volontà popolare maggioritaria espressa nelle elezioni del 24/25 febbraio 2013.
    E ci sorpendiamo che ci siano manifestazioni di pubblico dissenso?
    Tra poco sarà Grillo ad essere scavalcato dal suo popolo, in quanto non più in grado di cavalcare e veicolare la comprensibile e legittima protesta da lui stesso generata.
    Siamo in una situazione molto simile a quella del ’21/’22: povertà, anarchia, ingovernabilità, illegalità diffusa, corruzione, nessuna credibilità del sistema politico e istituzionale, massimalismo, impotenza dei partiti. Manca la premessa della Primz Guerra Mondiale, ma in compenso c’è la crisi strutturale economica mondiale più grave dal 1929, e direi che come miscela esplosiva e sovversiva basta e avanza.
    Senza addentrarci nella storia della crisi sociale, umana, di valori, dell’amministrazione della cosa pubblica, dei poteri del crimine organizzato, dell’anomalia dei conflitti d’interesse e del controllo monopolistico dei media privati di e di quant’altro di anomalo è accaduto nel ventennio dal 1992 ( stragi di Capaci e via D’Amelio) ad oggi.
    Insomma, vogliamo prendere atto della gravità della situazione?
    Vogliamo cominciare a riglettere seriamente a come reagire e contrastare questa deriva antidemocratica e oggettivamente sovversiva dell’ordine costituzionale?
    O sbaglio?

    Antonio Manca Graziadei
    Roma

  299. Il primo argomento (non c’erano i numeri) mi pare del tutto falso; a meno che per “numeri” non si intendano i 738 di Napolitano e che l’argomento vero sia: non potevamo eleggere un presidente con un margine troppo basso. Sul secondo (Rodotà non ha preso le distanze da Grillo) cito, condividendolo, quello che ha scritto l’amico Gino Roncaglia: “Proprio la profonda distanza culturale di Rodotà dalle idee più folli (oltre che prive, in maniera spesso imbarazzante, di cultura politica) del M5S avrebbe rappresentato un fattore prezioso di compensazione rispetto a quelle spinte”. Comunque mi sono appuntato il finale del tuo post (“Al governo con Berlusconi ero e resto contrario”), speriamo bene…

  300. Il governo con qualcuno prima o poi dovrai pur farlo….al governo con Berlusconi eri e resti contrario, del M5S temi i toni antidemocratici, da solo tu non hai i numeri….puoi scrivere pagine e pagine di spiegazioni ma è questo immobilismo che manda in bestia le piazze. O costruisci qualcosa contando anche su chi non ti piace o sei fermo. Il paese chiede soluzioni nuove se non ne hai vai a casa!! Tutti assieme state rasentando il ridicolo….

  301. Una battuta alla Vergassola: E’ vero che all’interno della corrente denominata dai giornalisti Giovani Turchi c’è stata una scissione che ha generato due sottocorrenti: Mamma Li Turchi e i Mammalucchi Lei, Orfini parteggia per i primi o per i secondi? Si sente un Mamma lo Turco o un Mammalucco?

  302. Perché Marini era il candidato gradito a Berlusconi. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

  303. Quindi se capusco bene votare Rodotà con i grillini non si poteva perchè i grillini attentano alla costituzione. votare Napolitano con un padre della patria come berlusconi (che de
    l risp
    etto per la costituzione ha sempre fatto una bandiera) invece va bene. pernon parlare di quei patrioti della lega. Quanto algovernissimo, spero tu abbia ragione. cmq io temo che tu non ti renda conto dell’ampiezza della frattura che avete creato nei confronti della vostra base non tanto (o non solo) elettorale ma ancheculturale e antropologica. Buon lavoro (o almeno evitateci altri scempi) nei prossimi mesi

  304. Ma veramente vuoi farci credere che Napolitano come condizione non abbia messo la nascita di un governo sostenuto da PD e PDL? E la tua contrarietà a cosa servirà a questo punto? O ci verrai a raccontare che per responsabilità isituzionale avete “dovuto” far partire il governo con il PDL e che non è un inciucio ma è un accordo di scopo per traghettare verso le elezioni? E allora non avrete tradito il mandato degli elettori? Quello che non riesci a vedere è che non è che non vi siete spiegati ma gli elettori semplicemente non sono d’accordo con voi. Mi rendo conto che sia una cosa assolutamente impossibilie nella vostra testa, ma è così. Credo che il tempo in cui si firmano assegni in bianco sulla rappresentanza sia finito non possiamo aspettare i 5 anni del tuo mandato perchè capisca, nel frattempo il mondo va avanti e non sta ad aspettare gli accordi interni di partito.
    Se il PD domani dovesse crollare ricordati che ne sei stato coresponsabile.

  305. Orfini, la vera questione è la mancanza di comunicazione tra il “gruppo Bersani” e il resto del partito. Bersani esce con gli 8 punti e poco dopo Renzi li critica e dice che manca il finanziamento pubblico. Non potevano parlarsi prima?. Bersani indica Marini, spacca l’assemblea e poco dopo Renzi si dichiara in disaccordo. Non potevate discutere tra di voi prima di quel nome? E bisognava affermare con forza, da Renzi a Bersani, che un candidato condiviso non significava un governo organico con Berlusconi, ma solo un doveroso passo costituzionale e che il PD, visto il rifiuto di Grillo, era disponibile a fare solo governi di emergenza per cambiare la legge elettorale, governare l’economia e andare di nuovo al voto entro due anni. E dovevato dirlo tutti insieme, da Bersani a Renzi. Gli elettori avrebbero capito e non vi avrebbero sommerso di messaggi contro Marini. Tutto il resto è stato poi la logica conseguenza di questi enormi errori iniziali. Eccesso di fiducia nelle vostre capacità ed arroganza. In un partito vero ognuno deve sentire di avere bisogno degli altri. Come avete potuto creare dentro al partito dei clan che non si parlano? Questa è la vera ragione della vostra sconfitta. Tutto il resto viene dopo. Questo deve servire per ripartire. Meditate, gente, meditate.

  306. In estrema sintesi mi sembra di capire che tra un candidato al Quirinale proposto dai 5 stelle ed il governo con Berlusconi hai scelto la seconda. Obietterai di aver votato per il presidente e non per il capo del governo, in tal caso dovresti avere la decenza di dimetterti non appena il Pd si alleerà con Berlusconi per la formazione del governo.
    Ti chiedo poi, perché i mal di pancia che avete avuto sulla scelta di Rodota’ non vi sono venuti quando avete proposto i famosi 8 punti a grillo?
    Saluti

  307. Veramente patetico tentare di sviare il discorso su Grillo che vorrebbe “demolire la costituzione”. Il PD ha dato prova di non esistere, di essere un insieme di rancorosi ometti che di tutto si interessano eccetto che del bene del paese. A me sembra che in parlamento le uniche persone interessate a questo siano proprio i rappresentanti del M5S. Vi siete squagliati come neve al sole e spero che scompariate come è giusto che capiti a chi si macchia di tanta ignobiltà. Anche adesso, questo post ne è la riprova.

  308. Matteo, sono un elettore del PD, che ha partecipato alle primarie, votando Renzi, ma che non se l’e’ sentita di votare per scegliere il candidato sindaco di Roma. Troppi candidati, troppa confusione e davvero troppa contrapposizione. Comunque ti scrivo per dirti che ritengo le tua considerazioni sulla ineleggibilità di Rodota’ totalmente condivisibili, anche se non riesco ad immaginare un Rodota che si pone ai limiti della Costituzione per far piacere al suo sponsor Grillo. Ma quello che veramente mi lascia troppo amareggiato della conclusione Napilitano 2 e’ che il PD per l’ennesima volta ha offerto una ciambella di salvataggio a Burlescobi. Ma l’hai visto come era tronfio mentre applaudiva in aula al l’elezione di Napolitano? Ti sembra giusto ? Non credi che abbiate tradito la fiducia di chi vi aveva votato? Ritenete davvero che gli elettori del PD volessero un’alleanza con la destra per governare il paese? Spero troverai il tempo di risponderei, grazie e in bocca al lupo.

  309. 1- i voti non ci sono perchè non avreste votato rodotà. non il contrario. come al solito siete abituati a manipolare (molto malamente) la realtà dei fatti. come si può dire “non votiamo rosdotà perchè non ci sono i voti”? votate rodotà che i voti ci sono…
    2- cortesemente mi faccia l’elenco di tutte le volte che napolitano ha rispettato la costituzione andando contro se stesso, contro la casta politica, contro il fmi e i suoi servi alleati (che ricordo non sono istituzioni ma aziende private) e soprattutto contro berlusconi che è stato il più felice della sua rielezione (e chissà perchè)
    3- grillo fa benissimo a non dar voce ai giornali italiani che da 60 anni sono al servizio di una casta che ha portato questo paese alla rovina e che fanno di tutto per spargere fango su di lui e sul suo movimento. il 95% di tv e stampa italiana è megafono di voi politici, fa i vostri interessi, omette le vostre malefatte, cura i vostri intrighi, mistifica la realtà dei fatti, nasconde i vostri soprusi e le vostre angherie. perchè mai grillo dovrebbe dar loro voce?
    4- il fatto che vi siate sanciti l’eternità con l’apposito articolo 49 della costituzione non vuol dire che la storia (unita alle vostre infinite nefandezze) vi stia per cancellare. grillo non imporrà la cancellazione dei partiti, ha semplicemente detto che vi state estinguendo (anche qui lei mistifica la realtà).
    5- tra le quirinarie, dove,ricordiamolo!, rodotà è giunto terzo e le elezioni in parlamento non sono passati che pochi giorni. ed è forse utile ricordare che rodotà ha avuto i voti anche di sel e di parte di voi. resta che rodotà ha preso diverse volte le distanze da grillo, forse lei non è ben informato. o forse, in ossequio al vostro partito di appartenenza, il pd (peggiori democristiani), omettete e mistificate anche questo.
    6- siete talmente convinti di voi stessi, delle vostre analisi, posizioni, soluzioni che vi state autoestinguendo. siete passati dai 40% pci ai miseri 15 di questi anni. e forse non riuscirete a far passare tempo sufficiente dallo scempio di questi giorni affinchè la gente dimentichi. andrete sotto il 10%.
    saluti

  310. Fassina su L’Unità: “«Il governo può nascere solo da un patto fra Pd e Pdl”. Che ne pensi?

  311. Orfì, sabato me avevi quasi fatto pena, ora ‘st arrampicata sugli specchi però è proprio da prete piddino…
    mo’ me raccomando mettetece renzi, così invece che er 20 alle prossime piate direttamente il 10%

    comunq

  312. dicevo, comunque, un partito in cui ancora parla D’Alema se se suicida se fa solo un favore

  313. Mi sembra che Grillo abbia specificato che Rodotà non fosse il ” Loro ” candidato ufficiale, inoltre il suo partito vorrebbe una nuova trattativa con la UE sugli accordi economici e non una uscita dall’ euro. L’ aver evitato i giornalisti è stato un errore, ma ora mi sembra si siano aperti alla stampa molto di più. Dei suoi 20 punti credo che una buona parte non siano realmente realizzabili. Ha comunque dimostrato che senza soldi pubblici si può fare politica, avrebbe comunque dovuto aspettarsi un attacco frontale da parte di tutti, quando si entra nella tana della volpe bisogna mettersi una coda di volpe!.

  314. fra le motivazioni del #perchenorodota leggo, giustamente, questo: “Grillo -e spesso anche i suoi parlamentari- in questi giorni e in questi mesi ha ripetutamente contestato, aggredito, offeso quella Costituzione.”
    però mi chiedo: ma in questi ultimi anni PDL e Lega non hanno contestato aggredito e offeso (e raggirato) quella stessa Costituzione ? e quindi, perchè Marini si e Rodotà no ?

    Forse che ormai siamo abituati alle offese alla Costituzione di Berlusconi e soci e ormai non ci si fa più caso ?

  315. Caro Orfini, purtroppo le tue argomentazioni non mi convincono. Non sostenere Rodotà solo perchè è stato, a tuo giudizio, poco distante da Grillo mi sembra una scusa bella e buona! MI vien da pensare che chi ha scartato Rodotà l’ha fatto pensandolo una candidatura troppo di rottura con il vecchio modo di far politica, questa, a mio avviso, è la vera ragione. Io da uomo di sinistra mi sento umiliato sapendo di appartenere a una parte politica che in termini di nomine, di affari loschi, di convenienze personali, di pastette è stata parte attiva. E’ inutile continuare su questo crinale, se ancora ragioni con il bilancino politico sei completamente fuori strada! Io, quelli come me che sono tanti (per la cronaca a febbraio ho votato PD), vogliono vedere il cambiamento! NESSUN INCIUCIO con Berlusconi. Parole chiare e nette a far capire che le nomine politiche non saranno più avallate dal PD. Questo devi, dovete, dire, perchè sinceramente pensare che diventi primario di reparto ospedaliero perchè hai aggancio politico è veramente un assurdo.

  316. Vi state nascondendo dietro a una foglia di fico, al fatto che Rodotà era “il candidato di Grillo”. il che è tendenzioso: è un uomo del vostro partito e piace a Grillo e i grillini ma anche, e soprattutto, alla gente che come me è contraria ai modi e metodi del M5S ma vorrebbe vedere in parlamento una sinistra moderata e nuova!
    E allora io le lascio un’altra domanda: possibile che abbiate dovuto aspettare che Grillo proponesse (e bruciasse quindi secondo voi) un candidato come Rodotà? Ci voleva tanto a trovare qualcuno che fosse preparato ed esterno al vostro apparato di partito, di dirigenza, vecchio e stra-vecchio? Vi rendete conto che ogni volta che si fanno i nomi di D’Alema, di Amato, ai vostri elettori (oserei un tutti i vostri elettori, ma forse pretendo troppo) prende un colpo?
    Se vogliamo questo sarebbe stato l’analogo del bel colpo che avete fatto con la Boldrini, e ancora una volta, anche in questo caso, a me e a molti vostri elettori (frustrati da anni da questo punto di vista) questo è sembrato un bel colpo che avete fatto solo perché sotto minaccia del M5S. E, per quanto io odi i modi e il linguaggio di grillo e dei grillini, mi rallegro(-avo) del fatto che fossero in parlamento perché la consideravo una spinta al rinnovamento e al coraggio di poter fare queste poche importanti e difficile cose che l’Italia vi chiede da non so più quanto tempo. Atti di coraggio che non avete mai fatto sotto pretesto che per avere una maggioranza vi dovevate alleare con gente assurda (vedi Mastella) che non ve le avrebbe lasciate passare.
    E invece di guardare da quel lato la, che con tutti i suoi limite è diretta espressione del malcontento di TUTTI gli italiani, e non solo di una manciata di invasati come vorreste interpretare voi, il vostro partito (o una parte del vostro partito) guarda dall’altro lato. E qui andiamo sull’ultima domanda: non vi siete posti il problema che se non si riesce a far passare un Rodotà, e se non si riesce a far passare un Prodi, allora forse semplicemente questo partito non ha senso di esistere? smembratevi, e che chi veramente ha a cuore il paese, e chi veramente ha degli ideali di sinistra (moderata eh, non stiamo chiedendo la rivoluzione armata…) si occupi di portarli avanti.
    Camilla.

  317. a prescindere dal giudizio su rodotà che mi pare troppo superficiale e immaturo avreste, a mio modesto parere, dovuto cominciare ben prima della pagliacciata messa in atto dal m5s a discutere con loro su dei nomi. avreste portato alla luce il corto circuito pentastellato per cui hanno confuso una democrazia parlamentare con una presidenziale e avreste fatto capire a tutti che come al solito quelli sono dei muri. bersani si é mosso nell’ombra, senza chiarezza, senza far capire alla gente che succedeva guardando il giorno prima al pdl e il giorno dopo provando di nuovo una specie di operazione grasso sulla pelle del povero e stimatissimo prodi. per dire ancora bersani una conferenza stampa di pubbliche scuse non lha fatta.
    detto questo, fate pulizia e continuate a fare politica sana. mandate a fanculo questa classe dirigente che ci ha distrutti e ricominciate da zero.

  318. Pur capendo la sua posizione, quello che è passato in questo momento è stato l’ennesimo tentativo, mio malgrado riuscito ,di tenere in vita la cultura belusconiana. Sono sicura che la maggior parte delle persone che incitano al cambiamento, sono piu’ preoccupate dal tappo che Berlusconi a messo su un futuro di progresso, che a teorici smartellamenti della carta costituzionale, dal momento in cui siamo alla canna del gas.Non amo i 5stelle, ma una certa dose di sano pragmatismo nel pd farebbe la differenza. Ora da militante cerco un nuovo partito che mi rappresenti, e nn credo di essere l’unica

  319. Gentilissimo, avrei queste considerazioni: 1) Chi viene eletto deve “sempre” ascoltare la base. Voi siete i nostri rappresentanti. Certo anche in questo post si vedono commenti pro e contro. Però in questo caso la base era molto compatta e chiara 2) La comunicazione di Bersani e dei suoi sostenitori all’interno del partito è stata “allucinatamente pessima” già in campagna elettorale e si sono visti i risultati. Mi sono sempre domandata se i “responsabili” della comunicazione elettorale sono stati cacciati! 3) Rodotà doveva essere eletto per quello che era ed è sempre stato, un uomo di sinistra, costituzionalista (importantissimo) serio e onorevole. La scusa che era stato indicato da Grillo è veramente pessima e senza sostanza. Resto sorpresa che sapevate che Rodotà non lo avrebbero votato ma non sapevate che Prodi avrebbe fatto la stessa fine. La caparbietà con la quale il nome Rodotà non è stato messo all’ordine del giorno è veramente incredibile e comunque lui ha subito commentato la dichiarazione di “golpe” di Grillo prendendo posizione contraria.
    Penso che Bersani sia una persona onesta ma purtroppo senza alcuna capacità da leader e questo riguarda anche tutti coloro che gli erano al fianco e che non hanno saputo consigliarlo!!!!!

  320. ciao matteo,
    “parliamone” mi invita al commento.
    mi spiace ma le tue motivazioni al non-voto a rodotà sono poca cosa di fronte allo sdegno che si alza dal popolo di sinistra.
    sulla mancanza dei voto per rodotà… di certo i numeri su di lui erano più incoraggianti che quelli su prodi. eppure con prodi un tentativo é stato fatto…
    riguardo al secondo punto, direi che la storia di rodotà non ha bisogno di difese da parte di nessuno, ma ti ricordo come venne eletto napolitano la prima volta.

    mi permetto, sempre per il titolo del tuo “pezzo”, di sottolineare come il dato grave sia stato, a mio avviso, quello di iniziare queste elezioni presidenziali nel segno dell’accordo con il PDL e di concluderle nello stesso modo. e non reggono le accuse a grillo, visto che fino a poche settimane prima il PD pregava umilmente per un appoggio al proprio progetto di governo. un appoggio esterno si, ma camminare insieme proprio no…
    io non sono certo un grillino, ma non posso perdonare il PD per non essere stato in grado di intercettare il disagio, prima, che il M5S rappresenta e di non aver rispettato, poi, coloro che lo hanno votato (no di certo io).

    tutti continuano a chiedersi quali siano le vere motivazioni, ma i fatti stanno rispondendo in modo molto più chiaro ed esaustivo (ahimé) di quanto tu possa provare a fare.

    per stima nei tuoi riguardi, voglio credere alla buona fede di tutti.
    in fondo credo che nella delusione siamo tutti nella stessa barca.
    un saluto e un sincero in bocca al lupo.

  321. ma che significa “non abbiamo votato Rodotà perché non ha preso le distanze dal movimento 5 stelle”???
    robe da asilo infantile…sono disgustata, non credo proprio che abbiate rappresentato chi vi ha votato…

  322. Pingback: Il PD e Rodotà | L'Ennesimo Tentativo

  323. Caro Orfini, non sono sicuro che tu mi abbia convinto della vostra scelta. Certo, di errori ne sono stati fatti tanti. Desidero però ringraziarti di questa lunga e articolata spiegazione, a tratti condivisibile, a tratti meno (ma certo non è questa la cosa più importante ora). In effetti non avevo riflettutto sul comportamento non certo da uomo di Stato di Rodotà. La cosa davvero importante è riaprire il dialogo con gli elettori, spaesati e sconvolti. E tu hai dimostrato di volerlo fare. Non è affatto poco, guardando il comportamento degli altri dirigenti, letteralmente scomparsi. Rifletterò sulle tue parole e cercherò di comprendere le ragioni. Al momento non mi resta che ringraziarti e ragionare.

  324. Caro Onorevole Orfini,
    E` certo, Grillo offende, aggredisce e insulta la Costituzione….ma avete quindi pensato che era meglio convergere su un candidato con Berlusconi? A me Berlusconi non sembra un vero garante della Costituzione e delle istituzioni, sinceramente. Onorevole Orfini, Berlusconi mi fa piú paura che Grillo, ha indubbiamente piú potere e da 20 anni lo esercita, aggredendo la Costituzione e le istituzioni, senza che nessuno abbia la forza, il coraggio, l’intenzione di fargli opposizione politica…e adesso addirittura scendete a patti, palesemente, con il PdL … mi dispiace, lo trovo inaccettabile…vi auguro di potere risolvere i vostri problemi interni, indubbiamente ne avete molti…io non mi sento piú rappresentata dal PD, non vi voteró alle prossime elezioni…vedremo nel futuro.

  325. Matteo, questa volta le cose sono cambiate in Italia: noi della base partecipiamo molto attivamente. La politica non può fare finta di niente e rinchiudersi in modelli vecchi – forse stimabili e pienamente funzionanti ai tempi della Prima Repubblica – dicendo che bisogna esprimersi da classe dirigente e fare scelte impopolari, ossia contro il proprio popolo (quasi letteralmente). Questa strategia da “saggi illuminati” ci ha portato a perdere per gli ultimi vent’anni, e abbiamo visto in che misura si vince quando si “vince”.

    Io che sto sul territorio ho sentito segretari di circolo, militanti, elettori, membri dell’Assemblea Nazionale, segretari provinciali, consiglieri regionali ecc. e financo i loro parenti, tutti chiedersi che cazzo steste facendo a Roma.

    La giustificazione dei voti la capisco: è la stessa portata anche da Civati, che non ha fatto mistero che avrebbe votato Rodotà, lo ha sempre votato, quando ha potuto, ed è stato uno dei migliori là dentro. La giustificazione “politica” non può trovare spazio sotto il cielo della politica del 2013: vi siete trincerati dietro questa cazzata dell’incostituzionalità del Movimento, quando abbiamo fatto da spalla a Berlusconi per vent’anni (di certo non tu), che di certo non è un campione di rispetto della Costituzione, e quando il nuovo Presidente (che poi sarebbe anche il vecchio) è stato eletto con i voti anche della Lega Nord, che di certo non è un partito che si può riconoscere come figlio delle idee di unità nazionale dei padri costituenti. Tutti rilievi che alcuni cronisti, e Rodotà stesso, hanno espresso molto meglio di me, e più numerosi, negli articoli apparsi in questi giorni.

    Io trovo che sia una scusa bella e buona. Il vero motivo è questo: una parte del PD – non ne ha mai fatto mistero – ha lavorato da subito per l’accordone col PdL. Una parte del PD si ancora rigidamente allo status quo e non vuole neanche minimamente il cambiamento del quale tanto ci siamo riempiti la bocca in questi giorni e durante la campagna elettorale. Finché continueremo a comportarci così, il M5S non sarà un nostro problema su come rapportarci all’interno, poiché gli permetteremo di diventare il maggiore dei nostri problemi esterni.

    Passo e chiudo.

  326. “Perché non c’erano i voti” è una NON risposta. Se non l’hai votato, spieghi il perché. Se altri non l’hanno votato, LORO dicano il perché, non tu. “non c’erano i voti” è una NON risposta, di quelle che spingono la gente a votare 5*, tanto per intenderci.
    E questo approccio alla Costituzione come alla Sacra Bibbia… quasi tutti i costituzionalisti hanno capito che il tempo e le cose accadute in questo Paese ne hanno messo in luce i limiti (è fatta dagli uomini, normale che abbia difetti e limiti). Forse occorre mettere in agenda di parlarne, invece che dare dei brutti e cattivi a quelli che, con rabbia, la stanno “offendendo”.

  327. La ringrazio per aver almeno provato a condividere con gli elettori le strampalate scelte della segreteria del Pd.Mi piacerebbe che talvolta i deputati si ricordassero che se l’obbligo di mandato è illegale per sensati e così ovvi motivi di democrazia rendersi responsabili di motivare le proprie scelte politiche agli elettori è un dovere morale e soprattutto politico .Non ho apprezzato la totale incapacità politica che ha portato il paese ad un Rodotà si o no ,ai toni quasi da stadio del M5S.Eleggere il presidente della repubblica è una cosa seria e Napolitano ci ha dimostrato in questo periodo come sia importante scegliere la persona giusta.Detto ciò la mia perplessità sulla non scelta di Rodotà rimane.Se il problema di Rodotà,giurista e uomo che io personalmete stimo,è quello di non aver preso le distanze dal M5S mi piacerebbe ricordare a tutta la dirigenza del PD quella tristissima umiliazione in streaming che si è preso il segretario Bersani nel tentativo di cercare un accordo di governo con i grillini.Per due mesi dopo le elezioni il PD ha inseguito grillo ,ha cercato di convincerlo in ogni modo a fare un “governo di cambiamento” e poi quando Grillo propone un apertura in cambio di un presidente della repubblica che peraltro appartiene all’area politica del partito non lo si prende neppure in considerazione.Credo che il segretario Bersani invece di parlare di traditori avrebbe dovuto nelle sue dimissioni spiegarci perchè nel giro di una settimana forse due si è passati dal o un governo di cambiamento con Grillo o casa (ovvero con Berlusconi mai) ad un presidente di larghe intese ed un governo di larghe intese?Perchè Rodotà doveva prendere le distanze da Grillo se Bersani e il partito inseguivano l’M5S non per un presidente di larghe intese ma per farci insieme un governo?
    La Bindi e tutta quest’area “cattolica” (che di cattolico ovviamente non ha nulla)non sui era accorta che da due mesi il loro segretario chiedeva l’appoggio per il governo a Grillo?e se la scelta era quella di staccare governo ed elezione del presidente della repubblica non si poteva cercare un nome più condiviso ,cercare un nome nella lista delle” quirinarie” gradito anche a destra e a questo punto possibilmente non del PD visto che al Pd pare che non piaccia votare quelli del suo partito(Boldrinie Grasso docet)..!!

  328. Caro Orfini, il trauma per me è stato il tradimento su Prodi, che ritenevo comunque il candidato più forte in assoluto per quella posizione, una persona comunque con il senso delle istituzioni che avrebbe garantito tutti. Garantito tutti senza alterare le leggi naturalmente.
    Il nostro paese andrà a ramengo molto presto, è troppo arretrato mentalmente, ecomicamemente e immaturo democraticamente, come si vede dal tenore delle discussioni, dalla violenza inconsulta dei discorsi intrisi di fascismo. Il fatto di avere comunque un Presidente della Repubblica forte e consapevole di quello che sta succedendo nel mondo ci avrebbe dato un minimo di tranquillità nei prossimi 7 anni al di là di tutti e giochetti politici. Dopo questo dramma penso che la decisione su Napolitano sia stato il tentativo di salvare il salvabile per un partito ormai allo sbando. Non mi sento di votare ancora PD finché non ho i nomi chi ha tradito, finché gli opportunisti i Renzi, i Gentiloni, i Boccia, i D’Alema e non so chi altro non vengono espulsi.

  329. Caro Orfini, ti ho sempre apprezzato e ti ho votato alle primarie. Quanto scrivi sulla questione Rodotà mi convince a non farlo mai più, nè a votare PD. Non tanto per la pochezza dei tuoi argomenti, di cui non puoi non essere consapevole (ad primum: c’erano state mobilitazioni e petizioni per Rodotà da mesi, si poteva fare una battaglia interna al PD su quella linea; ad secundum: se non capisci che Rodotà – per la sua storia e per il suo pensiero – è più costituzionale e della sinistra che dei grillini, beh, vuol dire che abbiamo in mente due idee molto diverse di sinistra). Il vero problema è che (i) la rielezione di Napolitano prelude – con tutta evidenza, e lo sai, non mi venire a dire il contrario, perchè sarebbe una menzogna inaccettabile – a una riedizione del governo Monti, il cui appoggio è stata la causa determinante della sconfitta alle elezioni e (ii) voi giovani turchi vi preparate fare l’opposizione interna (come avete fatto con Monti), in modo da poter dire “ve l’avevo detto” nel momento in cui ne potrete ricavare un qualche vantaggio per l’avanzamento degli equilibri interni al partito.

    Il problema è che così facendo non ci sarà più nessuna partito da riconquistare.

  330. per indole non sono una persona che insulta l’avversario, che si tratti di politica, sport o qualsiasi altro argomento, ma ammetto una certa delusione per le scelte del pd; il post pero’ mi ha aiutato a capirne di piu': la delusione resta, ma almeno adesso le idee sono meno confuse e di questo ringrazio; per il resto, concordo totalmente sulla scarsita’ di chiarezza e non ho mai capito per quale ragione quest’ambito sembri precluso al pd: ecco anche in questo mi auguro fortemente un deciso cambio di passo, soprattutto in un periodo in cui gli avversari politici sono un mago della comunicazione e un uomo di spettacolo

  331. a parte ammirare almeno il coraggio del confronto che altri più in alto non mi risulta abbiano avuto per ora, mi chiedo: ok se si viene eletti si fa ciò che si ritiene più utile e poi se a fine mandato gli elettori non hanno condiviso non ri-eleggono. ma se un partito vede che in così tanti suoi elettori dissentono dalla scelta lo sa da prima no che non verrà rieletto e che non sta corrispondendo a ciò che pensano gli elettori. inoltre, non si vota rodotà perchè non si è discostato??? ma che significa? che è una ripicca dell’asilo mariuccia?

  332. orfini, voialtri del pd siete dei grandissimi paraculi… i vostri deputati e senatori (che ho votato e non voterò mai più) sono i primi a ignorare i giornalisti ogni volta che devono dare qualche spiegazione ai loro elettori. parlo di gente come rosy bindi, d’alema e tutti gli altri che con una strafottenza odiosa si sottraggono ogni volta alle loro responsabilità di rappresentanti del popolo. siete degli ipocriti che rigirano la frittata come più gli fa comodo. ce l’avete menate x mesi col giaguaro e adesso ci venite a dire che non avete votato rodotà x’ avrebbe in qualche modo avallato i toni anti democratici di grillo? è una balla a cui non crede nemmeno lei caro orfini. almeno abbia la decenza di dire le cose come stanno… il pd aveva più interessi a mettersi con berlusconi, punto e basta…

  333. Non c’erano i numeri? Avreste potuto comunque votare Rodotà, per dare un segnale e sfilarvi da un’operazione che in ogni caso vi ha disintegrato. Come ho scritto più e più volte Rodotà non era il “candidato di Grillo”, ma rappresentava la stessa sfida che avete lanciato voi al parlamento con l’elezione di Grasso-Boldrini. Non l’avete colta e vi siete frantumati comunque… Avete disatteso tutti i segnali che avete lanciato da quel 26 febbraio, siete riusciti solo a riportare Berlusconi al centro del dibattito politico e ridare forza anche a Grillo (che ultimamente non se la passava bene). E, per favore, non dire più che la partita è separata e che ora si può fare questo benedetto “governo di cambiamento”. A quella ipotesi avete chiuso definitivamente la porta. Quello che resta in campo (escludendo il voto immediato con questa legge elettorale) è solo il governissimo con Berlusconi. Ti dirò la verità: quelli mi che mi hanno deluso di più in questa vicenda non sono tanto i matusa politicanti (di cui il PD farebbe bene a LIBERARSI) che hanno affondato Prodi, ma piuttosto quelli che fino ad oggi hanno promesso “cose turche”. Infine, come ha ricordato Furio Colombo, non c’è scritto da nessuna parte che il Presidente della Repubblica debba essere “condiviso”. Che vuol dire “condiviso”? Vuol dire che deve piacere a Berlusconi? Il Capo dello Stato piuttosto rappresenta l’unità nazionale e deve garantire la Costituzione. Io non insulto nè grido al golpe (e sono molto preoccupato per il numero crescente di persone che lo fa). Quello che avete fatto è tanto legittimo quanto autolesionista e ve ne chiedo conto in maniera forte.

  334. mi spiace, mi sembri in buona fede, ma i tuoi argomenti mi sembrano deboli.
    Qualcuno dovrà anche dire che Napolitano, non dando all’inizio a Bersani un incarico pieno, ha impedito che si formasse, con tutti i limiti numerici e politici che pure avrebbe avuto, il primo governo di sinistra della storia italiana.
    Qualsiasi governo si formerà adesso potrà essere migliore?
    Ha ragione Michele Serra: la sinistra non piace per primi a chi di sinistra dice di essere.

  335. Ho sempre votato a sinistra (prima PCI poi DS e PD) e così ho fatto convintamente anche alle ultime elezioni, sostenendo la linea Bersani. Ora però mi riesce difficile se non impossibile condividere le VOSTRE scelte. Ancora non avete capito che siamo stanchi delle solite modalità con cui vengono portate avanti le questioni democratiche (e sottolineo democratiche!) del nostro paese. E le sue motivazioni alla rielezione di napolitano contro la candidatura di rodotà sono insulse e vane quasi quanto le parole di tutti i dirigenti del partito. Aborro Grillo e il suo movimento ma di sicuro chi non voterò mai più sarete voi e il vostro partito di burocrati preoccupati solo dei giochetti di potere. A mai più rivederci. Con la massima disistima
    Stefano M.

  336. In sostanza un ottimo candidato, se proposto da uno schieramento avverso, diventa cattivo.
    Vi state arrampicando sugli specchi.
    Prendere le distanze da che? Grillo si è trovato a candidate Rodotà per un mero colpo di fortuna. L’aveste proposto voi non sarebbe stato il “suo” candidato (e comunque, a mio avviso, non lo era).
    Avreste dovuto valutate la persona e basta. E non mi dica che secondo lei Rodotà avrebbe demolito la Costituzione. Ma per piacere!
    Invece avete preferito fate le vostre piccole schermaglie interne da quattro soldi.
    Mi spiace, ma siete indifendibili.
    Le dimissioni sono il minimo.

  337. Concordo pienamente con quanto hai scritto. Dopo quanto anche Rodotà aveva scritto su Grillo mi ha stupito la sua disponibilità senza nessuna precisazione nel merito
    Dovreste avere il coraggio di dire pubblicamente che NON ha votato Prodi

  338. Mi dispiace ma sono d’accordo solo sul tono pacato, che apprezzo e cerco di ricambiare. Nel merito, il fatto di non aver capito che la candidatura di Rodotà da parte dei 5S era un 13 al totocalcio lascia molto perplessi (eufemismo) sulla vostra capacità, come gruppo dirigente, di capire quello che vi succede intorno. Dovevate urlare la vostra gioia per il fatto che dalle Quirinarie fossero venuti fuori 10 nomi di sinistra, e precipitarvi su Rodotà in massa. Possibile che non vi siate resi conto di quanto questo avrebbe spuntato le unghie a Grillo? Un presidente Pd votato dai suoi, scelto in una rosa di ‘gente di sinistra’ votata dai suoi:quale miglior prova del fatto che parlare di pdmenoelle era una stronzata? E come sarebbe stato possibile per loro non dare la fiducia a un premier scelto dal presidente scelto da loro? Era lo sblocco dello stallo, e ci avreste fatto una figura splendida. Non riesco a capacitarmi di come sia stato possibile trasformare questa vittoria in una catastrofe.
    Non sarebbe passato? Non diciamo scemenze. Dopo l’impallinamento di Marini e Prodi non sarebbe passato neppure Gesù Cristo, chiaro. Bisognava sceglierlo prima, e con entusiasmo, e perfino i vostri franchi tiratori non sarebbero bastati a impallinarlo, con i voti dei grillini.
    Già, i voti dei grillini, Permettimi di dirti che tu e Scalfari mi sembrate veramente un po’ fuori, tanto da farmi pensare che forse ho sbagliato partito. Ti faccio notare che i grillini sono in parlamento a votare, che nei posti dove amministrano lo fanno bene e senza rubare, cosa che purtroppo di noi non sempre si può dire. Secondo te Rodotà avrebbe dovuto sputare sui voti dei grillini, e perché? Perché non è d’accordo con molte sparate di Grilllo? (e sicuramente non lo è: davvero doveva rilasciare dichiarazioni ad hoc in proposito? Scherziamo?) Se il ruolo in ballo fosse quello di premier capirei (ma avresti comunque torto, perché in un parlamento diviso l’unica possibilità di fare un governo è un compromesso con chi non la pensa in modo troppo diverso da te: se non vi andava bene dovevate fare in modo di vincerle, le elezioni). Ma stiamo parlando del presidente della Repubblica, del presidente di tutti: come si fa a scegliere uno che vada d’accordo con le idee di tutti? Napolitano è stato certamente votato, pur ex-comunista, da molte persone che hanno sempre avversato il comunismo. Hanno fatto male? Ci voleva una dichiarazione in cui lui certificava di averlo rinnegato?
    Rodotà era percepito anche da molti di voi, ma soprattutto da tutti noi, come la giusta e necessaria figura di garanzia, e non certo come un avallo delle tesi dei grillini. Rifiutando la sua candidatura non avete rispettato il mandato affidatovi. Cercate almeno di rendervene conto.

  339. Con grande rispetto mi sembra debole un argomento del tipo “non chiamo io perché non chiami tu” e mi sembra chiarissimo che questa situazione è andata fuori controllo perché alla “buona politica” si è sostituita la lotta per bande e che alle opzioni tattiche (berlusconi si, berlusconi no) si sono salfati regolamenti di conti che con il PD dovrebbero avere poco a che fare. Adesso vedo in azione molti pompieri, ma mi sembra che l’incendio abbia fatto molti danni (spero di sbagliarmi) . Oramai un gruppo dirigente che si definisca democratico non può più sottrarsi al confronto continuo con i propri referenti, e se fosse stata spesa soltanto una parola di più probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Ma resta il fatto che parte del partito si comporta come se il suo stesso elettorato fosse un antagonista da controllare e non una risorsa da valorizzare.

  340. Per Rodotà parla la sua storia, per te o per Bersani chi parla? Parlano venti anni di Berlusconi, venti anni di conflitto di interessi, venti anni di illegalità, venti anni di leggi elettorali fatte per mantenere le poltrone. Ed ancora ti permetti di obiettare sul fatto che una forza politica (che peraltro non amo e non condivido) abbia voglia di farvi fuori ed abbia il coraggio di chiedere a quello che dovrebbe (se voi aveste un minimo di dignità) essere un VOSTRO fiore all’occhiello di mettersi a disposizione non di Grillo ma dell’Italia intera. Voi vivete con due fette di prosciutto sugli occhi, comodamente rintanati nei vostri privilegi e poi vi chiedete perchè vi si contesti. Uscite da lì dentro, come hanno fatto i parlamentari grillini quando la VOSTRA base era lì fuori a protestare, e cercate di capirci qualcosa. Altrimenti, è meglio che andiate tutti quanti all’infermo, ed al più presto possibile…

  341. Orfini, le ha risposto direttamente Rodotà oggi: “(Grillo) ha pubblicamente e ripetutamente dichiarato che NON ERO il candidato del Movimento, ma una personalità (bontà loro) nella quale si riconoscevano per la sua vita e la sua storia, mostrando così di voler aprire un dialogo con una società più larga. La prova è nel fatto che, con sempre maggiore chiarezza, i responsabili parlamentari e lo stesso Grillo hanno esplicitamente detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per un via libera a un governo. Questo fatto politico, nuovo rispetto alle posizioni di qualche settimana fa, è stato ignorato, perché disturbava la strategia rovinosa, per sé e per la democrazia italiana, scelta dal Pd.” Lo sa Orfini che più parlate più sprofondate nelle sabbie mobili? Succede così, quando ci si va a impantanare. Senza speranza!

  342. Essere classe dirigente vuol dire dirigere, non comandare. Voi avete fatto l’opposto di quello che la base vi chiedeva, questo non è rappresentare ma fare i padroni. Non siete voi il PD, ma i milioni che votano. Mi spiace, ma siete tutti inadeguati. Dovete solo chiedere scusa e lasciare il posto a gente migliore il prima possibile

  343. Continuo a non capire. Le motivazioni addotte mi sembrano ‘politichesi’ e la lettera di S. Rodotà a ‘la Repubblica’ (già ricordata da altri) spazza via la ragione secondo lei, Orfini, più grave.
    M5S acquista consensi perché è (fin troppo) diretto e orgogliosamente divisivo, ossia discontinuo rispetto a una linea di condotta ambigua, elitaria e conservatrice, per cui (r)esiste la ‘casta’ (trasversale) dei ricchi (e dei loro clientes, servi, eterae=escort) e la plebs (il terzo stato, sanculotti compresi).
    Non ho votato M5S, ma -dopo oltre vent’anni di elettorato attivo DS,PDS,PCI- non ho più sostenuto il PD, ripiegando su SEL.
    Gli elettori non sono solo ‘grullini’, E i maggiormente delusi sono gli innamorati non ricambiati da parte di questo partito che della democrazia mostra di avere essenzialmente i difetti peggiori.

    P.S. – Mi spiace per gli attacchi personali che alcuni di voi stanno subendo: violenza, però, è anche quella subdola di chi ‘affama’ il popolo, svilendolo a volgo.

  344. Caro Orfini,
    spesso sono in disaccordo con le tue idee (e anche oggi non faccio eccezione, almeno in parte), spero che il mio rivolgermi a te dandoti del tu non sia offensivo. Sono iscritto al PD, e sono un militante del partito. Codice iscritto: 04092013b00001932 (cosi evitiamo equivoci sulla mia provenienza). Hai scritto che avte trascorso tutta la notte a decidere tra i vari nomi anche quello di Rodotà. Ma che non c’erano i voti necessari e che avrebbe vinto la Cancellieri. Tutto questo mi porta a rivolgerti alcune domande.
    1) chi non era daccordo su Rodota preferendogli la Cancellieri? Vogliamo per una volta fare nomi e cognomi? Io so che per coloro che sono appassionati di politica e sono attivisti i nomi li conoscono, ma non tutti gli elettori del PD sono attivisti, falli i nomi e che ognuno si prenda le proprie responsabilità, anche quella di sostenere che Cancellieri è meglior candidato di Rodotà (fondatore del PDS).
    2) ma è mai possibile che un intero gruppo dirigente del partito abbia gestito l’elezione del Presidente della Repubblica riuscendo a bruciare Marini e Prodi in quella maniera? Ma vi rendete conto del danno che avete fatto? Lo vuoi scrivere, per onestà intellettuale, che tutti i dirigenti del partito hanno sbagliato e non solo il segretario?
    3) ma lo vuoi o non lo vuoi scrivere che la Bindi ha ragione da vendere quando afferma che il ricambio generazionale dentro al PD lo si sta portando avanti da veri irresponsabili?
    4) la vogliamo smettere di dare la colpa agli altri delle nostre indaguatezze?
    5) vogliamo tornare a fare politica si o no? Tornare a fare politica significa confrontarsi con la base, ma significa, come tu giustamente scrivi, saper dettare la linea del partito, saperla comunicare ed essere coerenti con la linea scelta. Se ci ritroviamo con dirigenti di partito che seguono i mal di pancia della piazza allora tanto vale votare la piazza. Ma qua purtroppo si innesta un altro discorso. Ci ritroviamo con dirigenti di partito che entrano nei circoli (una volta le chiamavamo sezioni, unità di base…) solo in campagna elettorale. Svuotando lo stesso significato della ragione per la quale esse esistano. Le primarie sono state cosa giusta e corretta, ma migliorabili. Non si può spedire in Parlamento persona che non hanno alle loro spalle una chiara e indiscutibile tradizione nel territorio al quale appartengono. Non si possono spedire in Parlamento coloro che si fanno trascinare dalla piazza e dal mal di pancia della piazza. Il farsi trascinare dalla piazza e la non tradizione e radicazione sul territorio sono le due facce della stessa medaglia. Chi è il responsabile? Voi, tutti, nessuno escluso. Ora c’è un altra patata bollente da gestire. La formazione del Governo. Io non ho dubbi che qualsiasi incaricato da Napolitano riceverà la fiducia. PDL voterà qualsiasi nome verrà proposto e il PD anche. Il voto è palese e i codardi franchi tiratori voteranno la fiducia non potendo nascondersi dietro al voto segreto. Ma le divisioni torneranno nel momento stesso in cui si formeranno le commissioni parlamentari. Purtroppo il PD oggi è una mina vagante per qualsiasi formazione di governo e farà saltare qualsiasi governo dentro alle commissioni parlamentari. Lo vuoi scrivere o no? Scrivile certe cose! Mi e ci spieghi come avete intenzione di disinnescare Grillo se non disinnescate la mina impazzita del PD prima?

  345. Rodotà non è mai stato presentato come appartenente al Movimento! Ha tra l’altro fortemente criticato Grillo qualche mese fa! Il suo nome è stato fatto via web e Grillo l’ha proposto! Quindi il suo perchè no poliico è poco realistico! Aggiungo che nn sono grillina ma avrei cmq preferito Rodotà! Non lo avete accettato solo perchè presentato dai 5 stelle…motivazione infantile!

  346. Gentile Orfini, Rodotà non era un candidato grillino, ma è stato scelto per la sua storia. Voi ne avete fatto una questione di principio? E in base a quale logica? Questa mi pare obiettivamente fragile “Rodotà si è pubblicamente rammaricato perché il Partito democratico e i vecchi amici non l’hanno contattato. Essendo tra questi ultimi debbo dire che neanche lui ha contattato me. Che cosa avrei potuto dirgli? Gli avrei detto che non capisco perché una persona delle sue idee e della sua formazione politica, giuridica e culturale, potesse diventare candidato grillino per la massima autorità della Repubblica.
    Una telefonata, bastava una telefonata per chiedere a Rodotà chiarimenti, proprio per la sua statura culturale e morale, se vogliamo seguire la logica di quel che lei riporta. E il giochetto è se lui non lo fa non lo faccio io?

    Neanche alla scuola d’infanzia succedono queste cose! O la mediocrità politica è arrivata a livelli indecenti o la logica è un’altra.

    Non riusciamo a capire Orfini, sinceramente. Non c’è prova di realtà in quello che avete fatto in questi giorni. Autocooptazione, endogamia e autismo ne sono i tratti.

  347. La risposta alle sue argomentazioni l’ha data Rodotà oggi. Vedremo cosa deciderà lei, non quello scatafascio di partito, in merito al prossimo governo Amato. Voterà a favore o contro? Lei rimanga con Bersani Renzi e compagnia. A sinistra c’è spazio. Non per il PD e non per le sue idee. Sperando che arrivi presto la scissione, le auguro buon proseguimento

  348. caro Orfini, rivolgo a lei la stessa domanda alla quale non ha saputo rispondere un suo collega: se lei sta morendo per una grave forma di setticemia e Grillo le consigliasse di assumere un antibiotico, lei che farebbe? siccome l’ha detto Grillo, ingoierebbe un’aspirina e si lascerebbe serenamente morire? ecco, il PD in questa ha fatto lo stesso. siccome il candidato giusto era appoggiato dal partito “sbagliato” si è andati serenamente alla morte, come i lemmings che autoaffogano nel mare del nord… a nessuno è venuto in mente che sarebbe stata l’occasione per far finalmente entrare il M5S all’interno di una più normale dialettica parlamentare? che l’offerta di Grillo “si aprirebbero autostrade per il governo” andasse presa in seria considerazione? che si sarebbe ricompattata l’alleanza con SeL che ora è naufragata? quella di Napolitano (persona rispettabilissima e buon capo dello stato negli ultimi anni) è stata una non-scelta, un’abdicazione della politica al suo ruolo, che è quello di trovare soluzioni nuove ai nuovi problemi che si presentano… invece si è accettata la “prorogatio” ,prima di Monti, ora di Napolitano e intanto il Paese va a rotoli e voglio vedere quale governo, con dentro un Caimano rivitalizzato e determinante prenderà quali provvedimenti per il bene del Paese. avete fatto un disastro e ve ne assumerete le vostre responsabilità. io ho votato per la coalizione Italia bene comune, ma non voterò mai più un’alleanza che comprenda il PD, “questo” PD, a costo, per la prima volta nella mia vita, di disertare le urne.

  349. Gentile Matteo Orfini,

    finché la risposta è stata la riedizione di quella data da Civati sul suo blog durante le consultazioni è andato tutto bene, o meglio, diciamo che è stata quasi accettabile. Poi purtroppo hai deciso di metterci anche del tuo.
    Dici che il Presidente della Repubblica deve essere il presidente di tutti, senza che sia scelto con accordi sottobanco. Cosa intendi dire? Mi sembra che il nome di Prodi era stato appoggiato solo da Pd e Sel e che, senza franchi tiratori di Scelta Civica o M5S, non avrebbe potuto ottenere l’elezione. Considero anche io un’ottima scelta quella di Prodi, ma non sarebbe stato accolto da tutti, ma solo da un 1/3 degli elettori.
    Eleggere Rodotà con il M5S non sarebbe stato un accordo sottobanco, anzi, sarebbe stato un accordo alla luce del sole con un partito che pesa ben 163 parlamentari e 8 milioni di elettori. Per dirla tutta, il 70% del Parlamento avrebbe espresso una volontà condivisa per l’elezione del presidente. Per quanto riguarda il rispetto della Costituzione e dell’antifascismo mi sembra che Rodotà non sia attaccabile sotto questo profilo: gente rispettosa della Carta come Rodotà è merce rara, anche tra le file del Pd.

    La storia di Rodotà colpevole di non aver preso le distanze dal M5S, lasciamelo dire, è veramente patetica. Se lo scopo è quello di cercare la crocifissione di Rodotà, allora è ancora più patetica.
    Bisogna partire dal presupposto che Rodotà non è un esponente grillino, e lo ribadisce anche lui nella lettera di oggi su Repubblica. Che Rodotà non sia un esponente grillino non lo dico io, lo racconta la sua storia, e mettere in discussione questo significa cercare pretesti per la gogna pubblica.
    Critico quotidianamente il M5S e non posso davvero essere tacciato come grillino, ma quando dici che “Il Movimento 5 Stelle, come è noto, vuole abbattere l’intera architettura costituzionale esistente, considera l’Europa una parola vuota e pericolosa, ritiene che i partiti e tutti quelli che vi aderiscono siano ladri da mandare in galera o a casa “a calci nel culo” nascondi purtroppo una parte essenziale. Ovvero che il M5S sta cercando di fare questo nel rispetto della Carta costituzionale. E non è scritto nella Costituzione che siamo obbligati a stare nell’euro, come non è scritto nella Costituzione che il M5S non possa mandare il Pd e il Pdl fuori dal parlamento con democratici “calci nel culo” a suon di voti.
    Che poi, scelte come uscire dall’euro, siano criticabili siamo tutti d’accordo, ma in questo Rodotà cosa c’entra? Come hai detto tu, il Presidente della Repubblica deve essere di tutti, inclusi gli 8 milioni di italiani che hanno votato Grillo.

    Se qualcuno del Pd avesse il coraggio di dire come stanno realmente le cose sarebbe certamente cosa gradita. Ultimamente chiunque si riempie la bocca della parola “trasparenza” senza saperne realmente il significato: i grillini che pensano di essere trasparenti con un paio di streaming, il Pd con un paio di voci di bilancio e il Pdl solo perché dice di esserlo.
    Prima di criticare le scelte di Rodotà sarebbe opportuno che il Pd cominciasse a criticare se stesso e la propria miopia politica. Sempre alla rincorsa di Berlusconi, vittime dei giochi interni che si consumano quotidianamente per poi nascondersi dietro a un dito. Perché certo, nessuno vuole il governissimo, sia chiaro.

  350. Sono cattolico e credo nel partito democratico. Ringrazio Matteo (Orfini per chiarezza) per le belle parole scritte. Io penso che l’alleanza tra la sinistra riformista laica e la parte progressista dei cattolici sia l’unica possibilità per poter governare questo paese. Governare vuol dire stringere accordi e dialogare soprattutto con chi non la pensa come te. Altrimenti si sta all’opposizione, siamo duri e puri con tutti contro. Aspettiamo il 50% che non arriverà mai e inveiamo contro il fascista di turno. Governare vuol dire essere impopolari. Io sono per una presenza massiccia dello stato, per una scuola pubblica, per una sanità pubblica, contro il liberismo e contro la finanza, per il sociale, per il welfare, etc. Credo che queste cose le possiamo fare meglio noi della destra.
    Vedo messaggi che dicono che nel PD c’è gente che odia la sinistra e ne vedo molti con scritte tipo fuori i cattolici dalla sinistra. Io non odio nessuno, i miei nonni erano comunisti, ma mi hanno insegnato a rispettare le idee degli altri. Non possiamo spaccare il partito, non possiamo consegnare il paese a Berlusconi e a questa destra. Forza ragazzi crediamoci. Sentendo le parole dei giovani e li cito tutti (Orfini, Moretti, Renzi, Fassina e altri) sono convinto che ce la possiamo fare e la divisione fra cattolici e sinistra possa essere finalmente superata.

  351. quindi si dice no ad un candidato assolutamente valido e super partis, non appoggiato dal PDL, solo perchè è stato proposto dai Grillini? ma allora è stata tutta un farsa, come sempre, la prima parte di “avvicinamento ai grillini” che bersani ha tanto ostentato? quindi meglio allearsi col PDL e col candidato a loro preferito perché si sta nella stessa barca e si fa parte dello stesso sistema, invece del nuovo tanto invocato da una buona fetta di italiani che non ne possono più’ dei vostri giochi di potere? quello che piu’ dispiace a chi come me ha sempre votato a sinistra è che il PD non lo riconosco piu’ come mio rappresentante. Siete una massa di miopi che non legge piu’ tra la gente che l’ha sempre supportato. Fatevi due conti: avete avuto il voto dei vostri fedelissimi, quelli che o rosso o niente, ma i liberi pensatori di sinistra li avete persi tutti per strada! continuate cosi’ e rimarrà davvero poco. Chiaro che l’accordo col PDL sarà evidente a Governo fatto. Che vergogna.

  352. questa apertura di dialogo e’ apprezzabile ma resta il problema di sostanza…alla fine Berlusconi ha vinto ancora e noi abbiamo spaccato il partito e perso, temo, milioni di voti…e adesso…vedo e sento troppa delusione in giro…non sara’ facile

  353. Rodotà poteva rappresentare un inizio di collaborazione con M5S, anche solo per fare la legge sul conflitto di interessi e la nuova legge elettorale (collaborazione perseguita invano per oltre 2 mesi). Rodotà è (era?) uno degli uomini migliori della sinistra, il cui nome non era peraltro inviso a coloro che criticano il pd e lo accusano di non sapersi rinnovare: ebbene costoro hanno avuto ragione. Il vero problema non sono i silenzi di Rodotà (argomento peraltro tirato per i capelli, giacchè basta leggere le sue opere per capire il suo alto senso delle istituzioni), il problema è che ancora un volta la sinistra ha lasciato che venisse apposto il marchio altrui su uno dei suoi prodotti migliori e ancora una volta ha dimostrato di non essere capace di esprimere un indirizzo unitario. L’unica cosa che ha saputo fare è stato porre in essere atteggiamenti che lo stesso elettorato del PD ripudia e che si prestano a facili (e purtroppo condivisibili) critiche da parte di chi fa antipolitica. Sinceramente il PD ha dimostrato molta inettitudine ed incapacità. Come sostenitore del PD sono rimasto profondamente deluso.

  354. Caro Orfini, corre l’obbligo di dire che apprezo il tuo sforzo di essere dialogante così come quello di “metterci la faccia” in tv: sei l’unico che ho visto davanti alle telecamere insieme ad un altro più anziano di te di cui non ricordo il nome, un volto mai visto. Ho 50 anni, tra il liceo e l’Università ho militato 2-3 anni nella FGCI. Sono stato contrario alla svolta di Occhetto, soprattutto per come fu intrapresa. Sono iscritto alla CGIL da quando ho un lavoro fisso (dopo anni di precariato, ma nulla in confronto a quello dei precari di ora). Non ho votato il Movimento 5 Stelle.
    Detto questo, tanto per mettere dei paletti alla mia identità, ritengo che le tue motivazioni al non voto a Rodotà siano molto-molto deboli. Tu, come svariati altri che ho letto su Fb o blog vari, vi “rifugiate” dietro la motivazione Grillo – e tu addirittura la definisci la più seria (sic!) – in una specie di astratta difesa della Costituzione e delle sue Istituzioni insultata dal suddetto e da cui Rodotà non avrebbe preso le distanze (a sufficienza). Davvero risibile e insopportabile. Tralasciando il profilo sia politico che istituzionale di Rodotà – che si estende per anni e decenni e che tu sono sicuro ben conosci – a me risulta da numerosi fatti (non interpretazioni) che veri e sempre attivi calpestatori della nostra Costituzione siano stati i Leghisti (a più non posso) e tantissimi eletti nelle frange criminose e corrotte del PDL. Ossia quelli con cui avete preferito convergere, pur di non convergere coi i “grilllini” (spesso degli insultatori professionisti, ma pur sempre al momento non della gente eversiva). Dire che Rodotà fosse un “candidato grillino”, quasi ne avesse abbracciato la fede anti-costituzionale, è una forzatura ed una mistificazione che non ci si può bere. E poi, solo a pensare a quel che ha detto ripetutamente Berlusconi sulla magistratura, anno dopo anno, processo dopo processo… ne fa un eversore ed un anti-costituzionalista per eccellenza. E nel suo stesso programma pre-elezioni la volontà era (ed è tuttora) quella di cambiare la Costituzione in senso oligarchico e presidenzialista, senza alcun giusto contrappeso, soprattutto rispetto al potere giudiziario. Ma qui apriremmo un’altra discussione… Insomma prendersela coi Grillini e con un piccolo errore comportamentale (“ué-ué Rodotà e che fai stai zitto di fronte a Mr. Grillo, il caudillo!?) per poi andarsene coi PDL+Lega+Fratelli d’Italia comandati a bacchetta da colui che è stato ed è il super-caudillo italiano da 20anni, fa francamente ridere e non è serio affatto.
    E qui veniamo al secondo punto. Sarebbe stato evidente a chiunque mastichi un po’ di politica non da 30 anni ma anche da soli 3, che la rielezione di Napolitano non è solo la elezione del Presidente della Repubblica ma si porta dietro delle conseguenze (sia istituzionali sia per la vita futura del Paese) che sono certe quasi come la morte (inclusa la vostra): un governo di larghe intese e, ancor peggio, con un programma di larghe intese. Per farla breve, un Monti-bis (non voglio evocare i nomi che circolano che fanno rabbrividire), portatore dei contenuti politico-economici di Monti e di quella gente là. E’ ben noto e chiaro dalla formazione del primo Governo che porta quel nome che Napolitano mira a quello ed ora può fare ed imporre quel che vuole, con dentro Berlusconi e la feccia PDL (per motivi a noi comuni mortali veramente IMPOSSIBILI da capire, a meno che non si vogliano evocare gli scenari alla Travaglio, che hanno più di un fondamento). Il dato Istat che ho visto ieri – e che alcuni tuoi colleghi di partito hanno pure “postato” sulle loro pagine, con autentica faccia di bronzo pentapartitica… – sul milione di famiglie italiane che sono senza lavoro, in rialzo del 32,3% sul 2011 (cioé aumentate di 233 mila unità in un solo anno) o quelli generali e già noti sulla disoccupazione (12% su scala nazionale, ma è un dato ribassato dal metodo di calcolo; 35-40% di disoccupazione giovanile) sono in ampia parte attribuibili a l’anno del Gorverno Monti (da VOI sostenuto col PDL) e certo alla onda berlusconia precedente. Però +32.3% nel 2012 è un dato in cui ci siete dentro fino al collo ed anche al Colle…
    Come fate a pensare che uno lucido di mente e in cerca di una speranza (e di un lavoro) vi possa capire? che possa trovare una prospettiva ed una visione (di società e agire politico) alternativa a quella del centro-destra? E’ proprio COSTRETTO forzatamente a dare ragione a Grillo. E poi, infine, davvero basta e stra-basta con questo tono tutto DALEMIANO (anche se lei è molto meno spocchioso) che voi siete i rappresentanti di una “base” un po’ stupida, incapace di capire le “grandi” manovre e che voi dovete avere le mani libere di agire (per il nostro bene, magari, che non sappiamo quale sia) e poi alla fine si faranno i conti. No, questo è troppo facile ed inaccettabile. PARLIAMONE (dal titolo del suo intervento) – ossia confrontiamoci – si dice prima e durante l’agire politico, non a cose fatte. Cordiali saluti,

    Gianfilippo De Astis
    Ricercatore INGV

  355. C’è una parte della Dirigenza e dei Parlamentari del PD che non solo tenta di ignorare il fatto che tra i Parlamentari ci sono 101 killer che hanno concorso a sfasciare il Partito, di cui non si conoscono nomi e motivazione, ma cercano anche di affermare una grave falsità e cioè che è LA RETE a far sbagliare.
    L’incredibile scarica barile che molti Dirigenti e Parlamentari del Pd stanno tentando con noi, loro elettori. Lo stesso faranno tra qualche ora per il governo Pd-Pdl quando diranno che quelli che non sono d’accordo stanno sulla rete e non vogliono il bene del Paese ?”,
    Dimenticano che siamo stati noi a votarli ed a noi devono rispondere.

  356. Per mantenere unito il gruppo dirigente del PD avete scavato un fossato incolmabile tra il PD e il paese. Tra 2 mesi o tra 2 anni ci saranno elezioni anticipate e il PD crollerà, mentre il PDL vincerà a man bassa. Così, dopo un breve Napolitano bis (nessuno pensa che Napolitano concluda un secondo settennato), il presidente sarà eletto dal PDL: Gianni Letta o Berlusconi? E la principale forza di opposizione sarà Grillo. Un vero capolavoro.
    Nel frattempo, avremo una qualche forma di Monti bis, con un PD totalmente alla mercé del PDL, che a questo punto sa di avere solo da guadagnare da elezioni anticipate. Per quale motivo il PDL dovrebbe essere disposto a cambiare la legge elettorale, visto che sa che con l’attuale legge potrà dominare incontrastato il prossimo parlamento? E quali altre riforme si potranno fare governando con il PDL? la legge anticorruzione? Quella sul conflitto d’interessi? La riforma della giustizia? La patrimoniale? Di queste riforme il paese avrebbe bisogno disperato. Trascinate con voi il paese nel baratro.
    Quale credibilità, poi, può avere un gruppo dirigente che ha al suo interno più di 100 parlamentari che hanno votato contro Prodi ma non hanno avuto la dignità e l’onestà intellettuale di palesare il proprio dissenso? Con i conflitti e i contrasti di opinione si può convivere, con la doppiezza no. Questo gruppo dirigente ha perso e fatto perdere al PD qualsiasi credibilità.
    Non mi fa piacere dirti tutto ciò. Ma è la realtà. Vi siete così avviluppati nella vostra autoreferenzialità da non rendervene conto.

  357. Sono assolutamente d’accorso con le premesse.
    Una cosa però non mi torna della seconda parte della risposta (la seconda motivazione): se il giudizio sul M5stelle è quello espresso nel post, perché all’indomani delle elezioni si è cercato di ottenerne il consenso per fare un governo insieme?

    Purtroppo i nodi del PD (la fusione mai riuscita tra 2 culture diverse e la necessità del ricambio generazionale) sono venuti al pettine nel peggior modo possibile, durante un passaggio istituzionale fondamentale e in mondo visione.

    I mercati brindano (alla morte della sinistra) e lo spread scende per la gioia di Berlusconi.

  358. Apprezzo la sua schiettezza e riconosco la volontà di mettersi in gioco e di voler chiarire quella che è stata una delle pagine più buie, se non la più buia, del PD, ma sinceramente il motivo per il quale siete giunti alla decisione di appoggiare un Napolitano bis, assomiglia a quella del marito che si evira per far dispetto alla moglie trovata con l’amante.

  359. Chiarisco che sono sono sempre stato un elettore storico, ma in questa tornata elettorale ho avuto dei vacillamenti e se ho continuato a votare PD é stato per fare argine al berlusconismo e perché alcuni atteggiamenti del m5s non mi piacciono, per esempio l’assenza apparente di democrazia interna e a volte esterna, apparente perché l’arma della propaganda non è usata solo da loro. Su quanto scrivi ho degli appunti da fare. Primo, se non ci sono i numeri per votare Rodotà vuol dire che molti nel partito concordano con il govenissimo. Secondo, non mi venire a parlare di giornalisti maltrattati dopo quello che ha detto D’Alema hai giornalisti e ai giornali. Terzo, che i presidenti della Repubblica non si eleggono da soli é una falsità confutata dalla medesima elezione di Napolitano I ( non é un caso che lo scriva cosí dopo la trasformazione da Repubblica a Monarchia repubblicana). Quarto, Rodotà non è il candidato di 5s, ma di tutti noi che abbiamo creduti alle parole del segretario, ormai spero ex che parlava di “cambiamento e che quando ha presentato Franco Marini ci ha fatto sobbalzare. Quinto, che il PD non faccia l’accordo con PDL e LC di Monti, non ci credo e stento a credere che riuscirai a fare argine con le tue forze a questa ipotesi. A mio avviso sarebbe stato molto meglio, se spaccatura doveva esserci contrapposi con il voto a Rodotà fin dalla prima votazione e far capire a chi nella direzione o il potentato che perseguire le larghe intese non portava a nessun cambiamento. Noi da qua giù stiamo percependo tutto questo come restaurazione, per noi é evidente la vittoria della linea PDL a cui voi non avete saputo dare argine se non cercando debuttare la colpa sul m5s il quale tristemente per me e per voi avrà il mio voto prossimamente non perché sia più rappresentativo delle mie istanze, ma perché ha delle istanze che invece voi dimostrate continuamente di non avere muovendo i a banderuola come sempre. Tu è Civati parlate con franchezza e per questo motivo sono stato spinto a scriverti, ma perdonami o siete capaci ci prendere il partito per mano o ascolta vattene finché sei in tempo e cercati in lavoro serio. Grazie della pazienza e di aver avuto il coraggio di metterti in contatto con noi. A proseguire.
    G

  360. L’invocazione “parliamone” mi ricorda i tempi del liceo e, sopratutto, dell’univerisità: l’ultima invocazione di chi tentava di evitare di prendersi un bel (e spesso meritato) pugno in faccia (non metaforico).

  361. Il Sig. Orfini ci può benissimo risparmiare la balla della prima ragione (quella non politica) del “non c’erano i voti”. Il PD si è diviso su Prodi perché i 101 franchi tiratori che lo hanno impallinato volevano fortemente un Governo di larghe intese. I restanti 395 non avrebbero avuto problemi a votare Rodotà (che così come Prodi viene storicamente dalla sinistra). Sommando i 395 del centro sx ai 163 dei grillini si superava egregiamente il quorum di 504 già alla quinta votazione.

    Per la ragione “politica” ovvero quella di prendere la distanza dal Movimento 5 stelle, lo stesso Rodotà ha risposto: “Dovevo forse chiedere il permesso al Pd per accettare la candidatura del Movimento 5 Stelle? Ma siamo pazzi? Loro credono di essere i proprietari delle vite altrui.”

  362. Com’è possibile argomentare il NO a Rodotà con un “non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco” ? Avete scelto Napolitano perchè presupposto necessario ad un governissimo di larghe intese con Berlusconi, Lega, Monti e Casini, abbandonando SEL e la sinistra. Avete passato giorni a fare accordi sottobanco con il PDL prima per Marini, poi valutando la Cancellieri, poi concretizzati per Napolitano.
    Rodotà sarebbe stato un segnale magnifico, un presidente di TUTTI, perfetto e limpido garante della costituzione.
    Quando dici “No perchè proposto dal M5s” si contraddice tutto il tuo castello di carte perchè appunto intendi il Presidente della Repubblica come una carica politica, garante non della Costituzione, ma garante di un futuro governo.
    Mi spiace vedere la rabbia dei tanti iscritti al PD, di chi contestava a muso duro il vostro direttivo, di chi vi tirava le monetine … ma se non capite che l’ennesimo governissimo, con magari Amato presidente, e PD e PDL fiduciari, è la ROVINA, allora non avete capito nulla: o siete in malafede o siete degli incapaci e traditori dei vostri elettori. A questo punto non ci sono mezze misure.

  363. Sì, ma alla fine voterete un esecutivo che starà in piedi anche con i voti dei berlusconiani. La riconferma di Napolitano apre la strada all’inciucio. Il punto è questo, non puoi ignorarlo. Chi sosteneva Rodotà voleva evitare il governissimo. Dire “Ho votato solo un presidente della Repubblica” è una mezza bugia. Mai come in questo caso, i nomi rappresentavano le scelte future. Quindi: Marini serviva a fare accordi con Berl. E tutti erano incazzati per questo. Prodi ci metteva al riparo dall’inciucio. E la sua caduta ci ha fatto incazzare.

  364. ai tempi del 68 sarebbe venuta la domanda “perchè una posizione codista” ?

    Nessuno che si chiede: per quale motivo Grillo non ha votato Prodi ???

    cambiamo la prospettiva

  365. Una risposta come “Perché Rodotà è il candidato di M5S.” è delirante, ve ne rendete conto? No. non ve ne rendete conto. E probabilmente è questo il problema.

  366. Ci sono tre problemi.

    Il primo è che ancora non avete capito il M5S. Vi arroccate dietro una serie di posizioni che rappresentano in minima, minima, minima parte il M5S. Invece di adoperarvi per far sì che vi aiuti a governare e riformare il paese, così come sta facendo Crocetta in Sicilia, ve ne allontanate. Peraltro non considerando che larga parte del M5S sono ex-pd… Quindi o non avete capito un cazzo o lo avete capito e non vi interessa. O anche entrambe, chissà. In ogni caso nessuna delle due opzioni vi fa onore.

    Il secondo problema riguarda Rodotà. Non avendo capito nulla del M5S, vd. punto precedente, avete pregiudizialmente escluso uno dei massimi esponenti della sinistra italiana. Anzichè sfruttare l’occasione e riappropriarvene, l’avete ghettizzato. Domandi perchè Rodotà non abbia preso le distanze dal tanto deprecato M5S… Ma siete talmente ottusi, accecati, impauriti e insicuri da non esservi resi conto che Rodotà le distanze le aveva già prese. Cerca su internet e troverai una lucidissima critica a riguardo del luglio 2012. Inoltre è assolutamente arrogante e presuntuosa la vostra richiesta. Eravate voi, Bersani in primis, che avreste dovuto alzare il telefono, chiamare Rodotà e parlare direttamente con lui valutando insieme la fattibilità. E l’avreste trovata! Invece no, secondo voi, avrebbe dovuto essere lui a chiamare 20 persone del pd… Cmq, a quel punto, visto che i franchi tiratori erano interessati a Rodotà, sarebbe bastato spostare la segreteria e la direzione del partito verso di lui. E sarebbe stato eletto. Quindi NON è vero che non avrebbe preso abbastanza voti.
    I vantaggi sarebbero stati talmente tanti che non vale la pena neanche elencarli. MA non avete voluto.

    Terzo: Grillo vi ha provocato apertamente. PD uguale al PDL. Anche solo per dimostrare a Grillo che non aveva ragione valeva la pena fare qualcosa di diverso. Ma questo sarebbe stato possibile solo facendo un bel bagno di umiltà e, metaforicamente, un passo indietro. Ma arroganza, orgoglio e meschine questioni di principio hanno avuto la meglio. Dici che non è possibile un allineamento con il M5S, ma di fatto l’allineamento l’avete fatto con il PDL, che è molto peggio. O no?

    Ora un paio di ragioni: è chiaro che gli obbiettivi erano altri. Primo ricompattare il partito, come ha spiegato bene Fassina a Piero Ricca, che poi si tratta una facciata perchè le crepe e le correnti al vostro interno rimangono in ogni caso.
    Secondo avere un presidente della Repubblica manovrabile. Infatti Rodotà non si sarebbe mai tirato indietro nel pronunciarsi ancora critico verso il M5S, se fosse stato necessario, MA lo avrebbe fatto anche con il PDL e con il PD… E questa posizione sarebbe stata troppo, troppo scomoda.

    Ovviamente ognuno di noi vede la prospettiva diversa e con la propria ragione, anche se le tue/vostre ragioni scricchiolano, e se la situazione non fosse così pesante farebbero persino sorridere, anzichè incazzare.
    Io spero vivamente che tu rinsavisca e che tutti gli under 45 del pd si diano da fare per rovesciare il partito o farne uno spin-off e andare avanti. I cittadini vi chiedono questo sia quelli che vi hanno ancora votato, invano, sia quelli che sono passati al M5S. Basta partitismi, basta dietrologie, basta propri interessi, al centro ci sono i cittadini. Serve un cambiamento. Un cambiamento enorme. Per fare un cambiamento enorme, servono energie. Tante energie. Energie che gli over 60 del pd NON hanno. E’ una questione di mentalità, ma anche di forza dovuta all’età. Dovete capirlo. Datevi una svegliata!

  367. Caro Orfini, ho letto con grande interesse questo post. Non sono un militante né un iscritto, ma ho sempre votato a sinistra e provato a convincere amici, parenti e conoscenti a fare altrettanto, ritenendo che il Partito democratico potesse interpretare e portare avanti le istanze di tutti gli italiani che vogliono un Paese più giusto, onesto e libero. Per questo non nascondo di essere deluso e di sentirmi tradito dal Pd, e ancora di più da quell’area al suo interno che non aveva paura di parlare di lavoro, di lotta alle diseguaglianze e di richiamarsi ai valori storici della sinistra italiana ed europea. Avete scelto di eleggere per la seconda volta Giorgio Napolitano al Quirinale, con i voti di Berlusconi, di Monti e di Maroni, nell’ottica di un’ampia convergenza che ha prima balcanizzato il tuo partito e poi rotto l’alleanza con Sel. Non è un golpe, è un tradimento. Come ha scritto Serra su Repubblica, Vendola è stato più leale a Bersani, e al Pd, del Pd stesso. Vi siete ricompattati sulla linea dei 101 franchi tiratori. Non ci sono scuse, non potete pensare neanche solo lontanamente di puntare il dito contro Grillo o contro chicchessia. Stefano Rodotà non l’ha voluto per primo il M5s, ma il popolo della sinistra, lo stesso popolo che vi ha permesso di prendere 345 seggi alla Camera. Dici di essere contrario al governo con Berlusconi. Bene, quando quel governo si presenterà in Parlamento, te lo chiedo per favore, vota no e lascia perdere i criminali politici che hanno accoltellato Romano Prodi nel segreto dell’urna. Hai molto più in comune con Laura Puppato, Vendola, Barca, Civati che con Enrico Letta, Fioroni e Latorre. Non lasciarti coinvolgere nel disastro di una classe dirigente che ha collezionato fallimenti per 20 anni, lavora alla costruzione di un nuovo soggetto politico che rimetta al centro la Questione morale, il lavoro, i diritti. Questa è la tua storia, Orfini, la tua lealtà non è verso un partito ostaggio di una cricca di traditori, ma verso la gente che ti ha appoggiato, che ha creduto in te e che sogna ancora di ‘rifare l’Italia’. Un saluto.

  368. Un classico da parte di quei personaggi che chiudono gli occhi a destra e manca per una vita, che si perdonano tante cose “perché vabbé dai su, tanto…”, ma poi d’un tratto diventano uomini tutti d’un pezzo, manifestando una rigidità estranea a se stessi, pretendendo così di dimostrare la loro correttezza, limpidezza e purezza umana e politica…io non credo che il PD avesse davvero delle sufficientemente buone motivazioni: credo che il PD voglia credere di avere delle sufficientemente buone motivazioni.

  369. L’analisi che fai ha un limite.
    Parte già dopo aver commesso i primi due enormi errori ed è molto più facile condividere quanto hai scritto.
    Ma la domanda che dovreste farvi: “perchè no a Rodotà” ha un senso completamente se vista prima ancora della proposta Marini, e subito dopo, ancora prima della proposta Prodi.
    Pensa per un attimo se fosse passato Prodi. E poi? Quale governo avreste messo in piedi? Il governissimo no di certo, e aggiungo: PER FORTUNA!!!.
    Con il M5S non ci sarebbe stato dialogo e si sarebbe dovuto tornare ai voti…
    Devo fare le previsioni di cosa avrebbe preso il PD?
    L’unica via per tentare di poter fare un governo e per non perdere elettori, e addirittura guadagnarne, era provare ad eleggere Rodotà come presidente fin dal primo turno.
    Il segnale dato all’Italia sarebbe stato quello vincente. Un partito responsabile, che vota un uomo di sinistra (pensa che minimo sforzo…) e che cerca il dialogo con coloro che fino a qualche giorno prima gliel’hanno negato. Si aprivano due scenari. Si riesce a fare un governo con il M5S oppure non si riesce e si torna a votare.
    In tutti e due i casi, il PD e l’Italia ci avrebbe guadagnato. In termini di consensi, in termini di responsabilità, in termini di coerenza con chi vi ha votato, in termini politicamente furbi! E invece con la scusa di non voler sottostare ai ricatti del M5S, abbiamo saputo sfasciare….il PD… Un suicidio che ha dell’incredibile…..

  370. Probabilmente Rodotà ha “intuito” che alle parole spesso fuori luogo del M5S non corrispondono intenti dello stesso tenore. Si urla 10 per ottenere 5. Per fare un esempio, credo che proporre l’abolizione dei partiti e del finanziamento pubblico abbia come reale obiettivo il raggiungimento di forme di rappresentanza più cristalline – che potrebbero continuare a chiamarsi partiti, o associazioni culturali, o gruppi d’interesse etc – e una rendicontazione puntuale dei bilanci. Forse siamo arrivati al punto in cui è necessario chiedere l’impossibile affinché la politica ridiventi l’arte del possibile.

  371. Apprezzo il coraggio e la voglia di dialogo, ma non sono d’accordo. Cerco sempre di non insultare anche quando sono arrabbiato e deluso, non mi piacciono i toni sprezzanti e offensivi di Grillo e trovo demagogiche e stupide le facili equazioni che il leadere M5S dà in pasto alle masse inferocite. Ma sabato per qualche ora ho pensato che sarei divensato un elettore del M5S. Non appoggiare Rodotà è stato un errore sotto tutti i punti di vista. Il PD ha detto no ad un candidato con un profilo istituzionale perfetto, che, fortuna vuole, è stato candidato alla presidenza proprio da coloro con cui fino a ieri si era cercato la convergenza’, la sua elezione avrebbe aperto le porte ad un governo appoggiato dal M5S (oltretutto Rodotà riscuote molti piu’ consensi tra l’elettorato del pd, che tra quello delM5S).
    Inoltre le accuse a Rodotà sono totalmente assurde: il fatto di non aver telefonato o di non aver rilasciato dichiarazioni per prendere le distanze mi sembra un sintomo di intelligenza, sarebbe stato come gettare benzina sul fuoco. Non ci si fa pubblicità in questi casi, ma si aspetta che siano gli altri a parlare. In questo caso in molti ci saremmo aspettati di sentir parlare esponenti del PD e parlarne con entusiasmo, non per ragioni di opportunismo politico ma in base a giudizi sedimentati. Invece il silenzio.
    Cosi’ alla fine il PD decide di non appoggiare la candidatura perfetta di Rodotà, perchè proposta da Grillo, che offende la Costituzione, e di trattare invece ancora una volta con Berlusconi che la Costituzione, la Democrazia e tutte le istituzioni le offende da 20 anni tutti i giorni. Mi dispiace non sono d’accordo e non sono d’accordo i vostri elettori.

  372. Siete veramente incapaci di capire la modernità, anche quella rappresentata dal M5S. Vi invito a leggere la lettera scritta da Rodotà per capire la distanza che esiste tra Lui e voialtri, che continuate a preferire le riflessioni di Scalfari che, a differenza dei suoi scritti giovanili, è diventato un radical chic nelle cui parole molto raramente mi ritrovo. Se questa è la linea che volete imprimere al PD va bene, non avrete il mio voto semplicemente perché non mi rappresentate neanche lontanamente.

  373. Le motivazioni perché il PD ha bruciato Marini, poi Prodi ed infine non ha nemmeno provato su Rodotà è perchè il PD non è un partito e non lo è dalla sua nascita come fusione fredda tra anime che non parlano la stessa lingua e non perseguono la stessa linea politica. Infatti il PD non ha mai avuto una linea politica chiara se non quella di fare “inciuci” per arrivare a governare e le due volte che a malapena ci è riuscito, ha distrutto tutto in brevissimo tempo. Non parliamo di quanto è accaduto 40 gg fa.
    Detto ciò, Marini, Prodi e Rodotà sono del tutto ininfluenti, persone apprezzabili con una apprezzabile vita passata.
    Quel che resta è che il PD o un partito che rappresenti le forze di sinistra (socialdemocratiche vere) non può rinascere sulle spoglie dell’attuale PD. Ogni anima dell’attuale PD deve decidere una volta per tutte qual’è la sua reale collocazione nello scenario politico/ideologico ed andare a cercare spazio lì dove sente meglio rappresentate le proprie caratteristiche. Perciò vedo nel progetto di Fabrizio Barca e non in quanto Matteo Renzi ha dichiarato su La Repubblica, il vero futuro di un vero partito socialdemocratico che rappresenti le idee di una vera sinistra italiana. Le idee di Renzi servono solo ad azzerare l’attuale direzione del PD e sostituirla con personaggi, cosiddetti nuovi, ma altrettanto spinti da mancanza di idee politiche e animati solo dall’idea di crearsi un loro spazio personale, perpetrando e proseguendo l’attuale, pauroso, vuoto programmatico degli attuali vertici PD.

  374. si, apprezzo il tuo metterci la faccia e il cercare di dare delle risposte, purtroppo non basta; e non basta non a una “base” inferocita, non basta a chi crede nell’agire politico, a chi non si rassegna alle semplifcazioni della “casta” e del tutti a casa; quello che non avete capito come gruppo dirigente è che la base della sinistra non è fatta da gente che soffre di mal di pancia di vario genere, ma da persone abituate a ragionare in termini politici, laddove si intende politica come partecipazione e condivisione, costruzione di progetti comuni e non pura gestione del potere o elaborazione di tattiche e strategie che poi, tra l’altro, si dimostrano disastrose. Il disastro è iniziato con la candidatura Marini che già diceva chiaro che si stava sputando su ogni ipotesi di rinnovamento; fino a quando non verrà una risposta sensata alla domanda “perchè Rodotà non andava bene” (ma state scherzando? perchè era il candidato di Grillo?ma dove guardava la dirigenza del PD in questi ultimi mesi?), finchè non arriva una risposta politicamente sensata a questa domanda ineludibile, una riposta onesta – da Bersani, dal vertice del partito – non si andrà da nessuna parte; perchè non è che da oggi potete dire “andiamo avanti, ora un presidente c’è, pensiamo al governo che è altro rispetto alla presidennza della repubblica”. Eh no, non funziona così: questo partito si è suicidato direttamente alle Camere, si dice che si è solo evidenziata una frattura che già c’era, allora tante grazie per aver imbrogliato militanti ed elettori spacciando una roba che non esisteva per un partito in gradi di traghettare l’Italia fuori dal berlusconismo e dal montismo. Quello che è successo è di una gravità spaventosa – e non parlo solo dei 101 che non hanno votato come aveva indicato il partito, parlo proprio del collasso di ogni ragionamento politico e sulla totale assoluta incapacità di ascoltare e, come in ogni buona politica, mediare le istanze di novità che sono arrivate dalle elezioni: il M5S non mi piace, non voterò mai Grillo, ma nascondersi dietro giuste critiche a quel movimento per non voler vedere che raccoglie istanze sacrosante è profondamente sbagliato, ancorchè suicida.
    Il PD come è stato pensato è morto.

  375. Caro Orfini,
    ho letto il suo post e mi dispiace dirlo ma, da elettore del PD e di Bersani alle primarie, posso dire che se questo è l’atteggiamento con cui il gruppo dirigente ha affrontato la questione Quirinale direi che ne comprendo lo sfacelo. Avete proposto Prodi, padre fondatore di quel centrosinistra da cui è nato il PD, ma lo avete impallinato nel peggiore dei modi. Il M5S ha proposto Rodotà e ciò gli ha attaccato l’etichetta di appestato grillino (cosa di cui non lo si può accusare e di cui lui si è anche tenuto a distanza). Dite che non ha difeso la costituzione contro gli attacchi demolitori di Grillo e mi sembra che anche questa affermazione è stata sconfessata dalle sue dichiarazioni. Dite che il Presidente della Repubblica deve essere una figura priva di qualsivoglia etichetta ma Napolitano fu eletto la prima volta col voto della sinistra e Berlusconi che vi accusava di aver occupato tutti i posti; avete proposto questa volta Marini che vi ha spaccato all’interno subito dopo averlo proposto. Se questo per voi significa unire abbiamo concetti diametralmente opposti. Postilla: un nome condiviso da Berlusconi non mi sembra che possa essere definito una garanzia per l’Italia, sicuramente per lui.
    Ora è assolutamente chiaro come alla fine la favola del PD sia appunto tale, non è stata un’amalgama di due partiti ma il loro incollarsi dove il legante è stato solo il perpetuarsi di un potere che pensava di potersi rendere adulto ma che ha solo fatto il gioco della destra. Ricorderemo questi giorni come quelli in cui sarebbe stato possibile cambiare il paese ma a questo punto con un governissimo alle porte (se molti la seguiranno, con un’ulteriore spaccatura nel partito) e Berlusconi alla sua regia non c’è altro che dire: caro PD, R.I.P.!

  376. Sono stato giorni orribili non solo per la politica Italiana ma per l’intero Paese. Non credo tutti abbiano afferrato una novità in questa elezione, i cittadini hanno partecipato attivamente,attenzione non sto parlando solo di quelli che hanno manifestato per giorni davanti al Parlamento o coloro che frequentano i social network, se n’è discusso nelle case,al bar, davanti ad una birra tra amici. Questo è un dato che va rilevato, l’elezione del presidente della Repubblica è stata sempre un po’ marginale rispetto all’elezione del governo. Per la prima volta forse voi parlamentari siete stati bombardati dai vostri elettori e non solo da richieste ed appelli alcuni dei quali sicuramente strumentalizzati,non lo metto in dubbio. Io sono una giovane elettrice del PD e si la mia domanda in questi giorni è sempre stata: perché Rodotà no? Credo che la sua spiegazione sia molto chiara;non c’erano i numeri in casa PD,sopratutto dopo il disastro della candidatura di Prodi, e non si accettava che una figura illustre come Rodotà fosse candidata al Movimento 5 stelle. Faccio una piccola riflessione a cui sto pensando da giorni. Il PD ha dato dimostrazione di una fragilità che forse pochi elettori percepivano, che è venuta fuori nel momento peggiore,la candidatura di Prodi, figura d spicco del partito. Hanno vinto le lotte fratricide e i vecchi rancori della vecchia politica e quella ventata di cambiamento a cui tutti abbiamo creduto in tre giorni si è dissolta. La domanda sorge spontanea:c’è mai stata? Il PD deve staccare il cordone con quel modo di fare politica ormai superato e che ha portato alla spaccatura, c’è bisogno di un nuovo modo di concepire il rapporto con gli elettori, vogliamo essere ascoltati, e mi creda quando le dico che non lo avete fatto abbastanza. La sensazione è stata quella di un partito che si è rinchiuso nel palazzo prendendo decisioni che forse non venivano neanche discusse, imposte dai vertici, che aspettavano questo momento per vendicarsi di vecchie ferite. Credo fortemente che occorre prendere l’esperienza del passato,i valori fondanti del partito,quelli genuini e sani, e da qui ricostruire un nuovo modo di fare politica tutti insieme,senza fazioni, senza correnti. Il bello del PD è stato sempre la pluralità che porta al confronto e non allo scontro.
    Per quanto riguarda il rapporto con il M5s, e di rimando la candidatura di Rodotà, io credo che da parte vostra ci sia stato, sin dalle elezioni un atteggiamento superficiale nei confronti del movimento,quasi delegittimando l’enorme consenso che aveva ottenuto. Sono d’accordo con coloro che dicono che il PD non si è mai avvicinato al movimento per dialogare ma per chiedere voti, sono anche convinta che l’atteggiamento di grillo nelle prime consultazioni sia stato sciocco, il modo in cui ha rifiutato un dialogo e le sue troppe chiusure non sono state costruttive. Come accade nella vita, anche in politica però il modo di porsi è fondamentale. Il movimento ha i suoi accessi, lo stesso Grillo da gran comunicatore ha dei toni sbagliati in determinate occasioni, ma i punti di contatto con il PD ci sono e non si possono negare altrimenti non si spiegherebbe la perdita di così tanti elettori del PD che sfiduciati hanno votato M5s. Se all’inizio c’è stata una chiusura cieca ed irresponsabile, davanti ad un appuntamento così importante come l’elezione del presidente della Repubblica,la mano vi è stata tesa. L’opzione Rodotà è stata presa in considerazione solo dopo la figuraccia di Prodi,come lei stesso ha scritto,e non c’erano i numeri, ma non perché la figura di Rodotà mal si associa la movimento ma per semplici e becere ragioni politiche: i renziani non l’avrebbero mai votato, perché la vittoria di Rodotà avrebbe significato un’apertura al M5s e quindi l’impossibilità di Renzi in un futuro vicinissimo di andare alle elezioni come segretario del PD, lo stesso dicasi per i cattolici del partito e per i d’alemiani, mentre gente come Civati e Puppato sin dal primo giorno hanno spinto per Rodotà. E forse lo sa meglio di me che se vi foste avvicinati con umiltà e non arroganza al M5s, uscito più che legittimato dalle elezioni a partecipare in prima fila alla vita politica, avreste potuto convergere su un’altra candidatura. Invece il M5s ha fatto muro sin dal primo giorno per un motivo semplice siete arrivati con la candidatura di Marini,decisa da Berlusconi e questo è innegabile, che tra l’altro non era accettata neanche all’interno del partito.Il movimento avrà anche dei toni forti, i parlamentari sono alle prime armi ma quando Grillo parla di eliminare i partiti si capisce bene che è una provocazione, il movimento condanna il sistema partitico incancrenito degli ultimi anni,le lotte di potere, gli inciuci, la famosa “casta” di cui tanto si parla e quando attacca i giornalisti non ha tutti i torti. Io sono d’accordo con lei suoi modi,non c’è dubbio, ma se lei analizza le parole in profondità c’è del vero,e poi mi scusi ma se dovessimo attaccarci ad ogni singola parola che dice ogni politico mi creda non se ne salverebbe uno. I grillini sono con il piede di guerra da molto e con loro moltissimi italiani,perché non vedono segnali o passi in avanti. Si è parlato di rinnovamento durante tutte le elezioni e poi nel momento dell’elezione del presidente della Repubblica si è supplicato Napolitano di rimanere per altri sette anni,costringendo il Paese di nuovo allo stallo politico ed economico. Perché lei lo sa meglio di me che si andrà ad un governissimo che rimarrà in carica per poco più di un anno,giusto il tempo di fare quelle poche cose per far calmare le acque,per poi tornare alle elezioni. Concordo sul fatto che l’elezione del presidente deve essere frutto di confronto tra le parti, ma in questi giorni è stato palese il sistema che caratterizza la sua elezione forse da sempre: i partiti cercano di arrivare ad un accordo con la tecnica del “do ut des” questa vi è stata contestata in questi giorni,tutti dicono Rodotà,ma dietro al semplice nome tanto acclamato nelle piazze e non solo c’è una richiesta,dai vostri stessi elettori, di dialogo con il M5s aperto limpido,non certo in streaming quello non ci interessa,e sopratutto costruttivo.Chi parla di inciucio con PDL non si ha tutti i torti, negli ultimi 20 anni il centro-sinistra ha sempre fatto guerra a Berlusconi ma allo stesso tempo sembra sempre andarci a braccetto. Ma se la sera Bersani fosse andato dai 5 stella invece che da Berlusconi?!secondo me il corso degli avvenimenti sarebbe stato diverso. Chiudo con questa sorta di interrogativo,avrei tante altre cose da dire,spero ci siano altre occasioni, per ora spero veramente che il PD risorga dalle macerie partendo da quelle personalità che hanno ancora voglia di lottare,confrontarsi e partecipare collettivamente, e mi auguri che riusciate a scollarvi ciò che di più vecchio e incancrenito c’è nel partito. La saluto cordialmente nella speranza che legga c’o che ho scritto.

  377. Ho votato PD fin da quando è nato. Non sono certo che lo farò ancora.
    Molte delle questioni proposte mi sembrano assurde.

    Ci si poteva spaccare sulla candidatura Rodotà e si poteva avere come risultato l’elezione rispettabile ma non voluta di Cancellieri? Sarebbe stato più onorevole ed avrebbe espresso una linea politica.

    Con l’elezione di Napolitano, invece, è stata confermata l’incapacità di avere e tenere una linea politica.

    In ogni caso, la lettera di Rodotà (http://www.cadoinpiedi.it/2013/04/22/rodota_distrugge_scalfari.html) in risposta all’articolo di Scalfaro su Repubblica credo chiarisca molte delle questioni.

  378. Per me hai torto e quello che avete combinato è gravissimo. Ora argomento sinteticamente:
    1) Non avete votato Rodotà per non spaccare il Pd. Così facendo anziché fare un’operazione di chiarezza verso i vostri elettori che giustamente ora si sentono traditi e presi in giro avete perso ogni credibilità di forza antiberlusconiana (e quindi possibilmente positiva per le sorti della nazione). Era meglio spaccarsi, conservare un minimo di credibilità nei vari tronconi e presentarsi in modo finalmente limpido ai vostri elettori. Credo vi avremmo seguito.
    2) La seconda argomentazione è ridicola e testimonia l’involuzione del pensiero di molte teste del pd. Lei pensa davvero che Rodotà non sarebbe stato uno scrupoloso garante dei valori costituzionali? Il voto che avete dato, la spaccatura che non avete fatto al vostro interno (oltre a deprimere molti vostri ex elettori) ci restituisce un Pdl più vitale che mai. Lei sente la costituzione più difesa nei fatti ora?

    Vi odio un po’ ma cercherò di farmene una ragione…e non vi voterò mai più.

  379. Sig. Orfini, sulla natura della democrazia rappresentativa mi trova ai suoi antipodi e penso che la sua visione sia alla base di tutti gli errori commessi dal PD finora. Questa sua frase “Ma tra una elezione e l’altra ciò che deve guidare l’azione di ognuno di noi non sono i commenti su facebook o i sondaggi, ma le proprie convinzioni e la loro corrispondenza a un progetto deciso insieme” mi lascia davvero perplesso. In una democrazia rappresentativa le sue azioni DEVONO seguiro ciò che gli elettori dicono. Non è opzionale. Il suo personale pensiero, mi spiace dirlo, nello svolgere le sue funzioni è subordinato a quello dei suoi elettori. Lei RAPPRESENTA, ovvero veicola l’intento del suo elettorato. Non il suo personale. Nel caso non fosse in linea col pensiero dei milioni di persone che hanno votato PD, è liberissimo di andarsene. Ciò che decine, centinaia di migliaia di elettori scrivono su Facebook o su Twitter è estremamente importante e non è assolutamente pensabile che possa essere ignorato. Una petizione su intenet via Facebook, il disagio profondo manifestato su un hashtag particolare di Twitter sono la stessa cosa di una manifestazione in piazza e NON POSSONO essere ignorati. Oggi gli elettori possono esprimere il loro parere rapidamente su qualsiasi tema, in 5 minuti si può avviare un’azione di massa. Voi dovete essere altrettanto rapidi nel carpire queste informazione e reagire di conseguenza, è il vostro MESTIERE. Il popolo è il vostro datore di lavoro, dovete fare quello che vuole lui. Non vi sta bene? Quella è la porta. Noi non eleggiamo qualcuno che vada lì e faccia quello che ritiene più giusto, noi eleggiamo qualcuno che vada lì e che faccia quello che NOI riteniamo più giusto. E quello che riteniamo giusto lo esprimiamo attraverso la rete, il più rapido veicolante e aggregante. I tempi cambiano, sarebbe meglio lo faceste anche voi.

  380. La ricostruzione è credibile e ragionevole. Il passaggio chiave è quello in cui si dice che anche la strada per Rodotà era stata valutata, ma non avrebbe avuto i voti sufficienti. A quel punto partito spaccato e presidente eletto dal PdL, Lega, Monti e mezzo PD. Brutto scenario.
    Quello che però manca in questa ricostruzione è l’elenco dei gruppi/correnti che avrebbero votato (per es.) la Cancellieri piuttosto che Rodotà. Ogni posizione è legittima, in democrazia, ma è doveroso assumersene la responsabilità, davanti ai propri elettori. Allora, Matteo, chi era all’interno del PD che non avrebbe votato Rodotà? E’ possibile saperlo?

  381. Allora faccio la domanda numero 2: perché dunque avete tanto fatto la corte a M5S dal giorno dopo le elezioni politiche fino al giorno prima delle elezioni die Capo dello Satato?

  382. Caro Orfini, ci siamo conosciuti ad una riunione con Federdanza prima delle elezioni, ma non credo ti ricorderai di me dato che, mentre parlavo, smanettavi di continuo sul tuo i phone, così come penso che non riuscirai, nonostante la buona volontà a leggere la marea di commenti che mi hanno preceduto e che, sicuramente , seguiranno tuttavia, giusto per non ripetere concetti già espressi da altri:
    1) dici che se gli elettori non ti rinnoveranno la fiducia ecc ecc, come e’ possibile con questa legge elettorale, senza la possibilità di esprimere preferenze, continuare a votare il partito nella cui lista saresti presente (magari in testa, come alle ultime) non rinnovandoti la fiducia ?

    2) sostieni che avere votato Napolitano , non impegna né te né il PD a votare un governissimo, o del Presidente o di scopo o come volete chiamare un governo che veda insieme palesemente o sotto mentite spoglie PD e PdL assieme. Quindi nel caso avvenga, cosa farai?

    3) avverso Grillo con tutte le mie forze ma, come già ti hanno fatto notare, evidenziare il suo atteggiamenti in spregio alla Costituzione e dimenticare che Berlusconi ne ha fatto strame mi pare veramente ridicolo.
    Ti auguro comunque di uscire quanto prima da questa palude, per il bene tuo, del PD e, soprattutto del nostro Paese.
    Un saluto cordiale
    Silvano Patacca

  383. “Perché è venuto il momento di accendere un po’ di lucine, anche in mezzo alla strada, soprattutto in mezzo alla strada, anche se non mancano i ladruncoli e nemmeno i delinquenti di professione. Perché ci vuole più luce. E per avere più luce c’è bisogno di uscire.” Matteo tu sai da dove arrivano queste parole, arrivano dal tuo “Perchè Orfini”.
    E’ Napolitano la luce? sono Letta e Alfano vicepremier la luce? o forse la luce è provare a lasciara perdere i preconcetti e le ideologie “partitiche” (non politiche) per accendere un po di cambiamento nel modo di pensare e fare.
    Parliamo chiaro se l’aveste proposto voi Rodotà, sarebbe andato tutto bene vero, il M5S poteva perdere consensi ed il PD aumentarli, ma ora è il contrario, complimenti al fine stratega.
    Ps. Tanto di cappello per l’outing, onore alla persona ma disonore al partito.

  384. Caro Matteo Orfini,
    le voglio fare il mio esempio personale. Ho sempre votato a sinistra semplicemente perché mi riconosco in un certo tipo di valori che vedo rappresentati maggiormente in quell’area. Non so niente di giovani turchi, ex PPI, ex PC, renziani ecc… e neanche mi interessano queste cose. Non partecipo alla vita politica se non discutendo con gli amici e giudicando, riflettendo sui provvedimenti presi e sulle proposte fatte. Ora quando è venuto fuori il movimento 5 stelle non ho potuto non votarlo semplicemente perché le sue proposte e le sue azioni sono lineari e le condivido. Il PD fa delle cose che non si capiscono o meglio si capiscono solo entrando in una logica di consorterie e lotte interne per il potere. Facendo così il Suo partito non da fiducia. Votando PD sento di dare il mio voto a rappresentanti che scelgono non per il bene del paese, ma in base a logiche che nemmeno capisco. Non riuscite a cambiare queste logiche? Non riuscite a far prevalere la serietà e l’onestà? Allora sarete comunque preferibili ad altri partiti, questo lo riconosco, ma non sarete mai un partito di cui andare fieri.

    In bocca al lupo

  385. Pretendere da un uomo come Stefano Rodotà di chiarire il proprio genuino spirito di democratico è cosa non so se più speciosa o presuntuosa da parte di un politico come Lei, sconosciuto ai più sino a qualche tempo fa.
    Nelle ultime settimane avevo ascoltato con interesse le sue dichiarazioni, ma le argomentazioni di questo suo post mi confermano nel convincimento che vado maturando da tempo: il PD è un partito di apparati in maggioranza incapaci di ascoltare i propri elettori, è tempo di cercare un luogo nuovo di aggregazione politica. Siamo fuori tempo massimo per farci una “bella litigata”…

  386. Ho letto, spero con attenzione, quanto ha scritto, desiderando con tutta me stessa di trovare un senso alle vicende degli ultimi giorni. Nella ragionevolezza e nell’onestà delle sue parole, però, questo senso non l’ho trovato. Ho trovato invece quella che io credo sia la ragione del vostro disastroso fallimento (che crea disillusione e ansia per il domani anche in chi, come me, da troppi anni non vi vota).

    Un grande partito ha visioni chiare, ha obiettivi non fraintendibili e grandi capacità di mediare, di ricavare l’utile (per sé e per il Paese) dal poco che ha in mano.

    Un grande partito non aspetta che Rodotà chiami o sdegnato prenda le distanze dal movimento che ne ha proposto la candidatura. Comprende il senso, il valore di quella candidatura senza guardarla con inopportuna superiorità. Gira la situazione a proprio vantaggio, alza il telefono, conferma la propria stima alla persona di indiscusso spessore spingendola, con buon senso e rispetto, a fare il tipo di affermazioni che vengono considerate indispensabili per un sostegno condiviso.

    Un grande partito (ma anche semplicemente delle persone intelligenti che ogni tanto decidano di guardare il mondo camminandoci in mezzo e non affacciandosi dalla finestra di casa propria mentre chiacchierano con gli amici di sempre) sa riconoscere che, per quanto Grillo sia un personaggio assolutamente discutibile se non addirittura inaccettabile, il movimento 5 stelle porta i voti di fette di popolazione che non condividono totalmente il suo blaterare incontrollato, ma lo usano, usano il consenso che sa ottenere per raggiungere due o tre obiettivi considerati prioritari e sistematicamente ignorati da “grandi partiti” come il suo. Se così non fosse il nome di Rodotà (che Grillo ha più volte attaccato) non sarebbe mai stato fatto.

    D’altra parte lo afferma lei stesso: il voto per il Presidente della Repubblica non costringe ad alcun impegno per la formazione del successivo governo, non obbliga ad abbracciare le idee e le posizioni dei parlamentari di altri schieramenti che hanno sostenuto lo stesso candidato.

    Se solo foste stati in grado di spingere un signore di ottant’anni, che condivide con voi una parte di percorso politico e sicuramente idee e principi fondamentali, a fare pubblicamente dichiarazioni che sono implicite nella sua storia (rispetto assoluto della costituzione e dei principi che reggono la nostra Repubblica), avreste reso un servizio a voi stessi e al Paese, trasformandovi nei promotori di una candidatura tanto amata e tanto di sinistra. In poche mosse avreste trasformato la candidatura grillina nella VOSTRA candidatura, avreste dato segno di capire che quei voti espressi online non erano il gesto automatico di tanti zombie guidati dal santone Casaleggio ma probabilmente l’espressione di almeno una parte di elettori di sinistra che in questo partito ottuso che si atteggia a grande partito non si riconoscono più.

    Mi dispiace, perché sono anni che sogno di poter mettere una crocetta su quel benedetto simbolo, ma le sue parole confermano la mia distanza. Sottolineano mancanza di visone globale, e senza quella non si va da nessuna parte.

    L’ “estremista di sinistra” Vendola si è dimostrato molto più affidabile, coerente e ricco di buon senso di voi. E continua a dimostrarsi tale. Qualcuno se ne sarà accorto, ma temo che questo non basterà a impedire, alle prossime elezioni, il trionfo di Grillo (o di Berlusconi). E sarà stata tutta colpa di un telefono non alzato e di una presa di posizione cieca (o faziosa, o stupida, saprà lei meglio di me quale aggettivo scegleire). Renzi vi salverà? Possibile, anche se l’ipotesi mi fa venire i brividi.

  387. Orsini la partita vera si gioca ora sulla formazione del governo. La scelta e lo spartiacque di un partito fino ad ora dalla linea ambigua è tra chi vuole un governo di larghe intese organico con il pdl e chi è contrario. Per noi elettorii del pd la scelta è scontata. Noi abbiamo votato per una politica di sinistra dopo la prova di responsabilita’ con Monti. L’abbiamo gia’ pagata. Ne dobbiamo pagare un’altra? Dobbiamo scomparire per troppa responsabilita? No! La nostra responsabilita’ e’ far pagare le tasse agli evasori, tutelare le fasce piu’ deboli, contrastare il declino verso la poverta’ di cui sono ormai vittima milioni di famiglie, diminuire le tasse sui lavoratori e sulle imprese, riformare la giustizia ect. Se nel pd c’e’ ancora qulche dirigente che vuole bene alla sinistra si faccia sentire e lasci perdere quel luogo comune che ‘ e’ diventata l’unanimita dietro la quale si nascondono i traditori e venga fuori con tutta la sua forza dirompente. Lasciate a Renzi e D’alema l’abbraccio con il pdl e con Monti.

  388. Gentile On.le Orfini,
    ho letto con molta attenzione. Condivido nulla, o poco di quanto da lei scritto. Giusto condannare l’offesa, la minaccia o la violenza. Giusta anche la sua volontà di ascoltare la base, i compagni. E proprio per questa volontà, che viene più volte affermata, che mi riesce ancora più difficile capire perché è stata seguita questa strada. Non è certo la strada indicata da noi elettori il 25 febbraio. Insieme volevamo costruire l’Italia Giusta, con un governo di cambiamento e Pierluigi Bersani premier. Non è stato possibile, ma di certo non ci aspettavamo da parte della maggioranza del gruppo dirigente del Partito Democratico questo comportamento. E’ deludente sentir dire ad Anna Finocchiaro “cosa vogliono questi signori, cosa hanno da protestare?”, è deludente veder scrivere in questo blog “il dovere di un dirigente è fare ciò che ritiene giusto”. Faccio parte della segreteria del circolo Pd di un piccolo comune della provincia di Palermo e mai mi permetterei di affermare una cosa del genere. Ho rispetto per il ruolo, seppur minimale, che ricopro, ma ho ancor più rispetto per i democratici che mi hanno eletto e che ascolto ogni giorno per svolgere al meglio la mia attività secondo la Nostra volontà. Non la mia, non la loro, ma la Nostra; quella del popolo democratico, che lei sembra aver dimenticato; che lei sembra esaltare solo in occasione delle primarie o del congresso che la riconfermerà o meno all’interno del gruppo dirigente del Partito. Questo è uno dei motivi per cui il Pd, l’ultimo Partito organizzato rimasto in Italia in questi giorni ha dimostrato di essere così distante dal Suo popolo. Il gruppo dirigente è convinto di poter fare quello che vuole tanto poi ci sono i congressi; ma nel frattempo il Paese, e stavolta anche il Partito, va in frantumi; le sezioni chiudono perché non ci sono i soldi per pagare l’affitto, nei circoli si aprono lotte interne enfatizzate dalle segreterie provinciali e regionali, gli amministratori virtuosi del Pd vengono sbattuti fuori perché rappresentano un pericolo per gli equilibri dell’apparato. Il Pd sta morendo per colpa di una nomenclatura miope della quale anche lei, con questo suo commento, ha dimostrato di far parte.
    La prego di voler riflettere,
    buon lavoro.
    Un elettore democratico.

  389. Vedi, Matteo, la domanda cui occorre rispondere non è “perché non avete votato Rodotà”, ma perché non avete reso pubbliche le motivazioni che vi hanno portato a bocciare Prodi prima e a non prendere in considerazione Rodotà dopo.

    Io faccio il pediatra, ogni giorno mi trovo a dover comunicare delle diagnosi ed indicare delle terapie. Il grado di accettazione di entrambe (e quindi i risultati ottenuti) dipendono molto da come e da quanto io spieghi “come” sono arrivato alle conclusioni espresse.

    Le persone come me, che votavano PCI da quando avevano 18 anni e che ancora adesso hanno votato PD, si sentono tradite perché il vostro voto non è stato spiegato affatto. Non a caso Grillo, da bravo comunicatore, sottolinea il tradimento dell’elettorato usando l’immagine del “si sono incontrati DI NOTTE”.

    Rodotà e Prodi potevano non essere gli uomini giusti. La prossima volta, però, rendete pubbliche le vostre considerazioni apertamente, spiegate come arrivate ai vostri voti. Non facendolo autorizzate noi ed i vostri avversari a pensare che le vostre ragioni sono IMPRESENTABILI proprio come io penso lo siano le donne e gli uomini che il PDL porta alla Camera ed al Senato.

  390. Caro Matteo, la tua esposizione è sicuramente apprezzabile, così come la disponibilità a sottoporti ad un confronto aperto e quindi anche eventualmente a delle critiche da parte degli elettori del pd. A parte questo aspetto però tutto il resto fa acqua.
    Perché no a Rodotà?
    Nel primo punto dici perché sarebbero mancati i numeri e c’era il rischio di avere Cancellieri eletta con voti pdl+lega+monti+scissionisti pd.
    Può essere una lettura corretta, ma poco credibile, perché i franchi tiratori pd nelle varie votazioni abbiamo visto che si aggiravano al massimo intorno a un centinaio o poco più, i fedelissimi al partito + sel + m5s avrebbero tranquillamente raggiunto i 504 voti per eleggere Rodotà. Ma poniamo il caso che hai ragione tu e che quindi Rodotà non avrebbe preso i voti necessari e che sarebbe stata eletta la Cancellieri. Qual è il problema? Dopo aver bruciato Marini e soprattutto Prodi (il VOSTRO e solo VOSTRO candidato) avevate paura di bruciare Rodotà? Avevate paura di spaccarvi? Vi siete spaccati molto prima se è questo il problema… Con questa scelta voi avreste tenuto la barra dritta, ricevuto un bagno di folla di sostegno per averci provato, e a Grillo avreste detto: noi ci abbiamo provato, passiamo avanti (e quindi potevate tirare fuori dal cappello un nome nuovo, ancora non bruciato come ad esempio Zagrebelski). Ma il problema sarebbe stata la sorpresa Cancellieri PdR. E che problema sarebbe stato? Non mi sembra una persona terrificante… Significava semplicemente elezioni a giugno, come del resto se avesse vinto Prodi. Ma voi sareste rimasti vicini al vostro elettorato che è la cosa che deve contare più di tutte!

    Punto due: Rodotà è un grillino e non ha preso le distanze da Grillo.
    Questa è un’arrampicata su uno specchio alto quanto il Monte Bianco, ma te ne rendi conto?
    Rodotà oltre ad essere una persona squisita, un intellettuale, un giurista costituzionalista, una persona per bene, è stato ed è una persona di sinistra! E’ stato del vostro partito da sempre, non credo che ti debba ricordare io il suo passato.
    E non aveva sicuramente bisogno una persona con la sua caratura morale che tu e Letta gli chiedeste di prendere le distanze dalle dichiarazioni di Grillo sul “golpe”, semplicemente era ad un’assemblea a Bari, appena ha potuto lo ha fatto, così come in passato ha già preso più volte le distanze da Grillo e da alcune caratteristiche del suo movimento. Grillo ha scelto Rodotà perché gliel’hanno dato le quirinarie che hanno infatti dimostrato (viste le scelte fatte) ancora una volta come attorno al M5S circoli gente di sinistra che ha abbandonato i vecchi partiti di provenienza (cosa che da sabato scorso in avanti credo che sarà ancora più diffusa).

    Ci sarebbero tante altre cose da aggiungere caro Matteo, ma per concludere posso dirti che l’unica lettura di questa triste storia è che ancora una volta per colpa, forse, di qualcuno vi siete fatti trascinare in un burrone, ma stavolta risalire sarà impresa impossibile. Avevate in pugno l’occasione di riuscire a cambiare questo paese, votando Rodotà avreste costretto Grillo (il quale ultimamente stava facendo i conti con la sua base per le scelte oltranziste anti-pd) a scendere a patti, a fare un governo, un buon governo secondo me e secondo tantissime persone.
    E avete scelto il “si salvi chi puo'”, ma questa volta non si salverà nessuno…

  391. On. Orfini,
    più leggo il suo post e più mi rendo conto che il partito che sostengo da anni, non sa proprio che pesci pigliare.
    Lei afferma, mi corregga se sbaglio, che 1) Rodotà non ha mai preso le distanze da Grillo e dai suoi toni “anticostituzionali” e che 2) il PD si sarebbe spaccato sul voto a Rodotà per non meglio precisate motivazioni.
    Ebbene, mi permetto di analizzare le sue motivazioni:
    1) A quanto mi risulta, per i primi 30gg di questa legislatura, il PD ha, giustamente, cercato l’accordo con il M5S. Allora mi chiedo: non era quello lo stesso movimento che aveva minato alle basi della democrazia con dichiarazioni quasi sovversive? O in quel caso, l’appoggio del M5S poteva essere accettato perché strumentale alla formazione di un governo PD, senza farsi scrupolo alcuno? Quindi, ricapitolando: i voti al candidato (di sinistra), sostenuto in primis dal M5S non potevano essere dati, ma i voti del M5S potevano essere presi. Sono confuso.

    2) Lei non fornisce alcuna motivazione sul perché il PD si sarebbe spaccato su Rodotà: l’ex segretario del PDS, figura autorevole della sinistra e da sempre convinto sostenitore della Costituzione, insomma, non era un candidato gradito a parte del PD. Il perché non è dato a sapersi, se si esclude la fragile motivazione analizzata in precedenza. In ogni caso, sebbene anche su Marini la spaccatura del PD era stata ampiamente annunciata dai renziani e da molti altri, Bersani e il PD hanno comunque inteso sostenerne la candidatura sicuri del sostegno del PDL. Insomma: 2 pesi, 2 misure.
    Sostenere la candidatura di Rodotà, invece, avrebbe consentito almeno ad una parte del PD di rispondere alle richieste degli elettori (nonché alle sollecitazioni degli alleati…), limitando i danni della doppia disfatta Marini-Prodi facendo così venire allo scoperto i veri sostenitori dell’accordo con Berlusconi. Non sarebbe stata una grande vittoria, certo, ma neanche una clamorosa sconfitta.

  392. Grazie Matteo per la chairezza su Rodotà! Te, come altri amate il Pd e cercate di ascolatre ancora di più la base, i Circoli anche quelli di periferia.
    Ieri mattina, durante l’ennesima assemblea straordinaria del Pd Montopoli ho rinnovato la tessera 2013. Con me, altri compagni e amici hanno rinnovato il proprio impegno al Partito. Perchè ho rinnovato la tessera? Perche noi attivisti ci dobbiamo essere, la nostra discussione dovrà essere il punto di forza per il prossimo Congresso. Noi ci dobbiamo essere per ridare speranza a chi oggi si sente deluso e amareggiato. Inoltre, noi ci dobbiamo essere perchè questo partito l’abbiamo voluto fortemente e costruito pezzo dopo pezzo. E’ anche nostro e non so se è dei 101.

  393. Rodotà non è un esponente dei cinque stelle.
    Già da molti mesi giravano in internet petizioni per Rodotà presidente, ma voi avete fatto finta di niente. Il professore è un uomo di sinistra, un grande uomo e questo lo sanno tutti, e lo dovreste sapere soprattutto voi. Come potete farci credere di giudicarlo solo perché i grillini simpatizzavano per lui? Mi dispiace ma le sue motivazioni non reggono. Maria

  394. Rodotà ha scritto:La mia candidatura era inaccettabile perché proposta da Grillo? E allora bisogna parlare seriamente di molte cose, che qui posso solo accennare. È infantile, in primo luogo, adottare questo criterio, che denota in un partito l’esistenza di un soggetto fragile, insicuro, timoroso di perdere una identità peraltro mai conquistata. Nella drammatica giornata seguita all’assassinio di Giovanni Falcone,

    l’esigenza di una risposta istituzionale rapida chiedeva l’immediata elezione del presidente della Repubblica, che si trascinava da una quindicina di votazioni. Di fronte alla candidatura di Oscar Luigi Scalfaro, più d’uno nel Pds osservava che non si poteva votare il candidato “imposto da Pannella”. Mi adoperai con successo, insieme ad altri, per mostrare l’infantilismo politico di quella reazione, sì che poi il Pds votò compatto e senza esitazioni, contribuendo a legittimare sé e il Parlamento di fronte al Paese.

  395. Trovo la prima una motivazione partitica nel senso peggiore del termine: anteporre gli interessi di partito alla voce del popolo fa parte di quegli antichi giochi e meschini compromessi che hanno sempre più allontanato i cittadini dalle istituzioni e spento l’entusiasmo e il desiderio di partecipazione alla definizione delle risposte che il Paese attende. La seconda è nauseante, ed è forse stato un bene per Orfini e per il suo partito non averla esplicitata, perché se già l’indignazione è strepitosa, in quel caso sarebbe divenuta furibonda. Innanzitutto, sarebbe bene capire se questa è la motivazione che Matteo in fretta e furia ha imbastito per placare l’ira degli elettori Pd, come credo, oppure la ragione dell’intero suo partito (che compatto, in realtà, non è mai stato affatto). Rodotà è un raffinatissimo giurista, esperto di diritto, illuminato assertore dei principi costituzionali e appassionato e strenuo difensore del principio e delle concrete declinazioni di quel “bene comune” cui si è fatto riferimento proprio nello slogan elettorale del centrosinistra, slogan che è risultato essere un mero e ipocrita marchio di superficie. E’ stato un uomo della politica e delle istituzioni, ma è forse una colpa esserlo stato? No, se si è dato un contributo costruttivo e intelligente al Paese; inoltre, il professore si è tenuto fuori dal gioco negli ultimi anni, mostrando di non essere attratto dalle aule del potere, come chi, invece, da venti e più anni è abbarbicato alle poltrone. Non è iscritto al M5S e non è stato certamente designato da Beppe Grillo, bensì da un popolo che in gran parte proviene dall’elettorato, giustamente deluso, della sinistra, oggi non più esistente in termini di partito, e che, inoltre, è ampiamente costituito dallo stesso elettorato di “Italia bene comune”, come hanno mostrato manifestazioni di piazza in tutto il Paese, non solo sotto Montecitorio, il rumore dei circoli, la rete (Giachetti, che nega ciò, è un altro, tra i tantissimi, “cieco” o finto “cieco” tra voi) . Scaricare su Rodotà gli eccessi verbali di Grillo mi sembra una motivazione pretestuosa e fragile, nonché profondamente offensiva nei confronti di un uomo che della Costituzione ha fatto il codice di riferimento del suo agire politico e delle sue battaglie, che tanto hanno appassionato i giovani di ogni tempo. Mettere in dubbio la fedeltà al dettato costituzionale di un giurista e intellettuale come Rodotà è davvero inaccettabile. E poi si sta parlando del momento dell’elezione del Presidente della Repubblica, non di eleggere un Presidente del Consiglio a 5 Stelle: e secondo Orfini, sarebbe stato questo il momento di mettere in evidenza gli eccessi di Grillo (o le nefandezze di Berlusconi o, ciò che più indigna in questo momento, la miopia e mancanza di lungimiranza della pseudo-sinistra)? Non sarebbe stato questo il momento delle polemiche, dunque perché mai Rodotà, candidato del popolo, non di Beppe, avrebbe dovuto attaccare Grillo in questo frangente, inopportuno a ciò? Non voglio entrare nel merito delle posizioni e dei comportamenti dei cosiddetti grillini, ma mi permetto di dire, anche se ciò potrà sembrare paradossale, che, a mio avviso, Grillo NON è, ne lo si può essere a meno di essere anarchici, l'”antipolitica”: il suo movimento è animato dalla protesta (ma c’è anche la proposta) contro la CATTIVA gestione del sistema, non contro il sistema in sé e per sé, contro un’Europa dei poteri finanziari e non contro l’Europa in sé, non contro la forma “partito” in astratto, bensì contro un partitismo verticistico che dimentica fin troppo spesso di portare nelle stanze del potere le istanze del popolo, alle quali un tempo proprio la sinistra era assai sensibile. Gli attacchi non sono stati rivolti certamente alla Costituzione nelle sue parti basilari e migliori, ma a certi limiti che potrebbero essere rivisti, senza certo tradire gli ideali altissimi che animarono i padri costituenti, nonché a un’architettura dello Stato sclerotica e mal funzionante sotto diversi aspetti. Non possiamo inoltre negare che il giornalismo italiano è purtroppo largamente fazioso e condizionato dai partiti, quindi una certa stizza contro quegli importuni inviati che cercano di strappare la frase detta in fretta per ricavarne titoli e interpretazioni affrettate non è così infondata. Perché, inoltre, tante importanti notizie vengono passate sotto silenzio al tg1 e soltanto alcuni giornali come La7 le riferiscono? Preciso che non sono un elettore del M5S, bensì lo sono stato di Rivoluzione Civile, quindi non parlo per difendere Grillo a tutti costi, trovando anch’io certi suoi modi pericolosi e arroganti. Ma attribuire a Rodotà la presunta colpa di essere stato scelto dal popolo dei Cinque Stelle e di non aver attaccato chi lo ha sostenuto! è indice di grave fragilità intellettuale, nonché, e soprattutto, di una pretestuosità che non convince. L’elezione di Rodotà sarebbe stata un segnale di autentica volontà di cambiamento all’insegna della riscoperta di alcuni fondamentali principi (il bene comune, la giustizia sociale, la solidarietà, l’amore per la scuola pubblica: Il professore non avrebbe certo mancato di sensibilità verso i gravi problemi che affliggono il mondo accademico delle ricerca scientifica in senso lato) che il governo Monti, in linea col il precedente, ha decisamente calpestato. Avrebbe inoltre consentito l’apertura di un costruttivo dialogo con il M5S, che ha ben ragione di lamentare che Bersani cercava voti e non interazione programmatica.
    Il Pd ha fallito, ha deluso i suoi elettori, ha dato prova di stupidità e autolesionismo o forse di ipocrisia, scaturiente dallo scarto tra ciò che si professa e ciò che poi si fa.
    Vergogna!

  396. Le motivazioni indicate non lasciano scampo a nessuno; è immediatamente necessario ristabilire le priorità e gli interessi. Tutti quelli che hanno anteposto interessi di partito e personali a quelli del Paese e dei Cittadini devono andarsene!

  397. Caro Matteo,
    ti parla un elettore del PD non iscritto ma da sempre presente in tutte le battaglie, tutte le primarie, in ogni momento in cui si è sentita la cosiddetta base. Parto da qui. Questa volta non è stato fatto. Questa volta avete seguito delle strade che non ci sono state comunicate e che non abbiamo potuto capire. Di questo post riconosco l’onestà ma non condivido il ragionamento. Penso che il punto sulla conta dei voti sia il vero PUNTO. le considerazioni politiche invece su Rodotà non mi convincono. non mi convince Scalfari mentre invece la risposta di Rodotà è chiara e trasparente. Credo che sia fondamentale ammettere che Rodotà avrebbe spaccato il partito e quindi la necessità era tornare all’usato sicuro con una forma costiuzionalmente nuova e politicamente dirompente. Ma Rodotà sarebbe stato capito dalla base che lo ha riconosciuto come organico. Sui vizi di incostituzionalità del MS5 per ora siamo solo alle supposizioni legate alle dichiarazioni di Grillo in campagna elettorale e oltre. Ma sul campo il M5S non ha dato seguito a questo: la richiesta della creazione delle commissioni parlamentari, in una Repubblica Parlamentara a Bicameralismo Perfetto, non è sbagliata, andava giudata dal PD ma non poò dirsi incostituzionale. Rodotà ricorda oggi nella sua lettera le pesanti dosi di incostituzionalità portate avanti a parole e con azioni da Lega e PDL in questi 20 anni. Questo non ha fatto gridare allo scandalo e alla necessità di un garante dei beni costituzionali? Questo ha consentito la scelta di Marini. Qui è nato l’inzio della fine: quella scelta, come ha dimostato lui stesso dall’Annunziata, è stata rovinosa per il PD. per il PD delle primarie, delle primarie per Camera e Senato per il rinnovamento di Bersani e per tutti voi dirigenti, onorevoli e senatori che grazie a questo nobile meccanismo ora avete spazio e potre decisionale (forse).
    Rodotà era ed è uno di noi. Non mi convincono le argomentazioni esposte – tranne il tema della conta de voti, ma allora andava detto e spiegato! So che Lei ci ha messo la faccia, la stanchezza e la franchezza delle dichiarazioni a caldo davanti, dietro e di lato al teatro Capranica ma l’amarezza resta di avere perso l’unica occasione che avevamo di fare quello che si riconosce a Berlusconi: aver preso un movimento come la Lega e averne fatto una forza di governo (ahimé!). Noi possiamo (o temo POTEVAMO) fare lo stesso portando il M5S nell’alveo della socialdemocrazia europea senza timore del cambiamento. Ora ci restano le macerie che temo coma a L’Aquila resteranno a ingombrare il centro storico del nostro partito per parecchi anni.

  398. Aggiungo, se fosse necessario, che il Pd non ha voluto votare Orfini sin dall’inizio, non quindi dopo aver constatato questo presunto “silenzio” di Rodotà, uomo di SINISTRA, su Grillo. Non ci sono scusanti.

  399. …a vista degli utlimi eventi che si sono verificati e tenendo conto della posizione di Orfini a cui qui rispondo, credo che le tattiche del PD siano state più che adeguate e conformi ai principi della democrazia rappresentativa ed in tutela di una visione laica a favore della Costituzione. Sono dispiaciuto dal fatto che ciò debba comportare una irreparabile rottura del partito stesso (o implosione, come alcuni la chiamano) non solo in termini di coerenza e stabilità interna allo stesso, ma anche nei confronti del proprio elettorato… Non è semplice destreggiarsi nelle diverse mansioni di segretario di un partito (serio e Democratico), fare in modo di non deludere gli elettori con le proprie scelte e cercare di dare forma a qualcosa nello stallo politico che tutt’ora continua a imperversare, conciliando perciò le varie idee e vedere di venirne a capo in qualche modo… è stata fatta una scommessa, impopolare e molto rischiosa, purtroppo non è andata a buon fine e la dignitosa coerenza è venuta meno.
    Devo ammettere che anch’io sono rimasto inorridito alla vista dell’abbraccio tra Bersani e Alfano (dal momento che uno lo giudico un essere umano, l’altro insomma…), tuttavia ho evitato di dare giudizi troppo affrettati e di gridare subito all’inciucio…

    Non credo che tutto sia marcio e che tutti i politici facciano degli inciuci (anche se riconosco che alcuni lo fanno eccome), ci sono diverse cose da cambiare e da rinnovare, ma lo si può fare solo tramite il coinvolgimento attivo di tutti (tra l’altro non credo che tutti possano fare i politici!) senza rinunciare o sputare sopra a qualcosa che ci è stato donato col sudore ed il sangue dai nostri nonni. Cambiare è possibile, ma oltre al dialogo serve un’azione concreta tramite basi istituzionali ben salde che tutelino quella che è la Repubblica Italiana assieme ai tutti i suoi cittadini.

  400. io continuo a non capire, o meglio..capisco, ma non condivido.
    quello che scrivi sull’incostituzionalità del m5s è giusto e io lo condivido, meno il prendere a esempio l’articolo di Scalfari, che poteva anche evitarselo, visto che è ampiamente nota la critica di Rodotà al M5s, non da ieri, e subito dopo l’annuncio della “marcia su Roma” Rodotà ha subito detto che quello che decide il Parlamento è democrazia.
    Ora, sicuramente le “Quirinarie” sono una sciocchezza, basti vedere il risultato vero, chi aveva vinto e cioè la Gabanelli, con il max rispetto verso la giornalista. Dovevate, anzi Bersani doveva cogliere la palla al balzo e sottolineare come il M5S avesse scelto un pezzo di sinistra, insomma far vedere come solo a sinistra si possono trovare figure che danno lustro all’Italia. Anche perché non è che le scelte del PD (vedi Marini) siano state fatte alla luce del sole..basti pensare che fino alla sera prima della votazione nessuno dei parlamentari sapesse il nome..e poi: perché se Napolitano non viene eletto da tutti (M5s SEL se ne sono chiamati fuori) è il presidente di tutti e se rodotà veniva votato da PD SEL M5S non sarebbe stato di tutti?
    infine..molto bello richiamarsi alla costituzione per eleggere il capo dello stato, ma detto da un partito dove ci sono 100 traditori che usano l’elezione del capo dello stato per regolare conti interni..insomma, non è che il bene del paese sia il vostro faro, almeno dal di fuori sembra così.

  401. La ringrazio, ora ho capito perchè non avete votato Rodotà. Ma…allora ….perchè Bersani sosteneva “mai accordi con il PDL”? E poi.. mi permetto di corregeerla su una cosa… Rodotà ha dichiarato in televisione che era contrario alla manifestazione a Roma. La giustificazione che date su un uomo dello spessore di Rodotà non sta in piedi.

  402. Apprezzo l’onestà e cercherò di litigare con tono rispettoso – e polemizzo su alcune cose. Partendo da questa dolorosa constazione: il progetto politico dell’elettorato non combacia con il progetto politico di chi lo rappresenta. Questa è la verità, per questo la sacrosanta libertà di azione del parlamentare è diventata la prova di un tradimento. Perchè lo scollamento è macroscopico. Ora, io non vorrei essere irrispettosa verso le istituzioni, ma lavorate in un parlamento composta da molte persone che hanno il totale disprezzo della democrazia. Mica solo i grillini, e magari alcuni dei grillini ma non tutti – ci sono anche quelli della lega, c’è anche gente come Larussa, Berlusconi, e via di seguito. Per noi elettori, non è mica tanto certo che i 5 stelle siano meno tollerabili di quelli con cui ora farete il governo di larghe intese. Per noi, i 5 stelle sono un movimento composto da due anime, la maggioritaria piuttosto fascista, la minoritaria attiva dal basso – in rete e che porta ideali vicini alla sinistra. Chiamiamola MOLTO minoritaria. Quanti hanno votato Rodotà alle quirinarie? Andiamo Pippo Pluto e Paperino.
    Ora, prendersela per Rodotà perchè non si è fatto sentire è una sorta di personalismo adolescenziale. La sensazione diffusa è che Grillo l’abbia proposto perchè sapeva che non l’avreste votato, ma se l’avreste fatto, avreste avuto un vostro uomo – perchè mi spiace io stavo divorziando dal PD già durante le elezioni e ora vado convinta con Vendola che votai alle primarie – che avrebbe inchiodato gli stessi 5 stelle a una trasformazione verso il meglio. Avreste dato all’elettorato – che non lo vuole il governo con quelli, che non tollera pomiciate con Alfano – quello che desiderava. Siete in politica, e la libertà è sacrosanta, e io non dico che non dovevate votare liberamente. Ho tutto il diritto di considerare però il partito troppo pavido e troppo idiota per i miei gusti. Ho tutto il diritto di considerare questo gesto di libertà libertà di un conto contingente ma fuori del rispetto di un mandato politico.
    Vi siete serviti dell’antiberlusconismo per avere il mio voto. Ora non potete pensare che non rispetto la vostra libertà di parlamentari quando questo antiberlusconismo non lo rispettate. Adesso avremo due destre: Quelli e il PD di Renzi. Che bella festa.

  403. La ringrazio, se non altro, per aver cercato di dare una risposta alla domanda principale che migliaia di persone che da anni votano PD si sono poste esterrefatte. Fino a questo momento l’unica risposta era stata quella di Fassina, relativa al fatto che suo cognato non sapeva chi fosse Stefano Rodotà. Evito ogni commento in merito perché non mi consentirebbe di rimanere nell’ambito della buona educazione. Purtroppo però anche la sua risposta non è assolutamente esaustiva. Sono stata una delle firmatarie delle svariate raccolte di firme per sostenere la candidatura di Stefano Rodotà alla Presidenza della Repubblica, ben prima che egli diventasse il candidato di M5S. Appare ormai evidente che non avevate poi tutte queste idee sulle personalità da proporre. Per cui la prima domanda è: visto che questo nominativo appariva gradito – ancor prima che venisse nominato da Grillo – da un buon numero di elettori, ed essendo sicuramente una personalità degnissima di quel ruolo e proveniente dalla vostra area, come mai non l’avete neanche preso in considerazione PRIMA che diventasse il candidato proposto da M5S? E, soprattutto, come mai non ci avete pensato nemmeno SUBITO DOPO aver letto la lista dei “papabili” del M5S, quando ancora Gabanelli e Strada non avevano rinunciato? Sarebbe stata forse una mossa troppa astuta?! Certo, dopo il siluramento di Marini e Prodi era chiaro che nessun accordo fra di voi avrebbe portato a qualcosa di concreto, ma almeno dovreste spiegarci perché non avete trovato PRIMA un accordo su Rodotà. Il nascondersi dietro il ditino che “era la proposta di Grillo”, non sta in piedi. Invece di meravigliarsi e di avvallare finalmente una mossa validamente propositiva del M5S, che magari… forse, chissà… poteva anche dar luogo a diverse relazioni future, avete preferito candidare Marini – in realtà proposto direttamente da Gianni Letta, diciamocelo…. – dimostrando agli elettori di essere il tappetino del PDL. Mossa incomprensibili al vostro elettorato, dopo la politica anti governissimo tenuta fino a quel momento. Per poi proporre Prodi – altra persona degnissima, niente da dire – in un esercizio di pura schizofrenia, sapendo invece che era l’unica… l’unica persona che non solo non avrebbero mai votato gli schieramenti di destra, ma che avrebbe consentito loro di gridare addirittura al tradimento della Carta Costituzionale. La cosa che adesso fa più arrabbiare noi sostenitori di Rodotà è che ora gli si voglia addirittura attribuire la colpa di essere stato scelto dai sostenitori del M5S (… e non solo, voglio continuare a precisare), di non averne mai preso le distanze (… ma come fai a prendere le distanze dalla gente che ti propone?!?) E, comunque, dopo la votazione di Prodi, ha precisato, giustamente, che il suo nome veniva PROPOSTO dal movimento 5 stelle, ma non era da considerarsi il candidato di quel movimento in maniera esclusiva… E, “a buon intenditor poche parole”. Ma i buoni intenditori non ci sono stati! Perché non volevano intendere bene! Chiunque conosce, anche solo un po’, Stefano Rodotà sa benissimo che sarebbe stato un egregio Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e superpartes, come forse nessun altro in Italia avrebbe potuto esserlo. Non è stato necessario per lui dover prendere le distanze da certe affermazioni del M5S perché è sempre stato chiaro a chiunque segua un po’ la politica quale sia il suo pensiero. E comunque nulla c’entra il ruolo di Presidente della Repubblica con le politiche proposte poi dai singoli partiti. Non è forse un’altra la verità, caro Orsini, che c’è stata tutta l’area cattolico-centrista del PD che non voleva Stefano Rodotà perché “troppo laico”, perché poco amato dalla CEI per le sue posizioni sul fine-vita? Non è forse questa la risposta esatta, ma che preferite non dire perché è sconveniente far sapere a un elettorato progressista che nel 2013 siete ancora ostaggio dei vecchi democristiani e del Vaticano?
    Manuela Bianchi, cattolica

  404. Aggiungo che forse sarebbe il caso che il partito – se esiste – e le persone che stanno ai vertici, imparino a considerare l’opinione degli elettori come qualcosa con cui confrontarsi, non una sorta di fastidioso brusio di fondo; e quindi anche che si impari ad usare la rete come luogo di dibattito serio, per esempio sarebbe importante che dopo aver raccolto le analisi nei blog (compreso questo), qualcuno si decidesse a dialogare, non a tirare le fila nelle riunioni lontane e particolari. Anche in questo si è dimostrata la miopia e la superficialità con cui si è scartata l’ipotesi Rodotà, ottantenne in grado di guardare al futuro con uno sguardo molto più lucido e limpido di molti finti giovani. Concordo con molti interventi qui sopra: è stato chiesto un voto in funzione di una politica che il partito aveva già in mente di non perseguire; liberi i parlamentari di votare secondo coscienza, liberi gli elettori di dichiarare morto questo progetto politico. Purtroppo ecco, il progetto politico del partito non combacia con quello degli elettori (cfr. intervento poco sopra). Il che, però, è drammatico.
    Concludo ricordando che la scusa “il presidente della Repubblica deve rappresentare tutti” è ridicola e paternalista, cosa di cui davvero non abbiamo bisogno. Cossiga ci rappresentava tutti? è ridicolo.

  405. Ma allora le domande che mi premono sono: perchè il PD si spacca sul nominativo di Rodotà e chi sono i Grandi Elettori del PD che non hanno votato Prodi? E sulla seconda vorrei aggiungerti che vi sarà stato chiaro che i votanti del Pd erano d’accordo o almeno non si sentivano presi in giro come adesso invece ci sentiamo. Gabriella D. ( che da domani sarà presa in giro oltre che da voi, da amici e sorelle che aveva cercato di farvi votare per non disperdere il voto e grazie alle loro intelligenze non ho convinto!)

  406. Ho letto il suo post e ho la sensazione che qualcosa strida. Seguendo le sue parole “Il Presidente della Repubblica è il custode e garante della Costituzione. Non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco, deve saper garantire a tutti amore e rispetto per quella Costituzione nata dalla Resistenza e dall’antifascismo”, si evince che avete bollato la sua candidatura da parte del Movimento cinque stelle come una proposta fortemente influenzata da interessi di partito, quindi, inconciliabile con le caratteristiche del Presidente del Repubblica di cui sopra. La posizione di Rodotà veniva aggravata, stando sempre alle sue parole, dal fatto che la sua candidatura proveniva da un partito con forti elementi di anticostituzionalità e da fatto che lo Stesso Rodotà non avesse preso le distanze dal partito che aveva fatto il suo nome. Tutto giusto, sillogismo perfetto, ma, come tutti i sillogismi, solo formalmente. Mi spiego: lei utilizza la categoria Costituzione come garanzia di giustizia (formale) e la applica come metro di giudizio a una situazione reale (bisogna scegliere un candidato Presidente). Si può fare, è lecito, ma a una condizione: bisogna avere la certezza oggettiva che la situazione reale abbia violato uno o più principi propri della categoria formale Costituzione (è provato che la candidatura di Rodotà era figlia di interessi particolari, che Rodotà non sarebbe stato in grado di svolgere il ruolo di Presidente della Repubblica e di garante della Costituzione). Questa certezza lei non ce l’ha, e nemmeno il suo partito, avete solo deciso che sia così. Purtroppo il metodo deduttivo (è quello che lei utilizza) impone rigore nel ragionamento e non ammette decisioni arbitrarie. Al contario, le argomentazioni stridono, diventato speciose e falsificano il ragionamento, lasciando il campo aperto a interpretazioni come quella che segue.
    Lei usa la Costituzione invece di seguirla, ovvero la utilizza come strumento per vincere dispute formali (la proposta di Rodotà Presidente va contro la Costituzione quindi non lo voteremo) nelle quali lei stesso e il suo partito siete pragmaticamente invischiati (avete proposto Prodi, il fondatore dell’Unione, seguendo lo stesso tipo di interesse che avete deciso e rimproverate al Movimento cinque stelle). Questo uso formale della Costituzione in situazioni di pratica politica (l’elezione del Presidente della Repubblica), produce inazione e stallo (l’elezione di Napolitano).
    Eleggere un Presidente della Repubblica vuol dire creare compromessi, fare accordi, gestire rapporti di forza, cercando di attuare la Costituzione e non portandola a spasso come un totem. Questo lei lo sa, come sa che il suo partito fa lo stesso lavoro di quello di Grillo. Saperlo vuol dire essere consapevoli del proprio ruolo, ammetterlo significa fare politica, a viso aperto.

  407. Concordo pienamente con la signora. Ho espresso un pensiero simile in una precedente lettera, ma questa analisi è ancora più esplicita, razionale e chiara. Complimenti. L’unica cosa che manca è la risposta alle domande che vengono poste. La discussione che facciamo in questo sito non deve essere intesa come uno sfogo a chissà quale frustrazione bensì per quella che è: la ricerca di risposte a comportamenti a di poco incomprensibili (Alta Politica?). Dopotutto ne abbiamo diritto.

  408. Tutto giusto, ma mi sembri un po’ reticente sul sulla prima scelta: quella d’indicare Marini in accordo con il PDL. Poi mantenerlo nonostante i dissensi palesi nel gruppo dei grandi elettori del PD. LA scelta del Presidente deve essere condivisa, sono d’accordo, ma perché condividerla con Belusconi invece che con il M5S? Il peso nel paese è più o meno lo stesso.

  409. @Raffaele Colleoni aiutami a capire, sei contro un accordo con la destra ma voti Renzi. Io non gli sento dire altro, ma probabilmente sono io che non capisco. Dico sul serio aiutami a capire.

  410. Grazie Matteo, hai finalmente messo dei paletti circostanziati su come si è mosso una parte di PD anche se penso che Bersani molti errori di strategia politica li abbia fatti e che si ora finalmente di rifondarlo questo PD .

  411. Motivazioni deboli: un Presidente eletto con la metà più uno dei voti non è il Presidente di tutti: non lo sarebbe stato Rodotà, non lo sarebbe stato Prodi né la Cancellieri; il problema era scegliere con chi fare maggioranza. Si è preferito guardare al PDL piuttosto che la M5S, perdendo l’occasione di aprire una strada nuova che avrebbe forse condotto ad un accordo (fino ad allora da loro rifiutato) con i grillini. Ma questo faceva troppa paura a buona parte della nomenklatura del PD, consapevole di essere all’ultimo giro di boa.Dire poi che non ho votato Rodotà per ciò che non ha detto, mi pare inaccettabile. Conosciamo Rodotà per tutto ciò che ha detto e fatto in questi anni; Che non è poco. Scartata l’ipotesi (Marini) di un Presidente frutto di larghe intese, Rodotà poteva e doveva essere il Presidente eletto a maggioranza da un Parlamento che vuole il rinnovamento. Ed invece: ecco il governissimo col PDL. Chi ha votato per Napolitano ha scelto questa soluzione,

  412. Se a quello che ha scritto qui ci crede veramente allora dimostra molto poca intelligenza e lungimiranza politica: Grillo no mail Berlusca sì? A costo di sfasciare il paese?
    Se no è in mala fede (più probabile). Le auguro che nessuno le accordi mai il suo voto.
    Siete corresponsabili dello sfascio del nostro paese da 20 anni, avete avuto un’occasione per riabilitarvi e avete consegnato il paese al Brlusca ed alle banche. Dopo trent’anni di voto al CS giuro solennemente che mai più avrete il mio voto!

  413. Per far vincere la Cancellieri ci volevano circa 200 voti del PD su 420. Se Bersani non era in grado di convogliare almeno 250 voti su Rodota’… E se 200 parlamentari del PD preferiscono Berlusconi a Rodota’, queste cose bisognava dirle prima, in campagna elettorale. Sul secondo argomento ha risposto Rodota’ su Repubblica. Io credo che in voi tutti (come insieme, alcuni singoli si son comportati bene, come lei…) dovrebbe prevalere un solo sentimento: la VERGOGNA. Gianfranco

  414. Caro Orfini, da elettrice del PD non sono d’accordo con quello che scrivi per due ragioni. La prima è che è vero che il tuo voto al presidente della repubblica non ti obbliga a un voto a un governo con Berlusconi, ma obbliga invece tanto altri all’interno del tuo (nostro) partito. Perché mai, se no, Berlusconi avrebbe accettato di parlare con Bersani e poi di votare un candidato condiviso? Va bene la buona fede ma qui non siamo fessi.
    Secondo punto: perché era così importante che Rodotà fosse stato proposto dal M5s? Non sarebbe stato più giusto pensare solo al nome (e che nome!) piuttosto che alla sua provenienza? Ma cosa siamo, all’asilo? Visto che il gioco che ci piace tanto l’ha proposto il bambino antipatico, teniamo il muso e non vogliamo piu giocare? Sembrava quasi che non votare Rodotà fosse quasi una questione di orgoglio, più che di buonsenso. Quanta pochezza di spirito in questa (per fortuna dimissionaria) classe dirigente! La verità è che metà della gente dentro al PD non sono veramente di sinistra, e Rodotà era un nome troppo distante dalle loro posizioni per votarlo. Via all’inciucio quindi! Che tristezza… Io, ma non sono certo la sola, lo sostengo da anni: il nemico principale della sinistra in Italia è la sinistra stessa.

  415. Matteo sono un vostro elettore da secoli.
    Smettiamo di non dire mai nomi e cognomi: le cose semplici sono comprensibili e immediate.
    Mi sono sentito tradito e senza più un partito: Bersani doveva metterci la faccia e spiegare a noi fuori quel che stava succedendo dentro.
    Avete come partito tutto il mio biasimo.
    Con i problemi che abbiamo ora, ti ricordo che percentuali a due cifre oggi non pranzano a mezzogiorno non per motivi di linea ma per motivi di portafoglio,
    non potete pretendere e fare sottili distinzioni tra presidenza della repubblica e governo.
    Rodotà non avrà risposto nell’immediato ma è il suo comportamento la risposta.
    Avevo promesso a me stesso che se vi mettevate con il pdl non avrei più votato il pd.
    E’ ignobile ora passeggiare a braccetto con i Silvietto (non dire che non è passeggiare).
    Siete sicuri che non sia meglio azzerare cariche e far sparire tutti quelli da una generazione in su (ho 57anni)? Le facce già conosciute è meglio evitarle assolutamente.
    Sei così sicuro che la colpa del partito non sia stata la presenzione: presuppone Dalema, presuppone la Bindi, presuppone Fioroni, presuppone la Finocchiaro, presuppone Renzi, presuppongono.
    ciao Matteo
    ps dalle mie parti lombarde c’è un proverbio che tradotto suona +o- così:
    quando la merda sale in cattedra o puzza o fa danni.

  416. Caro Matteo,
    come anche altri hanno detto, queste motivazioni sono semplicemente risibili.
    E’ evidente a chiunque che la scelta del Presidente della Repubblica era comunque un preludio ai successivi movimenti. Quindi quello che dici è pretestuoso in una maniera quasi fastidiosa.
    Il vero motivo di quanto succede è che gran parte della dirigenza del PD e una minima parte del suo elettorato non vuole aprire nessun canale di dialogo con il M5S mentre una parte minoritaria della dirigenza e una grandissima parte dell’elettorato lo vuole. Questo anche perchè dentro al M5S ci sono moltissimi che vengono proprio dalla sinistra e dal PD.
    Le esternazioni di Grillo e dei suoi portavoce cretini contano zero e lo sai. Sono dei poppanti della politica ed è ovvio che frignano come tali. Si poteva chiudere un occhio sulla forma dei loro piagnistei ed andare alla sostanza di un governo di cambiamento dell’economia italiana e della politica in generale. Questo però avrebbe significato un prepensionamento di gran parte della dirigenza PD e loro si sono opposti. Punto e basta.
    La realtà del M5S è che sono persone civilissime che non vogliono “abbattere l’intera architettura costituzionale esistente”, ecc… se veramente credi questo sei anche tu un ingenuo (per non essere volgare).
    Basterebbe stanarli proponendo noi per primi riforme sostanziali e rivoluzionarie. Invece cosa ci siamo trovati???? Ancora non ho capito nemmeno che ***** di campagna elettorale ha fatto il PD. COSA HA PROPOSTO???? Non riuscivo a giustificare il perchè votarlo nemmeno alla mia dirimpettaia e ora che ha votato M5S mi guarda gongolante perchè sono stato io che ho fatto la figura del pirla.

  417. Io sono dall’altro giorno un vostro ex elettore.
    Le spiegazioni balbettate sulla non opportunità di spaccare il partito non valgono in quanto il partito si è spaccato lo stesso, siamo tornati alla stessa situazione di prima delle elezioni (Monti non mi sembra che sia stato ancora sfiduciato) e nonostante non ami Grillo non ci sono dubbi su quale sarebbe la mia scelta tra PDL e M5S.
    Non vi ho votato per vedere esultare Berlusconi.
    Sarei andato alla conta SEL + M5S + mezzo PD erano più che sufficienti per raggiungere la maggioranza.
    Sull’eversività di M5S meglio eleggere un presidente con i voti della Lega.

  418. Caro Orfini, mi chiedi se hai torto o ragione…posso semplicemente dirti che non siamo d’accordo.
    Essendo io una elettrice del pd e trattandosi dell’elezione del Presidente della Repubblica non ritengo il disaccordo tanto banale e credo che il risultato sarà una mancanza di rinnovo della fiducia (con grande smarrimento!).
    Anch’io voglio spiegarti il perché.
    Partiamo dal tuo inizio: “non c’erano i voti”, come scrivi tu stesso in realtà questa era la fine e la fine non è per definizione l’inizio. Un po’ contorta ma quello che voglio dire è che dal partito che ho votato e di cui sono stata militante per anni non mi aspetto di certo strategie politiche così fallimentari. Non posso accettare che si proponga Marini per poi passare a Prodi per poi non votare Rodotà. Si poteva ad esempio votare Rodotà subito e se non c’erano i voti cercare di convincere i grillini a votare Prodi. Magari non ci si sarebbe riusciti ma il segnale sarebbe stato diverso. Non è mio compito e non sono sicuramente in grado di elaborare strategie ma quello che io ho percepito è stato che avevo affidato il paese ad una classe dirigente che non aveva la minima idea di cosa stesse facendo, o forse, ancor più grave, ce l’aveva. A Prodi sono mancati un centinaio di voti…il Segretario e la dirigenza non sospettavano nulla? E chi doveva sospettare qualcosa se non voi? Ti prego di non prenderla come un insulto ma come una considerazione: è il vostro lavoro e l’avete fatto male.
    La seconda motivazione è per me la più incomprensibile. Stiamo parlando del Prof. Rodotà. Avevate davvero bisogno di una dichiarazione per capire che avrebbe rappresentato al meglio tutto il paese e che avrebbe garantito la costituzione? Questo mi lascia perplessa. Conosco il suo profilo molto più dei grillini e credo anche te. So che, come Prodi e Napolitano avrebbe difeso la Repubblica al meglio. In più immagino che tu abbia già intuito, date le mie posizioni politiche, le perplessità che mi suscita il M5S, ma credo che dopo quello che è successo in aula non ci sia spazio per fare ad altri la ramanzina sul rispetto per le istituzioni. Devo dirti che per la prima volta mi sono sentita smarrita anche in questo…con quale coraggio il partito che ha dato sfogo alle lotte interne mentre si votava per la Presidenza della Repubblica parla di rispetto per le istituzioni e per la Costituzione?
    Ma c’è una terza motivazione che spiega la mia rabbia, ed è la mano tesa a Berlusconi. Non parlo di larghe intese, almeno non ne parlo a te, visto che almeno su questo siamo in sintonia, parlo proprio del Presidente. Dopo le elezioni il centro-destra non ha fatto che ripetere che la soluzione Napolitano sarebbe stata la migliore. Conosco la storia di Napolitano, lo stimo e nutro verso di lui affetto ma credo che ci sia un rischio ed un limite oggettivo nel riconfermare un Presidente della sua età…quando si rivoterà e cambierà la maggioranza in parlamento potrebbe (chiaramente spero di no) dover cambiare anche il Presidente…
    Ti segnalo che siamo in molti a pensarla così e ti prego di ricordarti di queste considerazioni quando Berlusconi avrà vinto le prossime elezioni e ci saranno le analisi del voto.
    Ciao, Federica

  419. Il problema non e’ Rodota’, il PD non aveva i numeri per votarlo. Il problema e’ stato Bersani che non ne ha azzeccata una. Bersani, se era consapevole (come era consapevole) delle divisioni interne al suo partito, sapendo che qualunque scelta avrebbe spezzato il PD, avrebbe dovuto scegliere qualcuno che per lo meno dividesse anche gli altri. E questo candidato c’era, era la Bonino, che avrebbe preso voti nei M5S, e nel PDL. Era una donna, era stata candidata nel PD e aveva tutto il pedigree necessario. Non sarebbe stata una scelta molto piu’ furba di Marini? E del conseguente vergognoso incenerimento di Prodi? mah…..

  420. Non credo che i cittadini, siano essi elettori del PD o di altri partiti possano capire il suo punto di visto anche perchè il Sig:Bersani tentò accordo col M5S (un mese circa) se non erro. Adesso con Rodotà, uomo della sinistra, giurista ecc, ecc., improvvisamente il M5S diventa un mostro. Da premettere che gli esponenti del M5S si dichiaravano pronti a qualsiasi governo suggerito da Rodotà.OK non siete credibili, dirò di più io credo che non vi va a genio il taglio del finanziamento ai partiti, tutto qui. Ora pensate che i vostri elettori capiscano o vi possano premiare?

  421. Entrando nel merito dell’intervento di Orfini,deputato del PD, devo riconoscere che le argomentazioni da lui esposte sono condivisibili e mi trovano d’accordo.
    Penso anche,pero’, che proprio nell’ottica di quel confronto che lui sottolinea,l’elezione di Rodota’ avrebbe potuto essere il primo gradino di un dibattito tra due schieramenti che,forse e sottolineo forse,hanno obiettivi comuni e simili a quelli che sento vicino al mio pensiero.Grillo non lo sopporto per tutte le ragioni di cui abbiamo ampiamente discusso,ma purtroppo questo e’ cio’ che passa il convento,quindi quando abbiamo difronte qualcuno che pensa di avere la verita’ in tasca e reputa tutto il resto ciarpame l’unica arma che abbiamo a disposizione e ‘ quella del dialogo per cercare di fargli a capire che di quel ciarpame qualcosa si puo’ salvare.
    Certo per fare cio’ qualcosa dobbiamo lasciare per strada;non i nostri ideali,non le nostre speranze forse un po’ del nostro orgoglio.
    Si poteva provare a lavorare insieme, anche nella diversita’ genetica, per trovare una via di uscita alla situazione drammatica che stiamo vivendo.Sono convinto che chi piu’ ha intelligenza da vendere la debba usare per il bene comune,tralasciando,talvolta,il merito seppur sacrosanto delle proprie convinzioni……..almeno e’ cio’ che io credo debba fare un politico “Vero” o addirittura professionista.Difficile dire, ed Orfini lo sottolinea, chi ha ragione o chi ha torto,ma il risultato finale di tutto questo sfacelo e’ che probabilmente ci ritroveremo con un Berlusconi rafforzato con buona pace di grillini e piddini e ulteriore strazio per noi italiani onesti.

  422. Non so se vi rendete bene conto di cosa avete combinato! Nelle sezioni c’è un FORTE disagio, in molti affermano che dovrebbe essere tutto il gruppo dei Deputati ineleggibile se non vengono fuori i 102 Giuda. Prodi lo puoi non condividere, ma non lo puoi “ammazzare” è uno dei padri fondatori del PD. Su Rodotà concordo le sue posizioni laiche non sono viste di buon occhio dalla parte più cattolica del PD ne è esempio il suo documento sul fine vita pubblicato da Cuperlo nella rivista del CS del PD che aveva già sollevato all’epoca problemi all’interno. Personalmente lascerei perdere le considerazioni di E.Scalfari è ormai da anni che ogni domenica cerca di trovare una
    giustificazione a tutto e il contrario di tutto.Sulle ceneri caro Orfini si può ricostruire ma non si può ricostruire una aggregazione umana ( il partito) senza che questa si sia data un’anima ( una visione che dica perchè esiste e per chi esiste). In questi anni avete evitato attentamente di fare emergere alcuni temi e di fatto non c’è mai stata nessuna mescolanza fra ex e ex. Concludo con un’altra considerazione l’errore più grosso è stato quello di appoggiare il governo Monti ( di fatto un governo di destra e pesante per le decisioni politiche prese) “senza se e senza ma” E.Letta scomodò il miracolo per manifestare la sua approvazione questo è stato il primo di una serie di errori compreso il fatto che Bersani ha fatto una campagna elettorale pensando di vincere a mani basse e in più occasioni è apparso irritante e supponente. Il dopo elezioni è stato un disastro su disastro. UNA CLASSE DIRIGENTE E’ TALE SE SA DIRIGERE DICEVA UN COMUNISTA.

    Domenico Berti Socio fondatore del PD,iscritto e militante del Circolo di Bientina (Pisa)

  423. Gentile Matteo Orfini,
    Apprezzo molto quello che lei ha scritto. Però mi sembra che alcuni voti del Moviumento 5 Stelle, per eleggere la seconda e terza carica dello stato, voi li abbiate cercati e accettati. Si è parlato di scouting e di un metodo Grasso-Boldrini.
    Ecco, quando avete adottato quel metodo con successo, il primo dopo elezioni andate molto male, dovevate immaginare che fosse facile rovesciarlo contro il Pd. Viene in mente una mossa di Judo. E così è stato.
    Per primi avete teso la mano ai 5 Stelle, anche con prospettive di governo. Sapevate che stavate tendendo la mano ad un avversario politico dei più agguerriti e non ad un amico per una passeggiata. E che, se possibile, quella mano sarebbe stata usata per buttarvi a terra.
    La compattezza del partito andava verificata prima. Dopo, non si è più capito con che logica vi muovevate.
    Con stima

  424. Concordo che la discussione deve essere scevra da insulti anzi quando ciò avviene debbono essere tolti immediatamente! Pur stando all’esterno e distante dalle stanze di decisione avevo il timore che qualora il PD facesse la proposta di Rodotà non era detto che raggiungesse la maggioranza prevista! Questo elemento è per me una questione fondamentale, ciò vuol dire che all’interno del PD non c’è dell’anticomunismo ma anche dell’antisinistra! Personalmente sono stato subito contrario con la rosa di nomi che circolava perché questa non corrispondeva assolutamente all’esigenza del cambiamento , e comunque perché non è stata integrata da nomi come Zagrebelsky?….. a certo.. perché non venivano accettati? Caro Orfini visto che si stava andando allo sfaldamento del PD tanto valeva farlo su una posizione chiara scegliendo il tanto richiesto cambiamento… contarsi sul nome di Rodotà avrebbe fissato almeno un paletto visto che non si riesce ad avere nessuna identità! NB Non concordo con la tua posizione sul comportamento di Rodotà… se al suo posto ci fosse stato Prodi come ci saremmo comportati?

  425. Caro Orfini,
    ora a te e Fassina tocca attaccare a testa bassa la Serracchiani, come avete fatto con Barca, perchè ha detto che era “incazzata” perchè “il Pd doveva votare Stefano Rodotà oppure andare sulla Bonino”. Attendo con ansia una tua dimostrazione di coerenza, ovviamente so che non lo farai mai.

  426. Come ha ben detto l’utente al commento
    http://www.ivanscalfarotto.it/2013/04/20/la-rielezione-di-giorgio-napolitano/#comment-39198

    continui a parlare di “diktat” di Grillo rispetto al nome di Rodotà, ma se lo è diventato mediaticamente nelle ultime ore è stato perché
    * il PD non ha presentato una rosa di nomi credibili giocando d’anticipo
    * il PD non ha considerato che Rodotà era uno dei nomi più sostenuti da diversi ambienti di sinistra ben prima delle “quirinarie”
    * il PD non ha considerato che Rodotà era uno dei nomi più vicini al centrosinistra e allo stesso tempo, nonostante l’età, più di cambiamento.

    In altri termini, il disastro è frutto dell’incapacità del PD (meglio, di Bersani) di guidare una fase cruciale come questa.
    La cosa più semplice è dire che il gruppo dirigente ha sbagliato tutto e che buona parte dei parlamentari ha assistito senza parlare o aspettando il peggio.
    Bisogna mettere da parte il dilettantismo e iniziare ad agire come se si avesse la maggioranza relativa e quindi facendo proposte chiare ma accettabili, per tempo. Ma mai per andare al governo con il PDL.

  427. Gentile On. Orfini,
    grazie per la possibilità della discussione sul web, e con ciò giungo al primo punto: Lei scrive di non aver spiegato a sufficienza perché non avete votato Rodotà. Ebbene mi lasci dire che NON lo avete spiegato per niente! Lei si ricorda ora che ha a disposizione un blog, twitter, oltre ai media tradizionali. Eppure quando avete deciso di votare Prodi un bel tweet lo ha scritto per avvisarci. Penso che oggi più che mai se si vuole comunicare qualcosa ci si riesce, se non ci si riesce forse non si vuole.
    Addiveniamo al secondo punto: non avete votato Rodotà perché era il candidato del M5S, non ha preso le distanze dal movimento e non aveva i voti per essere eletto.
    Partendo dalla fine, la vicenda ha dimostrato che nessun candidato da voi presentato aveva i voti, quindi…..
    Per quanto riguarda il “Rodotà candidato del M5S” partiamo da un presupposto, io Le scrivo perché la ritengo persona intelligente, la prego di tenere viva in me questa speranza!
    Forse con una metafora calcistica, tra uomini, ce la caviamo meglio: poniamo per ipotesi che Lei sia un tifoso della AS Roma, è come se ci dicesse che una volta arrivato allo stadio, per vedere la partita della sua squadra del cuore, siccome ha scoperto che erano venuti anche dei tifosi della Lazio a tifare la AS Roma allora Lei decide di non tifare più la sua squadra del cuore.
    Si rende conto della stupidità di tale logica? Rodotà è un prodotto della sinistra, e non aveva alcun bisogno di prendere le distanze dal M5S, lo aveva già fatto in numerose interviste!
    Sa cosa penso? Penso che i motivi di questo naufragio politico siano ben altri, se ha voglia di conoscerli legga pure il mio blog psycopress.wordpress.com
    Stia sicuro di una cosa però, indipendentemente dalle spiegazioni di ciò che avete fatto la prossima volta, gli elettori di sinistra, se ne ricorderanno!

  428. Mi sembra indicativo che metà del partito sarebbe stata disponibile a votare la cancellieri al posto di rodotà, questo è il sintomo che l’elezione del presidente della repubblica è solo un gioco di parte e non una responsabilità istituzionale tra le più importanti. Le accuse a rodotà di essere diventato il simbolo di una corrente politica, suo malgrado, è ridicola, la sua candidatura è stata dipinta come espressione popolare, certamente in contrasto con l’ordinamento costituzionale, ma solo un partito cieco poteva sottovalutarla e ostacolarla come è stato fatto. E’ anche vero che grillo è stato un fine provocatore con la sua candidatura, spingendo alla rinuncia gabanelli e strada, perchè ha opposto al PD uno che viene in un certo senso dal PD, ma il tuo partito c’è caduto con tutte le scarpe, restaurando un presidente come napolitano che nell’immaginario di chi vorrebbe il famigerato “cambiamento” rappresenta l’immobilismo e il protezionismo della casta… non mi piace il termine inciucio, divenuto anch’esso prerogativa dei grillini, che non amo, ma siamo li… per il governo, apprezzo la tua presa di posizione, ma sono sicuro che sarà minoritaria, il futuro prossimo è gia scritto. Spero che il PD riacquisti un orientamento politico preciso e riconoscibile, che senza presunzione si apra all’esterno e inglobi personalità che lo accrescano e non che partecipino solamente all’addizione a scopi elettorali. Preferisco un partito in cui la gente si possa riconoscere in modo inequivocabile, piuttosto che un grande contenitore elettorale…

  429. Caro Orfini,
    chi ti scrive è un ex elettore del PD e neo-elettore M5S.
    Ieri ero nella sezione dell’ Esquilino a sentire Fassina e come lui tenti di nascondere dietro quattro parole ed un po’ di politichese la gravità di ciò che avete fatto e del perché.
    La segreteria&affini del tuo partito ci ha messo, nuovamente, nelle mani di Berlusconi con l’avvallo delle nuove schiere che definirei “il vuoto che avanza”.
    La testa del PD per sopravvivere, seduta su quattro poltrone da ministro, ha preferito un governo con il pdl e una possibile elezione di B. a presidente della Repubblica piuttosto che nuove elezioni od un (difficile-ma-possibile) governo con il M5S e che ne avrebbero decretato il ricambio.
    Grazie segreteria&affini, grazie “vuoto che avanza”.

  430. Caro Matteo, ti prego di compliment con La Serracchiani per la vittoria in Friuli che viste Le circostanze vale il doppio e ci permette, ancora e nonostante , di non perdere la speranza

    Inviato da iPhone Caterina Bon Valsassina

  431. Accettando quello che tu dici allora dovresti:
    1. spiegare per quale motivo prima avete cercato di ottenere l’appoggio dal M5S per fare un governo;
    2. spiegare perché, invece di quei pericolosi sovversivi del M5S, avete preferito, per eleggere il Presidente, quei custodi della democrazia e della Costituzione che sono quelli del PDL, il cui capo mi pare che sia ancora un signore che non solo ha detto cose orrende sulla Costituzione stessa, ma ha anche cercato il più possibile di piegarla a suo vantaggio.
    Poi, magari, sarebbero interessanti anche ulteriori spiegazioni su come tutto questo è stato fatto, cioè nel modo peggiore possibile, e anche magari farci capire come mai quelli di SEL (forse anticostituzionali anche loro?) non contassero nulla e non contassero nulla neanche quelli, immagino del PD, che occupavano le sezioni e non capivano perché Rodotà non andasse bene: tutto questo era il M5S? Dopo avere blaterato per mesi “che era necessario un governo di svolta” ecc. ecc.?
    Avete ottenuto il grande risultato di chiarire ad un sacco di gente che, in realtà, messi di fronte alla scelta tra un movimento piuttosto incasinato ma che porta molte istanze giuste e di sinistra e il PDL di Berlusconi, voi avete scelto il PDL di Berlusconi. Non c’è nessun bisogno di insultarvi: questo è già un autoinsulto.
    Buon viaggio!